lunedì 30 novembre 2009

Stai controllando il tuo ramo d'azienda più importante?


Non saprei esprimere con maggior forza la mia idea, il sito ufficiale di un hotel sta diventando sempre più un ramo d’azienda. Nei precedenti post ho analizzato le tendenze future del marketing on line. E' stato facile intuire, tra le varie statistiche, che la maggior parte del budget riservato al marketing si sta orientando verso il web (quasi il 60%), e la maggior parte è dedicata a affiliazioni, SEO, pay per click. Se a questo si sommano le spese ed i canoni per l’acquisto e la manutenzione dei booking engine e le commissioni d’intermediazione dei portali, è facile intuire che il budget che si dovrà destinare al web potrebbe, dopo le imposte e il costo del lavoro, rappresentare una delle partite di bilancio più rilevanti.

Abbiamo già considerato il fatto che la nuova tendenza, almeno per le catene alberghiere e per le strutture di grandi dimensioni, è quella della presenza nello staff dell’Hotel Internet Specialist. E’ probabile però che chi legge Officina Turistica e WMT (nel caso questo post venga selezionato) sia titolare o responsabile di strutture di medio piccole dimensioni, indico quindi alcuni consigli per potersi interfacciare con efficacia con una web-agency.

La questione più importante è la qualità del traffico che il sito genera, in particolare non è importante realizzare volumi di visite eccezionali, determinante è che la qualità del traffico sia buona e che, come si dice in gergo, converta. La percentuale di conversione, cioè il rapporto tra visite e prenotazioni ottenute è il dato più rilevante (non fatelo tra visite e richieste è fuorviante).

Come si può creare un traffico qualificato? Esistono dei metodi? Ovviamente si, anche se, come in tutte le miscele di qualità, è necessario trovare il giusto equilibrio tra vari fattori. Ma quali sono questi fattori?

Prima è necessario aver chiari i due obiettivi principali.

1) Creare traffico per il tuo sito 2) Trasformare i visitatori in clienti

In questa pratica dovete dimenticare ogni tipo di eccesso, il sito deve generare vendite, è preferibile un know-how di marketing piuttosto che di grafica. Faccio sempre l’esempio della pagina con la quale Madri una delle aziende leader nel settore del web-marketing, pubblicizza i suoi corsi. Scarna, testuale, chiara, veloce, utile, e ad alta convertibilità. (Tra le altre cose, vi posso assicurare che un corso Madri non fa mai male).

Sicuramente vendere soggiorni in hotel è diverso ma è bene miscelare bene i vari fattori ed evitare alcuni errori:

10) Dopo aver letto questa lista capirai perché l’ultima cosa da fare sul tuo sito ufficiale è invitare i tuoi visitatori ad uscire verso altri siti, ogni link in uscita dal tuo sito è una rinuncia alla prenotazione, attento perché esistono molti modi per indurti a spostare il tuo traffico altrove. NON LO DEVI FARE!!! Ti verrà chiesto in mille modi, anche subdoli e da chi meno te lo aspetti.

1) Evitare filmati flash nella home page, non servono ad aumentare la popolarità del sito, i navigatori non vogliono divertirsi, cercano informazioni impiegando meno tempo possibile, cliccheranno subito su “skip intro”, se proprio non puoi farne a meno uno piccolo te lo puoi concedere ma mai a discapito del testo. Il tuo web designer deve sviluppare il testo che è determinante per il successo del sito, tra le altre cose i filmati flash sono costosi da realizzare;

2) Non eccedere con immagini e opzioni grafiche, magari dedica una foto-gallery o una video-gallery a parte. Nelle pagine testuali è preferita la velocità, eventualmente usa delle miniature che, solo se il navigatore lo gradisce, si possano ingrandire. Dato che i motori di ricerca sono sensibili al testo è bene, quando si inseriscono immagini, che ognuna di queste abbia una descrizione.

3) Pretendi una facile navigabilità del sito, deduttiva, snella, veloce, credo fortemente che la sobrietà premi, quindi l’indispensabile: una mappa del sito, dei link ben organizzati e in buona evidenza, e l’uso di parole che ritieni possano essere associate a quelle più usate sui motori di ricerca (inizia da qui la tua coda lunga). Menù a discesa, sono accettati ma non li ritengo strategici, così come link denominati: “struttura”, “confort”, “attività”. Per il posizionamento del tuo sito sarà sempre più determinante ciò che gli spider dei motori di ricerca leggeranno. In particolare con la nuova tendenza degli algoritmi semantici.

4) I tag sono strategici anche se, secondo alcune teorie, hanno meno rilevanza. Anche in questo caso è consigliata sobrietà e una giusta quantità e qualità dei tag. Per controllarli puoi leggere il codice html del tuo sito, non è difficile. Fai click su Visualizza fonte e controlla quali parole trovi a fianco di Tag Title, Tag Description, se non ci sono tag chiedi di inserirne con parole chiave che ritieni più consone alle ricerce del tuo hotel. E’ bene che siano diversi per ogni pagina. Più precisamente devono essere, in ogni pagina, coerenti con il testo in questa contenuto.

5) cosa deve dire Il tuo sito e come deve dirlo? Credo molto nello sviluppo del testo quale elemento fondamentale di un sito che si fa trovare e che converte. Primo perché il testo è ciò che i motori vedono e quindi, già in questa fase, stiamo selezionando il nostro visitatore. Più siamo congrui con la sua ricerca e più possibilità abbiamo che si realizzi la prenotazione. Anche se le nuove tendenze enfatizzano le emozioni con immagini d’impatto, resto dell’idea che l’immagine crei emozioni e il testo crei conversioni. Preferisco le seconde, fino a che non mi dedicherò all’arte ma ancora non me lo posso permettere. Usa il testo per farti trovare, usa le prime tre, quattro righe del testo per vendere. Solo il motore di ricerca leggerà tutto il tuo sito, forse neanche lui! Ricordati che le prime righe devono essere molto dense di parole con le quali vuoi farti trovare. La densità è molto strategica ma anche questa deve essere equilibrata. La Home Page è la tua carta più importante alcuni punti sono fondamentali: caratteristiche principali dell’hotel, localizzazione, attrazioni… ma anche questa volta senza esagerare;

6) Il tuo booking engine è un vero e proprio investimento, è il congegno chiave di quello che ho definito il tuo nuovo ramo d’azienda. Deve essere ben inserito nel contesto, deve essere attivabile da ogni pagina del sito e sempre in buona evidenza, facilmente navigabile e che permetta di completare l'operazione di prenotazione con meno click possibile. Esistono varie possibilità di servizio, io propendo per l’acquisto a titolo definitivo del programma, e per il pagamento di un canone fisso di manutenzione annuale, almeno per le strutture medio/grandi. Ti consiglio di mantenere tariffe in linea con quelle che pratichi sui maggiori portali di vendita. La coerenza e la correttezza sono ancora due fattori premianti. Magari giocati le coccole, inventa una tariffa che premi la prenotazione diretta con gadget, pranzi, escursioni, t-shirt dell’hotel. Non giocare sulle tariffe. Quello che ti raccomando di non fare è simulare un modulo di richiesta in booking engine, quindi rispondere al cliente con una successiva e-mail. Coloro che usano un sistema di ricerca disponibilità sono abituati a prenotare in real time. Quando sarà arrivata la tua offerta, avranno già prenotato altrove.

7) Analizza il tuo sito, cerca di comprendere come gli utenti navigano nel tuo sito. Software come Google Analytics aiutano a comprendere il percorso degli utenti: in quale pagina atterranno, da dove ti abbandonano per sempre, con quali parole ti trovano e con quali parole sarebbe bene ti facessi trovare meglio. Insomma l’analisi ti aiuta ad aggiustare la mira verso il target della conversione. Sensibilizzare il web-master a questa pratica, a monitorare i nuovi interventi correttivi, è un dovere al quale non puoi assolutamente sottrarti. L’analisi del sito e le medie di conversione sono la riprova tecnica e scientifica della bontà o dell’inutilità degli investimenti che stai facendo in quello che ritengo il ramo d’azienda più significativo. Con Analytics (servizio gratuito fornito da Google) puoi anche controllare la riuscita e l’affidabilità delle tue campagne pubblicitarie, delle tue offerte, dei tuoi pacchetti.

8) Pay per click, personalmente non ho mai avuto particolare trasporto per questa pratica che, se ben fatta, mi si dice dia grandi soddisfazioni. Vi ricordo però che la prima cosa che mi fu insegnata in uno dei primi corsi che ho frequentato è stato come difendersi dalla click froud. Quindi l’asta di Google, necessita di perizia, capacità nel redigere il testo della pubblicità, esiste una tecnica per gli “header”, è un po’ come indovinare il titolo di una copertina di giornale. Insomma, per avere successo, devi essere bravo, perché se sei generico origini click a basso tasso di conversione e i click del turismo sono i più costosi al mondo. Uomo avvisato…

9) Costruire una buona rete di link al tuo sito. Anche in questo caso preferisco la qualità alla quantità. La tua link popularity avrà maggiori benefici se origina da siti di qualità, attinenti al core business. Evitata i linkifici, le guide dispersive. Avere un link da una pagina dove trovano spazio migliaia di altri alberghi potrebbe essere peggiorativo per la tua popolarità. E’ meglio essere un hotel consigliato da un autonoleggio vicino alla tua attività, che ha una lista di hotel ben organizzata in una pagina interna del suo sito. Se acquisti dei link a pagamento controlla quante visite ti procaccia e fai un’analisi dei costi/benefici;

10) Questo punto è il più importante ed è per questo che l’elenco inizia con il numero 10, ti ho detto che le cose importanti le devi dire subito e che la coerenza su internet premia! Grazie comunque per aver letto sin qui, spero di esserti stato utile.

C-Magazine | Mag Collaborativo sul Web Marketing Turistico




Con molto piacere e con un pizzico di orgoglio vi informo che è on-line il primo C-Magazine. Antonello Maresca ha, con la velocità che si addice ai più affidabili operatori internet, dato vita ad una idea nata a margine dell'ultimo BTO, dopo una cena in pizzeria tra alcuni blogger riuniti con maestria da Giancarlo Carniani e Robert Piattelli. Grazie a Antonello e a tutti gli amici blogger che parteciperanno a questa avventura, io sono veramete felice di farne parte


Dal Blog di Antonello Maresca

Web Travel Marketing è il primo, e forse unico, C-Magazine (Magazine Collaborativo) sul Web Marketing Turistico.
WTM C-Magazine raccoglie, ogni settimana, post e considerazioni dei maggiori esperti ed appassionati di Web Marketing Turistico.
C-Magazine può diventare un comodo strumento da fornire agli Operatori della Ricettività che non hanno tempo e capacità di scandagliare e monitorare la rete alla ricerca di informazioni sul mondo del Travel on Line.

Potete scaricare il numero zero qui.

C-Magazine può, anzi deve essere liberamente divulgato, pubblicato, condiviso.

Cosa farò io:
lo condividerò, in versione scaricabile, sul mio blog e sulle mie risorse “sociali”;
lo invierò a tutti i miei clienti;
contatterò le organizzazioni locali che si occupano di Turismo e Ricettività per chiedere loro di inviare il NOSTRO C-Magazine a tutti gli associati ed affiliati;
pubblicherò il Magazine nei canali di File Sharing e Magazine Sharing.
C-Magazine è anche un mio personale attestato di stima nei confronti dei tanti appassionati professionisti di questo settore che ogni giorno, con generosità condividono le loro considerazioni sul mondo del Web Marketing Turistico.

Grazie di cuore a tutti voi!

domenica 29 novembre 2009

Il futuro del Marketing è Social

BigMouthMedia ha recentemente reso pubblici i dati di una ricerca svolta in collaborazione con Tnooz.
I professionisti del settore marketing sono stati chiamati a rispondere ad alcune domande riferite alla spesa che le loro aziende hanno riservato per il marketing on line nel 2009 e le previsioni per il 2010.
Per la prima volta la spesa riservata all’online supera il 50% (39% nel 2008, 50% nel 2009 ed è stimata al 57% per il 2010). Scorporando questo dato scopriamo che le aziende che spendono oltre l’80% del budget on line sono le OTA e i portali di comparazione delle tariffe. Quelle che spendono meno sono le compagnie marittime e ferroviarie. In ogni caso tutti i settori prevedono un incremento rispetto all’anno precedente.
I canali più utlilizzati del marketing on line nel 2009 sono le Paid Search con il 34% (Autonoleggi e Travel Comparison quelli che investono di più) seguite da investimenti in SEO, affiliazioni, email Marketing. Solo il 7% è rappresentato dagli investimenti sui Social Media.
Per il 2010 è prevista una crescita significativa degli investimenti in Social Media, SEO e Pay per click, in calo le operazioni via mail. Le compagnie marittime saranno più propense alle affiliazioni, gli hotel e le compagnie ferroviarie sanno quelle che incrementeranno le spese per il pay per click. Le OTA diminuiranno i loro investimenti SEO. Ma tutti i settori aumenteranno in modo significativo e prossimo al 100% il loro intervento sui Social Media con un peso all’internod el budget on line che raddoppierà portandosi al 14%.
Interessanti anche le percezioni sul futuro, in pratica questi sono i sentiment-indicators per il 2010: la maggiore opportunità del travel marketing sarà quella del confermarsi della crescita delle vendite on-line, il problema più sentito è la congiuntura economcia negativa, la sfida più impegnativa è l’engagenment sui Social Media, la capacità di creare sinergie tra i vari canali sarà un’altra carta vincente.
Su un tema però non ci sono dubbi, tutte le aziende prevedono massicci interventi economici sul fronte dei Social Media con incrementi assai significativi e più importanti rispetto al 2009 e la cosa più importante è che la maggior parte prevede una struttura interna da dedicare ai Social a differenza degli altri canali per i quali si preferirà rivolgersi a agenzie.

Il post della domenica ovvero del tutto il mondo è paese

Anche il vignettista di Travelweekly è convinto che vi siano albergatori tra coloro che inseriscono recensioni false su internet... tutto il mondo è paese.

sabato 28 novembre 2009

Ma chi è gmborsetti? Lo 007 di Sosalbergatori!

Non voglio fare il bastian contrario perenne, ma questa volta devo dire che ho trovato qualcuno che su Tripadvisor non esprime qualche dubbio come spesso faccio dalle pagine di Officina e come fanno anche altri amici blogger, ma ci va giù veramente duro! Tutti andiamo sostenendo che Tripadvisor, e quindi Expedia e Venere stanno costituendo un polo d'intermediazione troppo potente, schierando mezzi e tecniche per lo più sconosciute agli albergatori. Da una prima fase di ignaro disinteresse verso questo fenomeno da parte degli albergatori, si è passati ad una seconda fase nella quale si è iniziato a guardare verso i portali contenitori di UGC con fare sospettoso, cercando di gestire la situazione alla bene in meglio - in pratica qualcuno ha pensato bene di inserire recensioni false e benevole sul proprio conto - poi è seguita la fase della perfidia: qualcuno ha inserito recensioni false e malevole sul conto del concorrente. La quarta fase è quella di ascoltare e gestire gli UGC che obiettivamente sono una ricchezza aziendale. Ma la fase che stiamo vivendo adesso mi pare intermedia e un poco irrazionale. Oggi ho avuto modo di scoprire un blog, forse voi già lo conoscevate, che pratica contro Tripadvisor una sorta di guerra santa tanto che, al confronto, i consigli di prendere precauzioni nei confronti di Tripadvisor pubblicati su Officina, sono zuccherini. Non condivido toni e metodi di Sosalbegatori.com. Il metodo del video che vi invitiamo a vedere è veramente ingenuo. Cosa significa e a che serve far sapere che si possono inserire recensioni false su Tripadvisor? Si può anche rubare in banca, commettere un omicidio, truffare qualcuno. Mentre sarebbe bene dire che rilasciare informazioni mendaci è vietato dalla legge e che, in caso di denuncia, le autorità preposte potrebbero anche rintracciare il computer di chi ha inserito i dati falsi e più importante che avere una falsa identità su internet è ritenuto un reato. I siti stessi se la dichiarazione è particolarmente lesiva e i termini usati sono fuori luogo cassano la valutazione. In America, come già indicato da Officina, è possibile approcciarsi a questa disciplina, quella delle recensioni false, con un metodo più scientifico. In questo articolo di David Poulton si evidenziano i rischi per chi recensisce falsamente o in modo diffamatorio un albergo o un ristorante. Che la questione sia particolarmente sentita lo prova anche il fatto che Officina abbia dedicato una marea di post alla gestione della reputazione e su Tripadvisor ma senza mai giungere ai toni esasperati mostrati dal blog Sosalbergatori che, se si chiama così e se fa di questa problematica la sua bandiera, che dire? Il problema è veramente grande. Comprendo gli interessi di tutti ma gestire questa situazione con eccezionale veemenza non mi pare giusto. Un'idea gentile, di quelle che più si addicono all'albergatore e che mi piace, è quella recentemente indicata da Salvatore Menale sul suo blog. Tornando al video che riportiamo sotto se non sapete chi sia gmborsetti guardatelo e fatevi un giro su Sosalbergatori.



Chapeau Monsieur Preda

Ho trovato un post-it sulla mia scrivania con su scritto Bruno Preda, è un promemoria. E' servito a ricordarmi che, in una recente chat che ho avuto con Robert Piattelli, avevamo parlato proprio di Bruno e avevo preso qualche appunto. Non abbiamo parlato di Atrapalo, né del modello di business, né dell’effetto prodotto sul turista e che tanto subbuglio ha creato all'indomani del BTO. Questo post riguarda Bruno Preda, Country Manager Italia di Atrapalo. Bruno ha presidiato i social network, dove ha dovuto fronteggiare una serie incessante di attacchi, con la serenità e i modi che si confanno a chi crede nel prodotto che promuove, dando segno di preparazione tecnica e cultura del web. Insomma, volevamo chiudere una settimana con una nota positiva. Premi non ne possiamo dare, che Officina non è Atrapaliana lo sapete, ma campa di passione e nei confronti di Bruno non posso far altro che dire, insieme ad altre persone con le quali ho parlato di ciò: Chapeau Monsieur Preda!

I portali istituzionali del turismo italiano? Solo premi e proclami!

Pare, che per capire che c’è da fare un portale istituzionale del turismo italiano (che funzioni!) ci sia voluta un’indagine (riportiamo sotto i risultati recuperati su Faiat Flash). Come se non bastassero gli eloquenti segnali e le inconfutabili tendenze mondiali a farlo capire! Pare anche, che non siano stati sufficienti in rapida successione gli interventi del Ministero del Turismo, di Confindustria, di Federalberghi, Aci, Enit e nientepopodimenoche di Amadeus, che non è un dj ma bensì il leader nella distribuzione globale e nella fornitura di tecnologie per l’industria dei viaggi e del turismo. Ebbene, dopo tanti proclami pare che su Italia.it qualcosa si stia muovendo seppur con scarsi risultati: è stata tolta la fotografia taroccata del Primo Ministro e anche il patetico e vetusto discorsetto di marketing territoriale.
Il risultato qual è? Che non se ne viene fuori! Italia.it, portale che per costi assomiglia più ad una manovra finanziaria è già vetusto, lo era dopo pochi giorni e per giunta, come segnalano gli addetti ai lavori, non solo è poco innovativo, poco 2.0, ma in particolare non funziona.
Complice il week-end mi volevo dedicare a http://www.italyhotels.it/ il portalone degli hotel italiani. Presentato alla Fiera di Rimini, alla presenza del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, nel corso del convegno inaugurale: “Internet e Turismo-più valore per il cliente, più efficienza per l’impresa” del Sia Guest (il salone internazionale dell’accoglienza), il portale di Federalberghi-Confturismo lo presentavano così:


"italyHotels , il sito capace di mettere online gli oltre 33 mila alberghi esistenti in Italia. Il progetto, realizzato in partnership con Amadeus, ancor prima di essere messo in rete, ha già ricevuto un primo ambito riconoscimento. italyHotels è stato infatti insignito del marchio dell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione varato dall'Unione Europea."

Si parlava anche dei sondaggi: dichiarati inediti:


“Nel corso del convegno di Rimini sono stati presentati anche due sondaggi inediti: il primo relativo all'utilizzo di Internet da parte degli alberghi italiani per commercializzarsi ed il secondo relativo ai consumi turistici estivi degli italiani effettuati utilizzando ovviamente Internet”

Pare che presto anche questi sondaggi riceveranno il premio originalità!!!! :-)
Il bombardamento mediatico a sostegno dell'ennesimo proclama prosegue:


"Il sito www.italyhotels.it, promosso da Federalberghi , è il portale degli albergatori italiani offre un database aggiornatissimo sulle strutture ricettive e consente di effettuare ricerche mirate e prenotazioni garantite in pochissimi click! Il portale degli
albergatori italiani , che oltre a presentare le loro offerte, trova lo
strumento ideale per promuovere la loro immagine e farsi conoscere. Essi possono anche, non appena lo vogliano, modificare on line il profilo del proprio albergo inserendo aggiornamenti sui prezzi, sui servizi offerti e altro per offrire ai Clienti informazioni sempre aggiornate e veritiere."

Ebbene, oggi http://www.italyhotels.it/ non si apre, non c’è, non lo vedo. Dopo i proclami dei tremila siti della Ministra Brambilla, delle versioni beta che ci hanno stufato e della politica dell'annuncio, sono veramente arrabbiato al solo pensiero che il futuro di chi lavora in questo settore, ed il patrimonio culturale e dell’ospitalità italiana siano in mano a dei pressappochisti che di giorno in giorno producono inefficienza in un settore che sarebbe totalmente da ristrutturare.

E se volete farvi due risate guardate la fantomatica indagine statistica che risultati inaspettati" ha dato.

I risultati dei sondaggi:

INCHIESTA ALBERGHI
L’inchiesta è stata svolta su un campione volontario di 1.057 strutture (di cui il 55,4% a 3 stelle, il 20,2% a 4 stelle, il 14,7% a 2 stelle, il 3,8% ad 1 stella e lo 0,1% a 5 stelle).
I risultati salienti indicano come oltre il 97% del campione possiede un proprio sito Internet.
Di questi il 60% lo utilizza per vendere direttamente le camere online ed il restante 37% lo utilizza solo per scopi promozionali. Il 67% del campione ha indicato l’utilizzo della carta di credito quale garanzia esclusiva della prenotazione.
Il 62% del campione dispone di una connessione ad Internet a disposizione della clientela (il 31,5% incluso nel prezzo ed il 30,5% a pagamento) e di essi il 46% offre una connessione WiFi.

INDAGINE CONSUMATORI
L’indagine è stata svolta dal 21 al 25 settembre su un campione di 2.400 italiani maggiorenni, rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni.
L’estate scorsa il 28% degli italiani (pari a 13,3 milioni di persone maggiorenni) ha utilizzato
internet per acquisire informazioni turistiche.
Dell’intera popolazione, il 15,4% l’ha usato per prenotare, in Italia o all’estero, una camera d’albergo.
Addirittura il 72% della popolazione, però, non ha utilizzato Internet (rispetto ad una
media europea del 44%) per fini turistici.
La causa per la quale Internet non è stato utilizzato per fini turistici, è derivata nel 31% dei
casi dalla mancanza di un computer e dal 28% dovuto alla non conoscenza di come funziona Internet. Il 10%, infine, ha dichiarato di non avere accesso alla rete.
Tra tutti coloro che hanno utilizzato Internet per raccogliere informazioni turistiche, l’88,1% ha cercato informazioni sulla destinazione, il 60,4% ha raccolto notizie sull’albergo, il 51,6% ha
individuato la struttura ricettiva, il 46,1% ha prenotato l’albergo.
Tra quanti, infine, hanno effettuato una prenotazione online, il 39,5% ha utilizzato direttamente il sito dell’albergo, il 31,9% ha completato il percorso utilizzando un portale specializzato ed un 19,7% si è avvalso di un portale istituzionale.

venerdì 27 novembre 2009

Disintermediazione. Un bel progetto, l'ignoranza e il sogno

Questa mattina ho sognato di aver ricevuto una mail nella quale un hotel del nord est italiano mi informava che ero stato scelto per partecipare ad un interessante progetto per combattere la crisi e l'intermediazione e per essere più attenti alle esigenze della clientela. Il sogno, ripeto il sogno, è proseguito in quanto a proporre un network internet oriented (un portale di prenotazioni) era un collega che chiedeva solo 5/7 euro di commissione per prenotazione. Un sogno nel sogno. Mi ricordo di aver fatto un onirico viaggio in un sito rigorosamente beta (come quelli della Brambilla). Nel sogno ho scritto chiedendo informazioni e se potevo sfuggire a praticare, su detto portale, delle quote che mi pare, sempre in sogno, avrebbero finito per essere non eque non solo con i portali (verso i quali anche in sogno ho degli obblighi di correttezza) ma anche con il sito ufficiale dell'hotel per il quale, in sogno, facevo consulenza. Nella mia spiegavo che avrei preferito offrire qualità maggiore e coccole a un’eventuale clientela procacciatami da quella operazione, piuttosto che non apparire in equity rate su tutti i miei canali, mi sono sentito dire che quelle che avevo elencato (una cena omaggio, uno champagne in camera, una bella guida rilegata elegantemente quali possibili omaggi) erano tutte cretinate e non tecniche per disintermediare. Per essere gentili con i clienti bisogna abbassare le tariffe e basta. Mi ricordo, in modo abbastanza vago poiché iniziavano a svegliarsi i gatti e in casa la tranquillità stava scemando, di aver fatto una telefonata per insistere, sempre in sogno, che il mio prezzo è equo e non è abbassabile. Ricordo chiaramente che il sogno si è concluso con questa frase pronunciata dall'angelica voce: non pensi di avere ragione, le auguro di essere più riflessivo, e se non vuole essere parte del progetto meno male, gente come lei non ci serve. E mi ha riattaccato il telefono in faccia. Poi mi sono svegliato e ho detto: meno male che gli albergatori veri, pur sapendone meno di internet rispetto a quelli che sogno, sono un po' più educati. Ricordatevi, se un albergo del nord est vi contatta per inserirvi in un portale, state sognando, sdraiatevi e riposate un attimo.

giovedì 26 novembre 2009

Due premi per BTO al Best Event Awards

Questa sera, durante un’esclusiva cena di gala, sono stati assegnati gli ambiti premi ai vincitori del BEA Italia e dell’European Best Event Awards. Un’occasione unica per conoscere le più importanti agenzie italiane e internazionali, le nuove tendenze e le novità tecnologiche del settore. La cena rappresenta anche un’importante momento di networking tra i partecipanti.

BEA è un Premio nato nel 2004 per assegnare un certificato di qualità ai migliori eventi dell'anno, con l'obiettivo di valorizzare l’evento come mezzo di comunicazione innovativo, inserito a pieno titolo nel media mix e nella più ampia strategia di comunicazione delle aziende. Oggi il Bea giunge alla sua VI edizione ed è una realtà consolidata in Italia e in Europa. Per questo motivo vengono organizzate due edizioni italiana ed europea distinte e separate: da un lato BEA Italia, riservato esclusivamente ad eventi Italiani; dall'altro EuBEA-European Best Event Awards, aperto agli eventi provenienti da tutta Europa.

A BTO - Buy Tourism Online sono andati il premio come migliore fiera europea 2008 e come migliore evento italiano. La foto dei premi è rubata dalla bacheca di Paolo Iabichino che l'ha tempestivamente postata su Facebook con il cellulare e noi lo sfruttiamo come inconsapevole inviato. Speriamo che non si arrabbi!

A Giancarlo Carniani, Robert Piattelli e a tutto lo staff di BTO i complimenti di Officina Turistica.

Anche il Franchising alberghiero inizia a scricchiolare sotto i colpi dei disintermediari professionali

"Parlando con Biro, reduce dal BTO, abbiamo deciso di esaminare tutti quei settori che possano essere definiti "intermediazione diversa" ma comunque intermediazione, insomma tutti quei costi fissi o variabili relativi alla commercializzazione del prodotto turistico. Ho quindi scelto di proporvi un intervento di Patrick Landman, uno dei relatori di BTO, che parla delle affiliazioni a marchi di catene alberghiere. Premetto che Landman è parte interessata nel proporre all'albergatore di preferire un consulente esterno di marketing e yeld, in quanto Xotels.com proprio di questo si occupa. Ora che lo sapete continuate pure... "
Patrick Landman di Xotels.com sostiene che molti albergatori affiliati a catene alberghiere non sono affatto soddisfatti: i costi astronomici, le commissioni troppo alte, le troppe regole da rispettare e la limitata libertà di intraprendere proprie iniziative di marketing sono i motivi principali di questa insoddisfazione.
I soldi vengono sprecati in brochures e in tecniche di marketing vecchio stile e le iniziative commerciali dei singoli hotel vengono limitate a tal punto che molte catene non permettono agli affiliati di avere un proprio sito web. Secondo Landman è un grosso errore non lasciare esprimere agli alberghi la loro creatività, visto che questa porterebbe a un incremento delle prenotazioni. Tutti potrebbero trarre dei benefici se le idee di marketing locale venissero stimolate e fosse data libertà di esprimerle.
Qual è il valore aggiunto di un determinato brand? Dovrebbe creare business, far arrivare nuovi viaggiatori al tuo hotel e non solo portare clienti da una proprietà all'altra. Questa strategia, nell'era di internet e del web 2.0 in cui la fedeltà al marchio sta rapidamente scomparendo, è paragonabile a un dinosauro in un museo di storia naturale.
Facendo alcune ricerche su Google (.com, .co.uk, .fr, .de, .it e .es) Landman ha testato la forza che le grandi catene hanno nell'acquisizione della clientela e il risultato è che quasi mai escono in prima pagina. La maggior parte di esse compare dopo la pagina 4, mediamente compaiono fra la pag. 5 e la pag. 8. Non è una sorpresa se le catene incontrano grosse difficoltà a creare business per i loro hotel, visto che la loro strategia è concentrata solo sul brand e non sull'acquisizione.Gli alberghi forse farebbero meglio a diventare indipendenti, a investire nel design del loro sito e in un'efficace strategia di hotel internet marketing in modo da ottenere un ROI migliore piuttosto che pagare le costose quote di affiliazione.
Un'altra opzione sarebbe quella di affidare il tuo hotel revenue management a una società esterna, dice lui. Secondo me sarebbe meglio formarsi una cultura internet per scegliere il miglior collaboratore possibile sia esso esterno o interno all'azienda.

Chiude in positivo la prima edizione di Buy Tuscany

Oltre 140 buyer all'evento organizzato da Toscana Promozione

Oltre 140 buyer internazionali hanno partecipato alla prima edizione della Borsa turistica ‘Buy Tuscany’, svoltasi il 23 e 24 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze. L’evento, organizzato da Toscana Promozione, aveva l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta e promuovere le bellezze e i tesori della nostra regione nel mondo. L'iniziativa ha previsto un workshop dedicato al turismo più tradizionale ed uno a quello congressuale. Nonostante la crisi economica, il brand “Tuscany”, con tutto quello che rappresenta, è garanzia di qualità e motivo di forte richiamo anche oltre i confini nazionali. I turisti stranieri in Toscana cercano arte, storia e cultura, ma anche natura, mare e montagna attraverso mete e itinerari alternativi, con orientamenti differenti seconda delle diverse possibilità economiche. Sul fronte dei seller, ovvero di coloro che in sostanza cercano di piazzare proposte e pacchetti turistici sui mercati europei, segnali incoraggianti arrivano dal mondo degli agriturismi, il cosiddetto turismo rurale, e dal termalismo, con alcune mete storiche sempre in primo piano come Montecatini.

Ancora pochi giorni per iscriversi al Corso di Alta Formazione

Il 30 novembre scade il termine per iscriversi al corso dedicato ai travel manager presso l’Università di Bologna

Scadrà il 30 novembre il termine di pre-iscrizione del Corso di Alta Formazione, che si terrà da gennaio a maggio del prossimo anno presso l’Università di Bologna. Sono invitati a partecipare tutti i travel manager interessati ad apprendere metodologie e strumenti per progettare e controllare il processo di gestione delle trasferte aziendali. Il corso verrà articolato in cinque appuntamenti di due giorni ciascuno, durante i quali si discuterà tra l’altro, delle potenzialità dell’analisi statistica nella scelta dei fornitori, nell’implementazione dei processi di autorizzazione, prenotazione, rendicontazione e pagamento, e nella valutazione dell’efficienza in ambito travel. Sotto il coordinamento scientifico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche dell’Università di Bologna, il corso si avvale della collaborazione di importanti player di mercato – Accor, Air Plus, Cwt, Lufthansa Italia, Seneca, Travelport e Turismo d’Affari in veste di media partner – il cui coinvolgimento è garanzia di conoscenza dello stato dell’arte e di operatività quotidiana. Per informazioni: Miriam Zaccara Tel.0541/434355, Fax 0541/434356, polorn.formazionebt@unibo.it, m.zaccara@fondazionealmamater.it. Coordinamento scientifico: Prof. Andrea Guizzardi (Osservatorio Business Travel).

mercoledì 25 novembre 2009

Atrapalo? Ma anche no!

Tutto iniziò quando vollero farci volare a 90 centesimi, nacquero le compagnie low-cost, che forse hanno permesso a tutti di volare, a tutti quelli che possono volare appunto. Però tale comportamento di marketing ha segnato il settore del trasporto aereo, permettendoci di volare a basso costo e imponendoci, col fisco, di pagare i debiti delle compagnie di bandiera. Ci hanno abituati a ragionare con la concezione del volo gratis. Poi poco importa se devo arrivare in aeroporto due ore prima e spendere un po’ di soldi nei vari negozi, poco importa se per un chilo di eccesso di bagaglio dovrò fare la cessione del quinto sullo stipendio o accendere un mutuo. Poco importa se dovrò pagare un bus e fare altri 150 chilometri per raggiungere la città che aveva lo stesso nome dell’aeroporto ma che ora insiste qualche chilometro oltre. E’ così che funziona. Ora che abbiamo imparato a viaggiare low-cost ci stanno insegnando a soggiornare no-cost, un po’ per marketing, un po’ per ingegno, un po’ per nostra ignoranza, un po’ perché sono stati bravi con i video e i comunicati stampa a far apparire più grande di quel che è stata una operazione di marketing a costo quasi zero. Sì, vi parlo di Atrapalo. Sappiate che è stata un’operazione limitata per quantità e per tempo, non è un modo nuovo di non pagare! Vorrei farvi notare l’operazione da un altro punto di vista. Se alla fine vi viene da dire che sono un ideologo, un patetico sindacalista oppure un matto, fatelo pure. Il fatto che una persona sia libera di acquistare una vacanza, viverla per l’intero soggiorno, tornare a casa e pagare, o meglio, dare valore al lavoro di alcune persone che lo hanno servito (servito nel significato più elevato che si possa dare a questa parola) pressoché prossimo allo zero significa che: Daniele che ha messo in forno le brioches, Raffaella che ha espletato le pratiche di check-in, Antonio che ha lavato i piatti, Giulia che ha servito la colazione, e l’albergatore che ha investito non si meritano niente perché nessuno sa come si chiamano, dove vivono, quanto o se guadagnano a fine mese … Forse sono stato troppo duro ma non aver dato nessuna visibilità e nessun riconoscimento a chi ha lavorato consentendo a un’ organizzazione di ottenere questa visibilità “a gratis” è vergognoso e poco dignitoso. Spero che Atrapalo faccia un bel video, questo sì virale, con il quale ringrazia tutto il personale degli hotel e gli alberghi che hanno permesso questa operazione, magari riprendendoli mentre lavorano, invece di riprendere i turisti che non hanno pagato mentre mangiano.
Diversamente abbiamo inventato, più che un’operazione di marketing, una nuova forma di schiavismo. Insomma dall’advertising volevamo passare all’invertising e invece siamo allo sfruttising. Atrapalo? Ma anche no!

domenica 22 novembre 2009

Il post della domenica ovvero del mercato globale

Pensavo oggi quanto sia pazzo il mondo di Internet. Ricordavo con un amico il mio debutto con la rete. Un mio collega venne mandato oltre Manica, nel quartier generale del più grande intermediaro B2B e B2C del mondo, dove intimoriti finimmo per concedere una commissione da vergogna, ma aiutatemi a dire da vergogna, se non ricordo male di oltre il 40% tra percentuali e spese fisse. Ma era un grandissimo operatore, ci avrebbe dischiuso le porte dei nuovi mercati, delimitato nuovi confini alla nostra operatività. Immaginavo cinesi, vietnamiti, indiani, polinesiani, americani, insomma immaginavo volti nuovi, tratti somatici mai visti nella hall dell'hotel, magari da Tahiti. Arrivò finalmente il primo fax di conferma: cognome italianissimo! Pensai saranno degli emigrati, divenuti importanti oltre oceano, torneranno in Italia dall'Argentina, forse dall'Australia dopo anni e anni. Macché, giunti in albergo scoprii che erano della provincia di Grosseto, proprio come me, precisamente di un paesino alle pendici del Monte Amiata. Il conto? Ovviamente per avere il saldo della loro pratica inviammo l'estratto conto agli uffici della multinazionale con le finestre sul Tamigi. Come è pazzo questo mondo. Questa storia, per la cronaca, ha già tredici anni, così iniziò il mio rapporto con internet e con la sua intermediazione internazionale.

sabato 21 novembre 2009

Tutti i numeri di BTO!

Li vedete questi due? Sentite cosa hanno combinato!
Tutto in SOLD OUT 5 giorni prima dell'evento, 2.833 i partecipanti, 50 relatori la metà internazionali, 31 FREE Training Session con 1.421 partecipanti, 85 giornalisti accredidati, 65 tra Bloggers e Evangelists 2.0, 2 TG BTO Live al giorno, 136 Sellers al Workshop, 106 Portali Online al Workshop, 33 aziende al Club degli Espositori, l'hashtag più twittato in italia il 17 e 18 Novembre #BTO2009, il secondo hashtag più twittato #BTOLIVE, la diretta più seguita al mondo il 17 Novembre su Livestream BTOLIVE, 216.000 i minuti di Livestream visti dalla somma degli utenti WEB_TV, 17 ore di dibattiti, keynote e interviste registrate in Main Hall, chi si è portata dietro più studenti Roberta Milano, il più gentile Roberto Brenner, la relatrice che veniva da più lontano Kristine Marshall from Seattle, il relatore che veniva da più lontano Morris Sim from Taipei, il più applaudito Paolo Iabichino, il più ammirato Marco Montemagno, il più intervistato Roberto Frua, la più ammirata Laura Valerio, quello sempre senza carta e penna Mirko Lalli, la Blogger più "famosa" Nelli, il più atteso Atrapalo, i più contenti i Bloggers e gli Evangelists 2.0, il più fotografato il cartello We Love Internet, il più ballato il video di BTO, i più tecnici Expomeeting, i più pazienti e disponibili i ragazzi e le ragazze del Prof. Eliodoro, il più buono Convivium, alla fine i più stanchi tutti i Crews, il blog più votato dal pubblico Turismo & Consigli, il più bel post su BTO tutti, le Training più affollate Seo Ring e Google......

Internet? Virtuale un cavolo! Per questo Iabichino ha lasciato il segno a Firenze

Se internet è un mondo virtuale io sono Napoleone. Diciamo che vogliono farlo diventare virtuale con leggiucole, tranelli e provvedimenti arcaici come spiega Riccardo Luna col suo Login su Wired di Novembre. Tutto normale ragazzi, non vi allarmate, siamo in Italia, abbiamo sempre protetto i mercati e in particolare i mercati dalle innovazioni. Avete letto bene, non abbiamo mai permesso alle innovazioni di permearci, sempre diffidenti, sempre spenti. C’è da tutelare uno zoccolo duro di imprenditori spenti (sarebbero quelli opposti agli illuminati) che ritengono di bloccare le innovazioni come l’unico modo, per loro, di non restare indietro. Quindi anche con internet stiamo arretrando, essere gli ultimi dei moderati nella classifica European Innovation significa anche essere i primi tra quelli che arretrano. C’è però una parte di Italia oltre a quella che partecipa a I Love Internet (Evviva il cartello We Love Internet dei masterizzandi di Savona) che con questo mezzo ci lavora e ci produce una fetta significativa di PIL, una delle poche fette della torta che cresce e che permette all’Italia di rimanere a livello economico tra le potenze economiche del globo (non so per quanto).
Ritengo sia per questo che Paolo Iabichino col suo intervento ha infiammato la BTO, l’abbia resa più viva di quel che è – e vi giuro che è parecchio viva - ed abbia reso un servizio ad internet facendolo diventare meno virtuale e, allo stesso tempo, mezzo per rendere il nostro approccio al mercato e al mondo del lavoro, quello si, meno virtuale, meno esasperato, più vivo di passione.

Dopo ore ed ore di tecniche, consigli, e appassionati racconti di scoperte e metodi lui è come se fosse uscito prepotentemente dal video dei nostri portatili, portandoci alla dura realtà e ci ha fatto capire due cose:

- Che non si può tirare ancora la corda, che dobbiamo trovare un nuovo modo di comunicare il nostro lavoro, di vendere, di fare pubblicità, che bisogna fare invertising;

- Che il nostro è un lavoraccio, che il turismo non trova rispetto nelle decisioni di chi lo gestisce e per il lavoro di chi ci vive, come non poteva partire l’applauso quando Paolo ha detto, che Italia.it è un fallimento e che non si può dare il benvenuto ad un ospite con serenità se si è titolari di un contratto co.co.co e si percepiscono 600 euro al mese.

Io mi sono accorto non tanto che gran parte della platea ha applaudito, mi sono accorto che una porzione di essa non ha battuto le mani, sono gli stessi che vedono Tripadvisor come nemico (anche io invito dal diffidarne, di non abusarne e di prenderlo a piccole dosi, ma ragionando, spero). Lo combattono d’istinto sperando di fermarlo, così come fanno con internet, con i blog. Ecco, noi dobbiamo unirci a Paolo, diffondere queste idee, dobbiamo uscire da dentro il video e fare un po’ di evangelizzazione (come ha fatto Robert in BTO). Dobbiamo stare attenti perché di imprenditori spenti ne abbiamo alcuni vicino, dobbiamo accenderli, è l’unico modo per non farci spengere. Grazie a Paolo, da martedì, la definizione di internet è più semplice, anche gli studenti se la potranno ricordare meglio: Internet? Virtuale un cavolo!

L'intervento di Iabichino, come tutti quelli della BTO li trovate seguendo questo link:
http://www.buytourismonline.com/index.php?web_tv_2009

Officina va in ferie due giorni, siete contenti?

venerdì 20 novembre 2009

Daniele contro la distrofia muscolare di Duchenne

Con un po' di vergogna per non averlo fatto prima, metto volentieri a disposizione uno spazio su Officina, per presentare e rilaciare il sostegno al Fondo Daniele Amanti. Daniele è nato il 29 gennaio 2007. A soli sei mesi valori alti di CPK nel sangue hanno fatto sospettare una grave miopatia. La conferma poco dopo il compimento del suo primo anno di età.
TOTALE ASSENZA DI SEGNALE PER LA PROTEINA DISTROFINA NEL TESSUTO MUSCOLARE
causata da una mutazione genetica ancora ingnota.
Diagnosi: DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE.
Aiuta Daniele a finanziare un programma di ricerca che individui un approccio terapeutico per tutte le mutazioni meno comuni. La somma necessaria per il progetto è di circa 250mila euro.
La somma raggiunta è aggiornata in tempo reale sul blog di Daniele. Io domani vado in libreria a comprare il libro. Dell'iniziativa se ne sono occupati tutti i media nazionali, i blogger e i social hanno dimostrato ancora una volta la loro potenza e l'impatto positivo che possono creare in queste situazioni.
La raccolta è ancora lontana dall'obiettivo. La strada da percorrere è ancora lunga. Chiedo a tutti gli amici blogger di condividere su Facebook, su tutti i social che presidiano e se fosse possibile sui loro blog.
Per una completa informazione metto anche il link al blog de Il Fatto Quotidiano che sta seguendo da vicino l'iniziativa.

giovedì 19 novembre 2009

L'effetto BTO lo scoprirete tra qualche giorno...

Si, conosco quel senso di vuoto che vi sta consumando. Conosco quello che è potuto accadere a tutti quei colleghi e a tutti quei giovani, in particolare ai ragazzi del master di Savona, ai giovani blogger invitati, a tutti coloro che fanno della BTO un momento che, seppur tra grandi numeri, tra star dell'internet mondiale, ti fa sentire comunque e sempre a casa tua, ben voluto, al centro dell'attenzione. Se vogliamo BTO ha solo un problema, quello della crescita! Una crescita meritata e quasi consapevolmente inaspettata. Penso di essere un privilegiato per il fatto di aver partecipato alla prima edizione l'anno passato, ne rimasi folgorato. Non mi sono perso l'edizione Light, che come le sigarette forse, fa più male dell'edizione normale (spero ve ne sia una versione 2010 anche di quella "leggera", che è leggera solo per modo di dire). Poi ho raggiunto la carovana BTO all'Università di Siena dove ho potuto assistere all'incontro tra studenti e "nuove opportunità professional" che questo mondo regalerà ai giovani neolaureati. Non vi dico con quanta gente mi sono messo in contatto dopo che il sempre gentile Robert Piattelli mi avvicinò a Novoli e in pratica mi fece sentire della partita. Dal quel giorno Robert ha risposto ad ogni mia curisità, sollecitazione, ad ogni mia richiesta ad ogni mio quesito. Momenti che, finalmente, si sono sostanziati in stima ed amicizia reciproche, da far invidia a chi si frequenta più assiduamente fuori dal social. Ho potuto notare la collaborativa disponibilità di Giancarlo Carniani anche mentre sta pensando a duemila persone e ad ospiti d'oltreoceano, forse anche al prossimo pannel e alle domande da porre, ti dice aspetta, e ti da il numero di telefono giusto per risolvere il problemino del momento. Ricordo a Giancarlo che gli ho strappato una promessa!
Conoscere i blogger laureandi, neolaureati e anche la fascia senior alla quale tutti i giovani hanno riconosciuto, se non altro, i meriti di servizio, non è cosa da poco. Forse questo è il clima giusto, è l'approccio giusto. Già alla prima occasione ebbi modo di individuare la BTO come un nuovo modello, non di business, ma come nuova possibilità. Dov'è scritto che si faranno i soldi se questi non saranno il tuo unico pensiero? Ebbene, è probabile che qualche business ne venga fuori, mi è già accaduto l'anno scorso. Inoltre mi è stato possibile aggiornarmi professionalmente, questo in altre occasioni raramente accade. Ve ne dico un'altra: ho avuto dei contatti e subito dopo ho potuto testare on line e con colleghi la bontà delle informazioni che avevo ricevuto. Sul rullo dei cinguettii è passata una domanda che mi ha fatto sorgere dei dubbi e mi ha fatto notare la debolezza di alcuni miei ragionamenti (Ne sanno qualcosa Antonello e Fabrizio). Già stavo elaborando la mia conoscenza. Ho aspettato un po' prima di pubblicare questo post, mi sembrava troppo romantico, troppo mieloso, poteva attaccarsi al lavoro del mio dentista. Poi un blogger giovane riepiloga le sue sensazioni. Sono identiche alle mie, a quelle di un anno fa. Poi un secondo, poi un terzo, poi tutti gli amabili bloggers alla prima esperienza sono transitati nel senso di vuoto che conosco, al momento della partenza da Firenze. Se fra qualche mese inizierete a fremere, a dimenarvi e a ballare in mezzo alla strada non potrete far altro che rassegnarvi: l'inferno BTO è entrato dentro di voi e non vi lascerà più. E' un effetto che scoprirete presto... e non potrete farci niente.

Disintermediazione raffinata contro intermediazione furbacchiona

Delle volte alcune operazioni di marketing sottendono che la controparte abbia l'anello al naso. Pochi post fa trattai del widget che Tripadvisor offriva, apparentemente in modo disinteressato, agli albergatori rinviando ad una bella analisi che Salvatore Menale aveva svolto sul suo blog. Ora lo stesso gruppo Tripadvisor-Expedia-Venere ci riprova e parte alla carica, questa volta mirando allo stesso obiettivo con un metodo tecnicamente più raffinato quasi furbacchione. Mi è giunta una e-mail nella quale mi si informa che l'hotel per il quale mi occupo di web-marketing è stato votato come hotel pulitissimo dagli utenti di un noto portale di prenotazioni del gruppo di cui sopra. Mi si invita a inserire un bannerino con la coccarda/premio e di dirlo anche per e-mail ai miei clienti. Mi si fornisce il codice html per fare l'operazione ma detto bannerino include un link alla pagina delle recensioni di detto noto portale con su scritto prenota. Il tutto mentre commentavo un post sul blog dell'amico Giovanni Cerminara e dopo il bell'approfondimento al BTO con Roberta Milano circa la disintermediazione! E poi non mi si facciano dei discorsi filosofici che siamo tutti sulla stessa barca... Io creo traffico diretto e coloro ai quali pago una commissione per aprirmi mercati nuovi vengono a razzolare nel mio mercato? Anche io ho interesse per il mio lavoro e quindi raccomando agli albergatori di inserire questo banner/premio togliendo dal codice quella porzione del codice che recita così:

dove, al posto di nomehotel troverete il nome del vostro albergo e al posto di località la vostra città.

Tra assumere un buon Hotel Internet Specialist e subire questa intermediazione cosa preferite?

domenica 15 novembre 2009

Rotta verso BTO: al via domani l'evento clou del Travel 2.0 2009

E' arrivato il momento, mancano poche ore al BTO seconda edizione. E' l'evento dell'anno, il più atteso dal turismo del futuro, da quegli operatori, studiosi, lavoratori del settore che sono stanchi del praticare il turismo sonnacchioso che ha contraddistinto l'Italia negli ultimi anni, che l'ha portata a scivolare nelle classifiche mondiali. E' il brainstorming più aggiornato del momento nel settore turismo, marketing e cultura del web 2.0. Oserei dire un nuovo stile di vita, un nuovo modo di essere protagonisti non solo per un attimo ma per i mesi, gli anni a venire... Ma la cosa che più mi affascina è che a spiegare quale sarà il futuro, l'ho gia detto in un altro post, sono personaggi che hanno la metà della mia età, un quarto delle mie stagioni di lavoro, e delle idee spettacolari. Mi viene da dire che il BTO ringiovanisce! Si, perché, a parte i soliti colossi (Expedia, Tripadvisor, ecc.) ti trovi in mezzo all'onda degli insolenti cortesi, di quei giovani motivati che spesso mancano nel mondo del lavoro. Si, quesi giovani irruenti che vogliono essere protagonisti da subito. Lo possono fare e anche bene, l'iportante è che abbiano una buona formazione, ottime motivazioni e lo spazio che, spesso, i vecchi malvolentieri lasciano. Ma posso senza dubbio dire che BTO è anche una culla privilegiata per loro, perché BTO cerca proprio i giovani. Arriveranno in diversi con il compito di bloggare oppure di trovare almeno 12 soluzioni per risollevare il turismo. Io l'ho già detto faccio il tifo per loro... Ci vediamo a Firenze!!

venerdì 13 novembre 2009

Trivago.it offre stage di web-marketing


Riporto da Trivagando il blog di trivago.it

Dopo una soddisfacente fase di start-up, con 7 milioni di visitatori al mese e 20 piattaforme
internazionali, trivago è diventato uno dei principali siti di prenotazione hotel e di informazioni turistiche europeo. Il nostro motore di ricerca mette a confronto tutte le offerte sul web di oltre 50 portali di e-booking su un database di oltre 400,000 hotel di tutto il mondo. Oltre a questo, trivago offre ai viaggiatori informazioni indipendenti di prima mano per organizzare la propria vacanza. Il portale contiene recensioni su hotel, attrazioni e mete di viaggio. Il nostro team internazionale di Dusseldorf é composto dai cofondatori di trivago e da giovani instancabili collaboratori.
Offriamo la possibilita‘ agli stagisti di svolgere uno stage in una societa‘ internazionale energica e in forte crescita.
Stage “Marketing on-line“ per
Trivago Italia
I tuoi compiti
Potrete lavorare in una societa’ internazionale in pieno sviluppo e potrete seguire i progetti che di
volta in volta ti verranno assegnati, sotto la supervisione di un tutor. I compiti vertono principalmente su:
Attivita’ di SEO, PR, hotel relations e contenuti sito.
SEO – search engine optimisation: ci supporterai nello sviluppo e ottimizzazione di trivago.it, seguirai le campagne Seo gia’ esistenti.
PR: ti muoverai nel campo delle pubbliche relazioni, lavorando ad esempio sulla lista contatti stampa, ti occuperai della distribuzione dei comunicati e dell’editing, ovvero del processo di scrittura e traduzione dei comunicati stampa, cosi’ come nell’organizzare del materiale stampa.
Contenuti:amministrazione e motivazione delle rispettive community, identificazione e contatto con i potenziali partner, attivita’ di traduzione dall’inglese o dal tedesco/all’italiano.
Profilo
• Sei madrelingua italiano.
• Sei un appassionato di Internet e della rete.
• Alta capacita‘ di apprendimento, pensiero analitico, indipendenza e forti doti organizzative ti distinguono.
• Sei una persona che sa assumersi le proprie responsabilita' e portare a termine i propri
compiti in autonomia.
• Oltre a cio’, hai un ottima padronanza della lingua inglese parlata e scritta e conosci il pacchetto Microsoft Office.
Cosa offriamo
Ti offriamo l’opportunita‘ di lavorare una societa‘ in forte espansione. Lavorerai in un team internazionale molto energico, con sede a Duesseldorf apprendendo direttamente dall’esperienza dei fondatori.
Ulteriori informazioni
• Periodo Stage: minimo 4 mesi
• Inizio immediato
• Lo stage è retribuito (secondo accordi)
Contatto:
Invia lettera motivazionale e Cv possibilmente entro il 20/11 a: info@trivago.it

giovedì 12 novembre 2009

Aria nuova nel turismo: arriva Follow 12 Steps. Sono giovani e fanno sul serio.


Nella stagione della velinocrazia fa notizia che dei giovani di belle speranze - da come hanno mosso i primi passi potrei dire di belle certezze - si tuffino, con una insolente cortesia, nel panorama dell'industria turistica. Si, mi piace un sacco quell'insolente cortesia, quel misto di sfrontatezza e passione che distingue i giovani e la loro carica. Anche la determinazione risolutiva racchiusa nel sottotitolo dell'operazione è notevole: le 12 regole d'oro per salvare il turismo con il Web! Una risorsa, quella dei giovani, della quale il turismo troppo spesso ha abusato per relegarla nelle seconde file nelle aziende private (bagnini, animatori, camerieri), figuriamoci nei geriatrici enti preposti a questo settore. I giovani dei quali sto parlando sono quelli che frequentano il Master in Marketing e Web Marketing Turistico Territoriale MWT dell'Università di Genova - Campus di Savona. Sono loro, capitanati dalla Prof. Roberta Milano, che hanno inventato l'operazione "Follow 12 Steps". Potete leggere la loro spiegazione e come funziona l'operazione nel post sul blog del Master (organizzati 'sti ragazzi!). Ma voglio porre l'attenzione, con il mio modesto post, sul fatto che il processo giovanile del momento è: velina, calendario, mi sistemo. Questi invece hanno inventato "un processo innovativo": studio, calendario, sistemo quel che c'è da sistemare! Forse non mi spiego bene e quindi uso le parole con le quali sul post di cui parlavo, i giovani masterizzandi, fanno capire come sono determinati:

... l'industria del turismo (perchè di industria si tratta) è ignorata perchè "non produce automobili" e quindi è tagliata fuori dagli impegni prioritari dei Governi (vedi scarsi finanziamenti, leggi-casino, e addirittura il ministero che non c'è -sembra una favola-).

... ha coinvolto un Guru del settore come Marco Montemagno, il quale ci ha anche nominato nel suo programma Io Reporter su Skytg24 - al BTO Firenze lo bacchettiamo perchè ha omesso che ci occupiamo di turismo-)

... Questo piccolo progetto nato davanti ad una macchinetta per il caffè può prendere vita? Già qualcuno si è accorto di noi ... iniziamo a condividere, magari con qualche tweets/share in più riusciamo ad arrivare agli occhi del Ministro Vittoria Brambilla. magari!

Conoscenza, determinazione e condivisione.

Dopo l'ennesimo proclama odierno della Ministra, sul quale mi sono fatto una grassa risata con Danilo Pontone, altra giovane e preziosa risorsa del turismo, lo sapete che faccio? Io faccio il tifo per loro! E ovviamente i complimenti alla Prof. che ha pensato bene di buttarli subito nella mischia, ne avevamo bisogno!

mercoledì 11 novembre 2009

Officina Turistica @ BTO 2009

Non ce la posso fare! Bisognerebbe avere il dono dell'ubiquità. Una parte di me vorrà restare nella sala principale, un'altra tuffarsi nelle Trainig session (a proposito, iscrivetevi perché stanno andando sold out). Poi devo andare al Workshop, è il mio lavoro, e poi, e poi, e poi vi vorrei raccontare qualcosa visto che Officina, la piccola Officina elbana, è tra i blog-ger della manifestazione. SI, il BTO ha dato una mano all'Officina sin dalla versione light inserendola, già allora, nel suo sito ufficiale. Si, è da allora che mi sono appassionato a questo evento. Guai a chiamarla fiera! Qui si lavora imparando, al BTO ci sono le istruzioni per l'uso. Qui si condivide la conoscenza grazie ad un format moderno che, almeno per adesso, non ha eguali. Anche se, come la Settimana Enigmistica, Carniani &. Co. possono vantare innumerevoli tentativi d'imitazione. Non vedo l'ora di essere a Firenze, anche per conoscere un sacco di persone con le quali in questi mesi, complici i social network e BTO, mi sono messo in contatto, ho fatto conoscenza e ho condiviso pensieri , opinioni di marketing, turismo e spesso anche parlato di varia umanità. Mancano solo pochi giorni, guardate il programma, guardate le Training Session, guardate il Workshop, guardate i blogger accreditati, guardate gli ospiti internazionali: Google, Expedia, Bing, TripAdvisor, Zoover, Oyster, Brand Karma, Marketmetrix, Atrapalo, Hrs, Orbitz... Mi dovrò proprio fare in due! E voi? Siete proprio sicuri di poter fare a meno di BTO?

Comunica "CinguettandO" con i Tweets

E' on line da qualche giorno una guida pratica all'utilizzo di Twitter: marketing, Seo e consigli per cinguetare meglio. Un Ebook che contine preziosi accorgimenti per gestire un social network... molto particolare... il tutto è realizzato da Giorgio Tavernitti del Forum GT ed è promosso da Madri Internet Marketing. Che dire? Il meglio del web-marketing e della Seo in un colpo solo.

Buona lettura, scaricate pure, è gratis!

A Sanremo il Forum Italiano del Turismo

Confcommercio e Federturismo della provincia di Imperia presentano il Forum Italiano del Turismo. Consulente scientifico ed organizzativo dell’iniziativa è FourTourism.

Questo convegno, che si svolgerà a Sanremo nei giorni 11 e 12 dicembre, intende rappresentare un punto di riferimento per il turismo del nostro Paese: un forum annuale per analizzare la situazione del turismo italiano e delle aziende turistiche, un momento di informazione e di confronto tra i più importanti esponenti ed operatori del settore.

Tema centrale del Forum 2009 è il management delle aziende turistiche in tempi d'incertezza: saranno presentati spunti e soluzioni concrete ed effettive per superare situazioni critiche come quella attuale e per cambiare e innovare il modello corrente di business.

Il Forum si articolerà in due giornate in cui si alterneranno interventi di esperti per analizzare lo stato dell’arte del settore turistico a tavoli di lavoro per ragionare su alcuni temi centrali creando momenti di riflessione costruttiva e di confronto.

Il Forum si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni di tutta Italia (responsabili politici, assessori Regionali e Provinciali del Turismo e Commercio), le associazioni di categoria (dirigenti nazionali, presidenti regionali, associati), il mondo camerale e gli operatori turistici.

Per partecipare:
http://www.forumitalianoturismo.it/
Location: Palafiori di Sanremo
Informazioni ed organizzazione:
Confcommercio tel: 0183 272861 - Fax 0183 290370 - mail: imperia@confcommercio.it
FourTourism tel: 011 4407078 - Fax 011 5631427 - mail: info@fourtourism.it

Mpi Italia: social network in scena

Il comitato Education di Mpi Italia Chapter, presieduto da Gaetano Sciatà, apre la propria attività per l’anno sociale 2009-2010 il 24 novembre al Grand Hotel Melià Milano con un seminario di stretta attualità: Web 2.0 e social network – teoria, consigli e strumenti di immediata applicazione per i professionisti dei convegni. Il seminario sarà tenuto da Mario Bucolo, esperto internazionale in marketing, visibilità, comunicazione e Pr per il settore dei musei, dei beni culturali, delle arti, del turismo culturale e degli eventi. Attraverso l’illustrazione degli strumenti online disponibili nell’ambito di ciò che viene chiamato Web 2.0 (social network inclusi) verranno trasmesse le nozioni necessarie per migliorare sia la gestione delle proprie attività progettuali e lavorative sia quelle di collaborazione con colleghi od organizzatori, ma soprattutto una miglior interfaccia sia verso i clienti sia verso i diversi target delle attività congressuali e convegnistiche che, proprio in ragione del loro coinvolgimento attivo, potranno aggiungere maggior valore alle stesse attività professionali.

Marketing per le imprese turistiche

Maurizio Testa presenta il suo nuovo libro al BTO di Firenze

Il 16 novembre alle ore 14.15 Maurizio Testa sarà alle Training Session di BTO – Buy Tourism Online a Firenze, in Stazione Leopolda - Web Room, per presentare il suo nuovo libro “Marketing per le imprese turistiche”.

Di seguito una panoramica sul libro a cura di Senio Bonini.
La crisi dell’economia internazionale imperversa e colpisce giocoforza anche il turismo. L’Elba non ne è esente, e accusa una naturale contrazione dei consumi. Ma c’è una via di fuga che risponde al nome di “qualità”. E sull’esaltazione del concetto di qualità punta dritto l’ultimo libro di Maurizio Testa, pubblicato da un editore d’eccezione come il Sole 24Ore: “Marketing per le imprese turistiche” (315 pagine, 29 €). Un “manuale d’istruzioni” che ogni piccolo albergatore dovrebbe custodire nel cassetto della propria reception. Una “bussola”, immediata ed esaustiva, che Testa ha saputo tagliare ad hoc per le piccole e medie imprese turistiche, concentrando in un solo volume riflessioni, consigli, studi ed esperienze sul campo già in passato oggetto delle prime pubblicazioni dell’albergatore-scrittore di Sant’Andrea. Da “Marketing per le isole” al libro dedicato agli uffici stampa per le piccole e medie imprese turistiche, più tutta una serie di altri scritti e contributi maturati nel tempo, che rappresentano oggi l’architettura portante di quest’ultimo volume. E così sfogliando le pagine di “Marketing per le imprese turistiche” si impara a distinguere tra marketing essenziale e secondario, a non tralasciare particolari a prima vista insignificanti quali biglietti da visita e brochure, a promuovere una newsletter, a districarsi nella jungla dei social network come Facebook e Flickr, ad affidarsi a quello strumento, magari fino ad oggi sconosciuto, che è il Web 2.0, ovvero quella particolare funzione interattiva che permette a un argonauta di esprimere il proprio gradimento nei confronti dell’albergo appena lasciato dopo un periodo di vacanza. E poi saper discettare agevolmente di termini quali booking engine, click-to-call, e podcast… Segreti oggi indispensabili – a detta di Testa – per uscire o quantomeno sopravvivere alla più dura delle crisi economiche del dopoguerra. «Solo puntando sulla qualità - spiega Testa - possiamo pensare di poter competere in un mercato divenuto sempre più agguerrito. Attenzione quindi al nostro prodotto, alla sua commercializzazione, alle nuove tecnologie, alla differenziazione della nostra offerta turistica. Senza dilapidare risorse divenute nel tempo più esigue”. Già, perché se fino a qualche tempo fa si poteva chiudere un occhio di fronte a scelte promozionali e di comunicazione che potremmo oggi definire “artigianali”, questo non è certamente più tollerabile in questa delicatissimo momento storico. «Solo così l’Elba può pensare di guardare al futuro per continuare ad essere protagonista nel panorama del turismo internazionale», sottolinea Testa, albergatore indipendente - come si ama definire – titolare dell’Hotel Ilio di Sant’Andrea e da alcuni anni docente di master in marketing e comunicazione. In fondo “Marketing per le imprese turistiche” incarna una sfida nella sfida: far sì che si accenda la scintilla di quella “rivoluzione culturale” in seno ad ogni singolo operatore della nostra isola per vedere l’Elba ancora al top delle preferenze e dei desideri del turista di domani.

martedì 10 novembre 2009

Assemblea Straordinaria dei soci Elbafly

Il prossimo 19 novembre si terrà a Portoferraio, presso la sala riunioni dell'Unione dei Comuni, l'assemblea straordinaria dei soci della Società Cooperativa Elbafly. L'assemblea è una delle più importanti della storia della cooperativa che si occupa di servizi aerei all'Isola d'Elba. All'ordine del giorno le modifiche statutarie, il consuntivo della stagione 2009, decisioni conseguenti all'ottenimento della continuità territoriale.
Si tratta di una fase assai importante quella attraversata in questo momento da Elbafly. Ormai la cooperativa elbana è ben inserita nel settore dei servizi aerei e potrebbe, finalmente, definirsi il suo ruolo futuro, in particolare in joint-venture con compagnie importanti che vorranno fare scalo all'Isola d'Elba. E' per questo importante che i soci partecipino attivamente sin dalla prossima assemblea. Per informazioni il telefono della segreteria e 0565 919620.

Nell'immagine l'Atr-72 in ocasione del volo di prova organizzato da Elbafly e ATR lo scorso 17 luglio.

domenica 8 novembre 2009

Tutti i numeri della rete!


Si parlava in questi giorni di quanto sia errata la scelta, da parte del Governo, di congelare i soldi destinati in precedenza per la banda larga. Si parlava delle opportunità che si perdono a livello di competitività se non abbattiamo, in Italia, il Digital Divide. Si rifletteva sul fatto che ritardare e ostacolare l'approccio alle nuove tecnologie e in particolare al web sia una pericolosa ipoteca sulle generazioni future degli italiani. Pare infatti che per nuove tecnologie nell'immaginario collettivo si intendano solo i megatelefonini dalle tremila funzioni, i giochini, e non le eccezionali opportunità che la rete offre a livello di comuncazione, contenuti, soluzioni di business e in particolare efficienza e velocizzazione dei processi industriali, non solo nei servizi. Per comprendere il fenomeno basta guardare questo tool segnalato da Marco Dal Pozzo sul suo blog mdplab.it e che, previa comunicazione, gli sottraggo con destrezza, citando anche la fonte principale che è Personalizemedia.com. Mettevi a guardare cosa sta succedendo nella rete dal momento in cui avete inizato a leggere questa pagina.



C'è un altro modo per rendersi conto di quello che sta succedendo nella rete, in particolare nel settore del turismo, con più precisione nel marketing del turismo, in questo momento. Passare dalla Stazione Leopolda a Firenze in occasione del BTO. Buy Tourism on Line è l'evento più importante del settore travel 2.0, un condensato di formazione e conoscenza che non ha eguali. Un format innovativo che ha già riscosso notevole successo alla prima uscita. La seconda edizione, che si terrà il 16 e 17 novembre, si preannuncia di notevole interesse con importanti ospiti a livello nazionale e internazionale. Una due giorni che riserverà ai partecipanti delle eccezionali opportunità.

Tra le altre cose al BTO c'è anche la possibilità di votare il miglior blog tra quelli scelti dal comitato scientifico (c'è anche Officina Turistica). Vota anche tu il blog che preferisci. Best Touristic Blog (Prize by the Public)

sabato 7 novembre 2009

Unwto: nel 2009 calo del 5%, ripresa nel 2010




Nei primi 9 mesi dell'anno flessione del 7% ma dopo previsto calo minore
Il turismo internazionale ha subito, tra gennaio e agosto 2009, un calo del 7%: a sostenerlo è l'organizzazione mondiale del turismo (Unwto), secondo la quale però negli ultimi mesi dell'anno il calo è stato più moderato e alla fine del 2009 la flessione sarà complessivamente pari al 5%. In particolare, l'Europa ha subito un calo dell'8%, l'Asia del 5%, le Americhe del 7%. A segnare una crescita è invece l'Africa, con un aumento del 4%. Una ripresa moderata, auspica l'Organizzazione mondiale, è prevista nel 2010, con crescite che andranno dall’1 al 3%.

Leggi tutto l'articolo sul sito ufficiale di UNWTO

Corso gratuito per operatori turistici a Portoferraio

L’Agenzia formativa Pegaso NetWork della Cooperazione Sociale Toscana organizza a Portoferraio un corso gratuito dal titolo “Co.Se.Ba. – Comunicare Senza Barriere” riguardante le strategie comunicative da adottare nell’interazione con la persona sorda. Approvato dalla Provincia di Livorno con Determinazione Dirigenziale n. 46 del 31.10.2008. Il corso avrà durata di 80 ore, si terrà presso la sede della Cooperativa Sociale Arca in via Teseo Tesei n.67 (Portoferraio) da Dicembre 2009 a Marzo 2010. Previsti n. 5 posti riservati a chi svolge attività di front office.
Per informazioni telefonare allo 0586 44 44 46 (dal lunedì al venerdì con orario 10,00 -13,00), inviare mail all’indirizzo pegaso.formazione@cmdtodaro.it o consultare il sito www.cmdtodaro.it alla voce “formazione professionale”.
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