mercoledì 30 dicembre 2009

Social-Mail Marketing per il 2010


Nei post precedenti avrai notato che, nel 2010, si registrerà un incremento delle attività di marketing sui Social Media e rimarranno in linea con gli anni precedenti i notevoli impegni economici nel canale dell'email marketing. Ho quindi pensato, con l'aiuto di alcuni blog e varie fonti on line, di raggruppare quelle che possono essere le azioni da svolgere nel 2010 per ottenere una maggiore integrazione di questi due canali di promozione: Social Media + Email Marketing=SocialMail marketing.

Incentiva il traffico verso il tuo blog
- se non hai ancora creato un tuo blog fallo subito. E' semplicissimo la piattaforma più semplice, a mio avviso e Blogger. Molto più tecnica, però un po' più difficile da gestire è Wordpress;
- inserisci un link al tuo blog dal tuo sito istituzionale;
- condividi tutti i post del tuo blog su Twitter, Facebook; Linkedin e tutti gli altri Social Media sui quali sei attivo;
- facilita i lettori nella condivisione dei post del tuo blog sui Social Media. Puoi utilizzare Addthis.com per creare una barra di condivisione da inserire sul tuo blog;
- "ospita" altri bloggers invitandoli a scrivere, ciò aumenterà l'autorevolezza dei post e creerà traffico anche verso il tuo sito istituzionale;
- Inserisci un form con il quale i tuoi lettori possano registrarsi alla news-letter.

Sfrutta la tua Fan Page su Facebook
- Crea una Facebook Fan Page per sviluppare e dare maggiore credibilità al tuo marchio sui Social Media;
- Invita i tuoi contatti a divenire fan della tua pagina. Puoi inserire l'invito sul tuo sito istituzionale, nelle email con le quali rispondi alle richieste, parlandone sul tuo blog e su tutti i Social Media che frequenti;
- Aggiungi un modulo di registrazione alla tua news-letter, guarda l'esempio nel video che segue:



- Integra il tuo blog con la Fan Page. Puoi utilizzare Networkedblogs, è molto semplice ed efficace;
- Inserisci tra le pagine preferite quelle dei tuoi fornitori di servizi e merci, frequenta le loro pagine, commenta e informa i loro fun che collabori o utilizzi i loro prodotti, ciò creerà ulteriore traffico alla tua Fun Page e ti permetterà di creare un marketing incrociato e credibile;
- Cerca e partecipa a gruppi che possono essere riconducilbili al tuo core-business, crea collaborazioni con loro e cogli le varie opportunità, senza essere troppo aggressivo.
- Crea offerte speciali riservate esclusivamente ai Facebook Fan tanto da renderli potenziali ospiti privilegiati;

Twitter aiuta il tuo lavoro
- Crea un account Twitter;
- Crea una rete di contatti sfruttando le stesse tecniche che hai utilizzato per creare la Fan Page su Facebook;
- Sfrutta le piattaforme come HootSuite.com per monitorare la tua presenza e i temi che più ti interessano. Per esempio puoi organizzare le tue liste e vedere di cosa amano parlare i tuoi ospiti...
- Controlla tutti coloro che parlano del tuo core-business, che sono appassionati di viaggi, invitali a commentare la tua struttura se sono già tuoi ospiti, oppure informali sugli eventi che si svolgono nei pressi del tuo albergo. Instaura con loro un rapporto cordiale.
- Posta informazioni e link interessanti, tutti i tuoi followers potrebbero far rimbalzare le tue informazioni. Otterrai così un'audience notevolmente aumentata e con essa aumenteranno anche i tuoi floowers diretti.

Il tuo Network su Linkedin
- Crea un profilo aziendale su Linkedin;
- Inserisci il maggior numero di informazioni sulla tua struttura, quelle che ritieni più opportune. Più informazioni inserirai più persone potranno riuscire a trovarti.
- Inserisci i feed RSS del tuo blog così che il profilo si aggiorni automaticamenet con i tuoi ultimi post.
- Ti consiglio caldamente di creare un profilo pubblico aperto a tutti, porre delle limitazioni ti renderà meno visibile.

Sfruttare questi strumenti ti permetterà di sviluppare il tuo email marketing in modo più profittevole rendendo le tue comunicazioni più efficaci, personalizzabili e allo stesso tempo di ottenere un numero elevato di potenziali ospiti che non solo potranno registrarsi alla tua news-letter, ma, in particolar modo potranno e potrai farli parlare di te. Questo è ciò che più conterà nel prossimo futuro nel settore dei Social Media.

Fonte e Video: Verticalresponse
Immagine: Hotelinternetmarketing.com

E' on line il numero 4 di WTM | c-Magazine

E' on-line il numero 4 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.

In questo numero: Buoni propositi per il 2010 di Antonello Maresca, Il 2010 sarà l'anno dei Social Network di Robi Veltroni, Aggiornare la rete sociale di un hotel di Danilo Pontone, Gli hotel Sheraton fanno rete da Booking Blog, Da Favorite Places a Goggles di Arturo Salerno, Un anno di Web e Turismo di Giovanni Cerminara, FunnelScope il Travel Social Search Engine di Enrico Ferretti, Il non convenzionale aspettando il 2010 di Alessio Carciofi, Giulia Ventrucci intervista Enrico Ferretti vincitore del Best Touristic Blog a BTO.

Appuntamento con il numero 5 nel 2010, Buon Anno!

domenica 27 dicembre 2009

Storia recente del Turismo Italiano

Chiudo il 2009 riportando quelli che sono i passaggi più significativi che hanno segnato il mondo del turismo italiano negli ultimi anni. Tanto da comprendere i motivi dell’attuale situazione e del relativo rapporto tra istituzioni, politica, operatori del settore e realtà. Per il riepilogo che parte dal 1993, mi sono servito di una vecchia tabella del Corriere Economia del 2005 e di fonti internet tra le quali alcuni blog e Wikipedia.

1993 Un referendum popolare abolisce il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

1994 Le competenze del turismo passano alla presidenza del Consiglio, dove viene istituito un apposito dipartimento. Commissariamento dell’Enit di cui si propone la trasformazione in società per azioni.

1995 Viene trasformato definitivamente in legge dopo essere stato reiterato 11 volte, il decreto che riordina il turismo, confermando il dipartimento presso palazzo Chigi, ma affidandone la gestione politica a un sottosegretario presso la presidenza del Consiglio.

1996 Le deleghe sul turismo passano al ministero dell’indistria, anche se continua a sopravvivere il dipartimento del turismo a palazzo Chigi.

1997 Pannella e i riformatori propongono un nuovo referendum per abolire il dipartimento del Turismo e trasferire le competenze in materia turistica alle Regioni, che però verrà considerato inammissibile.

1998 Il settore del turismo viene ammesso a fruire della legge 488 del 1992, che rpevede contributi a fondo perduto per chi investe in aree disagiate del paese.

1999 Il dipartimento del Turismo a palazzo Chigi viene cancellato e al suo posto viene creata una direzione generale per il Turismo al ministeri dell’Industria.

2000 Il ministero dell’Industria predispone un progetto per la trasformazione dell’Enit in Spa.

2001 Il nuovo ministero della Attività produttive assorbe le competenze in materia turistica.
2003 Il sottosegretario con delega al Tursimo, Stefano Stefani, è costretto alle dimissioni. Da allora non ci sarà più nessuno, al governo, ad avere una precisa competenza politica sul turismo.

2004 Il governo affida a Sviluppo Italia l’incarico di studiare misure per rilanciare il turismo in crisi. Il ministero delle attività produttive, Antonio Marzano, propone di trasformare l’Enit in Agenzia Nazionale e di raddoppiarne le risorse a disposizione. Nel marzo del 2004 Luciano Stanca propone e ottiene l'approvazione da parte del governo allora presieduto da Silvio Berlusconi del progetto del portale del turismo Italia.it.

2005 Un progetto del governo prevede un comitato interministeriale per il Turismo, affiancato da un comitato operativo composto da governo, Regioni e associazioni di categoria. L’Enit dovrebbe essere assorbito in società per azioni (Italia Turismo) partecipata da Stato, Regioni, e associazioni di categoria.

2006 La Corte Costituzionale dà ragione a quelle regioni, per la precisione Toscana, Campania, Veneto e Abruzzo, che avevano presentato ricorso contro il decreto che istituiva il Comitato Nazionale per il Turismo. Le competenze vennero riorganizzate, attribuendole alla Presidenza del Consiglio, in seno alla quale venne creato il Dipartimento. In quel governo al Dipartimento era delegato il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, il quale ricopriva anche la carica di Ministro dei Beni e le Attività Culturali.

2007 A febbraio è online italia.it che suscita parecchie polemiche per le notevole quantità di errori in esso contenuti . Viene presentato il logo per l'Italia.

2009 la competenza sul dipartimento viene dapprima delegata alla sottosegretaria Michela Vittoria Brambilla; la stessa Brambilla viene nominata Ministro senza portafoglio con delega al Turismo, e quindi conserva la guida politica del Dipartimento. Viene presentato il nuovo marchio Magic Italy. Nel frattempo italia.it non ha abbandonato il suo stato di versione Beta.


giovedì 24 dicembre 2009

Il 2010 sarà l’anno dei Social Network

Arrivano sempre maggiori conferme. Nel 2010 i social media saranno ancora più strategici nelle scelte operative dei responsabili marketing. E’ stato pubblicato di recente da MarketingSherpa il "2010 Social Media Marketing Benchmark Report" nel quale si nota che, il prossimo anno, per circa un quarto degli specialisti di settore, si passerà dalla fase di studio alla fase strategica. In pratica l’impegno sui social network sarà sempre maggiore sia a livello di tempi, sia a livello economico.
Passare da una fase di studio, nella quale creare traffico al proprio sito ufficiale era l’obiettivo principale, a quella strategica significa, non solo approcciarsi al settore in maniera più sistematica, ma pianificare le varie operazioni e controllarne l’affidabilità e la resa economica legando gli obiettivi a parametri specifici.
Definire gli obiettivi di una campagna marketing sociale significa essere solo a metà dell’opera. L’altra metà sarà quella di rendere le campagne effettivamente redditizie”, secondo il rapporto. “Per fare ciò è importante misurare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi iniziando a conseguire ROI sufficientemente soddisfacenti”.
In quasi tutti i settori della pubblicità americani, poi l’onda arriverà anche in Europa, sono previsti sostanziosi incrementi dei budget dedicati ai Social Network per il 2010 con specifici settori, tra i quali quello del turismo, che porteranno oltre il 50% la spesa “social” dell’intero budget dedicato alla pubblicità.
La maggior parte di questo impegno (60%) sarà dedicata alla formazione e alla retribuzione del personale per attività di blogging, sviluppo contenuti e monitoraggio dei canali social. La rimanenza sarà investita per incarichi a società specializzate, consulenti e fornitori di servizi.

"2010 Social Media Marketing Benchmark Report" di MarketingSherpa, seppur costoso è scaricabile qui.

E' on line il numero 3 di WTM | c-Magazine

E' da qualche giorno on-line il numero 3 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.

In questo numero: Come rispondono le regioni alle richieste di informazioni turistiche di Roberta Milano, Video Marketing per il turismo di Fabrizio Todisco, Hotel e connessione internet di Danilo Pontone, L'identikit dell'agriturista: tra realtà e web di Giovanni Cerminara, Come sopravvivere alla concorrenza di Giovanni Cerminara, Revenue, Competitor e prezzi di Antonello Maresca, Hotel brand reputation management di Enrico Ferretti, Viral marketing nel turismo di Alessio Carciofi, Web Analytics di Robi Veltroni, Turismo "Mobile" di Antonello Maresca, Roberta Milano intervistata da Giulia Ventrucci.

Buon numero 3 e arrivederci al 2010.

martedì 22 dicembre 2009

Moby, 29 euro per viaggiare da Piombino a Cavo (Travelnostop)

La tariffa flat rate è valida tutto l’anno e per tutte le partenze

Nel confermare il nuovo collegamento Piombino-Cavo, attivo a partire dal 2010, Moby introduce un’offerta che sarà prenotabile esclusivamente attraverso internet e presso tutti gli uffici portuali e le sedi Moby. Sia in alta che in bassa stagione basteranno 29 euro per viaggiare auto e passeggero all inclusive. Per il primo anno non è previsto il trasporto di mezzi pesanti. “Con questa iniziativa intendiamo creare un collegamento che sviluppi il versante orientale dell'isola, sia per la popolazione residente sia per l’economia, accogliendo così anche la richiesta dell'associazione albergatori per una tariffa low cost in luglio ed agosto, quando la maggior parte degli alberghi sono aperti”, ha spiegato Eliana Marino, direttrice commerciale di Moby Spa.

Fonte: http://www.travelnostop.com/

giovedì 17 dicembre 2009

E se la nuova normalità fosse questa?


Volevo chiudere meglio l'anno riservandomi un post di chiusura 2009 più o meno brillante e scherzoso, ma non è aria! Non è aria perché c'è da difendersi dall'assalto a Internet, alla banda larga e al costante e sempre più marcato digital divide tra Italia e resto dei paesi economicamente più avanzati e tra italiani e italiani. In settimana sono stati in diversi a intervenire ammonendo i nostri governanti per quanto non stanno facendo a favore dell'evolversi della rete e della tecnologia avanzata. Su tutti, segnalo il post assai articolato di video e testo pubblicato da Marco Montemagno dal titolo: "Così poco destino nei vostri sguardi" (lettera aperta al Consiglio dei Ministri). Dal post ho preso questo video che già da qualche tempo Montemagno aveva messo on-line:



Allo stesso tempo, nel settore turismo, dobbiamo subire, oltre alla significativa ignoranza della Ministra in questo campo, l'insostenibile vetustà del marchio "Magic Italy" la sostanziale inefficienza del portale dei portali Italia.it, l'incapacità degli uffici regionali a rispondere ai turisti che navigano su internet, la Presidente di Confindustria preme il Governo per far arrivare nel suo privato i soldi pubblici, Bocca protesta per tasse annunciate e elemosina riduzioni dell'Iva e anche lui annuncia portali, ma idee neanche l'ombra! L'assessore al Turismo della Ragione Lombardia nel frattempo viene arrestato...

Si aggiunge e si sta profilando una Nuova Normalità che non è dietro l'angolo come asseriva qualcuno preannunciando che presto saremo ritornati agli antichi splendori, soldi a palate, bolle speculative radi e getta, Milano da bere, e chi più ne ha più ne metta. Ho visto parlare qua e la su qualche blog di un nuovo atteggiamento nei confronti del cosiddetto "New Normal", ora l'onda lunga dell'America arriva in Italia e qualche azienda - che italiana però non è - ne da una definizione più vicina a quella che da qualche mese era diventata una mia convinzione: "Gli ottimi risultati del trimestre mostrano che Allianz ha una valida piattaforma per generare robusti utili anche nella "nuova normalita" di un mercato difficile e con una redditivita' strutturalmente inferiore al passato".

E se questa fosse la Nuova Normalità? Se questo fosse il livello economico che possiamo concederci, se questa minima crescita fosse l'unica che il pianeta può sostenere a livello ambientale, sociale come dobbiamo regolarci, magari senza esasperare il concetto e dover arrivare a Latouche? Io vedo solo una soluzione, dotarsi di strumenti efficienti, che garantiscano a bassi costi di gestione una maggiore affidabilità e competitività, una elevata possibilità di controllo, misurabilità, ampi margini di recupero e spazi di crescita, facilità di collegare numeri di persone elevati e a zero impatto ambientale. Io un'idea ce l'avrei... per tornare a Montemagno:



Credo che dopo la candidatura e l'auspicabile riconoscimento del Nobel per la Pace, presto a internet sarà riconosciuto anche il Nobel per l'economia.

lunedì 14 dicembre 2009

Web Travel Marketing WMT | c-Magazine: è on line il numero due!

Eccoci pronti, con qualche ora di anticipo, il numero 2 di Web Travel Marketing WTM c-Magazine è on -line. Un numero decisamente social. Questa settimana i post selezionati sono di: Roberta Milano, Giulia Ventrucci, Hotelinvestigator, Luciano Ardoino, Antonello Maresca, Alessandro Giagnoli, Danilo Pontone, Enrico Ferretti, Giovanni Cerminara, Salvatore Menale, Francesco Mongiello, Fabrizio Todisco e Robi Veltroni. Buona lettura.


Se siete interessati a numeri arretrati li trovate in fondo a questo blog sulla colonna di destra.

Corsi di informatica al Cescot

Cescot informa che sono aperte le iscrizioni per i corsi di Alfabetizzazione Informatica, Pacchetto Office e Specializzazione pacchetto Office.
Il primo – Alfabetizzazione - è rivolto a tutti coloro che non hanno alcuna conoscenza di computer e che vorrebbero imparare ad utilizzare questo strumento che ormai fa parte della quotidianità. Con questo corso si intende quindi dare nozioni di base per saper scrivere una lettera/curriculum, preparare semplici documenti, navigare in internet, gestire la posta elettronica.
Il secondo corso ed il terzo corso – Pacchetto Office e Specializzazione Pacchetto Office – sono finalizzati al conseguimento della Patente Europea per il Computer, e preparano agli esami, tutti nel caso del Pacchetto Office, solo alcuni nel caso della Specializzazione. Saper usare il computer è ormai un requisito indispensabile per lavorare, si tratti di chi è alla ricerca della prima occupazione o di chi ha il problema di ricollocarsi sul mercato del lavoro. Molti di noi hanno una certa conoscenza di questo strumento ma difficilmente sanno definire a quale livello, ritengono di poterlo usare in modo adeguato ma in effetti non possono provarlo. Serve quindi uno standard di riferimento che possa essere riconosciuto subito, in modo certo, ovunque e tale standard è definito dall' European Computer Driving Licence (ECDL), ossia, alla lettera, "Patente europea di guida del computer". Si tratta di un certificato, riconosciuto a livello internazionale, attestante che chi lo possiede ha l'insieme minimo delle abilità necessarie per poter lavorare col personal computer - in modo autonomo o in rete - nell'ambito di un'azienda, un ente pubblico, uno studio professionale ecc. Il nostro corso prepara quindi ai sette esami necessari per conseguire l’ECDL.

Per entrambi i corsi le lezioni si svolgeranno nel pomeriggio 2/3 volte la settimana.

Per ulteriori informazioni:
Telefono: 0565/919178
o via mail a segreteriaportoferraio@cescotdeltirreno.it”

domenica 13 dicembre 2009

Il 50% degli uffici regionali del turismo non risponde alle richieste dei turisti.

E' stata di recente pubblicata sul blog del Master Universitario in Marketing e Web Marketing Turistico Territoriale Università di Genova - Campus di Savona una ricerca svolta nella scorsa estate. L'indagine era volta a testare l'efficenza degli uffici turistici regionali, in particolare nella risposta alle richieste e-mail. Gli studenti, guidati dalla Professoressa Roberta Milano, hanno effettuato una ricerca su Google in ogni regione individuando i siti istituzionali e contattandoli, fingendosi turisti, per avere notizie e informazioni. I risultati sono a dir poco preoccupanti:

- su 21 Regioni contattate (20 Regioni, il Trentino e l'Alto Adige separatamente) 15 hanno risposto alla mail del finto turista straniero e 14 a quella del finto turista italiano;

- sono solo 9 le regioni che rispondono entro le 24 ore;

- il 33% delle Regioni non risponde all'italiano, il 28% non risponde allo straniero;

- le risposte esaustive, cioè che rispondono ad una serie di parametri, sono circa il 20%;

- anche una forma di espressione cortese è usata in un numero limitato di casi.

Vi invito a leggere il post relativo ai risultati e anche quelli relativi alle misurazioni di tempestività, esaustività e cortesia).

Il post della domenica ovvero del "Sapete dirmi cos'è un bed and breakfast?" [2] Intervista a Salvatore Menale

Domenica scorsa dopo essermi avvicinato, per la prima volta su Officina Turistica, al fenomeno dei bed and breakfast ed essermi appasionato alla filosofia sulla quale si basa questo fenomeno ho ricevuto, con molto piacere, il commento di helleborina che invitava ad occuparmi della parte "burocratica" o per meglio dire della legislazione in materia. Una piccola precisazione è gia stata redatta nel commento al post che vi invito a leggere. Per approfondire l'argomento ho preferito mettermi in contatto con Salvatore Menale consulente marketing con una particolare predilezione verso questo settore del turismo. Salvatore è inoltre l'appassionato gestore del sito BedandBreakfastMania. Gli ho rivolto qualche domanda in merito alla legislazione vigente e, per rimanere nel tema del blog e sperando di farvi cosa gradita, anche qualche "dritta" di marketing.

1 - Quali caratteristiche deve avere, secondo la legge un BB?
Bisogna premettere anzitutto che il fenomeno bed and breakfast è regolamentato (in maniera più o meno evanescente) dalla Legge Quadro Nazionale riguardante il turismo (Legge 29 marzo 2001, n. 135) che a sua volta delega alle Regioni l’esercizio delle funzioni in materia di turismo e di industria alberghiera.

I requisiti di legge imposti riguardano:
- il numero massimo di camere;
- il numero massimo di posti letto;
- la colazione.

Per quanto concerne il numero massimo delle camere esso è solitamente di 3 unità. Ma esistono delle eccezioni:
- Abruzzo, Basilicata, Calabria ed Emilia Romagna ne prevedono 4;
- Sicilia, fino a 5;
- Provincia di Bolzano e Regione Puglia, 6.

Il numero di posti letto inoltre varia a seconda delle Regioni, partendo da un minimo di 6 (es. Lazio e Lombardia) ad un massimo di 20 (Sicilia) e passando per alcune Regioni che non dichiarano nulla a riguardo (Veneto e Lombardia).

La somministrazione della prima colazione è poi un fenomeno che è proprio in corso di regolamentazione ed anche in questo caso bisogna considerare la normativa regionale. Fino a poco tempo fa la maggior parte delle Regioni obbligava i gestori ad utilizzare solo cibi preconfezionati: oggi invece molte legislazioni suggeriscono, ed a volte impongono, di somministrare una buona percentuale di prodotti tipici del luogo.

Anche le superfici delle camere sono disposte dalle leggi regionali. Vanno rispettati requisiti igienico-sanitari e bisogna essere in possesso del certificato di abitabilità e di conformità di tutti gli impianti alle norme vigenti in materia. Per quanto riguarda la gestione del servizio sono previste delle regole che impongono il cambio biancheria almeno una volta la settimana e ad ogni cambio ospite; i locali devono essere regolarmente puliti almeno due volte la settimana e ad ogni cambio ospite .

2 - Un albergo può definirsi nell'insegna come BB?
Ovviamente no. Se consideriamo la fenomenologia del bed and breakfast dal punto di vista fiscale, l’attività di B&B è fuori applicazione del campo Iva se esercitata in modo saltuario (ovvero non essendo continuativa e non organizzata come impresa): non andranno quindi emessi i documenti fiscali all’atto del pagamento ma basterà (ai fini IRPEF) rilasciare al cliente una ricevuta semplice non fiscale.
Quella dell’albergo è invece un'attività commerciale sottoposta a partita IVA e regime fiscale specifico.
Nota bene: per via sempre del vuoto legislativo nazionale e della potestà regionale in materia un Affittacamere, in alcune regioni, può anche definirsi “Room & Breakfast” (quando oltre al pernottamento venga fornita anche la prima colazione). Inoltre, nel caso della Toscana, un Affittacamere può definirsi "Bed and Breakfast", vista la mancanza della tipologia "B&B" in detta Regione.

3 - Qual è il rapporto tra BB e internet?
E’ senza dubbio alcuno un rapporto “inscindibile”. Otto utenti su dieci prenotano infatti il proprio B&B attraverso il canale on line. Spesso noto che la presenza di un B&B su internet si limita ad essere la copia del depliant o della brochure della struttura ed ancora che vengono destinate moltissime risorse ad una “presenza parallela” (ovvero quella sui portali di prenotazione on line o portali turistici generalisti): i B&B dovrebbero invece dedicare buona parte del loro budget per il proprio sito internet riducendo anzitutto il numero dei click necessari al visitatore per cercare una camera, trovarne il prezzo ed effettuarne la prenotazione ed inoltre dovrebbero cercare quotidianamente di migliorare l’usabilità e l’esperienza di navigazione del loro sito web.

4 - Qual è l'errore che, nel marketing, un BB non dovrebbe mai fare?
Non considerare la lingua italiana!
La perfetta stesura dei testi è sicuramente un fattore di importanza scontato. Eppure noto spesso un “cattivo italiano” nei testi di molti siti web. L’impressione che da chi pubblica tali contenuti è quella di disattenzione, noncuranza, trasandatezza: ovviamente l’utente di internet sarà portato a pensare che “se curano il sito in tal modo…figuriamoci i clienti !”
Allo stesso modo poi, i testi in lingua straniera, devono essere affidati a traduttori madrelingua abili sia in una perfetta traduzione che anche nell’uso delle migliori strategie di comunicazione al fine di catturare i potenziali clienti.

5 - Suggerisci 5 mosse, a costi contenuti, per promuovere un BB?

1 – Indire un'asta su eBay
E’ senz’altro una strategia di marketing alternativa quella di aprire un piccolo negozio su eBay
e creare delle aste per offerte specifiche. I vantaggi sono innumerevoli, potrai infatti: “vendere l’invenduto”, a costi molto contenuti, in maniera estremamente semplice ma allo stesso tempo efficace, rivolgendoti ad un target quasi mondiale.

2 – Podcast
La realizzazione di podcast (vista la grande diffusione degli iPod) è un ottimo modo per farsi notare on line. Esso è un file audio (o video) collegato ad un feed RSS che viene reso disponibile su internet, scaricato dall’utente e letto attraverso il proprio lettore MP3.
Nel caso specifico, rendere disponibili dei contenuti sugli itinerari posti in prossimità di un B&B può rivelarsi un ottimo strumento di marketing: immaginate infatti l’utilità di far compagnia alle persone durante il loro itinerario di viaggio.

3 – Webcam
Soprattutto se la struttura ricettiva è posta in prossimità di punti strategici naturali (piste da sci, vista mare, importante monumento) una buona idea è sicuramente l’adozione di una webcam.
Ciò fondamentalmente per 2 ordini di ragioni. Le webcam infatti:
- permettono di vedere la struttura in tempo reale, quasi di toccarla. Sarà quindi possibile vedere la reale distanza da uno specifico punto di interesse piuttosto che valutare lo stato di salute del mare o della montagna;
- portano molte visite nei siti in cui vengono integrate ed è quindi possibile usarle anche per incrementare una strategia di link popularity sicuramente ancora poco sfruttata.

4 – Cartoline digitali
Inserire nel proprio sito internet delle cartoline digitali sulla località ove è ubicato il B&B o sulla struttura stessa e mettere a disposizione dei propri clienti una postazione internet gratuita, farà si che questi ultimi diverranno promotori della struttura ricettiva già durante la propria permanenza !
Non solo: le stesse cartoline potranno poi essere usate dal gestore stesso per inviare ai clienti un messaggio di ben tornato a casa a fine soggiorno: si tratta di una metodologia di comunicazione innovativa e senza alcun dubbio simpatica.

5 – Realizzazione e Condivisione di Video on Line
Oggi, grazie anche ai software gratuiti di video editing, è possibile realizzare in modo semplice e veloce dei video sul B&B e sulla località ove questi è ubicato. E’ un fenomeno in continua crescita, soprattutto grazie alla possibilità di condividere tali contenuti su tantissimi siti (YouTube, Vimeo, Facebook, Flickr, Yalp, Alice, MySpace) che peraltro hanno raggiunto un peso realmente significativo.
Non solo: sarà possibile inoltre –previo consenso- caricare anche i video realizzati dai clienti vogliosi di condividere la loro esperienza. Il trucco sta proprio in questo fattore: la condivisione e quindi la “viralità” in grado di contagiare nuovi potenziali clienti attraverso video di esperienze reali che rendano più appetibile la fase di prenotazione della propria vacanza.

6 - In questo periodo di crisi è difficile poter pianificare un piano di pubblicità senza incidere particolarmente nei risultati di questa attività, puoi regalare ai lettori di Officina, una azione di marketing a costo zero per un BB?
Una strategia di marketing ancora poco utilizzata è quella di incrementare la propria autorevolezza attraverso la Mailing List
La mailing list è -in parole semplici- un particolare sistema che permette di ricevere, in forma di posta elettronica, messaggi relativi ad un certo argomento, scritti da tutte le persone interessate a questo. Un gestore di B&B appassionato di cicloturismo potrà quindi iscriversi ad una mailing list su questo specifico argomento e –solo dopo aver partecipato attivamente e conquistato la fiducia dei partecipanti- potrà promuovere la propria struttura specializzata per gli amanti del cicloturismo.

Grazie, Salvatore!

sabato 12 dicembre 2009

La qualità dell’ambiente è la carta vincente per una destinazione turistica moderna.

Ho assistito con particolare interesse all’incontro Turismo di Qualità - Qualità del Turismo: Acqua-Energia-Rifiuti organizzato da Legambiente Turismo e Associazione Albergatori Isola d'Elba con il patrocinio del Comune di Portoferraio. Nella riunione si è respirata un’aria nuova e si è concretizzato e palesato il comune interesse da parte di Legambiente e degli operatori turistici alla riqualificazione, sia delle strutture sia del territorio, con particolare cura all’ambiente, alle tradizioni agricole e alle fonti energetiche rinnovabili. Per inciso, il personaggio con maggiore tecnica e lungimiranza turistica mi è apparso il presidente di Legambiente Turismo Luigi Rambelli che ha snocciolato dati e sfoderato le più efficaci e moderne tecniche di marketing territoriale – sicuramente è svincolato dalle pressioni giornaliere che un’attività economica impone a un albergatore e quindi più sereno nel ragionare. Emblematica la frase: "un albergatore virtuoso con la struttura a due passi da una ciminiera può fare ben poco anche se virtuoso”. Gli albergatori, per bocca del Presidente De Ferrari, hanno dimostrato con vigore di essere diretti verso la confezione di un prodotto più “ambientalista”: cibi a chilometro zero, produzioni locali, menu biologici, raccolta differenziata, risparmio energetico e fonti rinnovabili, pannelli solari. Nuova vigoria senza dubbio è venuta dai giovani albergatori, finalmente in prima linea su temi rilevanti per l’Associazione. Meno incisive e un po’ fuori dalle logiche più contemporanee del turismo le amministrazioni pubbliche vittime come sempre di regolamenti e ostacoli burocratici. Eccezione per il Parco che istituzionalmente non poteva non essere della partita a favore di tecniche rispettose dell’ambiente e della riattivazione delle produzioni agricole locali.
Non solo buone intenzioni ma pratiche già messe in atto in un buon numero di strutture elbane legate ai controlli di Legambiente e che tendono ad aumentare, per numero di strutture e posti letto, in modo esponenziale nei prossimi anni. L’ambiente, divenendo un bene scarso – accennava Rambelli – ha incontrato l’economia ed è divenuto un investimento che porta buoni frutti. Una riunione importante e ricca di propositi, buona parte messi già in pratica, dei quali possiamo già riscontrarne la bontà e l’efficacia. Prova di ciò sono gli ultimi risultati di un sondaggio effettuato da TripAdvisor, la più grande comunità di turisti on line, al quale hanno risposto 2800 viaggiatori europei. Di seguito la notizia apparsa ieri sera su Travelnostop:

In cima alle preferenze agriturismi e hotel eco. Svezia in testa fra mete ideali
TripAdvisor: nel 2010 tutti pazzi per vacanze ‘green’
Il turismo ecosostenibile è tra le priorità dei viaggiatori di TripAdvisor per il 2010. lo rileva un sondaggio condotto su più di 2.800 viaggiatori europei secondo cui, in cima alle preferenze dei viaggiatori figurano proprio le soluzioni di soggiorno più “verdi”, prime fra tutte agriturismi ed hotel eco-compatibili, con particolare attenzione alle politiche energetiche e di riciclaggio messe in campo dalle strutture ricettive. Ma pianificare una vacanza eco-compatibile non è sempre facile: per un turista europeo su tre le informazioni a disposizione dei turisti orientati ad un viaggio “green” sono insufficienti e difficili da reperire. Per una vacanza nel pieno rispetto dell’ambiente, comunque, i turisti europei mettono la Svezia sul gradino più alto del podio seguita da Finlandia, Norvegia, Svizzera e Spagna. Infine, secondo i turisti italiani di TripAdvisor, per meritare l’etichetta “eco” un hotel dovrebbe avere impianti alimentati da pannelli solari (86%), pratiche di riciclaggio efficienti (67%), pareti isolanti in materiali anti-inquinamento (42%), ma anche camere completamente prive di imballaggi per sapone, bagno schiuma, shampoo (39%), sistemi di riciclo dell’acqua piovana (35%) e pareti e finestre insonorizzate (26%)

Fonti: http://www.travelnostop.com
Immagine: Gian Mario Gentini

Web Analytics: porta il tuo sito dall'analista, crescerà meglio!

Antonello Maresca è l’ideatore di Web Travel Marketing c-Magazine, ed è la persona con la quale, in questo periodo di ferie dal clima prefestivo, mi confronto più di frequente sulle questioni del turismo e del web. Antonello è un po’ il mio contrario, io tendo all’impulsività, lui è più simile a quelli che nel ciclismo vengono definiti “passisti scalatori” cioè coloro che impostano la corsa in un modo tale da arrivare negli ultimi chilometri nelle migliori condizioni possibili. Allora mi chiedo per quale motivo quest’uomo a Rimini, in occasione del RWME 2009, è rimasto folgorato da tale Avinash Kaushik. Chi è quest’uomo? E’ il più grande evangelista al mondo circa l'utilità dell’analisi di un sito internet. Ho controllato un po' e Antonello ha ragione ad esserne rimasto colpito. Tutto questo preambolo per farti capire che, anche tra gli addetti ai lavori, saper di poter contare su uno strumento così affidabile come l'analisi web, è come una manna dal cielo. Ti riporto, più avanti, l'elenco dei benefici derivanti da una corretta analisi web individuati da Josiah Mackenzie di HotelMarkketingStrategies. L'analisi del tuo sito può essere fatta con Google Analytics oppure con altri sistemi di monitoraggio. I dati che ne scaturiscono sono utili per osservare il comportamento dei tuoi visitatori, per comprenderne gli interessi e cosa pensano di te e di quello che stai proponendo loro.
Dunque perché non cercare di definire una serie di punti da avere ben precisi e da "cercare" in Google Analytics o da chiedere a chi lo farai analizzare? Comprendere ciò che interessa, ma in particolare ciò che non interessa ai tuoi visitatori, potrebbe fornirti chiaramente degli indizi per creare una nuova ed efficace azione di web marketing. Ecco cosa puoi ottenere da una buona analisi:

1. comprendere cosa piace e cosa non piace ai visitatori
2. determinare qual è la pagina più importante del tuo sito
3. verificare che impatto hanno le variazioni apportate ai testi o le nuove funzioni inserite
4. monitorare se le campagne pubblicitarie che fai rendono o meno
5. scoprire la keyword più importante per il tuo hotel
6. qual è il sito che genera più traffico alle tue pagine
7. comprendere qual è il profilo dell’utente che acquista i tuoi prodotti
8. scovare gli errori tecnici che fanno perdere traffico al tuo sito
9. identificare come migliorare la resa economica del tuo sito
10. quantificare che peso ha il fatturato generato da internet su tutto il tuo fatturato
11. quali sono i contenuti o le funzioni che i tuoi utenti tornano volentieri a leggere
12. Quali parti del mondo sono interessate ai tuoi contenuti
13. Quando è più attivo il tuo sito: ora, giorno, settimana, mese
14. Sviluppare una magiore conoscenza dei tuoi client.

Puoi comprendere come stai usando il tuo sito e ottenere parametri efficaci per realizzare la tua prossima mossa di marketing! Se non ti va o non te la senti di farlo da solo, porta il tuo sito dall’analista. Crescerà meglio!

giovedì 10 dicembre 2009

I Social Media dalla A alla Z

Spero che ormai sia passata l’idea che l’uso dei social media nelle aziende turistiche non è un’attività fatta per diletto, ma deve essere vissuta come parte integrante e sullo stesso piano di priorità degli altri strumenti di marketing e promozione. Penso che per chi si appresta per la prima volta ed anche seriamente all’utilizzo dei social media sia necessario un vademecum di utilizzo, una sorta di libretto di istruzioni. Per non scrivere quindi qualcosa di noioso e soprattutto scontato ho deciso di enumerare quelli che sono, a mio modesto parere, gli aspetti principali dei social media organizzandoli in ordine alfabetico!

Adattabilità: i social media sono numerosi e aumenteranno sempre di più con il passare dei mesi, poichè rappresentano il presente e il futuro del web. E’ necessario quindi selezionarne alcuni e capire se sono adatti al nostro business. Un esempio? Twitter è uno strumento che chiede per la sua natura di essere utilizzato più volte durante il giorno. Se siete un hotel non penso che avrete più di una notizia al giorno da comunicare?!

Bilaterale: i social media sono uno strumento di comunicazione bilaterale tra azienda e utenti-consumatori. Con l’avvento dei social media e del web 2.0 abbiamo assistito alla trasformazione di meri utenti-consumatori a prosumer, che contribuiscono quindi con i loro commenti e i loro pensieri alla trasformazione del prodotto e servizio sulla base delle loro esigenze, richieste. Nel campo della comunicazione alcuni parlano di vera e propria rivoluzione.

Costanza: penso che sia una delle principali parole chiave da adottare. Non ha senso e soprattutto non è produttivo aprire una pagina fan poi scrivere un post una volta alla settimana o non rispondere ai commenti e alle richieste dei fan. Quindi la costanza è una ricetta fondamentale per la pianificazione dell’utilizzo dei social media e se non fa parte del vostro carattere avete due possibilità: rinunciare ad investire nei social media o mettere da parte un buona dose di costanza!

Democratico: i social media sono l’espressione più moderna della democrazia. Tutti possono esprimere il loro pensiero (nei limiti del lecito e del possibile) e far girare velocemente fatti ed informazioni senza alcun vincolo esistente. Pensate a tutti i gruppi che nascono ogni giorno su facebook e che danno voce a minoranze, idee, pensieri che resterebbero altrimenti in silenzio?

Entusiasmo: altro ingrediente fondamentale per lavorare quotidianamente con strumenti come i social media è l’entusiasmo, unito anche alla passione. Senza questi due sentimenti è difficile impegnarsi bene e con efficacia nell’utilizzo di tali strumenti.

Facebook: il più famoso? il più inflazionato? se fosse un continente sarebbe il quarto più grande del mondo. Ci sono tutti e senza dubbio è uno strumento ed un canale molto efficace per molti tipi di business! I vantaggi: la possibilità di caricare foto, video, link, di fare sondaggi, quiz e tanto altro ancora. Per chi lavora nel web è ormai diventato un must creare una propria pagina facebook.

Gente: uno degli aspetti sicuramente più controtendenza del mondo della comunicazione è la gente, intesa come utenti, come destinatari di un servizio, come potenziali consumatori. Tutto ruota intorno alla gente e alla soddisfazione delle esigenze e delle richieste delle singole persone.

Hashtag: o in parole povere cancelletto seguito dalla parola chiave di quello che abbiamo scritto. Hashtag seguito dal tag permette di effettuare ricerche nel motorino di ricerca di twitter e di trovare in pochi secondi tutto il relativo materiale in tweets. Per il lessico specifico andare alla lettera T, come twitter!

Join: in italiano significa condividere ed è una delle principali parole d’ordine dei social media. Con l’avvento e la diffusione dei Social Media il sapere e le informazioni non sono bene del singolo, ma di tutti e per diffondere bisogna condividere e fare girare.

Keyword: anche nei social media, così come nel seo (search engine optimization) si procede per keyword. E’ importante tenere bene a mente quali sono le keyword, nelle quali ci individuiamo e creare i nostri testi e i nostri messaggi sulla base delle stesse, anche quando scriviamo un tweet o un post su facebook.

Immediatezza: cosa c’è di più immediato dei social media? Un messaggio scritto in soli venti secondi può raggiungere un numero altissimo di utenti a costo zero e soprattutto ancora più velocemente della cara vecchia e-mail.

Linguaggio: aspetto importante da non sottovalutare. Ogni strumento gode di un suo linguaggio e soprattutto anche ogni differente target a cui ci rivolgiamo. Ecco perché è importante non dimenticare e quindi anche pianificare questo aspetto.

Mashable: la guida dei social media. Novità, tendenze, nuove applicazioni, tutto quello che c’è da sapere con provenienza da tutto il mondo. Per gli appassionati dei social è un punto di riferimento! Per chi deve ancora cominciare è una vera e propria bussola per non perdersi in questo mondo in continua evoluzione. La traduzione italiana di mashble è impastabile, mescolabile.. ma è più bello da dire in inglese.

Nickname: in italiano pseudonimo. I social media hanno questa possibilità di identificarsi tramite un nome differente dal nostro, ma fatelo solo se utilizzate i social come privati e non come azienda o business. In questo caso mettete il nome esatto in modo tale da essere trovati più direttamente anche sul web e per fare un pò di brand awareness (come dicono gli esperti di marketing).

Opportunità: i social media per l’insieme dei loro punti di forza hanno un pregio grandissimo – se bene utilizzati possono rappresentare un’opportunità per nuovi business, per nuove amicizie con cui scambiarsi novità, tendenze e altro e non da ultimo anche opportunità lavorative. Per tutti questi motivi è importante impegnarsi al massimo e non tralasciare alcun aspetto.

Prove e tentativi: non ci sono manuali nel campo dei social media, ma solo case history da cui prendere spunto, quindi per capire se un social media fa il caso nostro dovremmo andare per prove e tentativi fino a comprendere quale strumento si adatta meglio a noi. Tutto questo potrà richiedere tempo e pazienza.. ma i risultati che si otterranno potranno ripagare il resto.

Questions: nell’utilizzare i social media bisogna innanzitutto porsi delle domande. Le domande sono importanti e fondamentali per capire che obiettivi si vogliono raggiungere, a chi ci rivolgiamo, come lo facciamo e perché. L’altro lato dei social media sono le domande degli utenti, che ci vengono poste in continuazione tramite commenti su facebook o tweet su twitter. Bisogna considerare le domande come fonte di miglioramento del servizio che offriamo e come spunto di riflessione.

Roi: acronimo di return on investment – ritorno sugli investimenti. Quando si utilizzano per la prima volta degli strumenti è importante poter misurare i risultati. Se siete però abituati alla misurazione di strumenti più tradizionalisti, nel caso dei social media dovrete convertirvi a differenti variabili per dedurre il suo successo. Ad esempio: il successo della vostra pagina di facebook non si misura solo dal numero di fan, ma anche e soprattutto dal numero e dalla qualità delle interazioni tra utenti e brand. La misurazione dei risultati è necessaria al fine di decidere se quello che stiamo facendo è giusto o sbagliato.

Sociale: come lo dice il nome stesso i social media sono tutto tranne che individualismo ed egocentrismo, sono per definizione strumenti di condivisione ed unione.

Twitter: che bello cinguettare nel web a suon di 140 caratteri a tweet?? Se pensate che stia impazzendo vi sbagliate. Questo e molto di più è il linguaggio specifico di questo social media sempre più utilizzato e che per sua caratteristica spinge ad essere concisi (140 caratteri) per ogni tweet (messaggio, cinguettio), ma tuttavia esaurienti.

Umiltà: se non c’è umiltà non c’è utilizzo di social media. Umiltà significa aspettare che i propri sforzi diano risultati, avere pazienza di aspettare i primi risultati e soprattutto riuscire a capire di aver sbagliato strumento o progetto nel caso in cui vi siano scarsi risultati.

Viralità: senza dubbio uno dei punti di forza dei social media. Un’informazione comunicata su di una pagina fan di facebook non solo raggiunge i propri fan ma anche gli amici di ciascun fan!

Who: quando ci si affaccia al mondo dei social media la prima domanda da farsi è “a chi ci si rivolge”? La domanda è primaria e fondamentale per poter organizzare in base alla risposta la propria comunicazione. Una volta che sappiamo a chi ci rivolgiamo possiamo anche scegliere la tipologia di linguaggio da adottare e quindi adattarla al nostro target.

X: dato che non c’è una formula matematica per il buon funzionamento dei social media mi piace pensare che ogni azienda, ogni business, ogni social media manager debba individuare il proprio fattore x, o meglio il proprio punto di forza su cui costruire la propria strategia di comunicazione.. ma attenzione .. a volte è difficile come la caccia all’oro!

Youtube: per alcuni business il canale di YouTube è davvero utilissimo. Un video talvolta comunica più di mille parole. Attenzione: l’importante è avere video di proprietà e ben realizzato, da poter anche personalizzare con il proprio logo. Il canale si adatta perfettamente ad un tour operator che può mostrare video sui villaggi che vende o anche per un hotel per poter fare una sorta di visita virtuale delle sue diverse aree.

Zero: in un mondo dove tutto è a pagamento i social media il loro utilizzo vanno contro corrente, poiché sono a costo zero, gratuiti. Grazie a questa caratteristica i social media possono essere utilizzati ampiamente, ma con giudizio ed ottimizzandoli, dalle aziende turistiche senza la costante ansia di spendere denaro. Il fatto di essere gratuiti rappresenta un punto di forza per quelle aziende che hanno un budget limitato e che non possono spendere e spandere in tema promozione.

C'è una Giulia in Officina!

Con molto piacere vi informo che c'è una nuova entrata in Officina. In campo sportivo si direbbe un colpo di mercato, e per chi si occupa di Marketing il mercato è una cosa seria. All'inizio dell'avventura Officina Turistica si rivolgeva agli internauti così:

Sei giovane, appassionato di Marketing, vuoi condividere le tue strategie, vuoi contribuire ai contenuti di Officina Turistica? Contattaci e diffondi le tue idee.

I primi risultati, per il piccolo blog elbano che ora sta assumendo dimensioni più grandi, non si sono fatti attendere: dopo le soddisfazioni della blogsfera di BTO, l'esaltante, seppur iniziata da pochi giorni, avventura di WTM | c-Magazine arriva la collaborazione di Giulia Ventrucci, che debutta proprio oggi con un post dedicato ai Social Network. Ho conosciuto Giulia come scrittrice di un corporate blog molto importante, poi a Firenze abbiamo avuto modo di scambiarci qualche pensiero tra un twit e l'altro (in BTO è stata una delle "postatrici" più attive). Poi abbiamo partecipato, vicini di tavolo, alla magica cena dei blogger dove è nato un magazine da 600 fan su Facebook in sette giorni. Giulia, a mio avviso, accarezza le parole rendendo il blog sul quale scrive un morbido tessuto di sensazioni e in questo lavoro oserei dire che è quasi tutto. Il resto è passione e anche di questa, Giulia non difetta.

- Giulia Ventrucci,
detta Giuls, Giulietta, Giuly, Giuliana.
http://blog.tui.it/
Ha 27 anni, vive e lavora a Faenza,
è laureata in Scienze della Comunciazione con indirizzo Turismo, si
occupa di social media marketing @ Tui.it
E' fidanzata, ama rilassarsi, tra le sue passioni la lettura e il nuoto.
173 centimetri, occhi marroni e capelli castani.
Non rinucerebbe a dire quello che pensa, anche nelle situazioni più... impensabili.
Giulia e anche collaboratrice di WTM c|Magazine.

Turismo di Qualità-Qualità del Turismo. Gli ecoalberghi elbani guardano a Copenhagen


Venerdì 11 dicembre nella sala della Gran Guardia a Portoferraio si tiene l’iniziativa “Turismo di Qualità-Qualità del Turismo – Acqua, energia, rifiuti”, un incontro-confronto fortemente voluto dalla trentina di strutture turistiche (albeghi e campeggi) che all’Isola d’Elba aderiscono a Legambiente Turismo.
Gli “eco-alberghi” elbani sono sempre più a disagio: le loro attività virtuose ed il rispetto delle buone regole ambientali indicate da Legambiente Turismo cozzano spesso con una realtà elbana fatta di raccolta differenziata a volte insufficiente (quando addirittura inesistente), sprechi e perdite d’acqua, difficoltà ad installare impianti di energie rinnovabili a causa di impedimenti burocratici a volte assurdi…
Per questo hanno deciso di aprire un confronto con le istituzioni, gli operatori, il mondo ambientalista ed i cittadini per capire come superare questi ritardi e trasformare i problemi in opportunità.
La data dell’11 dicembre non è stata scelta a caso: il dibattito elbano da praticamente il via all’iniziativa nazionale “100 Piazze per il Clima” che il 12 dicembre porterà in moltissime piazze italiane, con il contributo di decine di associazioni ambientaliste, sindacati, Ong sociali, associazioni di categoria, i temi in discussione al summit climatico dell’Onu a Coopenhagen, strettamente legati a quel che dicono albergatori e Legambiente Turismo.
Non a caso gli organizzatori di 100 Piazze per il Clima spiegano:«Il clima sta cambiando, qui ed ora. Aumentano i temporali violenti, le frane, le alluvioni, le ondate di calore, la diffusione di malattie cui non eravamo abituati, lo scioglimento dei ghiacciaia che alza il livello dei mari, la desertificazione di zone sempre più vaste della Terra. La febbre che abbiamo fatto venire alla nostra Terra va fermata. E’ possibile farlo se si riducono le emissioni inquinanti che ogni giorno mandiamo in atmosfera. E’ tempo di agire. Tutti possiamo fare qualcosa, rivedendo i nostri stili di vita. I governi, che rappresentano l’interesse di tutti noi cittadini, devono agire. L’occasione per farlo è ora».
L’iniziativa elbana si inserisce nel dibattito internazionale su come il turismo, l’attività economica umana che più si basa su un ambiente sano, pulito e bello, possa contribuire alla sostenibilità dell’economia ed alla battaglia per la salvaguardia del Pianeta e con quali strumenti locali, spesso già teoricamente disponibili ma altrettanto spesso non utilizzati.

100 PIAZZE PER IL CLIMA
Turismo di Qualità-Qualità del Turismo
ACQUA - ENERGIA - RIFIUTI
11 dicembre - ore 15,00 Sala della Gran Guardia (Porta a Mare) Portoferraio
organizzano LEGAMBIENTE Turismo e Associazione Albergatori Isola d'Elba
patrocinio del Comune di Portoferraio
Apre i lavori: Roberto Peria, Sindaco di Portoferraio
intervengono:
Massimo De Ferrari, Presidente Associazione Albergatori Isola d'Elba;
Luigi Rambelli, Presidente LEGAMBIENTE Turismo;
Sebastiano Venneri, VIcepresidente Nazionale di LEGAMBIENTE;
Angelo Gentili, del Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile;
Umberto Mazzantini, Portavoce Legambiente Arcipelago Toscano e responsabile Isole Minori di Legambiente
Sono stati invitati a partecipare: la Provincia di Livorno, la Regione Toscana, i Comuni dell'Elba, l'Ente Parco Arcipelago Toscano; l'Apt Arcipelago Toscano, l'Esa e gli Operatori Turistici dell'Isola d'Elba

Fonte: Legambiente Arcipelago Toscano

mercoledì 9 dicembre 2009

Dubai, 5 stelle al prezzo degli ostelli. Voi cosa ne pensate?


Da parco giochi dei super-ricchi della terra a supermercato degli sconti per chi sente in tasca il peso della Grande Crisi. La Dubai del default è anche questo.Tanto che i prezzi pazzi della stagione natalizia la rendono ormai meno cara di una cittadina del sud dell' Inghilterra. I grandi hotel a quattro stelle - incluso l'Al Manar - arrivano infatti a costare 30 sterline a notte: come un ostello a Londra. Fonte: La Republica.it Viaggi [08 dicembre 2009]

Digitate Al Manar Dubai su Google: escono tutte le serp dei portali, nella google map escono solo geolocalizzazioni generiche che non forniscono il link all'hotel, le recensioni sono tutto sommato positive: TripAdvisor, Destinia.com, con Expedia bastano 42 euro per due persone una notte. Con Trivago si trova disponibile da 40 a 179 euro e il concorrente più prossimo al prezzo è sempre su Trivago a 380 euro (il Meridien su Hrs). Il sito ufficiale dell'Hotel non sono riuscito a trovarlo. :-(

Mi sento di dire che questo albergo non è vittima né della crisi ne del default ma il suo prezzo è, a mio parere, il risultato di una sostanziale incapacità nel gestire la brand reputation, la visibilità e la rintracciabilità sul web.

Ma forse mi sbaglio, le vostre considerazioni e i vostri commenti sono particolarmente graditi.

Quanto sei Social?

Ho visitato Howsociable un simpatico strumento, non so quanto efficace per misurare la tua popolarità sui social network. Secondo Josiah Mackenzie di HotelMarketingStrategies, questo sistema non è molto affidabile per il settore turismo - non è stato programmato su misura per il nostro settore - ed è ancora in fase di sviluppo. Può non essere perfetto e sicuramente non molto affidabile. E' però un ulteriore mezzo che hai a disposizione per controllare la tua presenza on-line.

E' sufficiente digitare il proprio brand nell'apposito spazio in Home Page e si aprirà una finestra che esprimerà un valore numerico corrispondente per ogni social media. Sarà sufficiente cliccare sul sito che ci interessa e si apriranno tutti i riferimenti alle pagine che ci riguardano. C'è anche un video che vi aiuterà a comprendere come funziona.

martedì 8 dicembre 2009

Lei non sa chi sono io!

Ammetto che oggi volevo riposarmi e non angustiarvi con un mio post, tra le altre cose mi sono concesso un meraviglioso trekking sulla mia isoletta. Certo è che non potevo non controllare i commenti al blog e rispondere a coloro che gentilemente mi sopportano e mi leggono. Gli interventi dei lettori li accetto tutti, anzi auspico che siano sempre di più, non potrebbe essere diversamente. Ve ne riporto uno di un Anonymous. Il commento è riferito a questo mio post intitolato Ma chi è gmborsetti? Lo 007 di Sosalbergatori! nel quale non ritenevo efficace bensì spropositato l'attacco a TripAdvisor, effettuato per giunta, per mezzo di una dimostrazione di un'attività truffaldina e anonima su YouTube. Indicavo anche metodi diversi quali il divulgare che in America vi sono già degli studi legali che agiscono contro coloro che redigono recensioni false.
Ma il punto della questione non è quello di TripAdvisor, il punto è il commento in se stesso. Non solo è anonimo ma risulta, al pari dell'attività che sopra contestavo, quantomeno "tecnicamente migliorabile" e assai fuori tema nel teorizzare la questione. Leggetelo.

1 commenti:
Anonimo ha detto... 8 dicembre 2009 18.09
Il problema, in questo mondo fatto sempre più di "consulenti", è che vi è un netto distacco di percezione fra chi di albergo parla e chi di albergo vive e lavora.
In tanti esprimete i vostri pareri su tripadvisor ma... Chi siete? Siete voi che pagate ogni anno gli affitti degli alberghi?
Siete voi che combattete quotidianamente con le decine di problematiche legate al personale, alle normative bislacche, all'aumento dei costi, etc?
Rimanete pure dietro la scrivania a dare consigli: Il turismo non siete voi!

Si è vero ho sbagliato ad aprire un blog senza inserirvi una sezione con scritto "chi sono" e di questo chiedo formalmente scusa a tutti i miei lettori. Colgo quindi l'occasione per chiarire al gentile lettore che - purtroppo o per fortuna - non sono un consulente, sono entrato in albergo, e non come cliente all'età di 12 anni: ho fatto il facchino, il lavapiatti, il giardiniere, il bagnino, il portiere di notte, il magazziniere, l'economo, è ho vissuto tutto il patimento che un dipendente alberghiero può soffrire nel vedere il livello dell'hotelerie depauperarsi di giorno in giorno. Nel frattempo ho dedicato le mie ore libere alla formazione: prima diplomandomi e poi appassionandomi e studiando il marketing ed il web. Da circa 6 anni sono responsabile marketing di una struttura alberghiera nella quale lavoro da 13. Nelle aziende nelle quali sono lieto di aver prestato la mia professionalità ho avuto periodi d'assunzione che vanno da un minimo di 8 agli attuali 13 anni. Non ho mai percepito indennità né fatto un giorno di disoccupazione (non so se è un pregio o un difetto). Questo solo per dirle che sono entrato 32 anni fa in albergo e non ne sono ancora uscito. Le potrei raccontare di notti passate sopra la camera della portineria (dopo regolari turni giornalieri) ad aspettare l'ultimo ospite, oppure di altre attività poco professionali finalizzate al risparmio aziendale fatte in giovane età. Ora preferisco avvalermi delle mie qualità. Mi sono accorto nel 1996 che il turismo stava traslocando su internet (gli albergatori se ne devono ancora accorgere, se lo lasci dire) ed allora ho cercato di aggiornarmi. Solo negli ultimi due anni ho partecipato ad un corso Madri a tre di Seolab, ho partecipato a tutti gli eventi di BTO - Buy Tourism on line sostenendone l'attività per l'alto tasso divulgativo e formativo. Se ad un certo punto ho deciso di condividere le mie conoscenze su un blog e di espprimere le miei idee con delle critiche costruttive non è certo per assentarmi dalla battaglia odierna per il turismo.

Ieri notte ho fatto l'analisi del sito internet Italia.it contestando, io piccolo dipendente alberghiero, l'operato della Ministra del Turismo. Mettendoci nome e cognome.

Le dico una frase che non ho mai detto in vita mia e mai mi sarei sognato di dire: "Lei non sa chi sono io". Io sono quello nella foto in alto, quello che nel 1977 portava i bagagli agli ospiti, una volta funzionava così! Vorrei che lei fosse fiero di essere albergatore quanto io lo sono di essere alberghiero.

Buon lavoro!

Italia.it, la Ministra e la Task Force.

Su www.italia.it le lingue straniere sono un optional. Ho fatto il solito breve controllo del portalone del turismo, i cui pregi spesso sono elencati sul blog Magic Italy. Oggi ho controllato i video nelle rispettive lingue.
Vi ricordate la tanto decantata trasmissione Magica Italia? Ebbene, le puntate sono disponibili sul portale. Ne avrei voluto fare volentieri uso in particolare quelli dedicati alla Toscana per inserirli in un sito internet ma quando sono arrivato alla lingua inglese mi sono accorto che alla pagina
http://www.italia.it/en/media/the-program.html
The program è rigorosamente scritto in italiano e i filmati, come il testo, sono solo in italiano, nel banner a destra, dove si nota il marchio Magic Italy su fondo azzurro, se si clicca su Browse, si apre questa pagina
http://www.italia.it/fileadmin/italia/404.htm
Se su google cercate “Magica Italia” la serp che viene restituita dal motore di ricerca alla quindicesima posizione, se cliccata apre la stessa pagina
http://www.italia.it/fileadmin/italia/404.htm
la stessa cosa accade nella stessa pagina nelle versioni
tedesca
http://www.italia.it/de/media/die-uebertragung.html
francese
http://www.italia.it/fr/media/lemission.html
spagnola
http://www.italia.it/es/media/la-transmision.html

forse questa è l’attivita tanto decantata da Libero in questo articolo che recita:
"ora stiamo lavorando a quella grande iniziativa di comunicazione internazionale che voi di Libero avete chiamato “Task Force”, definizione che mi è piaciuta molto, credo che entro la fine dell’anno sarà attiva”
Siamo all’8 dicembre Ministra, le comunico che da qui a fine anno mancano 23 giorni al lordo delle festività. Questa dichiarazione a mio avviso sembra l’ennesima sparata.

Invece sul Corriere della sera leggo queste dichiarazioni:
Così la ministra ha preso provvedimenti. E dentro l’unità di crisi, già rodata ai tempi dello scandalo rifiuti, sta nascendo una squadra che si occuperà di riparare alla denigrazione interna¬zionale evocata dal Cavaliere. Funzionerà così:
«Un gruppo di giovani giornalisti ed esperti di comunicazione. Età media massimo trenta», spiega la Brambilla. «Con un doppio compito. Primo: monitorare tutta la stampa straniera, quotidiani, periodici e tv, ad ogni latitudine, dal Giappone al Perù». Seconda missione: «Bombardare quelle stesse redazioni con comunicazioni veritiere e positive». Una velina mondiale? «Non sarà un bollettino governativo. Racconteremo fatti concreti. Verranno segnalate anche iniziative dell’esecutivo, se sarà il caso. Ma soprattutto faremo conoscere l’Italia generosa, vera, audace. Quella delle imprese, dell’arte, delle manifestazioni culturali, dei nostri prodotti» Ai contenuti provvederà una sezione speciale della task force, con materiale cartaceo, Internet e audiovisivo.
Internet e audiovisivo, ho capito bene? Mi pare più un’operazione di controinformazione piuttosto che di promozione. Invece di andare a zittire i giornalisti internazionali, non sarebbe il caso di dare un aspetto dignotoso all'immagine dell'Italia su Internet?

lunedì 7 dicembre 2009

Web Travel Marketing | c-Magazine: è on-line il primo numero

E' da pochi minuti on-line il primo numero di Web Travel Marketing WTM c-Magazine. Il magazine collaborativo che periodicamente sceglie i post migliori apparsi sulla rete e realizzati da 12 blogger che si sono uniti in questa idea. Lo hanno fatto a Firenze in occasione dell'ultimo BTO. Giulia Ventrucci del Tui Blog lo racconta così: "Proprio una settimana fa Antonello Maresca ci ha proposto e coinvolto in un progetto a dir poco entusiasmante: il C-Magazine, vale a dire un magazine collaborativo scritto ogni settimana grazie alla passione di diversi autori e dedicato a tematiche inerenti il mondo del web marketing applicato al travel, con case history, curiosità e interviste". Anche io e Officina Turistica - che sta ricevendo un sacco di inattesi complimenti - siamo coinvolti in questo progetto e ne siamo veramente felici. Due sono i motivi: il primo a livello professionale, spunti, riflessioni e informazioni preziose che uso giornalmente per il mio lavoro; il secondo, che è poi il più importante, è il rapporto che sta crescendo, on line e off-line, tra i blogger coinvolti e che, andando oltre alla semplice collaborazione, sta creando ottimi rapporti umani. Ma torniamo al magazine che è da poco on line e che potete scaricare cliccando qui. Il sommario che apre con un mio post :-)

- Stai controllando il tuo ramo d'azienda più importante di Robi Veltroni
- Usi i social network? Sei sicuro di farlo nel modo giusto? di Salvatore Menale
- 2.0 o non 2.0? Questo è il problema nel turismo... di Alex Kornfeind
- Come può un albergatore far parlare di sé sui travel blog? Ecco alcuni consigli di Robi Veltroni
- Marketing Turistico: tra psicologia e web di Giovanni Cerminara
- Landing page di un hotel: gli errori più comuni da evitare di Danilo Pontone
- SEO e (FU)TURISMO di Fabrizio Todisco
- 20 consigli per posizionare il tuo sito sui motori di ricerca di Salvatore Menale
- Augmented Reality: "incontri del sesto tipo" di Alessio Carciofi
- Country Brand Index 2009: Italia scende in classifica di Roberta Milano
- Intervista a Max di Diversamente Agibile di Giulia Ventrucci
- Giulia Eremita racconta Trivago nella sua versione Italiana di Antonello Maresca
- Come scegliere un corso o un master nel turismo di Francesco Mongiello
- Primo forumm italiano del turismo di Francesco Mongiello

E in coda ma solo per motivi di tempi d'impaginazione il resoconto di Robert Piattelli, dal titolo Giogio Tave(rniti), un genio. Robert è stato inviato speciale al Forum Gt di Giorgio Tave, che si è concluso da poche ore a Riccione. La collaborazione di Robert Piattelli al c-Magazine non è cosa da poco. Robert è il responsabile marketing del BTO, manifestazione premiata di recente con il premio di migliore fiera europea 2008 e come migliore evento italiano sempre per il 2008 all’European Best Event Awards.



Un numero veramente ricco nel quale potrete trovare spunti idee e motivazioni per affrontare l'affascinante mondo del web travel marketing e rendere più semplice e redditizio il vostro lavoro. Un'impresa nella quale i bloggers di questo magazine collaborativo sperano di contribuire nel migliore dei modi o almeno con tutta la loro forza.

... e con i complimenti dei 500 fan che stanno arrivando già da qualche minuto sulla fan page di facebook.

Buona lettura a tutti.

P.s. in basso a destra, su questo blog, potrete trovare tutti i numeri del magazine arretrati. Potete consultarli on line. Stampateli sono se ne avete bisogno così oltre ad informarvi, rispetterete anche l'ambiente. Grazie!

domenica 6 dicembre 2009

Social Media: come orientarsi.

Quali e quanti sono i Social Media? Chi li frequenta? Come gestirli? Non c’è da stare allegri! Dopo averti detto, nei giorni scorsi, che Social Media fanno bene e che le previsioni incoraggiano le aziende a frequentarli sempre di più, è bene essere consapevoli che , in particolare per un’azienda del turismo, “è praticamente impossibile fare soldi con i Social Media”. Almeno per quanto riguarda il classico concetto del conseguire guadagni immediati. Questo non significa che questa attività non porti benefici all’azienda, è solo più difficile da monitorare, secondo alcuni specialisti, rispetto alla pubblicità.
Sui social Media puoi: costruire la tua visibilità, migliorare la reputazione on-line del tuo marchio o della tua attività, migliorare i tuoi risultati sui motori di ricerca e provocare il buzz marketing, il vecchio passaparola per intenderci.
Cosa devi saper fare? Semplicemente partecipare alla conversazione on-line. Di seguito troverai un elenco di Social Media e l’identikit dei vari frequentatori:

I tipi di Social Media

Social Network
Facebook e MySpace sono consigliati per facilitare la discussione e la percezione del brand, e aumentare la partecipazione

Blogging e Microblogging
I più famosi sono Blogger, Wordpress e Twitter sono siti aggiornati di frequente (nel caso di Twitter si parla di microblogging per la forzata brevità dei messaggi che vi si possono inserire) l’uso di questi media è consigliato per pubblicizzare informazioni sull’hotel e eventi che si svolgono nelle zone limitrofe.

Social Bookmarking
Del.icio.us, Digg sono media utilizzati dagli utenti per salvare pagine internet o documenti interessanti, fai in modo che il tuo sito o il tuo blog abbiano metodi facili di condivisione: permette di diffondere contenuti importanti sui tuoi riguardi.

Media Sharing
Sono contenitori che consentono la condivisione di foto e video. I più famosi sono Flickr e YouTube. Scattare immagini e produrre video e condividerli non può far altro che aumentare la vostra notorietà on line

Forum di recensioni
TripAdvisor è il più discusso ma, malgrado le polemiche, il più frequentato. Consente ai viaggiatori di redigere recensioni sugli hotel e ai gestori delle strutture di poter rispondere ai reclami oppure anche ai giudizi positivi.

User Generated Content (UGC)
Wikitravel, oppure Trivago che in particolare in Europa sta crescendo molto. Sono contenitori o aggregatori di informazioni di viaggio costituiti da contenuti generati dai fruitori di internet. Il gestore di una struttura può contribuire alla stesura delle schede informative relative alla sua città, o della sua struttura traendone vantaggi di visibilità.

Non vi resta che scegliere il canale più sicuro e affidabile per raggiungere il target che preferite.

Chi frequenta i Social Media?

Possiamo identificare dei particolari gruppi di persone che utilizzano, producono e sviluppano questi social media? Ne sono stati individuati cinque profili.
Coloro che pianificano il loro viaggio su internet Travel Planner: amano frequentare Wikitravel, TripAdvisor, Virtualtourist e Trivago: gestisci i loro commenti. Gli appassionati di media (video e foto) frequentano Flickr e Youtube: crea link alle loro gallerie che parlano di te e ringraziali. I Blogger sono appassionati di viaggi e scoperte, potrebbero recensire il tuo hotel, gestisci i rapporti con loro al meglio. I frequentatori “professionali” dei social media – per intenderci quelli che si chiamavano opinionisti – hanno una forte capacità di persuasione e un grosso potere di condivisione con molte persone, gestire bene i rapporti con loro potrebbe essere fondamentale. I giornalisti non fanno più parte unicamente del mondo della carta stampata, usano internet per trovare nuovi spunti e per trasferire on line le loro pubblicazioni. Riuscire a gestire anche questa parte del mondo dei Social Media ti può portare solo benefici.

Ti sembra un mondo difficile? Si, proprio come quello vero. Il 70% circa delle migliori aziende americane invaderà questo settore nel 2010, le altre realtà economiche non ci metteranno di più, in particolare quelle ad oriente come India, Giappone e Cina.

Il post della domenica ovvero del "Sapete dirmi cos'è un bed and breakfast?"

Non ho mai parlato dei Bed & Breakfast, fenomeno crescente in Italia, importato dal mondo anglosassone. Potrei partire dalla simpatiche e sbrigative risposte che ho trovato su Yahoo Answer al lettore che chiedeva "Sapete dirmi cos'è un bed and breakfast?". Poi ho cercato delle risposte più articolate e tecniche per capire questo fenomeno e mi sono trovato nel sito di BedandBreakfastMania dove ho letto una più esaustiva descrizione di questa nuova forma di ospitalità. Perché fare il post della domenica, quello che di solito sfugge alle regole e alla mission del blog, su questo tema tanto importante? Perché mi ha colpito la frase "Gestire un bed and breakfast è però anche un vero e proprio stile di vita". Infatti questo concetto di soggiorno consente di vivere a pieno tradizioni e luoghi, partendo dagli usi e dalle consuetudini delle famiglie ospitanti, quindi percorrere già dalla mattina traiettorie molto più intime nelle storie che il viaggio ci porterà a conoscere. Tutto questo rende più facili scambi culturali e il diffondersi di reciproci rapporti d'amicizia tra gli ospiti. Ma c'è di più... ho appena guardato il video con il quale BedandBreakfastMania vuole inondare il web. Un concetto simpatico e chiaro che credo vincente quelllo del "sentirsi a casa propria ovunque ci si svegli". Dal messaggio e dall'accuratezza con il quale è stato realizzato il video traspare la passione, non solo dei titolari dei Bed&Breakfast, ma anche la passione dei gestori del portale, che risulta un'ottima guida per chi intende vivere questo tipo di soggiorno. E dopo che avrete guardato il video, anche voi, inizierete la giornata con un sorriso! Buona domenica e attenti di non innamorarvi di un bel Bed and Breakfast ;-)