sabato 30 gennaio 2010

Serve anche Eulero per capire l’Isola d’Elba

Turismo. Arrivano dalla matematica e dall’informatica i nuovi strumenti per studiare le destinazioni

di Rodolfo Baggio, docente del Master in economia del turismo della Bocconi

Nata nella seconda metà del XVIII secolo con il lavoro di Eulero, e la sua soluzione al famoso problema dei ponti di Königsberg, l’analisi delle reti si è sviluppata per oltre due secoli essenzialmente come branca della matematica. Poi, nella seconda metà del Novecento, ha cominciato a essere usata nello studio dei gruppi sociali. Ma è solo nell’ultimo decennio che essa ha raggiunto una buona maturità e una certa notorietà anche al di fuori dei circoli accademici. La possibilità di accedere a grandi masse di dati su reti naturali e artificiali, Internet in primis, ha attirato l’attenzione di un folto gruppo di fisici e matematici. Modelli e metodi della “scienza delle reti” hanno permesso di descrivere un insieme vasto di fenomeni e sistemi. E di spiegarli: dalla neurobiologia ai sistemi ecologici, dai sistemi di comunicazione ai sistemi sociali ed economici, lo studio delle reti complesse ha prodotto notevoli risultati nella comprensione del funzionamento di strutture, meccanismi di evoluzione, o processi dinamici.

Se prendiamo in esame un sistema turistico, appare evidente come una delle sue caratteristiche principali sia la sua organizzazione di rete. L’insieme di organizzazioni pubbliche e private e le configurazioni dei legami che si instaurano fra di esse sono stati tradizionalmente studiati e analizzati in diversi modi con tecniche derivate dalle discipline economiche e sociali. Ma per questa sua natura di sistema interconnesso, una destinazione è un campo di applicazione naturale per le metodologie quantitative di analisi di rete. Nonostante ciò, solo di recente lo studio di una destinazione turistica è stato affrontato in tale modo. Anche se con l’obiettivo principale di adattare i metodi al caso specifico e di mettere a punto un percorso metodologico rigoroso, i primi risultati sono di grande interesse.

Innanzitutto è stato possibile identificare la topologia generale di una rete turistica e misurarne le sue caratteristiche fondamentali quali la posizione degli attori principali o la formazione di comunità.
I risultati sono perfettamente in linea con quanto avevano affermato ricerche precedenti, sebbene solo da un punto di vista qualitativo. Punto importante questo, perché finora era possibile valutare tali elementi solo con tecniche come interviste, focus group e simili, con tutti i dubbi che queste indagini possono lasciare sulla valutazione della reale consistenza di questi fenomeni. Misure quantitative possono ora affiancarsi a tali considerazioni e rafforzarle. Inoltre, le differenze delle topologie di rete di destinazioni diverse possono avere un’interpretazione dinamica, mostrando le fasi evolutive nella storia delle diverse aree turistiche.

Ma dove l’applicazione diventa estremamente interessante, e di grande valore pratico oltre che teorico, è nello studio di processi dinamici che si svolgono sulla rete. La diffusione di informazioni e conoscenza in un sistema turistico, così importante per lo sviluppo e la crescita, può non solo essere valutata in termini di efficienza ed efficacia, ma può anche essere oggetto di simulazioni che hanno l’obiettivo di creare possibili scenari evolutivi. Esperimenti sugli effetti ottenibili modificando i parametri fondamentali della rete, quali le capacità dei singoli attori o la loro tendenza a lavorare in gruppo, consentono di valutare in maniera più realistica gli effetti che misure di policy o programmi di sviluppo possono avere.

Ovviamente siamo solo all'inizio di un percorso di studio e di ricerca che dovrà confermare tali risultati e mettere meglio a punto tecniche e metodi di indagine. L’obiettivo è quello di migliorare la nostra conoscenza teorica di questi sistemi, ma anche di approntare strumenti pratici che possano consentire, a chi definisce le politiche di sviluppo e di gestione di una destinazione turistica, di affrontare meglio le sfide future.


venerdì 29 gennaio 2010

Web, marketing e turismo protagonisti all'Elba

Giovedì è arrivato all'Elba Mr.Web. Grazie all'organizzazione curata dal nuovo direttore dell'Apt Fabrizio Niccolai, sono arrivati all'Isola d'Elba i rappresentanti di Toscana Promozione, Buy Tourism On Line (la più importante fiera del Turismo on line italiana), Fondazione Sistema Toscana e Up-Link Web Agency, per parlare di Web, Marketing e Turismo in un seminario che ha suscitato molto interesse tra gli operatori elbani.

I lavori si sono aperti con una introduzione di Fabrizio Niccolai (Apt Arcipelago Toscano). Il nuovo direttore ha riconosciuto alla Regione Toscana il coraggio di osare, pur essendo leader di mercato, e la capacità di rinnovarsi. Il sistema pubblico ha il dovere di mettere a disposizione degli operatori una cornice all'interno della quale i privati possano sviluppare la loro attività e trovare la possibilità di diffondere le proprie offerte commerciali. In chiusura del suo intervento Niccolai dava notizia che nella seconda quindicina di aprile 2010 si svolgerà un importante evento dedicato proprio al Travel 2.0 che vedrà arrivare all'Elba una sessione di BTO University, il format di BTO dedicato alla formazione.

In apertura di lavori è intervenuta Franca Zanichelli, direttrice del Pnat, che oltre ad annunciare l'accordo tra Apt e Parco circa la gestione congiunta dei vari info point sull'isola, ha annunciato la prossima edizione del Walking Festival (dal 2 aprile al 9 maggio prossimo). Ha inoltre espresso la necessità per l'isola di diffondere, congiuntamente con l'offerta alberghiera e dell'ospitalità in generale, un senso di ambiente - quello elbano - che si può proporre come dolce vivere, ecologia, cultura, storia e ospitalità fusi in un'unica formula compatibile anche con la campagna delle Regione Toscana "Voglio vivere così".

Giovanni Calì di Toscana Promozione ha portato il saluto della Regione Toscana e ha illustrato il Piano Promozionale 2010, le strategie regionali e l'attività di promozione. Ha accennato a stime di previsioni in leggero miglioramento per i flussi turistici verso la Toscana. In uno scenario di eccezionale competitività la Regione Toscana ha messo a disposizione degli operatori economici, per mezzo di Toscana Promozione, una serie di strumenti e consulenti che possono sostenere le aziende nelle loro scelte commeciali, promozionali e di sviluppo aziendale. (per scaricare le slides dell'intervento di Giovanni Calì clicca qui)

Robert Piattelli, responsabile marketing di Buy Tourism On Line ha avuto il compito di condurre il seminario verso il mondo di internet, del web 2.0 e dei social network aprendo la parte più tecnico-operativa del seminario.

Costanza Giovannini di Fondazione Sistema Toscana e astro nascente nel panorama social italiano, ha illustrato l'attuale situazione dei media e del marketing e il loro progresso negli ultimi anni dall'evoluzione della comunicazione in rete. Passando da Anderson a Kotler e Diegoli, Costanza ha spiegato quali sono i nuovi scenari con particolare attenzione ai social network per poi proseguire illustrando la strategia alla base della campagna di promozione turistica "Voglio vivere così". (per scaricare le slides dell'intervento di Costanza clicca qui)

L'ultimo intervento, quello che è sceso più nei particolari operativi, è stato quello di Anton Specioso, consulente turisticio di Up-Link Web Agency, che ha parlato del Turismo e del web 2.0, evoluzione di internet, concetto di web 2.0, il turismo sulla piattaforma web 2.0 e altre applicazioni. Specioso ha anche presentato in prima assoluta la tesi di laurea di Michele Amadori, discussa lunedì scorso e premiata con un 110 e lode, Il web 2.0 nel settore turistico: aspetti teorici e operativi: il caso dell'agriturismo La Mandriola a Ragone di Lajatico, la case history di una struttura di piccole dimensioni e del suo successo nella rete e in particolare nei social network.

Il seminario ha riscosso successo tra gli operatori locali che hanno richiesto di proseguire con questi eventi formativi. Robert Piattelli ha rilanciato proponendo una nuova riunione elbana che si terrà a metà febbraio oltre all'evento di BTO University che porterà sull'Isola a fine aprile specialisti e consulenti del settore per approfondire ulteriormente i temi trattati in questo primo appuntamento.

mercoledì 27 gennaio 2010

c- Magazine: con il numero 8 in omaggio l'intervista di WTM On Tour a Assisi

La scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare alla riunione della redazione del c-Magazine a Assisi, ci siamo ritrovati dopo alcuni mesi di collaborazione per fare il punto della situazione. Durante la nostra permanenza abbiamo ricevuto la visita di Umbria Tv alla quale Antonello Maresca ha rilasciato l'intervista che potete vedere su YouTube e che ha portato il magazine su Umbria Channel Sky, insomma siamo andati anche sul satellite ;-).



La trasferta umbra non ha rallentato la pubblicazione del numero 8 che da lunedì è regolarmente on line, ecco il menù della settimana:

Vi racconto come l'intrermediazione turistica sul web sia "fallita"
di Arturo Salerno, WTM ad Assisi: intervista al Sindaco di Alessio Carciofi, Il Corporate Hotel Blog di Fabrizio Todisco, Aggiornamenti su Italia.it di Roberta Milano, Social Media e Brand Reputation. Come difendersi dai feedback negativi di Danilo Pontone, Google Click To Call Funzione telefonica negli annunci Adwords Mobile di Enrico Ferretti, Social Media Marketing: apriamo i siti all'integrazione con i Social Network di Antonello Maresca, Su Facebook arriva il Retweet. Vantaggi e utilità per gli hotel di Danilo Pontone, Angeli per viaggiatori, il progetto di social travel adesso anche su Facebook di Francesco Mongiello, Strategie di Social Media Marketing di Michele Polico, Intervista a Antonio di Tripshake! di Giulia Ventrucci, Hotel Internet Specialist: Antonello Maresca intervistato da Robi Veltroni.

martedì 26 gennaio 2010

Il Concierge Marketing


Quando un tuo potenziale cliente sta pianificando il suo viaggio su internet, anche se vi sono alcuni studi che cercano di comprenderne il comportamento, non è facile prevedere le procedure o le ricerche che farà sul web.

Possiamo raggruppare gli utenti/clienti/ospiti in tre grandi gruppi:

Tipo 1: Il più banale, magari agli inizi con le ricerche sul web (Destinazione + Hotel)
Questo tipo di ricerca è classica di un turista che non conosce la destinazione e non ha deciso opzioni di soggiorno se non il fatto che sta cercando un hotel.
Quindi per questa fascia di utenza è bene essere posizionati per località, ma anche per punti geografici della città, almeno quelli di maggiore interesse. In pratica potresti indicare quanto il tuo hotel dista dal monumento più famoso della tua città.

Tipo 2: Io so cosa voglio (Posizione geografica + preferenze)
Questo potenziale ospite ha delle preferenze particolari e dei desideri quindi tende ad affinare la ricerca in quanto ancora non ha trovato l’hotel con i requisiti che soddisfano i suoi desideri. Gli autori di questa ricerca cercano maggiori informazioni, molti dettagli, li puoi aiutare e catturare con strumenti multimediali quali video e immagini.
Devi quindi adoperarti affinché il tuo sito si rivolga alle potenziali nicchie di mercato che può soddisfare, per esempio un elenco dettagliato dei tuoi servizi può farti rintracciare per: massaggi, ciclismo, escursionismo, equitazione, cucina tipica, vini selezionati, accesso per disabili ecc.
Se decidi di fare delle campagne pay per click punta sulle nicchie dedicando ad ognuna di esse una pagina di destinazione coerente con il contenuto dell’inserzione, riuscirai a selezionare il traffico, risparmierai sulla campagna e avrai un alto tasso di conversione, oltre ad una più facile capacità di analisi e tracking per calcolare il buon esito o meno dell’operazione.

Tipo 3: Sono pronto a prenotare (nome hotel)
E’ il traffico più redditizio ovviamente ma non è così semplice se il tuo sito magari avendo lo stesso nome della località non è primo nel posizionamento organico e non figura neanche nei primi 10 della google map.
Quindi è importante cercare un buon posizionamento organico, poi assicurarsi che il sistema di prenotazione sul sito ufficiale sia deduttivo, semplice, chiaro in particolare per quanto riguarda le penalità di annullamento. Secondo alcuni studi un sistema di prenotazione poco efficiente perde circa il 40% del fatturato rispetto ad uno efficace.
Se nei risultati organici ti battono dei link sponsorizzati puoi solo effettuare campagne Ads partecipando alle aste, ma ricordati che il settore del turismo è uno dei più affollati e quindi le keywords sono carissime.
Se nella ricerca organica della tua località appaiono per primi, come è possibile operatori turistici o portali promozionali delle località delle campagne banner o buone indicizzazioni sui siti delle OTA sarebbero da valutare attentamente e curare con particolare attenzione.

Al di fuori di questi tre macrogruppi ci sono poi una infinità di utenti/clienti/ospiti che cercano nei modi più disparati, questi soggetti sono difficili da individuare ma costa poco provare ad intercettarli e spesso è più semplice di quello che può sembrare. Come fare? Semplice, ragiona come se il viaggiatore fossi tu!

Anticipa le richieste dei tuoi utenti e produci contenuti esaustivi. Scrivi la domanda come la faresti tu, e rispondi alla richiesta in un modo che ti soddisfi.
Negli States lo chiamano Concierge Marketing, quella figura mitica che negli alberghi di tutto il mondo sapeva risolvere ogni problema, esaudire ogni desiderio, appagare ogni vizio dell’ospite facendo la differenza tra ospitalità e semplice pernottamento.

Ebbene, un Concierge degno di questo nome conosceva a menadito:

- Informazioni di volo
- Orari e possibilità di raggiungere l’aeroporto o qualsiasi altro luogo di interesse;
- I migliori modi per visitare la città
- Boutique e Gallerie (mai dimenticarle)
- I migliori ristoranti
- Eventi di particolare interesse in corso
- Il clima della località: temperature medie
- Il miglior percorso per l’ora di jogging
- I migliori panorami da fotografare
- I giorni migliori per effettuare una determinata escursione in città;
Prova ad immaginare se tutti coloro che cercano queste informazioni finissero come per incanto sul tuo sito ufficiale.

Allora cosa aspetti a farti queste domande?

- Quali domande faccio quando pianifico il mio viaggio?
- Quali sono i contenuti che devo pubblicare per rispondere a queste domande?
- Come possiamo rendere fruibili queste informazioni, come farle trovare a chi ne ha necessità?
Quando sarai in grado di essere una fonte esaustiva avrai due enormi vantaggi: sarà più semplice trovarti e aumenteranno le possibilità di vendita.

lunedì 25 gennaio 2010

Mr. Web arriva all'Isola d'Elba

Giovedi 28 gennaio sbarca all'Isola d'Elba Mr. Web. Il nuovo direttore dell'Agenzia per il Turismo dell'Arcipelago Toscano Fabrizio Niccolai apre con una iniziativa di tutto rispetto la nuova gestione dell'ente. Grazie alla collaborazione con Regione Toscana e Toscana Promozione giovedì prossimo si svolgerà presso la Sala della Provincia, in Viale Manzoni a Portoferraio un seminario informativo su Turismo, Marketing e Internet.
Il seminario rappresenta un nuovo approccio al mercato turistico con particolare attenzione alle nuove forme di marketing e in paritcolare al mondo delle nuove tecnologie e a internet.

Questo il programma del seminario:

ore 09:00: Registrazione dei partecipanti e welcome coffee;
ore 09:30: Introduzione Direttore APT Fabrizio Niccolai;
ore 09:40: I servizi per le imprese turistiche di Toscana Promozione - Giovanni Calì (Funzionario responsabile di Toscana Promozione, Settori Agroalimentare e Tursimo);
ore 10:00: Il marketing relazionale quale nuovo strumento gestionale delle imprese turistiche - Ermanno Bonomi (Dirigente della Regione Toscana, Settore Politiche di Sviluppo Promozione del Turismo);
ore 10:45: Marketing 2.0 e Cultural divide. La strategia alla base della campagna di promozione turistica "Voglio Vivere Così"- Mirko Lalli (Responsabile Marketing e Comunicazione della Fondazione Sistema Toscana);
ore12:45: Il turismo e il WEB 2.0 - evoluzione di internet, concetto di web 2.0, il turismo sulla piattaforma WEB 2.0 ed altre applicazioni del Web 2.0 - Simone Genovesi (Dirigente di Up-Link Web Agnecy srl) e Anton Specioso (Consulente Turisitco di Up-Link Web Agency srl);
Ore 13:30: chiusura dei lavori.

Immagine: Tripadvisor

sabato 23 gennaio 2010

Cresce la base Ryanair di Pisa

Ryanair continua ad espandersi a Pisa basando il 7° Boeing 737-800 nell'aeroporto toscano. “Dopo aver chiuso il 2009 battendo il record dei 4 milioni di passeggeri, con una crescita del traffico pari all’1,4% sul 2008 e contro una media nazionale in calo del 2,3%, SAT, Società Aeroporto Toscano Spa, guarda alla prossima estate con l’obiettivo di consolidare e sviluppare i risultati raggiunti nel 2009”, spiega un comunicato della società. Con il nuovo aereo il vettore potrà collegare Pisa con Fez, Madrid (operativi dal 5 aprile), Reus, Goteborg, e Santander (da maggio) oltre alle nuove rotte Ryanair verso Malaga, Fuerteventura, Leeds Bradford e Cracovia. Inoltre, saranno aumentate le frequenze delle rotte Ryanair da Pisa per Alghero, Girona, Cagliari e Trapani che passeranno da 7 a 9, Billund (da 3 a 4) e infine Marrakesh che da 2 collegamenti a settimana arriverà a 3. “Siamo contenti di poter offrire anche quest’anno ai nostri passeggeri un network di destinazioni in espansione - ha commentato Gina Giani, ad di Sat - l’aumento dei collegamenti e le nuove destinazioni spagnole daranno un’ ulteriore opportunità di sviluppo ad un mercato importante per la nostra regione”.

Fonte: Travelnostop

martedì 19 gennaio 2010

Hotel Internet Specialist: intervista a Antonello Maresca


Da alcuni mesi mi sto interessando alla nascente professione alberghiera dell’Hotel Internet Specialist. Non sono il solo che si sta cimentando in questo esercizio. E’ per questo che ho deciso di porre qualche domanda, in merito a questo particolare argomento, a Antonello Maresca. Perché Antonello? Perché è forse il primo che ha sentito, in questa tematica, un bisogno nascente nel settore turistico sempre più dominato dal web, in particolare 2.0, tanto da inventare il Corso HIS. Antonello Maresca è ideatore e gestore di imprese che operano su internet. Sono sue idee il seminario di web marketing alberghiero a domicilio, e il neonato Web Travel Marketing c-magazine, il primo magazine on line collaborativo, nel quale Antonello ha saputo coinvolgere una ventina tra i più quotati blogger appassionati e specialisti del web marketing che stanno producendo contenuti di qualità mettendoli in rete gratuitamente agli oltre 900 fan che, in poche settimane, si sono iscritti al servizio sulla Fan Page di Facebook. Inoltre Antonello è anche gestore di importanti siti di successo dedicati alla Penisola Sorrentina. Un consulente, o meglio uno specialista di marketing: le sue capacità le potete saggiare visitando il suo blog.

Domanda: Un corso per Hotel Internet Specialist è rivolto a formare una nuova figura professionale che attualmente quasi non esiste nelle organizzazioni alberghiere. Ritieni che ci sarà spazio per una nuova figura professionale negli hotel o ci sarà semplicemente un allargamento delle mansioni delle figure già presenti, specialmente in un periodo come questo, che non appare tra i più adatti ad allargare gli organici. Insomma saranno tutti un po’ Hotel Internet Specialist o ci sarà una figura professionale a se?

Risposta: Dipende e con questa risposta ci si cava sempre dagli impicci! Scherzi a parte, bisogna fare una distinzione fondamentale legata alle dimensioni della struttura. E' impensabile che strutture alberghiere medio piccole, e ancor più quelle del settore extralberghiero, possano assumere una figura professionale dedicata. La gestione di una piccola struttura, a maggior ragione, deve tendere all'estrema personalizzazione da parte della proprietà e della gestione. La formazione è, comunque, fondamentale sia per il gestore/proprietario fai da te che per il personale dipendente dedicato.

Domanda: Un corso per Hotel Internet Specialist rappresenta sicuramente un progetto innovativo e ambizioso che dovrebbe portare gli albergatori a capire l'importanza degli investimenti in formazione innovativa delle risorse umane. Secondo te il mercato è abbastanza cosciente di questa esigenza?

Risposta: No! E potrei passare alla prossima domanda. Ma voglio argomentarti la drammatica risposta. L'imprenditore della ricettività è caratterizzato da una sorta di "attenzione differita" per il settore internet in relazione alla propria attività. In fondo paga una sorta di atrofia operativa in termini di attività di marketing e promozione. Fino a 10 anni fa l'albergo glielo vendevano gli altri e lui doveva fare solo il suo lavoro e partecipare a qualche fiera. Oggi la passività si paga in maniera inesorabile perchè la rete viaggia troppo velocemente per giustificare impasse e decisioni lente e pigre. Parlavo di attenzione differita che genera un ritardo clamoroso sulle attività operative da intraprendere. Oggi, con qualche anno di ritardo, in piena era "social" l'albergatore ti contatta per il posizionamento tradizionale...vuole essere primo per hotel + "paese suo"!

Domanda: Quali sono le principali caratteristiche che dovrebbe possedere un Hotel Internet Specialist?

Risposta: Sgombriamo il campo dall'equivoco! L'HIS non ha un ruolo strategico ma eminentemente operativo. L'His non sostituisce il consulente, il professionista di web marketing turistico. Non chiediamogli di impostare un piano di web o social marketing etc, ect. L'His è una figura mediamente e costantemente formata che deve avere una buona conoscenza di base del macro settore. E' un operatore, un abile utilizzatore delle risorse internet che attiva e gestisce in base alle strategie concordate, si auspica, con un consulente esterno. La maggior parte delle attività di ordinaria gestione di una presenza web ricettiva non sono più "esternizzabili" e l'His risponde appieno a questa esigenza.

Domanda: Una delle mansioni più ricorrenti dell’His immagino possa essere il monitoraggio della reputation e del rapporto empatico con l’ospite prima durante e dopo il soggiorno. Credi che sia sufficiente un bravo His oppure serve una linea operativa finalizzata ad un buon ritorno d’immagine da parte di tutto lo staff?

Risposta: L'His deve integrarsi ed interagire con le dinamiche strategiche ed ordinarie della struttura. Fino ad oggi l'attività web era considerata come un elemento scevro dalle dinamiche aziendali, un corpo aggiunto. Oggi non è più possibile delimitare il confine tra web e attività tradizionale. L'uno deve essere parte dell'altra e deve saper le ggere ed interpretarne i comportamenti.

Domanda:Ritieni che internet solleciti ancor di più del solito una spiccata Customer Care oppure è sufficiente che l’albergatore continui a fare il “Buon Albergatore”?

Risposta: Non credo che internet debba condizionare la predisposizione e la cura verso il cliente. Chi si lascia condizionare assume atteggiamenti poco spontanei e facilmente interpretabili dal cliente. Il calore, la disponibilità, il senso di ospitalità fanno già parte del bagaglio di un "Buon Albergatore" basta assecondarle anche se non si è capaci di accendere il pc!!!

Grazie Antonello!

Immagine: Hotel Marketing Strategies

E' on-line il numero 7 di Web Travel Marketing c-Magazine

E' on-line il numero 7 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.

In questo numero: Ancora sulla disintermediazione del mercato turistico on line di Roberta Milano, Web Analytics: monitorare le performance del sito ed il ritorno degli investimenti da Booking Blog, Contenuti adatti per diventare il target dei tuoi potenziali clienti di Robi Veltroni, Come promuovere l'iscrizione sulle pagine fan degli hotel di Danilo Pontone, I Social Media non sono semplici strumenti ma "incubatori" di relazioni di Giovanni Cerminara, 2010 e Social Media Spam di Fabrizio Todisco, Spiegate ai vostri ospiti i meccanismi tariffari di Hotelinvestigator, Agenzia di viaggio, cosa aspetti a ri-progettarti in stile travel 2.0? di Arturo Salerno, Trivago in TV, lo spot si gioca sulla "rate disparity" - Robi Veltroni intervista Giulia Eremita, Google Local Business Center aggiornamento in tempo reale di Antonello Maresca, In programma a Milano il Tfp Summit 2010 di Francesco Mongiello, I 10 "comandamenti" del marketing convenzionale di Alessio Carciofi.

Buona lettura!

Invertising: manuale per cambiare senso di marcia

Ci sarebbero diversi motivi tecnici per i quali potrei consigliarvi di leggere Invertising di Paolo Iabichino. Potrei cercare di parlarvi del mondo della pubblicità e quindi dirvi che, in questo volume, potrete trovare riferimenti e note che vi faranno ripercorrere la storia del marketing e dell’advertising. I processi sociologici e tecnici che hanno contribuito a cambiarlo e a farlo divenire, troppe volte, un nemico del pubblico al quale si rivolgeva.

Lo consiglio, invece, perché Paolo accompagna il lettore in un mondo nel quale tutti, anche gli interpreti principali, finiscono per perdere la strada. Paolo lascia le tracce sulla via principale ma ti invita anche a percorrere liberamente, nel senso di mente libera, i mille rivoli, le mille opportunità sane e socialmente utili che questo mondo mette a disposizione, anche a chi si occupa di vendite e pubblicità. Ti porta a guardare questa realtà dallo Zenit poi, con i suoi mille dubbi sul senso di proseguire in direzione sbagliata, ti fa precipitare al Nadir chiedendoti se è proprio il caso di continuare a vedere e fare il tuo lavoro sempre dalla stessa posizione. Mentre precipiti ti invita a guardare anche quello che non si vede e a fare quello che sarebbe giusto fare sempre: lavorare con coscienza.

Quattro frasi di Invertising mi hanno colpito, non importa se siano di Paolo, di Gandhi o di qualche guru di un mondo nel quale io stesso girovago con molti dubbi, l’importante è che un autore di marketing le abbia inserite in un suo libro. Sono queste:

- Ma questa volta il fine non giustificherà assolutamente i mezzi.

- Il consenso non è una formula matematica, è un catalizzatore di attenzione, credibilità, reputazione, se si muove all’interno di una geografia trasparente e aperta.


- Il capitale come tale non è male: è male l’uso errato che se ne fa, il capitale in una forma o nell’altra sarà sempre necessario (questa è di Gandhi in Antiche come le montagne)


- L’economia infatti ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona.


Non conosco personalmente Paolo, se non una veloce presentazione al BTO, ma sono a conoscenza di ciò che fa. Negli ultimi 4/5 mesi, giorno per giorno, grazie ai social network con i quali ci scrutiamo l’un l’altro e condividiamo musica, articoli, post e altre divagazioni o quando ci dilettiamo a "oıɹɐɹʇuoɔuı,11ɐ ǝɹǝʌıɹɔs". Vi posso dire che in queste quattro frasi che ho scelto c’è tutto Paolo e lo dico con la tranquillità di colui che crede nelle persone per bene.
Se non altro per il fatto che, se non vi piace, il libro potete sempre restituirlo e chiederne il rimborso semplicemente indicando il motivo del vostro disappunto.
Dimenticavo… il bello è che il libro non finisce, o meglio… credo che l’ultimo capitolo lo dovrà scrivere proprio il lettore. In puro stile social :-)

lunedì 18 gennaio 2010

Il turismo italiano e le risorse (dis)umane!

Vi ricordate Paolo Iabichino al BTO? Vi ricordate quando partì il primo applauso durante il suo discorso? Ve lo dico io: quando disse che una segretaria a 600 euro al mese con un contratto co.co.co in scadenza non può essere nelle condizioni migliori per mettere in pratica le regole del "marketing del sorriso".

Ho sempre invidiato poco i direttori o i responsabili delle risorse umane. Dare un valore economico a un lavoro e a un lavoratore non deve essere facile. Come non è facile valutare se una persona “rende”. Spesso vedo cadere teste che andrebbero cullate altre volte vedo sopravvivere energumeni che, a dir poco, minano la continuità aziendale. Ma c’è un qualcosa che mi sfugge o meglio che mi fa incavolare assai!

Nei giorni scorsi un promettente ragazzo che si sta laureando in materie tecnico turistiche ed ha una brillante conoscenza dei sistemi informatici e del marketing e con alcune esperienze all’estero, si è cimentato nella difficile disciplina del cercare lavoro nel settore turistico. Dove? In Calabria, in pratica in quelle zone d’Italia dove si “randellano” i neri che vengono a svolgere pratiche che gli italiani non farebbero neanche per il triplo del compenso che viene riconosciuto agli africani. Ebbene questa la proposta che ha ricevuto: turno di notte di 10 ore durante il quale si sarebbe dovuto occupare della reception, del web marketing e magari anche un po’ di SEO. Euro 800,00 lordi senza vitto e alloggio. Alla mia sorpresa, il mio amico, ha risposto: “da queste parti non è male!
Io sono rimasto un po’ stranito, questo ragazzo è intelligente, si sa presentare, ha una buona preparazione e anche un bel po’ di passione. E’ possibile che questa sia l’opportunità "non male"?

Passa neanche un giorno e al bar trovo un signore di mezza età che mi chiede se sono a conoscenza di qualche possibilità di lavoro, non che dove lavora adesso stia male ma vorrebbe avvicinarsi a casa (stiamo parlando di un miglioramento logistico di ben 8 chilometri). Dove sono mi coccolano aggiunge … sono in disoccupazione e mi fanno lavorare per ben 7 euro all’ora, poi sulla somma degli straordinari arrotondano a loro favore, ma che ci devo fare?

Ieri sono andato a passeggiare. Un amico conosciuto su Facebook che finalmente è uscito dal “virtuale” mi informa che sta cercando lavoro e mi chiede se ho qualche dritta … dove lavorava faceva turni notturni di 10/12 ore, il giorno di festa non lo poteva fare e non veniva retribuito, ferie e permessi no si sa cosa fossero. E poi quelle storie dei contratti con un fisso al mese tutto compreso che mi fanno rabbrividire.

Insomma mi pare che tutto il mondo sia Calabria, ma quello che più mi preoccupa è che questo lavoro non dia più soddisfazione a chi lo fa ma solo e in parte agli imprenditori anche se, finito il "raschia la pelle dei dipendenti", dovranno iniziare ad inventare gestioni più efficienti e redditizie. Non mi pare che ne abbiano le qualità.

Un’idea ce l’ho: alla prossima scenderemo in piazza a sostenere i neri di Rosarno, non si sa mai, potrebbero essere loro a liberarci dallo sfruttatore!

sabato 16 gennaio 2010

Clima e economia del turismo in Toscana


FIRENZE. Tra gli effetti del cambiamento climatico che incidono (e che soprattutto incideranno sempre più, con fortissima probabilità, in futuro) sull'economia del turismo toscano, il rapporto "Toscana CO2" cita in primo luogo la crescita dei mari, e quindi il corrispondente arretramento delle coste con perdita di aree balneabili e inondazione marina di zone umide costiere. In generale è citato un rapporto Enea del 2007 per cui, tra le aree nazionali più a rischio, sono annoverate in Toscana le foci del Magra, dell'Arno, dell'Ombrone, la laguna di Orbetello, la costa antistante Piombino.
Alla crescita dei mari - col proseguire del cambiamento climatico - si sommeranno una riduzione della biodiversità («alcuni studi segnalano che verso il 2050 l'80% delle 2000 specie attualmente osservate in Europa spariranno sotto l'impatto delle emissioni di gas serra e del cambiamento climatico»), un elemento che è «essenziale ai fini della sostenibilità ambientale (soprattutto per la grande varietà di biotopi rintracciabili in regione, nda) ma anche componente rilevante per l'attrattività turistica regionale», e il già citato aumento degli eventi estremi.
Tra gli elementi che incombono sul futuro del turismo toscano si segnalano anche le dinamiche di altri fattori meteorologici, come il trend verso una minore disponibilità idrica, e l'aumento delle ondate di calore estivo. Questi fattori sono stati presi in considerazione in uno studio del 2007-08, i cui risultati sono visibili nella parte superiore dell'immagine. I numeri dello studio, piuttosto pesanti come si può notare, evidenziano le «previsioni fatte al 2030, 2060 e 2090 tenendo conto dei quattro differenti scenari di sviluppo economico dell'IPCC (A1, A2, B1, B2)»: in generale, è atteso «un progressivo orientamento dei turisti stranieri verso destinazioni estere climaticamente più attraenti come, ad esempio quelle nord europee, mentre al contrario i turisti Italiani comincerebbero a preferire mete nazionali rispetto alle destinazioni tropicali, asiatiche e africane che diverrebbero eccessivamente calde».
In sintesi, su scala nazionale, quanto affermato si concretizza in una riduzione del saldo turistico netto che potrebbe essere del 12-13% al 2030, e del 17-22% al 2090. Numeri, appunto, di non poco conto, soprattutto se consideriamo che dati presentati dalla stessa Irpet al "Forum economia" del luglio 2008 indicano nel 5,6% l'incidenza del turismo sul Pil regionale.
E se, per il turismo estivo, la principale determinante è individuata nella crescita di temperatura, per quello invernale è la Linea di affidabilità della neve (Lan, cioè la quota oltre la quale l'innevamento è pressoché garantito nei mesi invernali) a essere presa come indicatore di attrattività: "Toscana CO2" stima infatti «affidabile» una stazione sciistica se «per almeno metà della sua estensione (essa) si situa al di sopra della Lan».
La Lan è di circa 1200-1300 m a nord delle Alpi, di circa 1500-1600 sul versante italiano e di poco superiore sull'Appennino settentrionale. Le stazioni sciistiche della regione (sono citate l'Abetone e «soprattutto l'Amiata») risultano così «estremamente vulnerabili perché anche l'aumento termico di solo 1°C porterebbe il livello dell'attuale LAN da (1500-1600) metri a (1650-1750) metri». Questo perché è stimato che la Lan cresca «di 150 m per ogni °C di aumento della temperatura»: su scala nazionale, dalle 167 stazioni sciistiche che attualmente sono giudicate "affidabili" si scenderebbe a 131 con un aumento di 1° C, a 88 con +2°, mentre con un aumento di temperatura di 4° resterebbero solo 30 stazioni alpine con innevamento affidabile. La linea della neve affidabile salirebbe dai 1500 ai 2100 metri.

Fonte:
Legambiente Arcipelago Toscano
Immagine:
http://accorriamo.splinder.com/

giovedì 14 gennaio 2010

Spiegate ai vostri ospiti i meccanismi tariffari.

I tuoi ospiti vogliono conoscere da cosa dipendono le variazioni tariffarie?

Le tecniche di hotel revenue management comportano variazioni dei prezzi delle camere in base all'occupazione e alla domanda, ma se i clienti non conoscono le regole tendono a pensare che questi cambi tariffari siano ingiusti.

Un recente studio del Centre for Hospitality Research (CHR) condotto da W. Taylor, analista marketing per il Venetian Resort Hotel Casino, e da S. Kimes, professoressa in Asian Hospitality Management, ha rivelato che quando i clienti sono a conoscenza delle motivazioni che regolano i cambi tariffari, li ritengono giustificati.

Lo studio ha preso in considerazione 3 fattori che influiscono sulla percezione di giustizia da parte dei clienti nei confronti delle variazioni dei prezzi: tipo di viaggio, quantità di informazioni e classificazione dell'hotel. Solo chi ha una certa conoscenza delle regole però percepisce i cambi tariffari come giusti. Taylor e Kimes suggeriscono dunque ai revenue managers di compiere degli sforzi per fare in modo che i consumatori acquisiscano un po' di familiarità con le loro tecniche, magari specificando sul sito dell'hotel a quali condizioni è legata una determinata tariffa (es: una tariffa scontata vincolata a una prenotazione anticipata). Un suggerimento valido anche per i receptionist e gli addetti alle prenotazioni, che vengono invitati ad anticipare il cliente, dando spiegazioni esaurienti sulle varie tariffe disponibili e le relative condizioni, prima che questo chieda uno sconto.

Lo studio "How Hotel Guests Perceive the Fairness of Differential Room Pricing," di Taylor e Kimes, è disponibile gratuitamente cliccado qui.

Fonte:
4Hoteliers
Immagine:
ActiveHotels

mercoledì 13 gennaio 2010

Trivago in tv, lo spot si gioca sulla "rate disparity" Intervista con Giulia Eremita.

Lo spot è veramente ben fatto, mi ha colpito e se non fosse per la mia indole polemica quella differenza di prezzo mi sarebbe apparsa come un'opportunità. Invece ho pensato ai potenziali rischi che un albergatore potrebbe correre gestendo una "rate disparity" Ne ho parlato con Giulia Eremita, Country Manager Italia di Trivago.

Ma per un attimo torniamo all'inizio della storia: il video!


Stesso tipo di camera, stesso giorno, stesso identico hotel, prezzi diversi. Due ospiti di un albergo si godono il loro relax in modo diverso, sullo sfondo, l'Alexander Platz di Berlino, illuminata a festa.
Trivago.de lancia il portale in tv con un nuovo spot di inizio anno nella tv tedesca (MTV, Pro7, Kabel1...) che invita il telespettatore (internauta) a scegliere un hotel in modo piu' consapevole su internet, confrontando tutte le offerte e mettendo in luce il problema della rate parity.

Trivago è attualmente il portale di comparazione prezzi hotel più esteso d'Europa con 21 Paesi all'attivo, con oltre una cinquantina di affiliati, tra agenzie di prenotazione (booking, hrs, lastminute, opodo, onhotel...), catene alberghiere (Best Western, Accor...) e all'atteso avvio dell'integrazione diretta del booking engine dell'hotel. La sua peculiarità è proprio quella di mettere a disposizione del consumatore tutte le offerte prenotabili online: per cui, per ogni destinazione si sa sempre qual è la gamma di prezzi possibili, dal prezzo più basso per camera doppia a notte al più alto per ogni criterio di ricerca (per esempio: una camera a Roma a 2 km dal centro con Spa inclusa) e, per la stessa camera, sono visibili tutti i prezzi caricati in tutti i canali.

Trivago e la parity rate, quanto è importante?

Beh, dipende da come si intende la parity. Trivago non avrebbe senso d'esistere se tutti i prezzi fossero uguali, cosa confronteremmo? Dal punto di vista di un price comparison, più varietaà c'è nell'offerta, più ha senso comparare: agli occhi del consumatore la percezione del "Deal", del risparmio, reale o meno, percepito, aiuta nella scelta. Sapere di avere risparmiato il 30% (media di risparmio su un comparatore di prezzi) aiuta nella scelta e alleggerisce nella spesa. Come nello spot trivago.de, la ragazza che ha risparmiato è ben felice di concedersi un extra con il room service in camera, mentre l'uomo che ha speso di piu' non si da pace ...
Su trivago, due hotel che hanno, per esempio, una doppia a 59€ come prezzo minimo, ma che diversamente hanno l'una con più offerte su più canali, l'altra un unico prezzo, su più canali: la percezione del risparmio e dell'affare dal punto di vista del consumatore è maggiore per l'hotel che ha saputo differenziare di più.

Quindi non siete per la parity rate?

Non è corretto. Noi siamo per una sana differenziazione di prezzi e tariffe. Una camera con due prezzi può avere condizioni di vendita diverse, può non essere inclusa la colazione, la tariffa può essere non rimborsabile, è obbligatorio pagare in anticipo o, come fa qualche nostro operatore, non si sa in che camera d'hotel si andrà ad alloggiare (blinding booking) e si prende il rischio...
Un consumatore attento che usa un comparatore prezzi impara a vedere le differenze e a contrattare con lo strumento le condizioni piu' favorevoli, diventa piu' consapevole. A trivago si cerca di rendere questo passaggio del confronto il più lineare e semplice possibile, senza far perdere tempo. Non si puo' piu' ragionare nella logica di un agenzia o della telefonata "che prezzo mi fa?", i prezzi sono nero su bianco, può controllare lui stesso e i canali di distribuzione sono sempre di più, un consumatore web attento inizia a capire che i prezzi cambiano, che è bene confrontare più siti prima di scegliere.

Prezzi diversi per la stessa camera, questa pratica a lungo andare, puo' generare sfiducia nel consumatore?

Il consumatore classico, di vecchio tipo, forse potrebbe sentirsi preso in giro dall'albergatore, ma questo atteggiamento cambierà sempre di più, il consumatore che sceglie in rete è già cambiato. Non dimentichiamoci che la globalizzazione ha portato, per tutte le categorie merceologiche, tutti i prodotti a mettersi in gioco su più canali distributivi.
Facciamo un esempio: quando scelgo una fotocamera Nikon modello XXX, mi aspetto che in un negozio di Mediaworld, o su un Trony, piuttosto che un Euronics, ci siano offerte e prezzi diversi per lo stesso prodotto, o almeno controllo... Se trovo, mettiamo ad Euronics, un prezzo 50% in meno rispetto a Trony, non penso che Nikon mi stia prendendo in giro, penso che per Nikon sia legittimo scegliere dove orientare le proprie offerte di mercato. Penso che, a lungo andare, Trony per le fotocamere non sia il miglior rivenditore, o almeno mi faccio questa idea. Se sono un po' più avanti e ho tempo... controllo anche quali sono le differenze nelle condizioni di vendita, scoprendo poi, sempre per esempio, che da Trony la garanzia è di tre anni e ad Euronics é limitata a 6 mesi.. e decido "cosa sono disposto a sacrificare?".

Se sono un consumatore web, cerco direttamente nei siti di comparazione prezzi. Insomma, non mi sento preso in giro da Nikon!

La stanza di un albergo, fino a 5 anni fa, si vendeva per lo più con la telefonata diretta (come quando compravamo la Nikon al negozietto di fiducia all'angolo) e la responsabilità delle tariffe era dell'albergatore o il prezzo esposto nei tabellari del sito dell'hotel, ora l'intermediatore ci mette a confronto con realtà più competitive, dinamiche, tuttavia controllabili. trivago aiuta a tenere sotto controllo questi sbalzi di prezzo, talvolta non totalmente dipendenti dalla propria volonta'.

Lo spot di trivago.de mi è piaciuto molto, parlacene un po', lo vedremo anche in Italia?

Non ancora, ma ci stiamo pensando, speriamo entro l'anno. Lo spot s'intitola "Das gleiche Zimmer, zwei Preise" (Stessa camera, doppio prezzo), ed è firmato dal regista berlinese Maximilian Erlenwein (a pochi mesi dal lancio del suo nuovo film, "Gravity (2009)") e dall'amburghese Robin Von Hardenberg che hanno fatto il casting e girato lo spot lo scorso Dicembre a Berlino. Pochi giorni dopo lo spot è andato in onda. Il racconto dello spot è molto semplice, la rèclame vuole essere easy e leggera... .
Due simpatici turisti trascorrono la serata nella loro camera d'albergo: uno è felice, l'altro nervoso. La prima ha pagato 39 € per la stessa camera, l'uomo ha invece speso 79 € e ha scoperto che poteva risparmiare... grazie a trivago;) Quindi, mentre la ragazza si concede un extra, sorseggiando il suo bicchiere di vino bianco in allegria e una cena leggera, ordinata probabilmente con room service, l'uomo sbuffa come uno struzzo tirandosi il giornale in testa. E' molto arrabbiato e si sente stupido, poteva infatti risparmiare se solo fosse stato piu' attento...
Una carrellata di offerte dei partner trivago, facilmente rintracciabili, passano poi in rassegna per chiudere la rèclame e il jingle ... un fischiettìo che qui in ufficio non ce lo leviamo più dalle orecchie... Oramai fischiettiamo tutti e speriamo di fischiettare presto in tutta Europa!

Ringrazio Giulia per la cortese collaborazione e l'esaustiva spiegazione. Nel gestire la prossima "rate disparity" proverò a fischiare anch'io, chissà che non porti bene :-)

Contenuti adatti per diventare il target dei tuoi potenziali ospiti.


Ai tuoi potenziali clienti tu non interessi!

Con questa frase provocatoria Josiah Meckenzie apre la lezione dedicata ai contenuti e alla migliore tecnica di mantenimento di un sito internet. In effetti, se riflettiamo, ai nostri potenziali ospiti non interessa la nostra struttura se questa non ha i requisiti che stanno cercano. Quindi sostenere che sei il migliore, il più bello non serve a niente. A loro non interessa l’autoreferenzialità, al limite interessa un giudizio di un loro simile.

Concentriamoci quindi su ciò che interessa ai tuoi potenziali clienti:

Vogliono sapere se tu hai ciò che loro stanno cercando;
Vogliono sapere se sei in grado di andare incontro ai loro desideri;
Vogliono immaginare quale tipo di vacanza/soggiorno vivranno;


Ecco qualche idea per individuare quali potrebbero essere i contenuti graditi ai tuoi potenziali ospiti e che rendano il tuo sito meno noioso della media dei siti alberghieri che, c’è da dirlo, sono ormai quasi tutti identici:

Se chi ti contatta telefonicamente esprime qualche difficoltà a comprendere il tragitto per raggiungere il tuo albergo, per esempio dall’aeroporto, realizza un video del percorso indicando cosà si può fare percorrendolo: negozi, musei, ristoranti, anche raccontare qualche leggenda spesso non guasta;

Creare i profili della clientela abituale e le caratteristiche che contraddistinguono i tuoi ospiti può essere utile per parlare di temi di sicuro interesse e la visita al sito sarò ritenuta utile;

Non essere autoreferenziale, includi una pagina con le recensioni degli ospiti, invita costantemente la tua clientela a lasciare una recensione sul tuo sito. Un commento di una terza parte è sempre più credibile;

Rendi estremamente facile il contatto! Deve essere facilissimo per i potenziali ospiti il contatto con la struttura, metti in buona evidenza e a disposizione la maggiore varietà possibile di tipologia di collegamento: telefono, email, Twitter, Skype, Sitòfono, Live Chat.;

Usa pagine dedicate alle promozioni sulle quali punti molto. Le Landing Pages dedicate a temi particolari hanno alti tassi di conversione puoi trovare tecniche e alcuni esempi su Copyblogger e Digital Web;

Split Test, continua e misura costantemente l’efficacia del tuo sito, tieni nota dei cambiamenti che effettui e dei risultati. Per ottenere dei risultati in crescita devi provare nuove soluzioni, inventare e abbandonare le scelte meno redditizie per privilegiare le più fruttuose. Usa Google’s Website Optimizer, è gratis, facile, ed ha un sacco di funzioni.

Non sono passi difficili da compiere, alcune di queste segnalazioni appaiono quasi banali. Una buona pratica non deve essere necessariamente strepitosa, eclatante, basta che funzioni. Anzi deve funzionare!

Il corso di Josiah prosegue domani, non preoccupatevi vi racconterò tutto!

Fonti:
Josiah Mackenzie, Hotel Marketing Ecourse
Immagine:
Thelostjacket

martedì 12 gennaio 2010

E' on-line il numero 6 di Web Travel Marketing c-Magazine

E' on-line il numero 6 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.

In questo numero: Dal depliant alla Social Wheel di Robi Veltroni, Mega-trend 2010: il futuro dell’Hospitality da Booking Blog, Il Revenue Management dopo la crisi. Scommettiamo che… di Giancarlo Carniani, Localyte? Community Social Travel per il turismo online! di Enrico Ferretti, Youtube e Hotel: condividere video sui social media in automatico di Danilo Pontone, Il tuo blog: il migliore strumento di Social Media Marketing con il quale fare centro di Salvatore Menale, Il webcam marketing per promuovere gli hotel di Arturo Salerno, Google Maps | Favorite Place | PlaceRank: una Mappa per orientarsi di Antonello Maresca, I piccoli saranno i primi di Fabrizio Todisco, IHMA – International Hospitality Management Academy, per l’Alta formazione al Management alberghiero e turistico di Maria Antonietta Tortola, Quando viaggiare è sinonimo di libertà..la parola a Giorgio! di Giulia Ventrucci, Social Web ZeroDieci di Michele Polico, I limiti del marketing tradizionale di Alessio Carciofi, Esperto in Tourism Marketing & Web Communication: L’intervista 2.0 per saperne di più!!!! di Alessio Carciofi.

Buona lettura!

lunedì 11 gennaio 2010

C'era una volta la Famiglia Brambilla! Ora c'è la Ministra!

Ve la ricordate la Famiglia Brambilla? Stava al turismo come la Casalinga di Voghera stava alla televisione e quindi alla pubblicità. E' un po' che la Famiglia Brambilla è diventata meno prevedibile e "vendere" turismo è sempre più difficile. Ma la Brambilla che più mi preoccupa non è la famigliuola turistica bensì la Ministra! Questo post per segnalare la meravigliosa frase con la quale, colei che dovrebbe risollevare le sorti del settore, ha debuttato nel 2010!

La frase mi ha colpito molto negativamente ma, prima di esprimere la mia totale disapprovazione ho preferito porre la questione a un po' di amici di Facebook con i quali condivido le mie idee di marketing e turismo. Con questa nota:

"Non avremo nessuna tolleranza per chi, mosso da interessi personali, danneggi l'immagine del nostro Paese" Michela Vittoria Brambilla, Ministra del Turismo. Come prima dichiarazione del 2010 di un paese votato all'ospitalità non c'è male. Che ne dite? I vostri commenti saranno inseriti nel nuovo post di Officina Turistica e quindi sono oltremodo graditi.
Questa è la fonte http://www.travelnostop.com/news.aspx?id=71417

Credo che non sia una frase felice, che non rappresenti un paese accogliente, turisticamente preparato e votato all'ospitalità. Sapendo che qualcuno parlerà male di noi, meglio minacciarlo o intimorirlo. Forse la Ministra non è a conoscenza delle motivazioni che regolano le scelte dei turisti e che stimolano chi parla di turismo sia on che off line. La Ministra purtroppo non ne sa, e si sforza di dimostrarcelo ogni giorno.

Le risposte dei miei amici su Facebook sono state tra le più disparate, alcune analizzano il tipo di comunicazione della Ministra, altre la sostanza: poca tecnica, mai approfondimenti che diano riferimenti operativi a chi lavora nel settore, facili proclami mai mantenuti. Insomma per tutti o quasi è tempo perso ascoltarla, per altri non merita neanche sforzarsi per comprendere metodi e finalità. Insomma frasi di quelle "che si sentono dal parrucchiere"

Altri interventi hanno preferito liquidare la mia richiesta con frasi umoristiche del tipo: vai a tingerti i capelli... ma quella che più mi ha colpito e che ritengo la migliore è questa (anche perché è corredata da materiale audiovisivo a supporto:

venerdì 8 gennaio 2010

Dal depliant alla Social Wheel

Se non vado errato, sono ormai trascorsi quindici anni da quando pubblicai on line il depliant dell'hotel per il quale lavoravo e non fu un lavoro semplice. In questi quindici anni è accaduto di tutto. Adesso con un software gratuito e nello stesso tempo nel quale si può fare una partita a tennis è possibile sviluppare un buon sito internet in perfetto stile 2.0.

Fino a pochi anni fa il depliant era in pratica una sorta di documento autoreferenziale, molto enfatizzato, tanto da rappresentare spesso un'immagine più vicina al mondo delle fiabe piuttosto che ad un luogo di vacanza. Si sperava nel passaparola, nei confronti del quale non si aveva la paura che si ha adesso nei confronti dei forum turistici. Non comprendo quale sia il motivo di tanto subbuglio, i commenti alle vacanze dei salotti di quindici anni fa non erano misurabili, controllabili e gestibili come quelli attualmente on line. Forse c'era la presunzione che chi avrebbe parlato, avrebbe parlato solo positivamente.

Questo preambolo per comprendere qual è la sfida che i responsabili marketing, i gestori, gli albergatori dovranno ineludibilmente sostenere nei prossimi giorni. Lo leggiamo su tutti i blog, su tutte le newsletter e in tutti i risultati statistici svolti tra gli specialisti del settore: creare una efficiente Social Wheel.

Siamo in presenza di due fattori importanti: la maggiore oculatezza dei viaggiatori nel vagliare le offerte e un mercato molto affollato.

Cosa fare quindi?

A questa domanda ha risposto Josiah Makenzie in un semplicissimo corso di marketing on line gratuito, il quale, proprio per rimanere in tema gratuito :-) ha fatto riferimetno al testo di Chris Anderson, Gratis, nel quale si parla della incredibile quantità di contenuti utili disponibili sul web in forma gratuita. E' proprio sui contenuti, sull'interesse che questi possono suscitare sui clienti e sulla facile reperibilità che si confronteranno i marketer, i contenuti saranno il loro vero e proprio banco di prova.

Ecco dunque che la distribuzione delle nostre informazioni sul web è radicalmente cambiata al giorno d'oggi e mi viene da sorridere pensando a quel depliant messo on-line quindici anni fa.

Non basta più avere un sito internet istituzionale. Lo avrete già sentito dire, ma ripeterlo oggi è importante come non mai, oserei dire determinante.

Cosa fare dunque? Organizza una rete sociale!

Josiah Makenzie fa l'esempio di una ruota di bicicletta per farci meglio comprendere ciò che deve essere fatto:

- un blog aggiornato di frequente con articoli utili;
- un mini-sito internet dove condividere informazioni privilegiate della località: escursioni, eventi, manifestazioni, ecc...
- servizi di condivisione che rendano possibile all'utente di duplicare i contenuti dei vostri siti con link e connessioni;
- interventi significativi, credibili su blog affini alle caratteristiche distintive e rappresentative della vostra struttura;
- sostenere, gestire, invitare gli utenti a parlare della tua struttura on line, su portali, blog, forum che ospitano commenti dei viaggiatori;
- inserite le immagini della vostra proprietà sui maggiori servizi di photo-sharing;
- convividete i video;
- inseritievi sulle maggiori guide-on line dedicate alle destinazioni turistiche;

Tornando alla ruota della bicicletta di Josiah, tutti i social media, i blog, ecc saranno posti sul cerchione, ora è necessario grazie ai raggi (link) unire questo cerchione al mozzo, il centro della ruota, dove è posto il vostro sito istituzionale. Se guardate l'immagine inserita ad inizio post è facile comprendere quanto siano a questo punto determinanti i contenuti. Se nella prima fase era necessario ottenere credibilità, visibilità e curiosità, adesso è necessario destare l'interesse, arrivati al cuore della nostra Social Wheel i contenuti sono strategici. In pratica una prima fase è quella di organizzare una presenza attiva in tutti quei luoghi social e non dove gli utenti rimbalzano organizzando la loro vacanza.

Ora è il momento di organizzare i tuoi avamposti sul web. Barricarsi dietro ad un semplice sito istituzionale potrebbe rappresentare l'errore più grossolano che potresti commettere proprio all'inizio della tua sfida.

Fonti:
Josiah Makenzie, Hotel Internet Marketing
Chris Anderson, Free
Immagine:
http://blog.twelvehorses.com/

lunedì 4 gennaio 2010

E' on-line il numero 5 di Web Travel Marketing c-Magazine

E' on-line il numero 5 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.

In questo numero: 30 buoni propositi per volare alto nel 2010 di Salvatore Menale, Previsioni (!) per l'anno che verrà di Robert Piattelli, Come aumentare il tasso di conversione di Antonello Maresca, Booking on line: le ricerche del cliente Travel 2.0 di Danilo Pontone, Come promuovere l'hotel su Facebook & Co. evitando gli errori più comuni da Webtrends, Come misurare il valore della Business Page o del profilo della tua struttura ricettiva su Facebook di Diego Orzalesi, Social web tv per le agenzie viaggi e previsioni di crescita per le vendite on line dei tour operator da Formazione Turismo, Sapete dirmi cos'è un Bed and Breakfast: intervista di Robi Veltroni a Salvatore Menale, Social-Mail Marketing per il 2010 di Robi Veltroni, I nuovi turisti chiamati "prosumer" di Alessio Carciofi, Corso per Esperto in Tourism Marketing e Web Communication 2.0 da Corsi Turismo.

Buona lettura!