lunedì 26 aprile 2010

Ha ragione O'Leary: "Il cliente di solito ha torto"


Ho lasciato una pratica, un po' difficile da gestire, in un angolo della scrivania. Mi ero ripromesso di lasciare la questione in sospeso per gestirla con più tranquillità ad inizio settimana.
Il motivo del contendere era la pretesa, da parte di un probabile ospite, di beneficiare di uno sconto piuttosto significativo non solo da parte dell'intestatario di tale beneficio ma anche dai familiari. (Lo sconto al quale il probabile ospite si riferiva deriva da un accordo basato su un meccanismo tariffario abbastanza complesso che consente un margine all'albergatore solo nel caso l'ospite-beneficiario aggiunga notti e familiari o amici in aggiunta alla sua "parte gratuita"). Il soggetto pretendeva di estendere il bonus a tutto il periodo di vacanza e a tutti i familiari, per la precisione moglie e tre figli.

Si è meravigliato quando non ho inteso accettare la sua richiesta, così tanto da paventarmi un probabile - cito testualmente - "negative and image-destroying". Ho quindi chiamato la controparte del contratto chiedendo di essere tutelato e difeso perché stavo solo applicando le norme contrattuali. Non so come andrà a finire!!! :(

Avevo avuto alcune segnalazioni di colleghi che, al momento di incassare il conto, si sentivano chiedere la concessione di uno sconto pena qualche recensione negativa sui "famosi portali". Io che da sempre difendo l'esistenza, per esempio, di Tripadvisor, mi devo rendere conto che la recensione è arrivata a rappresentare un potere contrattuale non solo prima e durante il soggiorno ma anche ad essere leva di ulteriore sconto al termine del soggiorno. Il mercato ormai è nelle mani dell'"uomo economico" ma un po' anche dell'"uomo disonesto" che usa questo strumento assai democratico come arma di ricatto.

Che il mercato sia in continuo mutamento si può anche evincere dalle trasformazioni subite dalle famose citazioni del marketing e del customer care.

Iniziò Henry Gordon Selfridge patron dei grandi magazzini Selfridges che coniò la famosa frase: Il cliente ha sempre ragione", col tempo la frase subì dei cambiamenti, la variante più significativa la apportò Gordon Bethune, Ceo di Continental Airline e autore di uno storico rilancio della compagnia, che disse: "il cliente non ha sempre ragione". Sempre nel campo delle compagnie aereonautiche la terza e più significativa variante della frase, quella di Michael O'Leary, Ceo di Ryanair e famoso per lanciare provocazioni per ottenere pubblicità gratuita, che ha coniato: "Il cliente di solito ha torto". Questa volta, e mi dispiace veramente, ha ragione O'Leary!!!

sabato 24 aprile 2010

Ma che c'azzecca?



Il video è una breve presentazione della Dottoressa Cristina Scaletti da poco nominata Assessore al Turismo della Regione Toscana.

Non voglio inizare subito a polemizzare come mio solito ma, appena conosciute le nomine della giunta regionale e dopo aver letto il curriculum della Dottoressa Cristina Scaletti, mi è venuta subito in mente la classica espressione di Di Pietro! Ma che c'azzecca?

venerdì 23 aprile 2010

Web Travel Marketing C-Magazine. Numero 18!

Ancora una volta con un ritardo di cui mi vergogno, vi invito a scaricare il numero 18 del magazine più atteso dagli specialisti di web marketing turistico.
Avrete quindici giorni di tempo per leggere tutti gli argomenti sul web marketing che hanno caratterizzato le precedenti due settimane.

In questo numero tanti articoli da cui trarre nuovi spunti e suggerimenti per la promozione turistica online della vostra struttura ricettiva. In apertura di magazine (quale onore :)) troverete il mio post relativo al BTO delle Isole che si terrà a Portoferraio, un evento del quale qui all'Officina Turistica e in tutta l'Elba siamo molto fieri.

Ecco il sommario del numero 18:

Buy Tourism Online: edizione primaverile all’Isola d’Elba di Robi Veltroni
10 idee per pubblicizzare l’hotel sui social media di Pietro Soddu
Come utilizzare i Social Network di Fabrizio Todisco
Profilo Personale e Pagina Fan di Facebook? di Danilo Pontone
Linkedin [1 parte] di Robi Veltroni
Intermediazione Volant, Disintermediazione Manent: Guida per la Disintermediazione Turistica – Parte 1 di Enrico Ferretti
7 Fattori da non dimenticare per massimizzare l’usabilità del sito dell’hotel da Booking Blog
Content is King! Anche sul sito delle strutture alberghiere di Danilo Pontone
Cosa Google si aspetta dal tuo sito web? di Salvatore Menale
Conquista Google-woman di Arturo Salerno
Devi fare SEO? Ecco alcuni suggerimenti di Arturo Salerno
Marketing Tribale: dai turismi alla tribù di Alessio Carciofi
Reputazione Variabile di Antonello Maresca

Buona lettura a tutti!!!
Per scaricare il magazine clicca qui
Se ti sei perso qualche numero visita l'archivio

giovedì 22 aprile 2010

Linkedin [3]

LinkedIn viene ritenuto uno dei più validi strumenti on line per connettersi con la gente e trovare potenziali clienti. Oggi ci occupiamo della creazione e della gestione dei gruppi aiutati come sempre da Mike Volpe di Hubspot.com (se siete già su Linkedin non esitate ad unirvi al gruppo http://linkedin.inboundmarketers.com/)..

3. Gruppi

I gruppi di LinkedIn ti possono offrire grandi opportunità per raggiungere e collegarti con i tuoi potenziali clienti. Purtroppo sono ancora molte le aziende, i settori industriali, i professionisti che non sono presenti con il loro profilo. Se nessuno ha creato un gruppo del settore nel quale operi, puoi addirittura crearlo tu stesso.

A – Suggerimenti per iniziare a creare un gruppo su LinkedIn

- Il tuo nome è importante. Cerca di immaginare quali keywords i membri che vuoi raggiungere possono cercare. Assicurati che il nome del tuo gruppo sia inequivocabile e contenga le keywords che hai individuato
- Crea un gruppo per il tuo settore di business, non per la tua azienda. Gli utenti sono più propensi a far parte di un gruppo che per esempio si occupa di turismo, piuttosto che essere fan di un’azienda che si occupa di turismo.
- Disegna un logo di piccole dimensioni, quelle adatte allo standard di LinkedIn. I logos visibile sul sito sono di piccole dimensioni quindi è consigliabile di non inserirvi testi che risulterebbero di difficile lettura.
- Crea una web-page su misura per il gruppo sul tuo sito. Sul tuo sito aziendale crea una pagina che indichi l’esistenza del gruppo su LinkedIn, ciò creerà traffico, interesse e iscritti al tuo gruppo.
- Inserire il gruppo nelle Directory e nei profili dei dipendenti o degli associati. Questo aiuterebbe LinkedIn a trovare il tuo sito più facilmente durante le ricerche degli utenti e quindi regalarti una maggiore visibilità.

B – Suggerimenti per promuovere un gruppo su Linkedin

- Proponi ai tuoi collaboratori, ex colleghi e clienti di partecipare o avviare una discussione. Prima di tutti invita gli appartenenti al tuo network a partecipare al gruppo che hai creato. Chi vorrà mai partecipare ad un gruppo che non ha partecipanti?
- Promuovi il gruppo che hai creato sul tuo sito, sul tuo blog e indicalo nelle e-mail che invii ai tuoi contatti professionali e sui social media che frequenti. Comunica a chi conosci l’esistenza del tuo gruppo.
- Invita le aziende più importanti e le persone più influenti del tuo settore a partecipare. Se hai la possibilità di contattare o conosci qualche guru del tuo settore invitalo a partecipare al tuo gruppo, non essere timido.
- cross marketing tra social media. Comunica l’esistenza del tuo gruppo su tutti i social media che frequenti, apri un gruppo su Facebook, per esempio, e invita i partecipanti a iscriversi al tuo gruppo su LinkedIn oppure parla del tuo gruppo su pagine che affrontano tematiche inerenti all’attività che intendi promuovere su LinkedIn.
- Sfrutta tutte le occasioni. Ogni volta che partecipi ad un convegno, che frequenti web minar o in ogni occasione in cui incontri persone con i tuoi stessi interessi non esitare a promuovere il tuo gruppo.

C – Suggerimenti per la gestione di un gruppo

- Inserisci e avvia discussioni, notizie e altre informazioni utili. Ovviamente maggiori sono le informazioni e maggiore è la credibilità del gruppo, maggiori saranno le possibilità che tu abbia successo. Tutte queste funzioni sono disponibili sui gruppi di Linkedin: discussioni, notizie, lavori. - Usa la funzione che ti consente di mettere in evidenza discussioni che ti premono particolarmente. Puoi mettere in evidenza le discussioni che ti stanno più a cuore o che destano maggiore interesse. Come gestore puoi evidenziarne una in particolare mettendola all’inizio dell’elenco delle discussioni. Puoi rimuovere successivamente questa funzione quando intendi rendere un’altra discussione quella principale.
- Integra LinkedIn al tuo marketing. Ogni volta che pubblichi un lavoro inerente al gruppo che hai creato non dimenticarti di inserire un link al tuo gruppo.
- Non fare Spam. Una intensa attività di promozione potrebbe essere considerata spam, assicurati che le persone alle quali ti rivolgi siano effettivamente interessate alle informazioni che tratti nel gruppo.
- Utilizza la posta interna di LinkedIn. E’ una opportunità offerta da LinkedIn per contattare il tuo network, hai maggiore possibilità di raggiungere persone interessate, permettendo loro di divulgare il tuo messaggio al loro network in maniera semplice e veloce. Puoi anche usare gli spot (annunci) di Linkedin per dare maggiore visibilità alle tue discussioni.
- Inserisci nel profilo del gruppo gli RSS del tuo blog. Se hai un blog non esitare a inserire i feed RSS, i tuoi post saranno automaticamente importati nella sezione news del gruppo. - Misurare l’attività di LinkedIn. LinkedIn non ha un sistema interno per misurare le varie attività, è consigliato quindi un monitoraggio usando i servizi di Url shortener (per esempio bit.ly).

segue nei prossimi giorni...

Guarda Linkedin [1] e Linkedin [2] (le puntate precedenti).

venerdì 16 aprile 2010

Linkedin [2]

LinkedIn viene ritenuto uno dei più validi strumenti on line per connettersi con la gente e trovare potenziali clienti. Oggi ci occupiamo della creazione dei contatti e della costruzione del tuo network aiutati come sempre da Mike Volpe di Hubspot.com (se siete già su Linkedin non esitate ad unirvi al gruppo http://Linkedin.InboundMarketers.com)..

2. Costruisci il tuo network

a - Attiva le tue prime connessioni
Connettiti con persone con le quali hai lavorato o sei stato in affari, più in generale con persone con interessi simili ai tuoi o che operano all'interno del tuo settore. Invita gli opinion leader a connettersi con te, puoi stabilire un contatto con loro e accedere alla loro rete di conoscenze o seguire le loro attività. Cerca di attivare connessioni significative.

b - Con chi puoi connetterti?
Inizia con le persone che conosci. Prima di tutto gli amici, poi i colleghi, e soprattutto attivati con le persone che stanno lavorando con te. Così avrai costruito una prima rete.

c - Cerca le persone individuando i profili aziendali
Individua le aziende che hanno rapporti o con le quali hai avuto rapporti di lavoro, sarà più facile trovare i dipendenti o i professionisti che lavorano nel tuo stesso settore. La ricerca può anche essere effettuata per tipi di società e anche per località.

d - Gruppi e discussioni
Inizia a partecipare a gruppi e a discussioni tematiche. Con questo mezzo sarai in grado di interagire e collegarti ai leader del tuo settore di lavoro oppure con coloro che condividono le tue passioni, potresti anche tu diventare un opinion leader.

e - Tieni aggiornato il tuo profilo
Aggiorna di frequente il tuo status. Gli aggiornamenti appariranno sul tuo profilo e nella e-mail periodica dei Network LinkedIn. Così, altri possono prendere atto di ciò che stai facendo così da decidere se collegarsi al tuo network oppure, con un click, visitare un link da te proposto.

f - LinkedIn > Twitter
Collega il tuo account LinkedIn con Twitter. Questa funzione ti consente di aggiornare il tuo account su LenkedIn e su Twitter con un solo click. Con questa soluzione potrai incrementare i tuoi collegamenti su entrambe le piattaforme.

segue nei prossimi giorni...

Se non hai seguito la prima parte clicca qui

giovedì 15 aprile 2010

Intervista ad Arturo Salerno, consulente web marketing e ideatore del progetto Semseo.it

Officina Turistica è nata con l'intento di dare spazio a giovani con idee innovative nel campo dei Social Media e del Web Marketing, per la verità pensavo a giovani con progetti e idee interessanti un po' più vicine alla mia isola, ma internet rende le distanze assai relative. Proprio la potenza di internet e in particolare dei Social Media mi ha consentito di conoscere Arturo Salerno, professionista calabrese del web e ideatore di Semseo, con il quale ho un fitto scambio di informazioni quasi giornaliero. Ho poturo approfondire la sua conoscenza grazie alla collaborazione che ci vede coinvolti con il magazine collaborativo Web Travel Marketing e l'ho incontrato in vari seminari, l'ultimo a Sorrento.

D. Iniziamo Arturo, per prima cosa ti vuoi presentare e raccontarci di te e della tua passione per il web marketing?R. Innanzitutto grazie mille Robi per questa tua intervista. Mi chiedi di presentarmi e allora inizio utilizzando la consueta frase che è oramai diventata il mio motto: sono un giovane volenteroso. Un giovane, poi non così tanto, che un giorno ha deciso di mettersi in gioco e iniziare un percorso professionale e autonomo spinto dalla propria passione per il web marketing.
Dopo vari anni passati a lavorare come web marketer presso una società legata al mondo del turismo on-line, nasceva in me la volontà e il desiderio di mettermi in proprio. Detto fatto! Da Giugno del 2009 ho deciso di creare e realizzare il progetto Semseo.

D. Il nome Semseo lascia intuire il significato, ci spieghi meglio il tuo progetto?R. Semseo è un’idea, per prima cosa. Un'idea giovane e calabrese, sottolineo il calabrese, l'appartenenza forte al territorio.
Semseo si dedica esclusivamente a servizi di consulenza in web marketing e nasce a Cosenza in Calabria. La sua mission è una sfida: creare una realtà moderna e professionale in un territorio dove l’uso del web è considerato a volte superfluo e secondario, dove regna sovrano il "digital divide".

D. Cosa ti ha spinto a lanciarti in questa avventura, in un territorio dove ancora il web, secondo te, non decolla?
R. La convinzione che per far crescere il nostro territorio, continuamente martellato da notizie negative, è necessario che i "giovani volenterosi" rimangano per poter contribuire a rendere la realtà migliore di quella che viene mostrata e ne conosco tanti che la pensavano come me. E' necessario informare e formare e anche per questo motivo, ho deciso di rimanere sul territorio per contribuire con le mie esperienze a far parlare di web marketing e comunicazione in rete. E' fondamentale che questo avvenga nel nostro meridione.

D. In un periodo di crisi come quella attuale la tua scelta è lodevole. Sai bene però che ci vuole tempo per emergere e per riuscire a "campare" con questa attività.
R. Si lo so. E' una sfida come dicevo, con tutti i rischi che essa comporta. Ma vedi, quando vuoi realmente creare qualcosa di tuo, di personale, quando ti senti pronto a dedicare giornate e nottate ad un progetto, quando sei spinto dalla passione e dalla convinzione che puoi solo migliorare, tutto il resto viene messo in secondo piano. Conosco bene i rischi, ma non potevo arrivare a 50 anni e poi dire "ma forse se...". Ora o mai più, ed eccomi qui.

Grazie Arturo e in bocca al lupo per tutto.
Grazie a te Robi, grazie per avermi concesso questa possibilità di parlare di me e del mio progetto e complimenti al tuo blog.

Per conoscere meglio Semseo cliccate qui

lunedì 12 aprile 2010

Buy Tourism Online: edizione primaverile all'Isola d'Elba

Con grande soddisfazione vi confermo che, dopo le due visite invernali, BTO ha deciso si sbarcare in grande stile all'Isola d'Elba. E' bastato che, dalla Fan Page di BTO (oltre 1400 fan) partisse questa mattina il fatidico: BTO - Buy Tourism Online l'edizione di primavera di BTO - Buy Tourism Online il 24 + 25 Maggio all'Isola d'Elba. Non prendete altri impegni, sarà qualcosa di speciale. I blogger che seguono questo "mondo" sono già in fermento, l'appuntamento sarà segnato nelle agende dei più sensibili e illuminati operatori del settore che non esiteranno a raggiungere l'Isola per aggiornarsi sulle più innovative tecniche on line.

C'è senza dubbio da ringraziare la sensibilità di Fabrizio Niccolai, nuovo direttore dell'Apt dell'Arcipelago Toscano, per questo importante e oserei dire vitale segmento del turismo, il Travel 2.0. Inoltre la particolare attenzione che gli uomini di BTO hanno avuto da subito per l'Isola d'Elba, che si è dimostrata, con la bella partecipazione degli operatori locali nelle due riunioni che hanno preceduto l'evento clou, assai interessata a questo fenomeno.

L'evento si preannuncia interessante e chi ha avuto modo di seguire tutti gli appuntamenti BTO negli ultimi due anni sa benissimo di cosa sto parlando. Adesso si lavorerà al programma della due giorni che, senza paura di essere smentito, riserverà ai partecipanti informazioni, tecniche e spunti per rendere sempre più profittevole l'approccio a internet.

Per chi vuole iniziare a prendere confidenza con le tematiche inerenti tutto questo consiglio di iscriversi alla fan page di BTO su Facebook, di visitare il sito ufficiale di BTO e di godersi i video dell'evento fiorentino di ottobre su BTO University Channel su YouTube.

Per me la grande soddisfazione di aver contribuito in piccola parte affinché Mr. Web sbarcasse finalmete sull'Isola!

Grazie!

sabato 10 aprile 2010

Linkedin [1]

Perché LinkedIn? Perché LinkedIn è un social network, ancora poco sviluppato in Italia, che però conta oltre 53 milioni di utenti in tutto il mondo e che permette ai suoi utenti di fare un uso migliore della propria rete professionale e aiutare le persone di fiducia e i colleghi. Non è un segreto che LinkedIn è un luogo ideale per condividere professionalità, trovare un lavoro, in alcuni casi è utile anche per costruire una vera e propria leadership nel proprio settore. E' uno dei pochi strumenti per individuare persone importanti all'interno di organizzazioni, enti, aziende specifiche. Inserito tra i Social Network a tutti gli effetti proveremo nei prossimi post a creare un profilo seguendo il percorso consigliato da Mike Volpe di Hubspot.com (se siete già su Linkedin non esitate ad unirvi al gruppo http://Linkedin.InboundMarketers.com). LinkedIn viene ritenuto uno dei più validi strumenti on line per connettersi con la gente e trovare potenziali clienti.
Oggi occupiamoci di realizzare il nostro profilo.

1. Setup
Settare il proprio profilo su LinkedIn è gratuito e veloce. Riceverai una e-mail informativa che ti consentirà di attivarlo e subito dopo di espandere il tuo network.

a - Completa il tuo profilo
- Puoi completare, anzi è consigliato farlo al 100%. Aggiungi le tue esperienze professionali, il percorso formativo, scuola e corsi, e il maggior numero di informazioni che ritieni necessarie per le tue necessità di connessione con gruppi o persone. Un profilo completo aumenterà molto la tuia visibilità e quindi le possibilità connesse alle tue attività: ricerca di collaboratori, offerte di lavoro, oppure collegarti a persone che hanno i tuoi stessi interessi o caratteristiche professionali. - Inserisci una tua immagine. Le persone sono più propense a stabilire connessioni con profili che consentono di instaurare un vero e proprio rapporto di connessione.
- Una fase importante del set up del proprio profilo è quella relativa al Get recommended. Chiedi delle "raccomandazioni" ai tuoi amici. In sostanza raccogli delle referenze sul tuo lavoro da colleghi, ex colleghi, superiori e collaboratori attuali e passati, clienti e fornitori della tua azienda. Possono parlare di te e della tua esperienza nei settori commerciali o anche degli hobby o per le passioni per le quali ti contraddistingui.
- Promuovete la vostra azienda. Includete il link verso il sito istituzionale dell'azienda per la quale lavorate. Potete inserire sino a tre siti web in modo da poter avere anche un link al vostro blog e ai vasi social network ai quali prendi parte;

b - Ottimizza il tuo profilo per la SEO
- Personalizza il tuo URL pubblico con il tuo nome. La Url del profilo dovrebbe apparire così http://www.linkedin.com/in/tuonome. Per modificare questo URL, visita il tuo profilo, clicca su "modifica" accanto al tuo profilo URL pubblico, e poi "modifica", ancora una volta sulla tua pagina pubblica impostazioni del profilo.
Con il tuo nome nella URL, è più probabile che le ricerche degli utenti che ti conoscono vadano a buon fine. Inoltre è più facile ricordarsela :)
- Aggiungi dei testi personalizzati ai link. Tecnicamente detti anchor text, consentono ai motori di ricerca di indicizzare meglio il tuo profilo coerentemente alle parole chiave da te scelte e la relatica coerenza con le pagine alle quali i link rimandano.
- Nella sezione Summary (riepilogo) trovate una casella di testo dove poter inserire parole chiave relative alla vostra professione e ai vostri itneressi. Questa parte del profilo è una sezione di testo alla quale Google è molto sensibile con grandi benefici per la tua visibilità nei risultati di ricerca relativi alle parole chiave da te scelte.

Per ulteriori istruzioni SEO specifiche guarda il video qui sotto.




segue Linkedin [2]

mercoledì 7 aprile 2010

Ci interessa il Turismo, non vogliamo la poltrona!

Il timing non è stato dei migliori, se avessimo voluto specularci sopra, non avremmo scelto il periodo di vacanza per lanciare un'iniziativa nella quale crediamo molto. Faccio riferimento alle critiche e alle varie sollecitazioni che si sono verificate all'indomani della redazione poco coordinata e molto spontanea di 10, 11, 12 lettere aperte inviate ad una decina di presidenti di regione neo eletti. Un gruppo di blogger, tra i quali si contano professionisti del turismo, docenti universitari, consulenti di marketing e specialisti del web, auspicano una scelta consapevole degli assessori al Turismo, una scelta strategica e non residuale nello scacchiere dell'assegnazione degli incarichi, niente di più! L'ondata, nemmen poi tanto grande, fisiologica direi, di dietrologia che ha seguito questa operazione ha avuto bisogno di un post di chiarimento che questa mattina trovo sulla mia bacheca di Facebook a firma di Roberta Milano al quale vi rimando. Intanto, per non saper ne leggere e ne scrivere aggiungiamo l'undicesima regione: Federico Sisinni ha scritto al presidente della Regione Basilicata... e Enrico Ferretti alla presidente della Regione Lazio:

martedì 6 aprile 2010

Web Travel Marketing: nuovo numero e sito internet.

Con i primi sedici numeri settimanali si è conclusa la prima fase del progetto collaborativo nato a Firenze nell'ottobre scorso. Come gli autori avevano preannunciato su Facebook, si sarebbe passati ad una cadenza bisettimanale, che è indicativa in quanto il magazine non è da ritenere di pubblicazione regolare. Da pochi giorni è stato messo on line il sito www.web-travel-marketing.com/ sul quale sono disponibili tutti i numeri arretrati del magazine. Sul sito troverete, strada facendo, sempre più strumenti e informazioni per seguire gli sviluppi del marketing turistico on line e anche off-line.

Da ieri è on-line il numero 17 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare o consultare on line direttamente dal sito.

In questo numero:
•Cari Presidenti…
•Turismo in ripresa: le OTA recuperano terreno da Booking Blog
•Vuoi scoprire cosa guarda il cliente sul sito di un Hotel? di Danilo Pontone
•Come afferrare i clienti e non lasciarli più! da Booking Blog
•Google Maps mostra i prezzi degli hotel di Giovanni Cerminara
•C’è il “Title” sul sito della tua struttura ricettiva? di Danilo Pontone
•Turismo e Realtà Aumentata di Antonello Maresca
•Io non ho paura! di Robi Veltroni
•Facebook nelle imprese turistiche: casi pratici di Giovanni Cerminara
•[Postweet] Social Media & Dintorni di Antonello Maresca
•Effective web marketing: Landing page e il persuasive marketing di Fabrizio Todisco
•Stati generali del turismo in Maremma: intervista a Francesco Tapinassi di Robi Veltroni
•Condividere la conoscenza del Web marketing e SEO: ripartono i GT Study Days di Francesco Mongiello – Formazione Turismo
•Incontro di studi “Turismo accessibile in montagna” di Francesco Mongiello – Formazione Turismo
Buona lettura!!!

lunedì 5 aprile 2010

Il libro: Linguaggi digitali per il Turismo

In questi giorni di festa alcune strutture hanno iniziato la loro stagione, altre lo faranno nei prossimi giorni... Cosa è cambiato nel panorama del turismo durante quest'inverno? Coloro che seguono Officina Turistica, oppure leggono i blog degli autori collegati a Web Travel Marketing c-Magazine (potete seguirli sulla blogroll che vedete alla vostra destra) e magari si sono immersi negli eventi di BTO University, avranno compreso i fenomeni della disintermediazione, della reputazione on-line e si saranno resi conto di quali trasformazioni, il mercato turistico internazionale, è stato protagonista. La chiave di tutto passa senza dubbio da Internet!

Il libro Linguaggi digitali per il Turismo edito da Apogeo è una summa di questo mondo che, sempre più verrà intermediato da Internet, scardinati i canali classici della distribuzione turistica, la tendenza crescente dell'utilizzo della rete, e delle recensioni generate degli utenti in particolare, è un fenomeno che appare inconfutabilmente irreversibile.

C'è solo da chiedersi quanto è tollerabile per un operatore del turismo rinunciare o ritardare a entrare, comprendere e gestire questa realtà. Credo sia impossibile. Non solo l'operatore dovrà confrontarsi, proporsi, conversare on line, lo dovrà fare con perizia, passione e particolare attenzione.

Linguaggi digitali per il Tursimo vi consentirà di conoscere lo stato dell'arte del Travel on line, potrà fornirvi idee e strumenti per agire nel migliore dei modi in questo ambito.

Sentiamo cosa dice Roberta Milano, coautrice di questo volume: E’ un libro più sul metodo che sul merito, più facile da “taggare” che da riassumere. Territorio, esperienza, viaggio, comunicazione, linguaggi, sperimentazioni. Forse queste sono le parole che più sintetizzano i temi trattati. Non è un manuale, è uno spunto di riflessione per comprendere come il turismo possa (anzi debba, aggiungo io) essere promosso in rete. Citando Granieri “per la prima volta assistiamo ad una così radicale mutazione nell’arco di una sola generazione. Un’accelerazione che ci obbliga a imparare in corsa e a non smettere mai di fare ricerca e di continuare a capire”.

sabato 3 aprile 2010

Presidente Rossi, per il turismo e l' e-turismo toscano scelga esperti del settore.

Caro Presidente Rossi,

la gestione di una vittoria elettorale rappresenta, spesso, la parte più impegnativa di un progetto politico.

Dinamiche interne ai singoli partiti, criteri di rappresentanza territoriale, peso del numero di preferenze, configurano scenari poco nobili e meritocratici.
Spesso, l’argomento che non viene contemplato è quello che ritengo, invece, il più importante: la competenza nel settore!

I candidati hanno ricevuto voti per entrare in consiglio regionale, non per essere assessori. Questo è il messaggio che mi piacerebbe passasse.
Scindiamo la politica dall’amministrazione se vogliamo fare buona amministrazione. Torniamo ai contenuti e ai fatti concreti.

Io mi permetto di perorare la causa del turismo, un settore strategico per la nostra regione.

"Scelga, per favore, non solo una persona che abbia sensibilità e competenze per proseguire un percorso già avviato dalla precedente Amministrazione, ma anche che possa migliorarlo con idee nuove che portino sempre più slancio anche grazie all'innovazione, che sia in grado di dialogare con gli operatori, che snellisca la governance.

E infine, ma non meno importante, creda lei per primo nelle potenzialità del turismo, valorizzi le risorse che abbiamo sia in termini ambientali che occupazionali.
Un assessore da solo poco può fare per un tema che ha implicazioni con l’ambiente, le infrastrutture e il territorio nel suo complesso. Il turismo è prima di tutto una vocazione, tanto più efficace quanto più coerente con le scelte che avvengono negli altri comparti. Spetta a lei creare e mantenere nel tempo questa coerenza: in particolare nell'e-turismo la Regione Toscana ha lanciato eccellenti realtà che hanno bisogno di essere sostenute e rafforzate, non lasci che si disperda questo know how e magari lo rilanci per il bene del turismo in Toscana.
Le auguro davvero un buon lavoro.

Cordialmente
Robi Veltroni

Questa iniziativa è condivisa a livello nazionale con una serie di colleghi, operatori del turismo, bloggers tra i quali:
Roberta Milano in Liguria, Antonello Maresca in Campania, Fabio Curzi nelle Marche, Giovanni Cerminara in Calabria, Alex Kornfeind in Lombardia, Lidia Marongiu in Emilia Romagna, Danilo Pontone in Veneto e altri si stanno agggiungendo...

Aggiornamento del 4 aprile...
Tommaso Galli in Toscana, Fabrizio Todisco in Campania, Valentina Moretti in Piemonte...

Io non ho paura!


State parlando di web marketing turistico e la platea è stanca o distratta? Pronunciate, anche a bassa voce, T R I P A D V I S O R è vedrete tutti sgranare gli occhi, svegliarsi, alcuni saranno vittime di crisi di panico, alcuni tireranno fuori l'I-phone cercando il numero dell'avvocato, i più intraprendenti malediranno internet.
La diffusione dei contenuti prodotti dai clienti ha creato una nuova professionalità all'interno delle strutture alberghiere e turistiche in generale. I tempi delle recensioni più o meno sponsorizzate sui giornali sono finiti, anzi una tale pratica al giorno d'oggi è sconsigliata. Il dato di fatto è che il rilascio e la consultazione delle recensioni da parte degli utenti è un fenomeno che si svilupperà sempre di più e la conversazione sarà sempre più il cuore e il cervello del marketing del futuro, in particolare per quei settori dove l'esperienza personale si fonde totalmente con il prodotto.
Ormai oltre la metà di coloro che viaggiano sceglie la destinazione e la struttura dopo aver letto, commentato e trovato informazioni tramite altri utenti.
Per un piccolo albergo a conduzione familiare questa nuova era di condivisione dell'informazione è spaventosa. Non necessariamente perché le recensioni potrebbero essere negative, ma semplicemente perché, in questa fase, è difficile comprendere come gestire efficacemente la reputazione on line. Alcuni gestori non hanno la benché minima idea di cosa si dica loro in rete. Il caso emblematico è stato quello del piccolo albergo di San Gimignano che, valutato tra i migliori del mondo, non sapeva di essere stato scelto dalla comunità di TripAdvisor.
Da dove si può iniziare in particolare quando il budget da riservare a questa pratica è esiguo? Non abbiate paura esistono strumenti di monitoraggio on-line che consentono di controllare più fonti e sono liberi. Si, sono gratis, non costano nulla. Ovviamente il tempo per imparare a gestirli e programmarli è necessario ma la posta in palio è notevole e potrete rendervi conto immediatamente dei benefici che ne otterrete.

In primo luogo è necessario identificare quello che viene detto circa la tua struttura sui siti più popolari. Non aspettatevi di monitorare centinaia di siti in modo efficace - i luoghi sensibili per iniziare sono TripAdvisor, Expedia e Google. Gli hotel hanno la possibilità di rispondere pubblicamente alle recensioni su ciascuna di queste piattaforme. Siate obiettivi e proattivi, ciò vi permetterà di rimediare ad eventuali lamentele o problemi che potrebbero avere un impatto negativo. La chiave è quella di rispondere rapidamente e con cortesia.
Se cercate un po' troverete centinaia di strumenti disponibili on-line per il monitoraggio della reputazione. Ci sono grandi strumenti a disposizione gratis. Non ha molto senso a pagare per uno strumento che offre le stesse applicazioni come Google Alerts o Minggl. Vi consiglio di acquistare strumenti a pagamento solo se forniscono servizi aggiuntivi, per esempio consulenza sul tipo di risposta da dare nel caso l'albergatore non avesse tempo di elaborarla. Ma è una pratica che personalmente sconsiglio, nessuno può gestire la reputazione di una struttura nella quale non "vive", spesso le risposte potrebbero essere standard e indisporre ancor di più un ospite insoddisfatto. Non è auspicabile demandare a terzi le relazioni personali con i propri ospiti, ne uscirebbe svilito il carattere fondamentale di ospitalità.
Proprio le relazioni debbono essere sviluppate con i Social Media, altro settore della reputazione on line rispetto alle recensioni. I social network sono zona di relazioni personali, dove i profili aziendali si devono muovere con cautela sollecitando la partecipazione, promuovendo la conversazione, esaltando l'esperienza ma guai a fondare in questi luoghi il vostro marketing. Si deve parlare di voi e dei vostri ospiti, le vostre offerte, se proprio devono essere viste in questi luoghi che siano discrete, accattivanti e sempre ricche di contenuti interessanti per chi vi segue.
Allora come strutturare un marketing sinergico ed efficace tra recensioni e social media? Semplicemente modulando la presenza secondo la tribu'. l'utente, l'amico che si va a contattare rispettando sempre una coerenza generale del messaggio. In particolare deve essere sfruttata proprio la tendenza da parte degli utenti a produrre contenuti. Un ospite ha fatto una recensione positiva sulla tua struttura? Cosa aspetti? Invitalo a condividere la sua esperienza su TripAdvisor, a fare sharing delle immagini della vacanza su Flikr, a seguire il vostro albergo su Facebook, Twitter e Myspace. Oppure di scrivere un commento sul vostro blog. Ci sono pregevoli guide gratuite on line con le istruzioni per la gestione di un blog aziendale.
Attivare promozioni specifiche per il tuo pubblico dei social media è un modo sicuro di acquisire più appassionati e seguaci. Anche se ciò non significa necessariamente che in futuro tu possa incassare recensioni negative, è un metodo fantastico di coinvolgere gli ospiti che si sono trovati bene nella tua struttura.

Quando si gestiscono profili sociali, ci sono alcuni principi fondamentali da tenere a mente:
• La conversazione su di te andrà avanti con o senza di te. Assicurati di essere partecipe o addirittura di esserne il moderatore.
• Presenta i tuoi profili come un modo per le persone di connettersi con gli altri per discutere del tuo hotel - non solo per ricevere i messaggi di marketing. Incoraggiate i vostri fan a raccontare "la loro storia".
Promuovi la condivisione di foto dei tuoi fan. Considera un concorso fotografico.
Hai a disposizione una risorsa eccezionale per far parlare di te... il maggior numero di recensioni on line in tutto il mondo sono positive e quelle negative, se gestite bene, pare che siano le più redditizie divenendo, alla fine, quelle di maggior considerazione positiva nei confronti di coloro che mettono al centro della loro attività la customer care. C'è solo un rischio in questo gioco: pare che un buon numero di recensioni false siano redatte da albergatori ai danni di colleghi concorrenti. Ma questa attività rispetto a quella effettuata da milioni di viaggiatori sia assai marginale oltre che rischiosa a livello penale.
State tranquilli internet è buono per tutti!

Web Marketing: un seminario per operatori turistici a Grosseto


SEMINARIO PER OPERATORI TURISTICI - DELLA PROVINCIA DI GROSSETO
WEB MARKETING TURISTICO
21 Aprile 2010 ore 9,00 – 13,00 - Grosseto, sala Pegaso , sede della Provincia
Introduzione:
Francesco Tapinassi – Direttore APT Maremma
Alessandro Tortelli – Direttore CST Firenze
Social Media Strategies – Robert Piattelli – BTO University
E' corretto parlare di "strategie" quando si tratta di trattare il tema dei Social Media?
La Training Session di BTO University cercherà di offrire spunti di riflessione partendo dalle fondamentali differenze tra fare web marketing e "conversare" sui Social Network.
La conversazione sui Social Network è fatta da PERSONE che conversando tra di loro (riconoscendosi in tribù, community) parlano anche di servizi e prodotti di aziende.
Come un'azienda può stare in questa conversazione? Ecco il punto, molto delicato.
La Training di BTO University, partendo da una panoramica dei luoghi social, passando per il "The Cluetrain Manifesto", cercherà di arrivare a sciogliere il nodo di come e se un'azienda può stare nelle "CONVERSAZIONI"
Social Media Kit : a cura di Fondazione Sistema Toscana
Online Brand Reputation – Simone Genovesi – Uplink
Il valore del brand iniziale - dal brand offline al brand online – brand 2.0, dalla costruzione del brand alla partecipazione al brand – brand 2.0 & Qualità aziendale - Casi di successo e clamoroso casi di insuccesso – “e tu?” ….test di auto valutazione
Webmarketing & SEO – Vincenzo Morelli – Connectis
Introduzione: Fare marketing in rete: motivazioni, tendenze, sviluppi.
Definizione di una strategia: Allocazione del budget per il web marketing. Quanto vale il mio sito? Com’è fatto un sito web adatto al buon posizionamento? Quanto costa posizionare un sito sui motori di ricerca? Dove conviene investire il budget per posizionare un sito web?
Conversione dei contatti: Conversioni: oltre il concetto di visibilità. La comunicazione interna al sito. La navigabilità. L’invito all’azione: dopo aver attratto gli utenti possiamo indurli a “comprare” la nostra offerta?
Gli strumenti di lavoro: Il posizionamento organico. Le keywords: gestione delle AD words, il pay per click. Pubblicità online: linking, banner, newsgroup, newsletter. Il monitoraggio dei risultati: Google Analitics.
Nuova piattaforma di prenotazione Sistema regionale
Mirko Lalli – Fondazione Sistema Toscana
Per info e prenotazioni: cerulli@lamaremma.info
Tel. 0564 462629 Fax 0564 454606

venerdì 2 aprile 2010

Il post della par condicio metereologica!


Spesso e volentieri, prima di ponti o altri periodi di vacanza più o meno importanti i telegiornali, e in particolare i metereologhi, si sbizzarriscono in prodigiose e spesso, diciamo la verità, completamente errate previsioni. Anche per questa Pasqua ne hanno dette di tutti i colori, a nulla è valso tale allarme fortunatamente! Giornali e amici che godono di osservatori privilegiati mi informano circa il tutto esaurito o quasi nella mia terra d'origine, la Maremma, il Tirreno preannuncia un'Elba da tutto completo - si fa per dire in quanto oltre metà degli esercizi dovrebbe restare con le serrande calate - e le Autostrade annunciano giorni da bollino rosso. Dunque le previsioni del tempo in questi periodi di vigilia servono solo ad innervosire gli operatori turistici che, una volta che possono mettere in cassa qualcosa, devono vivere come sempre con il classico affanno da operatore italiano. Insomma vorrei proporre una sorta di par condicio metereologica. Facciamo come per i talk show! Prima delle vacanze sospendiamo le previsioni del tempo. Il buon Bernacca comprenderà! Auguri di buona Pasqua a tutti i lettori di Officina Turisitca!