venerdì 22 luglio 2011

Groupon: cambio strategia

Dei recenti mutamenti dei gruppi [poco sociali] d'acquisto avevo accennato qualche post fa. Da pochi giorni Groupon ha deciso di divenire molto più aggressiva proponendosi proprio come una OLTA a tutti gli effetti.

Inizia a parlare di nuove politiche aziendali, non si pubblicizza più dicendo che i costi dell'operazione sono da considerarsi spese di marketing o pubblicità ma pronuncia per la prima volta la parola commissioni e facendo capire che sulla percentuale si può anche trattare.

Sono diventati una OLTA e da subito si sono resi conto che quello del turismo è un marketing duro!
Welcome on board Groupon...

giovedì 14 luglio 2011

E' solo questione di prezzo: parola di gufo!!!

Ecco il risultato dell'utlimo sondaggio di TripAdvisor: qual è l'offerta più gradita dai viaggiatori che frequestano il gufo? Ha la meglio lo sconto sulle tariffe per il 60% degli utenti oltre ad un 26% che non disdegna la notte omaggio. Al secondo posto (un 37%) un servizio speciale gratuito, detto così sta anche male, il wi-fi per intenderci. Quindi mi pare evidente che è ancora solo questione di prezzo e non di rapporto qualità/prezzo. Quindi aumentate le tariffe del 100% e poi fate un bello sconto del 50%. Alla faccia di Groupon e per la buona pace dei viaggiatori! Ovviamente si fa per provocare.

Pacchi, pacchetti e contropacchi: tutti all'assalto del turismo

Non voglio tornare ad angustiarvi con la critica al modello di business dei vari "finto sociali" gruppi di acquisto. Voglio solo mettervi a conoscenza che Let's Bonus ha appena ottenuto la licenza di agenzia di viaggi e tour operator.

Non so se Groupon con "Groupon Evasioni" o "Groupon Viaggi" stia facendo la stessa cosa ma mi pare sia sulla buona strada.

Perché sta avvenendo ciò? Perché in alcune regioni, la Toscana per esempio, vige l'obbligo di avere tale licenza per poter commercializzare pacchetti turistici. E' una situazione molto simile a quella protezionistica dei vari albi professionali (giornalisti, notai, avvocati)

In sostanza tale legge sancisce il fatto che un T.O. o un agente di viaggi sia più solido e capace di qualsiasi altro operatore del turismo in genere, sia esso un albergatore o un tassista del luogo dove si svolge la vacanza.

In sostanza si vorrebbe far credere al turista che un agente di viaggio o T.O. di Las Vegas o del Minnesota o di Vipiteno sia più capace di un albergatore fiorentino nell'organizzare una escursione nel Mugello. Ho i miei dubbi.

Sul fatto che tutti si stiano "fiondando" sui viaggi come se fosse l'Eldorado rosicchiandone sconti e commissioni ci sarebbe da riflettere. Per adesso mi vengono in mente due motivi:

- i margini operativi del turismo sono ancora ampi e consentono a chiunque di inserirsi nella torta appropriandosi di una fetta (anche grossa nel caso dei gruppi falso sociali);

- non sappiamo vendere...

quale sarà la risposta?

mercoledì 13 luglio 2011

Atrapalo, questa volta mi piace un sacco

Dopo alcune campagne particolari e che, in un caso, non ho mancato di contestare, Atrapalo con questo video è stata semplicemente geniale. Guardate...

sabato 9 luglio 2011

Come cambia il marketing nel turismo secondo il "Milano pensiero"

La simpatica immagine dedicata all'evento da  Alessandro Beneforti
Come cambia il marketing nel turismo, come si è evoluta e come si deve comportare una struttura ricettiva quando decide di avere una presenza all'interno dei social media. Così da questi temi è partito l'incontro con la professoressa Roberta Milano, docente in Marketing e Web Marketing Turistico Territoriale all'Università degli Studi di Genova, in occasione della presentazione del libro in uscita a settembre “Viaggi in Rete: dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali” edito da FrancoAngeli.

Sì è parlato dell'evoluzione della società e di come i cambiamenti nel comportamento all'interno delle sfere sociali debbano essere carpiti dagli attori turistici che si affacciano alla Rete, nei social media in particolare.

Attenzione, coerenza e cambiamento della prospettiva con la quale ci si approccia al marketing: non bisogna più parlare di target, ma di persone e socializzazione.

Così sono stati portati ad esempio alcuni buoni utilizzi degli strumenti social come quello fatto dal Canada o dal Brooklyn Museum; passando poi per le pessime gestioni di account come successo con il candidato sindaco a Milano, Letizia Moratti per il caso Sucate.

Ma l'incontro è stato anche teatro di una succulenta anticipazione: la presenza del Comune di Capoliveri nel novero delle Pubbliche Amministrazioni che fanno un buon utilizzo degli strumenti social media, visto l’operato da parte dell’Ufficio stampa del Comune di Capoliveri all’interno di twitter.

Il Formez, l’istituto di formazione per la Pubblica Amministrazione, ha infatti deciso di inserire il caso di Capoliveri come le migliori pratiche da seguire per l’utilizzo di un social media come twitter.

Una conferma per il Comune elbano che, da un anno a questa parte, si avvale della collaborazione di Officina Turistica raccogliendo la dovuta visibilità anche con i progetti di social media team realizzati finora.

ReviewPro e Contro! Cosa non funziona [secondo me] nel GRI

Ho di recente letto il post di Booking Blog ReviewPro: Come monitorare la Brand Reputation dell’hotel. Utilizzo ReviewPro da alcuni mesi con soddisfazione alternata a qualche delusione. La descrizione dei vari servizi elencata dettagliatamente su Booking Blog presenta esaustivamente il prodotto.

Ho però qualche dubbio su alcune reazioni del prodotto in alcuni casi particolari che cercherò di spiegarvi. Premetto che il Global Review Index è un indice grandioso. ReviewPro con un suo "algoritmo" - che mi sono azzardato ad interpretare, forse con troppa semplicità - non solo restituisce il GRI della tua struttura ma, nella versione a pagamento, la compara a quella di 10 competitor che puoi scegliere tu. Questa è una delle funzioni che mi aveva convinto all'acquisto anche per monitorare, verificare e comprendere quale fosse la politica tariffaria dei concorrenti e la relazione di questa con il variare del GRI di ogni struttura di una determinata località.

L'altro servizio che mi ha colpito favorevolmente è l'analisi semantica delle recensioni.

Ma veniamo ai miei dubbi circa le reazioni del GRI. Ho potuto rilevare che c'è qualche problema con le recensioni di Booking.com, in particolare quelle che non hanno testo ma solo il voto (per intenderci quelle che si trovano in fondo all'ultima pagina). In questo caso il sito multilingua Booking.com riprodurrà questa recensione su tutti i propri siti .co.uk/.pt/.fr/.it ecc. Secondo un mio controllo ReviewPro le caricherà tutte non riconoscendola come la stessa tradotta in più lingue.

Ecco come mi pare che funzioni il GRI, se qualcuno mi spiega che sbaglio non me la prendo a male. Se ho una recensione con voto 8 su Booking.com il GRI segna un 80%. Se ne ho una di 4 su 5 su TripAdvisor il GRI si allinea all'80% di gradimento. Ma cosa succede se riceviamo una recensione su Booking del tipo sopra indicato (esempio in foto)?


Se è tradotta in 8 lingue Reviewpro ci dirà di aver caricato 8 recensioni (ma è sempre la stessa) con voto identico. Quindi mettiamo di avere una recensione su TripAdvisor di valore pari a 4 palle e una su Booking senza testo, postata sui canali multilingua (mettiamo 8) con un punteggio di 6 su 10. Ebbene, nel caso sopra riportato, il GRI ci dirà di aver individuato 1 recensione da 4 su 5 su TA  (80% GRI) e 8 recensioni da 6 su 10 su Booking.com (60% GRI), per un totale di 9 recensioni con una media generale GRI del 63%. Ma le recensioni sono 2 e la media a mio avviso chiamiamola RobiGRI dovrebbe essere del 70%.

Mi spiego meglio facendo l'esempio della comparazione:

Struttura A - due recensioni su TA una da 4 su 5 palle e una da 3 su 5 palle
Struttura B - due recensioni: una su TA da 4 su 5 palle e una su Booking.com (solo voto, senza testo, multitradotta in 8 siti varie lingue) con voto 6.

A mio avviso il GRI dovrebbe essere praticamente identico e così riportato:

Struttura A: 2 recensioni da 1 sito GRI 70%
Struttura B: 2 recensioni da 2 siti GRI 70%

Secondo me invece il GRI di ReviewPro reagisce così:

Struttura A: 2 recensioni da 1 sito GRI 70%
Struttura B: 9 recensioni da 9 siti GRI 63%

Se in effetti funziona così, spero di sbagliarmi e di essere corretto da BookingBlog e da ReviewPro, non mi pare che sia una comparazione affidabile.

L'altra precisazione da fare relativa a ReviewPro è che l'analisi semantica viene effettuata solo sulle recensioni redatte in inglese, spagnolo e tedesco. Funziona meravigliosamente ma se avete l'80% di recensioni in italiano il grosso non verrà analizzato. Nelle tre lingue ripeto che è spettacolare. Vi consente di individuare punti di forza e debolezza e attivarvi per assecondare i desideri degli ospiti e incontrare facilmente i loro gusti.

Ultima disfunzione, se vi viene inserita per errore una recensione, per esempio, su TripAdvisor e questa viene cancellata, sta a voi segnalarlo a ReviewPro con un messaggio, altrimenti non verrà cancellata automaticamente. E una volta cancellata non ho visto un corrispondente variare del GRI, ma forse, nel caso esaminato, era una valutazione vicina alla media e quindi non ha avuto effetti.

Infine un 10 e lode all'assistenza clienti. Un help desk in inglese che risponde celermente e dimostra una apertura perenne alle segnalazioni degli utenti. Quella bella mentalità del "beta perpetuo" per capirci.

Non ho testato prodotti similari e quindi non posso dirvi se questo servizio è più o meno efficace degli altri, i costi mi sembrano abbordabili e il prodotto sicuramente migliorabile. Spero di esservi stato utile.

sabato 2 luglio 2011

L'Elba vola su Internet, le impressioni di Roberta Milano (BTO Edu) e Alessandra Alari (Google)

Nel primo pomeriggio di ieri Roberta Milano ha postato su Facebook un'immagine presentata da Alessandra Alari di Google durante una delle tante escursioni fuori porta di BTO Educational. Si riferiva alle ricerche effettuate sul più importante motore di ricerca. Notizia: tra le destinazioni più cercate - una decina di giorni fa - l'Isola d'Elba era quinta. Ho cercato subito la mia Prof preferita è le ho fatto due domandine.

Robi: L'Elba dieci giorni fa era la quinta destinazione italiana più cercata su Google. Cosa significa tutto ciò?

Roberta: significa che è aumentato l'interesse per la desitinazione, verosimilmente è aumentata la motivazione.

Robi: Quali benefici può portare una buona presenza internet per una destinazione?

Roberta: ovviamente un buona presenza Internet porta visibilità. Ma oggi la visibilità non basta: deve essere collegata alla buona reputazione. Citando proprio Alessandra Alari di Google: "quando una persona cerca Hotel Elba ha già deciso". Il lavoro sulla determinazione della scelta è stato fatto prima. In questo caso all'Elba pare proprio sia così.

Dopo aver scomodato Roberta ho chiesto a Alessandra Alari un aggiornamento e gentilmente mi ha regalato i risultati della settimana 20/26 giugno che riporta addirittura un miglioramento per l'Elba che sale al quarto posto preceduta solo dalla Sardegna (una regione) dalla Croazia (una nazione) e da New York (una ridente cittadina degli USA)

Ecco il messaggio di Alessandra:
Ciao Robi, ti mando una cosa interessante che vede l'Elba come destinazione al 4° posto. I dati sono della settimana 20-26/6. Per quanto riguarda la ricerca di hotel (quindi hotel + destinazione) è al 16°.
Spero possa esserti utile.

Martedì prosssimo si parlerà anche di questo durante l'incontro con Roberta Milano all'Isola d'Elba organizzato da Officina Turistica. Un momento per scambiare opinioni ed esperienze partendo da qualche anticipazione sul nuovo libro “Viaggi in Rete” di prossima uscita per Franco Angeli.

Sala Riunioni - Hotel & Resort Lacona - 
Viaggi in Rete - Incontro con Roberta Milano
Martedì 5 luglio ore 17:00 - Al termine un piccolo coffee break offerto da Officina Turistica. L'incontro è aperto a tutti.

venerdì 1 luglio 2011

La Festa dell'Uva di Capoliveri finisce in una tesi di laurea

Da alcuni mesi, con grande soddisfazione da parte di tutti noi di Officina, riceviamo mail di studenti universitari impegnati in materie del turismo e della comunicazione che osservano e studiano i Social Media Team che coordiniamo. Tra le ambizioni dichiarate alla nascita del blog c'era proprio quella di offrire un luogo che facilitasse lo scambio di idee tra i giovani che avevano voglia di portare un vento nuovo nel turismo italiano e in particolare nel modo di comunicarlo.

Tra questi il più incisivo nel proporsi è stato Andrea Ruani che, in accordo con il Comune di Capoliveri, abbiamo deciso di coinvolgere nel Social Media Team della prossima Festa dell'Uva di Capoliveri. Per chi vuole iniziare a twittare #elbauva2011. L'investitura ufficiale è avvenuta in occasione della Festa del Cavatore - alla miniera del Ginevro - durante la quale (vedi foto) Andrea è stato salutato dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti.


Andrea ci spiega il suo progetto:

ANDREA NEL PAESE DELL’UVA

La decisione è questa. Piccola ma significativa.

Prendere al contrario questa ricerca e raccontarla da fondo a cima. La cronologia sarà pure presente nei nostri browser ma non sempre nelle storie da raccontare.

Fine

E così mi ritrovo a scrivere questa mail che magari sarà anche pubblicata su uno dei blog che da tempo seguo con assiduità ed è stato (e sarà) fonte di ispirazione per i miei studi ma soprattutto per la tanto sospirata tesi.
Non solo: devo confessare che ho già ricevuto una proposta dallo stesso mandatario di questo articolo per una futura collaborazione proprio per la festa dell’uva a Capoliveri, di cui tanto si è twitterato e che tanto “è piaciuta” online. Ovvero tra qualche mese potrei sedermi ad un tavolo con blogger ed altre persone che fino ad ora erano solo “elementi” del mio Google Reader.

Questo grazie all’uso dei più moderni strumenti di informazione, semplici da usare dopo aver letto bene le istruzioni!, ché tra i tanti vantaggi offrono quello di mettere in contatto diretto l’user (io) con l’ideatore di articoli e blog (Robi).

Per arrivare fin qui credo sia obbligatorio passare attraverso svariate decine di pagine che parlano, nel mio caso, di social media, turismo, case history, web marketing, etc.; oltre a divenire follower di guru ed esperti delle varie discipline e, più in generale, aver stressato l’indice destro con migliaia di link da cliccare. Prima ancora sono passato per motori di ricerca, vecchi e nuovi, ai quali ho sottoposto domande ed in cui ho inserito differenti combinazioni di keywords, italiane e no.

Arriviamo così ad un’immagine già vista: quella di un laureando chiuso nella sua stanza, con il laptop acceso, in procinto di trovare spunti ed idee per una buona tesi.

Inizio

Ora dovrei spiegare la morale del racconto ma preferisco dedicare le ultime righe al perché della mia scelta, la festa dell’uva di Capoliveri come case history della tesi di laurea specialistica in Economia e Turismo.
Credo che alla base ci sia qualcosa difficile da definire. Sono le emozioni che trasmettono i post letti, la soddisfazione ed i sorrisi, incontrati “tra le righe”, dei vari blogger che hanno partecipato. E dietro tutto questo c’è altro: sapere che ci sono persone competenti che hanno ancora voglia di innovare ed apportare qualcosa di buono a tutto ciò che li circonda, specialmente al settore turistico.

Grazie ancora per lo spazio concessomi e spero ci si veda tutti a Capoliveri.

Andrea