venerdì 30 settembre 2011

#elbauva2011 Social Media Team atto secondo


Per il secondo anno consecutivo Officina Turistica coordina il Social Media Team per la Festa dell'Uva di Capoliveri. Il secondo atto, dopo quello ben riuscito dell'anno passato, servirà a approfondire quella che l'anno scorso è diventata una case history che ha poi ispirato esperienze analoghe in varie zone d'Italia. "Controlleremo i numeri della seconda edizione per capire se c'è un miglioramento rispetto all'anno precedente e per comprendere quali benefici può portare una tale pratica ripetuta negli anni" fanno sapere Ivo e Andrea, i coordinatori del team.

Gli incoraggianti dati dell'anno scorso fanno ben sperare per l'esperienza 2011. Sono diverse le scommesse fatte da Officina Turistica per questa edizione.

Il coordinamento è stato affidato a Ivo Riccio, già coordinatore per Officina Turistica di Pisa Blog Tour, e Andrea Ruani, studente dell'Università di Bologna che analizzerà nella sua tesi di laurea la case history del Social Media Team di #elbauva2011.

Dopo le scelte dell'anno scorso, che avevano privilegiato specialisti della comunicazione e del marketing, quest'anno il team è più orientato verso i travel blogger, la realizzazione di minivideo e di gallerie fotografiche che, garantiscono i tecnici, saranno on line praticamente in diretta. Le prime immagini sono già annunciate su Flikr a partire da questa notte.

Ecco il team al completo: Ivo, Andrea, Luca, Francesca, Serena, Tommaso, Alessandro, Daniela, Eleonora, Enzo, Cinzia e Robi. Per un totale di 15 blog tra i quali Vivicapoliveri il blog lanciato di recente dal Comune di Capoliveri e curato da Officina Turistica.

Anche quest'anno vengono sorteggiati quattro blogger, uno per ogni rione, che vivranno da dentro la festa partecipando attivamente a tutta la giornata di domenica. Un modo unico per raccontare in modo genuino un evento che coinvolge un paese e un'isola interi.

Se proprio non puoi arrivare a Capoliveri puoi seguire la Festa dell'Uva su Twitter l'hashtag è #elbauva2011, o sulla pagina Facebook di Vivicapoliveri

giovedì 29 settembre 2011

Start Up e geolocalizzazione: arriva Citybot


Ecco una nuova e interessante start up che annuncia il suo ingresso nel fantasmagorico mondo della geolocalizzazione. Nel blog aziendale oltre a spiegare gli obiettivi dell'app, i fondatori di Citybot,  affrontano le problematiche derivanti dalle recensioni non professionali, alle venue duplicate e alle info che spesso risultano discordanti.

In poche parole Citybot promette la soluzione a tutti questi problemi. Ecco come descrivono la start up gli ideatori:

CityBot promette di essere la guida turistica personale, progettata per facilitare la vita dei viaggiatori in tutto il mondo. Genera itinerari personalizzati in base alle preferenze e desideri dell'utente. In altre parole, aiuta a pianificare la vostra giornata, ovunque vi troviate.

Gli ideatori di Citybot credono che ci sia una crisi di informazioni nel mondo dei viaggi, ma il problema non è la mancanza di dati. Anzi, al contrario - i viaggiatori in questi giorni hanno così tante informazioni a loro disposizione, che prendere una decisione consapevole è difficioltoso e richiede molto tempo. Ci sono innumerevoli siti di recensione, guide e applicazioni mobili che forniscono tutte le informazioni utili: ristorante più vicino, orari, giudizi dei clienti - ma quello che manca è dare un senso affidabile a tutto ciò.

CityBot cerca e valuta migliaia e migliaia di possibilità per trovare quella che più si adatta alle vostre esigenze.

Sulla carta le promesse sono interessanti, c'è da vedere in pratica come funzionerà Citybot. Per adesso non possiamo far altro che seguire il blog e iscriversi alla mailing list di coloro che potranno provare la versione beta in anteprima.

lunedì 26 settembre 2011

Viaggi in Rete: post calcistico scanzonato dedicato a un libro!


Se si leggono i giornali, se si seguono un po’ di trasmissioni televisive e radiofoniche ci si rende conto che, da quando sono diventati frequentati e famosi i siti di recensione, il popolo italiano ha continuato nella sua evoluzione. Da santi, navigatori e poeti, si passò alla fase di CT della nazionale di calcio, adesso di specialisti di turismo.

Che dire? E’ un bene che il settore turistico si apra a diversi saperi e ne colga il meglio ma alcuni approfondimenti li trovo troppo teorici, prediligo la concretezza.

Facendo mie le ultime due fasi, quella del CT e dello specialista di turismo, mi sono letto tutto Viaggi in Rete, dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali. L’ultimo volume edito da FrancoAngeli e curato da Mario Gerosa e Roberta Milano.

Ho scelto coloro che mi hanno più colpito con le loro tesi, proposte e case history per costruire la nazionale italiana del turismo. Una formazione neanche tanto immaginaria, messa in campo per salvare il turismo italiano. Chissà che non funzioni?!

Portiere: Mario Gerosa, fino all’ultimo sono stato in dubbio se convocarlo perché troppo segnato dall’esperienza “Second Life” ma dopo che ha cercato di “salvaguardare il patrimonio artistico virtuale” proviamo a fargli rilanciare il patrimonio artistico nazionale al servizio del turismo;

Difensori centrali: Carlo Infante uomo d’esperienza infonde sicurezza alla difesa, anche se non ho capito il suo stile di gioco, pare che provenga da esperienze significative e di successo. Arturo Salerno o Lidia Marongiu c’è bisogno di conoscere a fondo il terreno sul quale ci andiamo a confrontare e il Progetto WTM è preciso e affidabile nello studio delle migliori soluzioni, non solo difensive.

Terzini laterali: Michele D’Alena e Tommaso Sorchiotti, ho bisogno di gioco innovativo ma preciso nella posizione in campo, chi meglio di loro sa trovare il luogo giusto dove posizionarsi?

Centrocampo: Roberta Milano, lei preferirebbe il ruolo che fu di Bonimba, ma ho bisogno di un regista di quelli che diano ritmo e nuove soluzioni di gioco.

Ali destra e sinistra: Mafe De Baggis e Filippo Pretolani, per un gioco spumeggiante e imprevedibile sulle fasce sono l'ideale e con la loro "psicogeografia" spargeranno il panico nelle retroguardie avversarie.

Trequartista: Mirko Lalli, anche se dopo aver abbandonato la chitarra della United ha perso un po’ di smalto, bisogna riconoscere che un posto spetta di diritto al social media strategist più ambito al mondo . Le statistiche di VVC parlano da sole. E’ un uomo di quelli che con un’azione ti può risolvere la partita.

Dopo tutto questo calcio champagne, per il settore avanzato due certezze: prima punta Giancarlo Carniani, sempre pronto a cogliere le migliori opportunità, ha innato il senso del gol. Sa sfruttare tutti gli errori dei turismi difensivi. Seconda punta Gianluca Diegoli primo caso di atleta che passa dal motociclismo al calcio, può sembrare una scommessa rischiosa, ma ha buoni fondamentali, buona tecnica e concretezza.

Lo so che la formazione può lasciare spazio a qualche critica, malumore tra coloro che sono rimasti fuori o tra quelli che non gradiscono il ruolo assegnato. Non dite niente perché tanto la prima di campionato è contro la Brambilla e la posso vincere anche con la Primavera!

In panchina? Stefano Consiglio se si mette male ci rivolgiamo ai suoi Angeli per Calciatori ops viaggiatori!

Quello che penso seriamente su Viaggi in rete lo trovate su Anobii

domenica 25 settembre 2011

WHR Seminar: a novembre la terza edizione

Nuove tecnologie, web marketing e Social Media saranno i grandi protagonisti della terza edizione di Web Hotel Revenue che si terrà a Roma dal 21 al 23 novembre.

WHR Edizione 2010 - La Main Hall

Una cinquantina di eventi tra seminari, presentazioni e laboratori di formazione. Una buona occasione per gli addetti ai lavori per confrontarsi e ampliare la propria conoscenza.

Quattro luoghi di lavoro e confronto: Main Hall, Advanced session Room, WHR Lab Area - Web Marketing Management e Speed Date Room.

WHR è un evento che può ospitare al massimo 500 persone. Iscriversi è facile e veloce, ti consiglio di farlo il prima possibile, di solito la manifestazione raggiunge il tutto esaurito molto presto. (cliccando qua trovi il modulo d'iscrizione)

Ancora non è disponibile il programma definitivo ma cliccando qua ti puoi già fare un'idea di massima. WHR ti consentirà, non solo di arricchire la tua professionalità, ma anche di conoscere i più grandi specialisti del revenue, del social media marketing e le imprese che operano sul web e forniscono srumenti sempre più affidabili e professionali. Tutte opportunità che ti consentiranno di arricchiere la tua professionalità e di gestire al meglio la tua azienda.

Per due anni non ho potuto partecipare al WHR ma quest'anno mi sono organizzato per tempo e anche grazie all'ospitalità di FormazioneTurismo.com Officina Turistica potrà assistere ai vari seminari.

Circa la bontà dell'evento vi rimando a questa video intervista di Lidia Marongiu, coordinatrice di Progetto WTM, rilasciata al termine dell'edizione scorsa. Ci vediamo a Roma all'Hotel Capannelle il 21 novembre. Ci sarà anche Lidia, ma non lo dite a nessuno!!!


lunedì 19 settembre 2011

La mia esperienza con il Social Commerce. Intervista a Giancarlo Carniani

Come promesso Officina Turistica prosegue la sua analisi in merito al Social Commerce e al suo impatto nel settore alberghiero e turistico in generale. Oggi passiamo dalle varie teorie a esperienze fatte sul campo da un player d'eccezione, Giancarlo Carniani.

Giancarlo Carniani durante BTO 2010
Giancarlo Carniani è uno dei soci fondatori di BTO Educational e la mente di BTO evento, oggi però lo coinvolgiamo in questa intervista, dedicata ai gruppi sociali di acquisto, in qualità di direttore di due prestigiose strutture alberghiere di Firenze a 4 e 5 stelle.

D. Giancarlo, mi hai accennato della tua esperienza di promozione di una struttura alberghiera per mezzo dei gruppi sociali d'acquisto. Quale motivazione ti ha spinto a provarli?

Bè il fatto che sia l'argomento dell'anno incuriosisce. Dopo aver visto una sessione a Eye For Travel ho cominciato ad esplorare i vari siti di Social Commerce. Alla fine, visto che uno degli alberghi che dirigo ha una campagna di rilancio in essere ho deciso di avviare le trattative con uno di essi che fa solo proprietà di lusso e dopo mesi di trattative e tentennamenti ho fatto una 'Flash sale' per una settimana chiudendo gli occhi.

D. A tuo avviso, gli albergatori italiani hanno una conoscenza sufficiente per poter valutare l'effettivo impatto che queste operazioni hanno sull'organizzazione e sul bilancio aziendale?

No assolutamente no. Io stesso, che credo di non essere proprio l'ultimo per conoscenza di distribuzione e revenue, ho dovuto scoprire clausole e contratti 'capestro' e commissioni altissime. L'esperimento ha fruttato quasi 300 room nights che ho studiato attentamente…facendomi la convinzione che i Social Commerce sono il futuro della Pubblicità e non hanno niente a che vedere con la vendita delle camere. Credo che in questo momento in Italia molti alberghi si stiano facendo del male.

D. Affrontiamo l'aspetto più caldo del fenomeno. Quanti degli ospiti titolari dei coupon si sono fidelizzati alla struttura e hanno accettato di ritornare pagando le normali tariffe di mecato? Che rapporto si è instaurato con i detentori dei coupon in fase di prenotazione?

Durante la prenotazione molti clienti hanno tentato di prenotare altre camere con quella tariffa e c'è stato da sudare, alla fine però qualche camera a tariffa più alta è arrivata. In generale la clientela arrivata era di un buon target, anche esigente, e ha speso abbastanza in altri reparti dell'albergo. Per quanto riguarda la fidelizzazione il Social Commerce non serve proprio a niente. Chi usa questi mezzi si fidelizza al sito e va per la prossima offerta, la fidelizzazione è zero per l'albergo.

D. Mi hai accennato che gli acquirenti dei bonus rappresentavano un target in linea con la clientela di un 5 stelle. Secondo uno studio condotto da università americane e apparso in queste ore, pare che la vendita attraverso i gruppi sociali d'acquisto a tariffe, diciamolo pure, stracciate non garantisca un automatico beneficio sulla reputazione: Qual è il tuo pensiero in merito?

Non c'è nessun aiuto sulla reputation…anzi. La clientela arrivata è esigente ed in linea al tuo target, anche perché finisce per pagare una tariffa scontata ma alta a a causa delle commissioni del fornitore.

So che non puoi rivelare ancora il programma ma una piccola anticipazione a Officina Turistica non puoi negarla: BTO affronterà questo tema nella prossima edizione?

In BTO abbiamo invitato rappresentanti di Groupon, Let's Bonus, Jetsetter e Snique Away e ci piacerebbe avere nel panel anche un albergatore ed una OLTA. E' l'argomento dell'anno di sicuro, l'affronteremo come si deve.

Tante grazie Giancarlo, ci vediamo in BTO!!!

domenica 18 settembre 2011

Stik.com: contatti e giudizi degli amici saranno sempre più rilevanti

Da un po' di tempo seguivo le notizie relative a nuove start up che si muovono nel settore delle recensioni. Stick.com è nata, come annunciato nel novembre scorso da Techcrunch, con l'intento di connettere gli utenti con professionisti collegati o conosciuti dai propri amici su Facebook.

Perché ve lo segnalo? Perché proprio ieri il co-founder di Stick.com Nathan Labenz ha pubblicato un post che parla del potere delle recensioni di TripAdvisor, spaziando tra temi turistici e l'importanza della reputazione oltre ai sui riflessi sul commercio online. E' facile prevedere che dal settore immobiliare e legale questa start up possa allargare il suo raggio d'azione al turismo.

venerdì 16 settembre 2011

Post breve su TripAdvisor e l'Isola d'Elba

Breve considerazione sull'utilizzo di TripAdvisor da parte dei viaggiatori. Sempre più spesso nei questionari che consegno agli ospiti, alla domanda: "come ha scelto l'hotel?" Alcuni, sempre di più per la verità, fanno una riga sulla parola internet e scrivono TripAdvisor.

Da più parti si sostiene che i viaggiatori stiano cercando altri luoghi in rete per cercare informazioni sempre più affidabili generate dagli utenti, ma in Italia cosa sta succedendo? In particolare, dopo lo scandalo sollevato di recente su La Repubblica è cambiato qualcosa nelle ricerche degli utenti?

Per rendermi conto di qual è la situazione attuale ho ripreso lo studio che feci a gennaio scorso (nelle slides è indicato 2010 ma è un imperdonabile errore, è stato fatto nel gennaio 2011). Ebbene, prima della stagione estiva 2011 gli hotel dell'Isola d'Elba avevano raccolto dalla nascita di TripAdvisor (2000) a tutto il 2010 circa 1500 recensioni. Dal gennaio 2011 ad oggi, in pratica in una stagione ne hanno "incassate" 1.439.

Traetene le vostre conclusioni!

Tra le altre cose, ho fatto notare più volte che sta succedendo qualcosa di strano alle recensioni. Alcuni ospiti comunicano di non veder pubblicati i loro scritti. Ho segnalato più volte la cosa a TripAdvisor che evidentemente ha subito qualche sollecitazione da molti altri se il 12 settembre scorso si è trovata costretta a pubblicare e intitolare questo 3D sul forum di viaggi: Informazioni sulle recensioni in attesa di pubblicazione

lunedì 12 settembre 2011

Le recenzogne [2] e l'insostenibile leggerezza degli incoscienti

Ormai questo blog è dedicato al mondo delle recensioni, non che la cosa mi esalti particolarmente ma così è.

I contenuti generati dagli ospiti, ovunque essi vengano postati, rappresentano una manna per il mondo dell'ospitalità. Un'opportunità unica, ma in alcuni casi leggerezza e non curanza rendono le recensioni qualcosa di impalpabile, irreale... in pratica una recenzogna.

Il voto medio delle recensioni di una struttura è molto importante, andrebbe computato tra i voti medi di vari siti per avere una idea precisa delle reali condizioni di una precisa struttura. E' importante che i gestori dei siti dimostrino molta attenzione a ciò che pubblicano - non sono i soliti discorsi contro l'anonimato o contro le truffe - le recensioni veritiere hanno delle caratteristiche e le false altre. Il problema che sto sollevando è diverso, parlo delle leggerezze e della mancanza di coscienza. Mi spiego meglio raccontandovi tre casi con i quali ho avuto a che fare.

Utenti Booking.com: questo è un sito dove le dichiarazioni degli ospiti, salvo in alcuni gravi casi, sono sentenze inappellabili, l'albergatore non può rispondere e l'ospite vive in un limbo di impunità. Delle volte accade di ricevere delle singole valutazioni eccezionalmente sotto la media. In questi casi contatto il cliente direttamente per chiedere spigazioni più dettagliate per comprendere a fondo il reclamo. Negli ultimi tre casi ho scoperto che colui che attaccava la qualità della prima colazione era un vecchio fornitore titolare di una azienda che commercializza prodotti per la prima colazione; nel secondo e terzo caso gli ospiti hanno preferito non rispondere alla mail da me inviata;

Sito Holidaycheck: da circa venti giorni segnalo il fattto che su una scheda della struttura da me gestita insiste una recensione di competenza di un'altra struttura della medesima località. Come faccio a esserne sicuro? L'ospite nella prima riga scrive che sta parlando della struttura X scrivendo il nome in modo chiaro e palese, e quel nome non è quello della struttura. Evidente che Holidaycheck non attua alcun controllo sulle recensioni.

Sito Atrapalo: acchiapparlo è difficilissimo. Da alcuni giorni via twitter, via form sul sito sto cercando di contattare qualche responsabile per potermi confrontare in merito a una recensione quantomeno imprecisa (vi si descrive una camera che evidentemente non esiste). Ebbene ancora non riesco ad avere udienza.

Negli ultimi due casi le recensioni sono uniche, e come tali rappresentano la media, il rank, la classifica. Il mondo dei contenuti generati dagli utenti è fantastico. Mi preoccupano molto la leggerezza da parte dei gestori dei siti e di quegli ospiti che non hanno piena coscienza che stanno valutando il lavoro di persone che quanto meno hanno diritto a una risposta, anche per migliorarsi. Da sempre la reputazione di un ambiente ha avuto riflesso sugli utili e sul futuro dell'azienda, ben venga la critica, benvenga anche la stroncatura ma motivata. Le coltellate alla schiena e le ghigliottine non hanno mai portato granché bene...

venerdì 9 settembre 2011

eRevMax Seminario Online Gratuito: strategia di vendita attraverso i canali on-line

Ti segnalo una interessante iniziativa di Simple Distribution e Rate Tiger. Si tratta di una serie di sessioni formative gratuite on line. Ecco le tematiche che verranno affrontate:

Distribuzione online: perche’ e’ importante essere sui portali e quali sono i benefici della visibilita’ al proprio Hotel

Come incrementare le vendite su internet: disponibilita’, segmentazione delle camere, package

Come destagionalizzare: bassa occupazione, alta occupazione, prezzi dinamici

Benchmarking: come definire un competitive set, posizionare il proprio hotel nel giusto mercato di riferimento

Save Time, Make Money: monitora I tuoi competitor e gestisci i tuoi canali online in pochi secondi!

Le sessioni si svolgeranno il 21 settembre, il 12 e 26 ottobre e il 9 novembre sempre alle ore 15:00

Per maggiori informazioni clicca qua

Continua a piovere uva!! Preparatevi per il Social Media Team di #elbauva2011

Far durare le cose belle è più difficle che viverle un attimo. Finalmente, grazie ad una generosa e appassionata albergatrice elbana, grazie ai miei soci di Officina Turistica e al consolidato rapporto tra il blog e il Comune di Capoliveri, sono finalmente in grado di confermarvi, anche se speravo di farlo prima, che #elbauva2011 ci sarà.


Coordineranno il tutto Andrea Ruani, marchigiano, laureando dell'Università di Bologna che parlerà di #elbauva2011 nella sua tesi di laurea e il genio di Officina Turistica l'elbano Ivo Riccio o come lo definisco io "lo scienziato della comunicazione".

Il social media team Elbauva2010 è stato recentemente indicato come uno degli "esempi positivi che, con un minimo d'inventiva, potrebbero essere replicati" nel capitolo curato da Roberta Milano, nel libro Viaggi in Rete edito da FrancoAngeli.


Da domani Andrea e Ivo inizieranno a selezionare i blogger che invieranno la loro manifestazione di interesse a partecipare a officina.turistica[@]elbacomunico.com , anche gli albergatori, i ristoratori e gli operatori turistici di Capoliveri che intendono supportare il social media team sono invitati a contattarci allo stesso indirizzo mail.

Continua a piovere uva!!!

martedì 6 settembre 2011

Le recenzogne [1] Analisi dietrologiche e contorte di Brand Reputation

I blog sono come i figli, li metti on line, fai di loro la tua passione il tuo impegno, poi crescono e seguono le amicizie, le loro passioni e prendono vie diverse da quelle che ti eri immaginato. Preferivo sdoganare il marketing della crostata on line, parlare da dentro una realtà del turismo dei fenomeni che la investivano e invece mi trovo ancora una volta a raccontarvi degli aspetti deleteri del mondo delle recensioni. Mondo che mi affascina e che ho sempre cercato di gestire nel migliore dei modi, per questo intendo segnalare forzature, speculazioni che possano danneggiare il lavoro e il futuro di chi col turismo ci vive. Anche col rischio di apparire, a volte, incoerente.

Una famosa e rispettabilissima OLTA leader del settore mi invia una mail che, tra le altre cose, evidenzia quanto vedete nell'immagine sottostante

Ospiti reali?
Eccerto, proprio nel momento in cui il braccio armato della OLTA concorrente è sotto i riflettori per le recensioni false è bello mettere in evidenza gli ospiti reali. E' un'altra menzogna e tutti lo sanno. Il fatto è che le recensioni su quella OLTA non sono fatte da chiunque ma solo da coloro che hanno prenotato con quella OLTA.

Ciò non garantisce che il prenotante esista, non abbia rapporti o meno con i gestori della struttura prenotata o che non sia addirittura il titolare stesso dell'azienda. Il controllo dei dati, anche quello della carta di credito che viene data a garanzia, è a carico proprio della struttura ospitante. La OLTA si preoccupa solo che il soggiorno prenotato sia stato svolto, nient'altro.

Su questa OLTA di certo c'è solo che non esistono recensioni negative false di concorrenti invidiosi (anche se un'altra tecnica non li salverebbe neanche da questa casistica), sulle positive non mi sbilancerei con le parole ospiti reali.

Insomma una recensione falsa qui costa un po' di più di una su TripAdvisor ma la si può fare comunque.

Quindi bisognerebbe imporre per legge di allegare a questi siti il bugiardino per allertare i turisti che potrebbero basare le loro decisioni di viaggio su informazioni parziali e in alcuni casi false e tendenziose.

Dopo la OLTA A occupiamoci della OLTA B. Esiste una nuova raffinata tecnica di recensire a danno della concorrenza, molto raffinata e ovviamente frutto della mia mente malata (ogni riferimento a fatti e persone esistenti è puramente casuale) ma che potrebbe sfuggire ai controlli: la recensione positiva a basso dosaggio di palle... seguitemi. N.B. il fatto che i soggiorni di cui parlo siano stati effettivamente effettuati è ininfluente!

Mettete due strutture in concorrenza della stessa località, entrambe con una valutazione di 4 palle. Poi aggiungete un profilo che nella sua storia recensisce solo due hotel in un mese. Si, gli hotel sono i due che se la stanno scozzando nella stessa destinazione. Tutto bene nel primo dove il profilo ha soggiornato, poi passa del tempo e soggiorna nel secondo albergo e va tutto bene. Poi torna a casa e recensisce per primo il secondo hotel: tutto bene 5 palle. Dopo una settimana ci pensa un po' e recensisce per secondo il primo dove ha soggiornato: tutto bene 3 palle. Spero di essermi spiegato.

Quindi in questo mondo ci sarebbero delle menzogne di fondo lanciate dalle OLTA per autocertificare la bontà degli UGC e l'incapacità dei turisti di essere obiettivi nei giudizi che redigono anche se in buona fede.

Ipotizziamo che una coppia raggiunga un hotel e a metà soggiorno uno dei due fugga altrove dopo essersi innamorato di un'altra o un altro ospite dell'hotel. Da questa fuga chi è fuggito innamorato coronerà il suo sogno d'amore. Ecco la recensione: la più bella vacanza della mia vita! L'abbandonato scriverà: la vacanza più triste della mia vita! Quale delle due è falsa?

Nei giorni scorsi una recensione recitava XXX,XX euro per due notti forse sono troppi! Detta così può anche andar bene ma andrebbero precisate alcune cose: trattamento, persone, tipo di camere, con extra o senza, nel periodo di alta o di bassa stagione? In ogni caso chi leggerà avrà la percezione che quella struttura è cara. Ma non capirà mai quale criterio di valutazione sia stato usato.

Ripeto che gestire e studiare questo fenomeno mi affascina e lo osservo e studio con passione ma andrebbero indicate le controindicazioni perché ormai non sono più recensioni ma recenzogne a volte offerte dai turisti stessi durante il soggiorno a albergatori compiacenti per ottenere uno sconto.

giovedì 1 settembre 2011

I divani vanno a rotoli ovvero il post del Gratis is nothing


Ci risiamo, dopo la mutazione di TripAdvisor da forum di viaggiatori a braccio armato della più grande OLTA del mondo, dopo il litigio dei soci di Facebook per i diritti proprietari, dopo l'odierna compassionevole delusione degli utenti circa la cessione di parte delle quote di CouchSurfing, attendo che gli internauti e i consumatori comprendano che i gruppi sociali di acquisto di sociale hanno ben poco. Per buona pace di Chris Anderson che ha scritto Gratis ma se vuoi fartelo spiegare in mezzoretta a un convegno ti chiede 50 mila euro. Ho già scritto un post sull'uso della parola gratis. Gratis is nothing e costringere il mercato e le aziende verso prezzi sotto costo, e oltre un certo limite, porta a quella che definisco la moderna schiavitù. Denaro non olet ma il sudore parecchio.