domenica 27 novembre 2011

Secondo post a una professoressa [ovvero delle due mosse per il turismo]

Cara prof. ganziale,

negli ultimi giorni ho avuto modo di riflettere su alcune questioni del turismo in particolare individuando due fronti: quello a te molto caro del brand e della percezione della destinazione (non era proprio questo il massimo sistema del turismo al quale facevo riferimento) e quello della distribuzione.

Mi sono reso conto che in entrambe i casi il problema sta nella frammentazione della nostra offerta turistica: quella politico amministrativa nel primo caso, e dell'offerta vera e propria nel secondo.

Mi sfugge il motivo per il quale non si tenda ad immaginare - per quanto riguarda la parte amministrativa - una compatta azione di pressione delle associazioni di categoria a livello politico per ottenere un adeguato spazio nelle scelte strategiche economiche per un settore che, tra PIL prodotto e un indotto inimmaginabile, è altamente strategico per l'Italia.

Per quanto riguarda la fase distributiva, il vendere le camere per capirsi, immagino un grande consorzio di albergatori comunale/provinciale o meglio ancora regionale che possa attivarsi nelle fasi contrattuali con i grandi distributori (leggi OTA) affinché una parte della commissione non solo venga retrocessa a favore delle strutture ma anche in servizi per i clienti. Lo sai invece cosa sta succedendo?

Se la piccola proprietà garantisce un servizio e un'esperienza unica ai turisti, rappresentando un vantaggio tutto italiano, quando si agisce a livelli contrattuali questa forma imprenditoriale diventa un forte svantaggio.
Per ottenere visibilità, in particolare on-line, gli operatori dovranno pagare un sub intermediario per disintermediare, ma in particolare pagare un secondo servizio per difendersi dalle OLTA alle quali si sono alleati per farsi distribuire. Sorrido quando si parla di accorciamento della filiera turistica. Mi domando che rapporto c'è ormai tra albergatore/servizio offerto/viaggiatore, e questa lunga filiera che riflessi avrà sulla reputazione e sulla rilevanza?

So che in BTO si parlerà della "strada che prendono i soldi" intermediati dall'e-commerce turistico degli italiani e non sarà una bella notizia!

Con stima

Robi

venerdì 25 novembre 2011

Ecco come sarà la mia #BTO2011: la buona notizia? Non c'è Google in main hall

Mi ha scritto Francesca chiedendomi di disegnarle un ideale percorso tra le sessioni di BTO 2011. Francesca è un'albergatrice che da qualche anno ha deciso di cimentarsi nella gestione di un piccolo gioiello in Val d'Aosta che non mi ha negato di essersi un po' persa nel programma. Prima di indicare la rotta a Francesca e a tutti i lettori di OT esprimo una preoccupazione che rivolgo agli organizzatori di BTO.


Nell'edizione 2010 e in particolare nel programma 2011 ho notato che BTO si stà dedicando sempre più ai massimi sistemi del turismo rivolgendosi ai grandi players: regioni, apt, associazioni di categoria. E' certo che aprire BTO a conoscenze ampie e di ottimo livello non nuoce, anzi. Purtroppo però molti sono gli albergatori che si recano a Firenze con la speranza di poter tornare in albergo con la famosa "cassetta degli attrezzi". Qui siamo in un'officina, agli attrezzi teniamo particolarmente oltre a essere... ostinatamente capoccioni.

Esaurita, solo per adesso, la polemica buttiamoci in BTO con interesse e voglia di conoscere... Ecco le mie scelte:

Siamo ancora alla Stazione Leopolda di Firenze, Day One 1° dicembre: si inizia alle 9:15 con il rito di apertura e subito alle 10:00 in main hall la ricerca PhoCusWright, a seguire - sempre in main hall - il Prof. Rodolfo Baggio ci dirà dove vanno a finire i soldi? Per capire meglio reputazione e rilevanza alle 11:10 senza cambio di sala assisterò a Personal Touch. Alle 12:15 Officina Turistica sarà ospite di Hall #3 Focus di Travel Bloggers Unite dove si parlerà di Blog trip e il ruolo dei blogger nella comunicazione turistica (si parlerà dei casi Umbria on the Blog e Elbauva2011) alle 16:30 direzione Hall #4 Focus Strategie di rete Ifitt Chapter Italy, si parla di distribuzione e dell’impatto organizzativo delle reti sociali per i servizi al viaggiatore.

Per Day Two alle 9:00 si inizia con il panel Social Commerce (una bomba ad orologeria), sul palco Francesco Cannone di lastminute.com, Rob Deeming di Jetsetter, Angelo La Riccia di Unahotels, Stefano Ravani di voyageprive.com e Alberto Vita di Let’s Bonus. In apertura di panel Progetto WTM presenterà i risultati di un sondaggio/ricerca tra albergatori che hanno utilizzato il Social Commerce. Dopo questo panel veloci in Hall #3 Focus per FourSquare, Flash Deals & dintorni da e-commerce a mobile commerce: come le persone utilizzano la Rete per spendere i loro soldi (offline); alle 11:20 in Hall #1 Focus Marketing turistico: dallo storytelling alla content curation (La content curation è necessaria per mettere in pratica lo storytelling condiviso: in questo workshop proviamo a vedere insieme gli strumenti oggi a nostra disposizione per farsi strada tra i contenuti dei social media e renderli disponibili ai nostri clienti).
Alle 12:15 visita d'obbligo alla mia prof. ganziale preferita in Hall #4 Focus per La finestra di Johari nel turismo. Alle 15 si ritorna nella sala principale per Reputazione e Rilevanza il secondo super panel di BTO 2011 con Daniel Edward Craig, Helena Egan di TripAdvisor, Alex Levinton di Gogobot, Malte Siewert di trivago e Georg Ziegler di HolidayCheck.
Alle 15:30 vi segnalo in Hall #2 Focus Maremma Brand Index presenta la ricerca e modera il dibattito con altri ospiti: Francesco Tapinassi – Direttore Agenzia per il Turismo della Maremma (ci sarà anche Ivo Riccio per Offcina Turistica che ha collaborato nella redazione di questa ricerca relativamente alla parte sui social network). Alla fine, per soddisfare tutti i fan del cappello rosa salmone, abbiamo scelto Internet of things... come lo vedreste voi il cappello in testa a Riccardo Luna?!

Ci vediamo presto a Firenze, io, cappello rosa salmone e qualche polemica!

P.S. E' vero! Google in main hall non c'è, chi dobbiamo ringraziare?

Hotel con vista: arriva la directory degli hotel con web cam


Paesaggi mozzafiato e da subito un'idea sulla vista di cui godere durante il soggiorno. E' una opportunità che i turisti possono avere curiosando su un nuovo sito: Hotel con Vista.

Avevo già parlato del fatto che sul web si stessero palesando diverse forme di promuovere un albergo, aiutando il turista con immagini, piantine e assistenza professionale. In un post portai l'esempio di Room77 e Checkyourroom. Oggi è la volta di una novità tutta italiana!

"Hotel con Vista è una directory che raccoglie le migliori viste degli hotel presenti in Italia. Non più i soliti panorami raccontati dagli scatti di una macchina fotografica, bensì viste catturate e trasmesse dalle webcam".

Dietro a questo progetto ci sono Arturo Salerno, amico che stimo per la sua serietà, conoscenza e passione per il web. Giulia Fomoso che si occupa del marketing e della comunicazione, Romina Caccamo che cura i contenuti del sito e Andrea Infusino, giovane genietto/ingegnere specializzato nello sviluppo di applicazioni web.

"Hotel Con vista vuole meravigliare per le sue viste su panorami del nostro territorio nazionale e far scoprire territori caratteristici del Bel Paese, non sempre conosciuti e a volte poco valorizzati".

Presentandosi tengono a farmi notare che "la finalità principale del sito è quella di catalogare e archiviare le webcam degli hotel considerate come le migliori, in base a criteri come la nitidezza dell’immagine o lo scenario raccontato, suddividendole in 4 categorie: vista mare, vista montagna, vista lago e vista città.

L'immagine riportata dalla webcam permette agli utenti di scoprire in anticipo ciò che la struttura ricettiva può offrire in termini di vista, paesaggio, atmosfera o ancora di farsi un'idea di ciò che avviene intorno all’hotel e aggiornarsi sulle condizioni meteo in tempo reale. 

All’interno di Hotel con Vista si possono trovare inoltre le informazioni basilari relative agli hotel e alle località di riferimento, buon punto di partenza per chi desidera accrescere la propria conoscenza sui luoghi catalogati. Vista la volontà di far conoscere e promuovere il territorio italiano anche ad una utenza straniera, il progetto presenta come lingua di default quella inglese, ma ovviamente è presente la versione in lingua italiana.

Ci teniamo a sottolineare - proseguono - che il sito nasce anche con una finalità di formazione , in quanto il progetto è stato inserito in un percorso di stage operativo che ha avuto come obiettivo prendere coscienza degli strumenti e linguaggi della rete, la gestione dei contenuti, l'ottimizzazione lato SEO, il geo marketing, l’integrazione dei canali sociali e tutte le operazioni che sono necessarie per la promozione di un progetto turistico sul web. Inoltre si ricorda che il sito è ancora in una fase beta in quanto altre schede e funzionalità verranno inserite, oltre che migliorie, per regalare agli utenti una "vista" migliore".

giovedì 24 novembre 2011

#whr2011 Day Three: con Google e Tripadvisor al peggio non c'è mai fine!

Purtroppo la terza giornata di WHR non è stata foriera di buone notizie e l'ho archiviata come la giornata della delusione.


Delusione per la presentazione di Google. D'ora in poi - per chi non l'avesse già capito -  è bene ritenerlo un vero e proprio intermediario del turismo. Intermediario Big G lo è sempre stato, a costo zero quando fa il motore di ricerca, come sub agente quanto mette sul mercato Hotel Finder. I brillanti relatori giunti da Dublino esordiscono dicendo che Google vuole accorciare la filiera del turismo e poi si contraddicono dicendo che vogliono mettere in competizione le Olta con gli alberghi - ma le Olta non sono pagate dagli alberghi? Perché devono essere in competizione con loro?! - precisando che la concorrenza fa bene! Ma che ne sanno in Google di concorrenza?
Hotel Finder non è altro che un subagente delle Olta e di quei grandi sistemi di booking engine che si accordano o si accorderanno, a spese degli alberghi, con l'azienda di Mountain View.
Se poi gli albergatori volessero provvedere a difendere il loro marchio dalle Olta, che sarebbero pagate per collaborare, potrebbero sempre fare advertising utilizzando i sistemi Google. Alla fine un sacco di persone applaudivano mentre io sentivo i brividi scorrere lungo la schiena... E la fotografia del relatore se facevi una domanda? Tra il patetico e il minaccioso...

Il secondo capitolo della giornata lo dedico a TripAdvisor. Continuo a pensare che Deotto sia un professionista di grande qualità, ieri però è riuscito a narcotizzare la platea partendo da questo concetto:


La presentazione è stata il solito promo di TripAdvisor che ormai si è votato come unica mission alla vendita dei profili aziendali con un marketing teso a convincere gli albergatori che avere un profilo TripAdvisor è l'unica via per salvare la propria struttura. Ma anche TripAdvisor è uno strumento pericoloso con costi abbastanza alti e fissi. Anche il link che alcune Web Agency internazionali finiranno per proporvi è un costosissimo pay per click del quale sarà bene valutare costi e benefici. Per adesso vi voglio solo ricordare chi sono i Visitors:


Indovinate chi è il topo?

Il panel di TripAdvisor si è poi concluso con il povero Deotto che guadagnava l'uscita invitando coloro che fossero interessati a fargli domande nei salottini esterni, quindi mancato confronto con il pubblico.

Volete un bilancio definitivo su WHR? Purtroppo per gli albergatori si apre una stagione durissima - come se non ne fossero già passate di brutte - con un cartello di intermediari e web agency internazionali che insieme a BigG monopolizzeranno la scena dell'intermediazione allungando pericolosamente le distanze tra fornitori di servizi e viaggiatori. La nuova sfida per gli albergatori sarà quella di riuscire a creare consorzi per provare a equilibrare i pesi e le forze a livello contrattuale nei confronti degli intermediari.

Per quanto riguarda l'evento WHR c'è da dire che il suo taglio estremamente commerciale mal si concilia con la parola Seminar che campeggia nel logo e che dovrebbe sottintendere una quota di formazione che non ho potuto riscontrare. Prossima tappa BTO a Firenze ci rivediamo presto!!

mercoledì 23 novembre 2011

#whr2011 Day Two: il mancato duello e il cliente misterioso


Nel secondo giorno di WHR Seminar a Roma gli appuntamenti che più mi hanno attratto sul programma sono stati il panel Deal Site vs Revenue Manager con LetsBonus e il panel di Trivago nel quale si annunciava l'operazione Mystery Guest. Ecco come è andata la giornata.

Si inizia in main hall con Giulia Eremita di Trivago, il sito comparatore di tariffe che gli albergatori amano di più. La società tedesca appare molto più sensibile alle esigenze deglia albergatori rispetto a TripAdvisor che, per la verità, offre un servizio diverso. Trivago da sempre consente all'albergatore di inserire gratuitamente il link al suo sito e offre una maggiore assistenza agli operatori. Trivago si evolve di giorno in giorno e gli utenti che gradiscono comparare le tariffe aumentano sempre di più. Oltre ad essere un comparatore di tariffe è anche un aggregatore di recensioni e propone un ranking frutto di una media tra le varie recensioni che appaiono su vari siti e quindi più affidabile del ranking del singolo sito di recensioni.

Dopo il primo dei due panel della giornata dedicati a Trivago, ho partecipato insieme a Luca Villivà front office manager e revenue, Vito D'Amico di Sicanisc, Giulia Eremita di Trivago e Giorgio Zavatti di Gp Dati al panel Deal Site vs Revenue Manager moderato dalla "moderata" :-) Nicoletta Pollitto di Muse Comunicazione. Vuoi lo scarso tempo a disposizione, vuoi la preparata capacità evasiva di Alberto Vita di Letsbonus, il duello - immaginato da molti - sul Social Commerce non c'è stato. In particolare la mia domanda in merito agli effetti che il social commerce ha sulla reputazione di un brand turistico non è stata soddisfacente. [forse un commento di LetsBomus, in questa sede, in merito a ciò potrebbe sanare questa mancanza]. Tra i dati che sono emersi il fatto che LetsBonus non si pone sul mercato come una Olta (hanno però una licenza di agente di viaggi, hanno "rubato" alle Olta fior di venditori, e dal turismo arriva quasi un terzo del fatturato). Le mie pubbliche preoccupazioni circa la fidelizzazione degli ospiti e la mancata consapevolezza degli operatori rispetto ai costi effettivi di tali operazioni (che vanno oltre la percentuale di commissione, state attenti!).

Terzo panel della giornata ancora con Trivago che ha annuciato in anteprima l'operazione Mistery Guest. Un check dell'hotel che consente di testare la qualità della struttura secondo gli utenti di Trivago che, per questa operazione, ricevono uno sconto sul soggiorno (tra i 30 e i 60 euro circa). L'utente/ospite compilerà un prequestionario di sette pagine al quale seguirà, dopo il soggiorno, un altro questionario riservato alla struttura di quasi 30 pagine. Questa operazione garantisce all'albergatore la possibilità di testare la propria qualità da persone indipendenti, una migliore posizione nelle liste di Trivago, una maggiore opportunità comparativa e tutto ciò, manco a dirlo, significa prenotazioni! I risultati relaivi ai primi test in Germania e Spagna, mi ha confidato :-) Giulia, hanno dato risultati più che soddisfacenti per gli albergatori. Fossi in voi lo proverei. L'uncia cosa che non mi è chiara è se tale operazione è attivabile ovunque o solo in alcune destinazioni. Spero che Giulia mi conceda presto un'itervista per approfondire la questione.

Nota a margine: bella serata con "Stasera pago io" di Enzo Aita un bel buffet e disco dance e gli amici di Progetto WTM.

Domani la cronaca della terza e ultima giornata con Google e TripAdvisor i siti più amati dagli albergatori :).

martedì 22 novembre 2011

#whr2011 Day One: Non solo Revenue

Cresce l'evento romano dedicato al web operativo per gli alberghi. Con la main hall affollata è partita ieri la terza edizione di WHR con l'ormai consueta apertura tutta "anima e cuore" di Franco Grasso. La sua presentazione "Oltre il revenue" aveva spunti presi dall'hotellerie di una quarantina d'anni fa. Detto tra le righe di un pricing a tutti i costi, se si vuole andare oltre il prezzo bisogna tornare a fare gli albergatori che si dedicano al cliente, alla reputazione e a tutto quelle attività che una sana e corretta gestione alberghiera prevede.

Franco Grasso ha parlato del tribalismo delle località superabile solo con i consorzi revenue, del fatto che il commerciale non serve nel settore leisure (mi pare ovvio che non sono daccordo). Grasso sostiene che in bassa stagione si debbano usare prezzi scandalo per attirare persone perché ogni persona è un valore commerciale. Se su quanto sinora detto sono parzialmente daccordo, condivido il fatto di far sparire il listino e offrire tariffe dinamiche e snelle. Mantenere la parità tariffaria per quanto possibile.

Molto daccordo sul fatto che i T.O. classici adesso siano in posizione di debolezza e quindi vanno usati con la consapevolezza di avere dei vantaggi contrattuali. Le tariffe dei gruppi? Vanno quotate di giorno in giorno. Dotare il proprio sito di un sistema di prenotazione on line è un imperativo, aggiungete un numero verde, una grafica accattivante. Poi Grasso chiude con tre parole che riportano alla vecchia hotellerie di tradizione: etica/trasparenza/fiducia.

La giornata è proseguita con Kuddle Network che ha spiegato come "ascoltare" la rete. Antonello Maresca ha invitato gli albergatori all'ascolto per condividere, migliorare la brand reputation e rendere maggiormente efficace la customer care. E' bene ascoltare anche cosa si dice sulla vostra destinazione (Macro Reputazione) e sui vostri concorrenti sui social media. Maresca, come d'uso nei seminari e negli incontri di Kuddle ha fornito ai presenti le istruzioni per gestire al meglio il proprio Netvibes dotandoli dello strumento pronto all'uso.

Nel pomeriggio ho assistito a Revenue, nuove tecnologie e social media a supporto degli hotel a gestione familiare. Un panel interessante che è partito benissimo invitando i gestori a preoccuparsi di dare valore al tempo che questi trascorrono in azienda, tenendo conto anche della deleteria influenza dei problemi lavorativi a livello di affetti familiari. Purtroppo quando Ugo Brusegan ha iniziato a parlare di Social Network ha dimostrato vecchie paure e scarsa consapevolezza del fenomeno con poche idee e per giunta confuse.

Ultima parte del primo giorno dedicata a Whip. Si è parlato dei rapporti tra albergatori e Olta e tra albergatori e Tripadvisor e ovviamente, detta la parola TripAdvisor si è scatenato l'inferno. Una presentazione convincente di Aita e Lo Piano di Whip, il giusto terrorismo per far sorgere nel pubblico l'esigenza di mettere tra albergatori e intermediari un sub intermediario per disintermediare. Vi ho confuso? Infatti c'è un po' di confusione in questi mercati e l'ho già detto a Ravenna Future Lessons. Le cose più simpatiche della giornata? La prima il giochino dell'indovina chi, tra social contatti che dal virtuale passano al reale ci siamo detti come ci "aspettavamo" fisicamente: tu? ti immaginanvano più basso e più grasso. Insomma ho fatto un figurone! La seconda cosa carina della giornata è stato il brano di Bruce Springsteen che potete vedere sotto e che quelli di Whip hanno dedicato alle OLTA. Vi lascio con una domanda: se TripAdvisor chiudesse di cosa parlerebbero gli albergatori?

venerdì 18 novembre 2011

Officina Turistica al WHR nel panel di LetsBonus sul social commerce


Breve post per comunicarti che Officina Turistica parteciperà al prossimo WHR Seminar nel panel Deal Site vs Revenue Manager nel quale con LetsBonus si parlerà del Social Commerce illustrando i meccanismi che regolano il mondo dei deals adesso molto in voga.

Si parlerà di come e perché utilizzare i canali social per vendere/far conoscere il proprio albergo. 

Il panel sarà moderato da Nicoletta Polliotto di Muse Comunicazione che introdurrà Alberto Vita di LetsBonus, i due hanno già dato vita a una interessante intervista pubblicata di recente su Formazione Turismo.
Ne seguirà un dibattito al quale parteciperò insieme a Luca Villivà front office manager e revenue, Vito D'Amico - Sicanisc, Giulia Eremita - Trivago, Giorgio Zavatti - Gp Dati.

Ho già espresso molte volte il mio pensiero su questo fenomeno che andrebbe maggiormente approfondito, studiato e compreso in particolare da coloro che accettano di utilizzarlo come strumento di marketing.

Hai delle domande da fare a Alberto Vita? Inseriscile come commento e proverò a sottoporgliele.

Il panel Deal Site vs Revenue Manager si svolgerà alle ore 11:00 della seconda giornata nella Advanced Session Room, ti aspetto...

La carta della qualità.. tracce sparse negli anni

Causa trasloco mi sono imbattuto in uno scatolone di ritagli di giornale relativi al marketing turistico e altre divagazioni sempre e comunque con soggetto il turismo e le sue varie - per dire come va di moda adesso - declinazioni.

Tra gli altri ritagli ho trovato questo che mi va di copiare per rileggerlo insieme ai lettori di Officina Turistica. Purtroppo la fonte non è distinguibile ma lo scatolone contiene ritagli di giornali datati tra il 1996 e il 1998, è una fotocopia di una rivista di settore che se vuole può rivendicarne la proprietà e farmi incarcerare. Ecco qua:

Photo Credit www.sti-logisitc.de

La carta della qualità

1) Qualità è fare ciò che si è promesso
2) Qualità è mettere l'organizzazione nelle condizioni di fare sempre ciò che si è promesso
3) La qualità è un valore. Non si può fare qualità se non ci si crede. Non si può produrre qualità se non si è orientati alla qualità
4) Qualità è adottare il giusto atteggiamento con l'ospite: cordialità ed efficienza ne sono i principi base
5) Qualità è ascoltare. Ascoltare chi reclama, ascoltare i propri collaboratori, ascoltare il mondo che ci circonda
6) Qualità è conoscere il proprio cliente per scoprirne desideri e bisogni al fine di soddisfarli
7) Qualità è organizzare l'azienda per prevenire i problemi. Solo chi è problem solving può certificare e garantire la qualità
8) Qualità è investire per offrire il prodotto migliore possibile nel settore o per la fascia di mercato cui ci si rivolge. Chi risparmia sulla qualità dell'hardware - la tecnologia, la qualità del manufatto - è condannato a una rapida obsolescenza. Chi risparmia sul software - la valorizzazione delle Risorse Umane, i programmi di gestione - è condannato a non comprendere l'evoluzione del mercato
9) Qualità è investire in formazione, su se stessi e sui propri collaboratori. Chi sa già tutto non ha più niente da insegnare. La presunzione è la madre di tutti gli insuccessi
10) Qualità è amare il proprio lavoro e saperlo comunicare a chi lavora con noi, ai nostri ospiti, al mondo intero
11) Qualità è proteggere e servire il proprio ospite con fermezza e dignità
12) Qualità è concepire un prodotto e un servizio che soddisfino appieno l'aspettativa del cliente
13) Qualità è certificare ciò che si offre
14) Qualità è rimborsare chi è insoddisfatto
15) Qualità è dire grazie
16) Qualità è non sentirsi mai in imbarazzo
17) Qualità è avere l'orgoglio di avere ben lavorato
18) Qualità è voler essere sempre i migliori e avere la determinazione e la pazienza di diventarlo
19) Qualità, nel turismo, è essere orientati al cliente
20) Qualità, per una destinazione turistica, è la qualità della vita di chi ci vive abitualmente
21) Qualità, per un'azienda turistica, è il livello della condivisione dei valori dell'organizzazione da parte di tutti coloro che vi lavorano
22) Qualità, per un Paese, è l'orgoglio dei suoi cittadini di sentirsi protetti e rispettati
23) Qualità, per qualsiasi civiltà, è saper accogliere l'ospite facendogli dimenticare di essere stato straniero
24) La qualità, nel turismo, è il rispetto della vita e della natura che ci circondano
25) La qualità nel turismo, è insegnare a scoprire e rispettare le differenze, valorizzando l'umanità che è in ciascuno di noi

venerdì 11 novembre 2011

WHR 2011: ecco le mie scelte!

E' veramente un peccato che un'infinità di ottimi argomenti vengano trattati in sole tre giornate. Ma un convegno non è che possa durare all'infinito. Sollecitato da alcuni lettori affezionati di OT che si chiedevano come poter scegliere, ecco il percorso che ho individuato per il prossimo WHR di Roma. Non me ne vogliano gli altri relatori, tutti i temi trattati sono interessanti ma una scelta andava fatta.

Ho cercato di utilizzare gli stessi colori del programma ufficiale: in azzurro la Main Hall, in verde l'Advanced Session Room, in arancione la Speed Date Room e in viola il WHR Lab.

Day 1
Alle 9:00 è previsto il check-in e l'accredito, alle 10:30 il benvenuto e poi alle 10:45 con Franco Grasso ci tuffiamo "Oltre il revenue", alle 11:45 tappa forzata e irrinunciabile dagli amici di Kuddle Network per mettere nella cassetta degli attrezzi "Come costruire gratuitamente un Social Media Dashboard", alle 15:00 "Killer Application in Hotel Marketing" con Whip. Si continua alle 16:00 con "Revenue, nuove tecnologie e social media a supporto degli hotel a gestione familiare". Si chiude alle 17:15 ancora con Whip per "Come creare e fidelizzare nuova clientela per il tuo Hotel"

Day 2
Si parte alle 10:00 con "Trivago, dalle recensioni all’Hotel test: analisi swot, bechmarking , effetti sulle vendite", alle 11:15 ancora Kuddle con "Facebook Site: creare un mini sito web gratuito per la Facebook Page". Alle 14:30 l'imperdibile "Simple Booking vers. 3: presentazione ufficiale della nuova versione di Simple Booking “Interactive Experience”. 15:00 ancora "Trivago con Hotel test: il tuo programma mystery guest". Alle 15:45 "Social Media Monitoring and Metrics: tools e indici per valutare la bontá delle strategie di social network".

Day 3
Per il terzo giorno ecco le mie scelte: alle 10:20 il Keynote Presentation di Google: Tendenze del mercato dei viaggi, insights chiave, strumenti per raggiungere i clienti. Alle 14:30 il big match con TripAdvisor che si presenta così: "50 milioni di ragioni per partecipare… Tripadvisor per gli alberghi: come sfruttare al meglio il sito di viaggi più grande del mondo". Alle 15:20 Qnt Hospitality con  "60:40 Billboard Effect". Chiudo alle 16:10 con HolidayCheck "Online si recensisce tutto: significato concreto delle recensioni d'hotel".

Scusandomi per questo post arcobaleno, vi invito a partecipare a questa interessante manifestazione, magari effettuando traiettorie e percorsi diversi dal mio, con la speranza di poterci incontrare e salutare in molti.

giovedì 10 novembre 2011

[post breve] TripAdvisor, il numero verde e la bufala della novità

Il 9 novembre 2011 TripAdvisor da questo annuncio che io ho tratto da Guidaviaggi

TripAdvisor, un numero verde per gli albergatori
Supporterà i proprietari e i manager di strutture ricettive registrati sul portale

TripAdvisor for Business investe nel potenziamento dell’area customer care. La società ha annunciato il lancio del nuovo numero verde 800.789317 a supporto dei proprietari e dei manager di strutture ricettive registrati su TripAdvisor. Il numero sarà inizialmente attivo nel Regno Unito e in Italia, per essere poi esteso nel resto dei Paesi dell’Emea, dell’Apac e negli Stati Uniti.

E per gli albergatori interessati ad approfondire le modalità di funzionamento dei servizi di TripAdvisor per i professionisti del settore ricettivo, la community ha organizzato una serie di seminari gratuiti online (webinar), i primi dei quali si svolgeranno via WebEx (mercoledì 16 novembre alle ore 11 e mercoledì 14 dicembre sempre alle 11).
Il numero, che si annuncia come novità, è tutta una bufala! Esiste almeno da due anni e mezzo l'ho utilizzato negli utlimi due anni almeno due volte ogni quindici giorni, spesso per delle vedute diverse su alcuni metodi di indicizzazione delle classifiche, di tempistica delle pubblicazione e altro.

Ecco la prova (guarda la foto sotto) che è sempre esistito: in questa lettera in cui il buon Steve mi offriva un profilo aziendale al 40% di sconto dicendomi anche che potevo utilizzare quel numero. Serve solo per proporre profili aziendali e in seconda battuta a dare consulenze sulla gestione delle recensioni. Ve lo dico perché così vi rendete conto che TripAdvisor ha dei metodi di marketing molto spinti, sul fatto di quanto siano corretti non sta a me giudicare.