sabato 31 dicembre 2011

Top Officina Trends 2011

Anche quest'anno uso 10 immagini per riepilogare i momenti, le cose e le sensazioni migliori di un anno di Officina Turistica... e tanti sorrisi. Se ti sei perso i trends dell'anno scorso clicca qui.

1 - La maglietta per Elba Free WI-FI 
di Paolo Iabichino 
2 - La rete del cappello rosa salmone
Luca De Biase a Ravenna Future Lessons
3 - La ricerca sul Social Commerce di
Progetto WTM a BTO2011
4 - L'austera tristezza dell'Enit
5 - Le migliori letture di settore
6 - TripAdvisor: senza di lui mancherebbe
il 50% dei post di questo blog
7 - Groupon: senza di lui mancherebbe
l'altro 50% dei post di questo blog
8 - I Social Media Team di OT sbarcano nel
mondo dell'arte con Picasso a Palazzo Blu
(foto: Serena Puosi)
9 - Il marketing della crostata
10 - Il progetto Vivi Capoliveri
Mi sono dimenticato sicuramente qualcosa, se ti viene in mente scrivila pure nei commenti. Buon 2012 e grazie a tutti quelli che seguono Officina Turistica.

I Flash Deals? Me li faccio da solo. L'esempio NH Hoteles

I Flash Deals? Facciamoli in house. Gli ospiti ottengono la stessa tariffa che pagherebbero su un sito di Social Commerce e il gestore risparmia il 25% di commissione. Risultato? Stesso prezzo, stessa camera ma con meno commissioni. Ecco cosa è arrivato questa mattina a tutti i clienti NH Hoteles, perché non prenderlo come caso di best practice per il 2012?

Questa la mail:


Questa la landing page delle offerte:


In effetti basta poco per ottenere delle prenotazioni e dei buoni risultati. Tutto sommato la forza dei vari siti di Social Commerce è il database e un buon e-mail marketing. Non hanno mica scoperto granché...

domenica 25 dicembre 2011

Le grandi catene alberghiere sui Social Media [Infografica]


In questa infografica potrete vedere quello che i più grandi nomi nel campo dell'ospitalità stanno facendo su Twitter, Facebook, Foursquare e YouTube - e chi domina su ogni piattaforma. Sulla base delle loro attività sui canali sociali, sembra Wyndham, Marriott, Hyatt e Starwood siano quelli al top, ma hanno una certa concorrenza, che Mashable, prevede possa incrementarsi quando i viaggi social avranno un impatto ancora maggiore.

mercoledì 21 dicembre 2011

Enit: dalla Russia con amore

Questa mattina un alert mi avvisava che l'Enit aveva aperto la pagina su Facebook


Sono andato subito a vedere la pagina che era tristemente vuota


Mi sono iscritto premendo con mentita fierezza Mi Piace e subito dopo ho ricevuto il messaggio che era avvenuto un cambiamento da Enit a Enit (Moscow)


Avevo subito condiviso la pagina e ricevuto qualche commento (ovviamente ilare) che però, adesso, non trovo più. Infatti la pagina pare sia stata cancellata, il link sul mio profilo non esiste più.

Ora mi chiedo se all'Enit abbiano la piena consapevolezza del fatto che rappresentano il turismo in Italia, l'immagine di una nazione e ultimo ma più importante il lavoro di persone oltre a una quota rilevante di PIL.

Eppure esempi ai quali ispirarsi per una pagina Facebook ce ne sono molti, Visit Norway per esempio. Vi segnalo anche, cari responsabili dell'Enit, la Svezia su Twitter prima che proviate a cinguettare malamente.

Se poi continuate per tentativi e qualche imbecille sostiene che chiudervi è cosa buona e giusta non vi lamentate però.

martedì 13 dicembre 2011

Di Groupon, Kafka e della consapevolezza.

Sono sempre di più le notizie di insoddisfazione relative al social commerce ma quella di cui vi parlo questa sera è veramente emblematica. Negli alert che ho attivato su tutte le parole relative al social commerce, oggi mi è arrivato un link dal titolo Situazione Groupon

I titolari dell'Hotel Antica Casa Diana, con evidente imbarazzo, raccontano come un'offerta effettuata con Groupon sia diventata una storia kafkiana che, a quanto scritto, mette in una posizione veramente difficile l'azienda americana. 

Questo è il passo più significativo della lettera dei gestori del Casa Diana (7 camere in totale) 


La notizia questa sera, dopo un tweet di Roberta Milano, la prof. ganziale per intenderci, 


ha tracimato su Twitter e l'hanno cinguettata una marea di persone, creando quell'effetto che in molti sperano quando si affidano a Groupon. La pubblicità! Ecco allora un'altra frase significativa che voglio porre alla vostra attenzione


Non solo la struttura ha avuto problemi nel garantire e onorare i coupon, ma ha subito anche gravi stress nel normale svolgimento aziendale, perdendo oltre 24 ore di possibili prenotazioni telefoniche di clienti abituali derivanti dalla normale attività.

Ho provato a risalire all'offerta per vedere se Groupon in qualche modo fosse corsa ai ripari. Ma oltre il danno la beffa. Pochi minuti fa ho googlato "casa diana groupon" e mi è successo questo


Ho cliccato su prenota nel riquadro della piscina (-66%) e si è aperta questa finestra


Quindi Groupon non solo pare abbia venduto una quantità esagerata di coupon (oltre il pattuito) ma utilizza ancora l'offerta bloccata per captare email di utenti ignari dell'accaduto. Addirittura, se su Google cercate "offerte antica casa diana", c'è ancora ben alto (quarta posizione) il link alla pagina dell'offerta Groupon che crea evidentemente distrazione anche in chi già conosceva la struttura. Adesso ci sarà da misurare l'ultima variabile dell'effetto Groupon: secondo voi la reputazione della struttura riceverà dei benefici da questa operazione? Segnatevi che oggi su Tripadvisor la valutazione è 3,5 palle e su Booking un bell'ottimo con 8,5. Vedremo. 

In BTO Lidia Marongiu presentando "Social Commerce nel turismo. Chi ci guadagna?" - la ricerca di Progetto WTM che su Slideshare ha oltre 2100 visualizzazioni - lanciava un quesito che ripropongo: quale consapevolezza hanno gli operatori?

domenica 11 dicembre 2011

Italia comes to you: ovvero austera tristezza [2]

Purtroppo mi era sfuggita questa strepitosa notizia che ieri è apparsa su Travelnostop, ve la copio e ve la incollo:

Il sito www.key4biz.it ha assegnato il punteggio di 'ottimo' al portale di 'Italy comes to you'
Enit, premio per il sito dedicato ai Paesi Bric
Mentre si parla di una sua possibile soppressione in seno alla manovra economica del governo Monti, l'Enit ha ricevuto un importante riconoscimento al lavoro svolto finora soprattutto per quel che riguarda i paesi Bric. Il sito specializzato www.key4biz.it ha infatti assegnato il punteggio di 'ottimo' al portale dell'Enit dedicato all'iniziativa "Italy comes to you".
Il sito, progettato e sviluppato su una piattaforma gratuita da personale interno all'Agenzia, è costantemente aggiornato sullo svolgersi degli eventi nei quattro Paesi coinvolti e informa gli utenti sulle novità della stampa estera e nazionale. La visibilità finora ottenuta dal sito è un ulteriore testimonianza del successo che il progetto sta ricevendo con una vasta platea di consensi nei quattro grandi Paesi emergenti, sia da parte del pubblico che degli operatori turistici.
Il sito è stato ottimamente valutato per la snellezza di navigazione, per l'eleganza formale, per la puntualità delle informazioni contenute, per la sua organizzazione interna, per il suo aspetto grafico e per i contenuti fotografici ed audiovisivi.
www.italycomestoyou.com

Vi svelo un segreto: non si chiama www.italycomestoyou.com bensì www.italiacomestoyou.com è appare così, aprendosi con una lentezza devastante:


Per chi si fosse perso "austera tristezza" basta cliccare qui.

Nell'articolo si evidenzia il fatto che non sia stato speso nulla. Purtroppo dal risultato si vede, ma il fatto che non sia costato nulla non significa che l'immagine ne guadagni. Comunque l'Enit sta veramente facendo incetta di premi, prima di questo di www.key4biz.it, l'ente del turismo era stato anche giudicato uno degli enti più efficienti con «un giudizio ottimo sia per rispondenza alla normativa, sia in riferimento alla qualità delle strategie e delle soluzioni operative adottate».

E allora complimenti, va tutto bene...

venerdì 9 dicembre 2011

Se la differenza la fanno le persone... ecco la svedese Tripl

"Recommended People
Not Place, For Travel"

Rieccoci! Nei giorni scorsi si parlava di quanto, anche nell'era digitale e del mercato on-line, siano importanti le persone. Sì, la componente umana nel viaggio, sia esso deciso e perfezionato on-line oppure off-line, è fondamentale.

Ecco quindi una start up che vi consentirà non di recensire i luoghi ma le persone tanto da riuscire a vivere al meglio il vostro viaggio. Ecco come si presenta Tripl.


Video Tour 2 from Tripl on Vimeo.

Intanto questa iniziativa ha rastrellato un finanziamento da 300 mila dollari. Uno degli ideatori ha ritenuto utile questa applicazione dopo la sua necessità di incontrare gente e socializzare. Sostanzialmente mi pare più un sito per appuntamenti piuttosto che un sito di viaggi.

Twigmore, del quale ho accennato nel post precedente, nasce dopo un viaggio single e la necessità di conoscere persone del posto, Tripl nasce perché l'ideatore doveva socializzare... insomma per capire i bisogni del turista non si dovrà essere sfigati?

mercoledì 7 dicembre 2011

Gli amici degli amici ti aiutano con Twigmore

Vuoi andare a Berlino? Nessun problema, Twigmore è una piattaforma disponibile su Facebook che ti aiuta a scoprire se tra gli amici dei tuoi amici c'è qualche berlinese che ti possa dare indicazioni per avere un'esperienza migliore di viaggio.
Mi ricorda vagamente l'italiano Angeli per Viaggiatori ma questa applicazione americana, sulla quale si lavora dal 2009, ha la fortuna di "vivere" su Facebook e di inserirsi perfettamente nel nostro network personale.


E' un modo per trovare residenti di fiducia ovunque si vada. Twigmore consente, all'utente che vuole programmare un viaggio, di scoprire se un amico conosce qualcuno che vive nella destinazione scelta. Se all'utente piace la musica dal vivo, con un paio di clic, può essere messo in contatto con la persona locale e avere notizie sui concerti che si tengono in città. Inoltre il viaggiatore può anche sapere se altri amici sono in quel luogo.

Il servizio si rivolge in particolare ai giovani tra i 18 e i 34 anni, viaggiatori singoli che si spostano per lavoro.

La start up, in due anni, ha raccolto finanziamenti per 275.000 dollari, che non sono un granché. Il business principale, essendo molto simile, se non un vero e proprio local based service, sta nella vendita on line di servizi turistici: ristorazione, alberghi ecc.

Proprio nell'ultimo mese Twigmore ha implementato i servizi di vendita con i deals Groupon con sconti su ristoranti. concerti e in particolare centri benessere in 100 destinazioni del Nord America. I responsabili del sito proveranno a coinvolgere direttamente le strutture alberghiere nei prossimi mesi.

Questa applicazione mi pare simile a Gogobot anche se estende l'azione agli amici degli amici, unica particolarità interessante. Anche la dotazione finanziaria raccolta è la dimostrazione che non c'è interesse da parte della comunità finanziaria in questo "esperimento".

Il database creato con gli iscritti è di 1,7 milioni di contatti e l'obiettivo è di arrivare a 2 milioni entro la fine dell'anno. Stasera ho contribuito con la mia iscrizione.

L'idea è nata a uno dei soci durante un viaggio in solitaria in Giappone e Korea. E' tornato a casa e ha fondato un'azienda per sviluppare questa applicazione.

I due fondatori provengono da esperienze diverse, uno dalla Reuters.com e uno dalla Warner Brothers con trascorsi in start up mobile e CBS. E' proprio vero, nel turismo c'è posto per tutti. Avanti la prossima... start up.

lunedì 5 dicembre 2011

Rodolfo Baggio: "mi preme lo sviluppo di questo Paese"

Anche quest'anno il Prof. regala ai lettori di Officina Turistica una bella lettera, anzi una lezione, che sono onorato di poter pubblicare. E' un appello forte che vi invito a condividere il più possibile e magari a commentare sul blog. Grazie!

Mi preme lo sviluppo di questo Paese

di Rodolfo Baggio. Docente di Informatica presso l'Università Bocconi di Milano dove coordina l’area di Sistemi Informativi e Tecnologie di Comunicazione al Master in Economia del Turismo


BTO2011 si è chiusa da poche ore e mi corre l’obbligo di fare un paio di considerazioni.

La prima, e più importante, riguarda le condizioni del nostro turismo online. Al di là delle spesso sbandierate crescite a due cifre, i valori assoluti dell’eTourism italiano mi paiono preoccupanti.
PhocusWright ha mostrato bene come il mercato europeo si avvii a raggiungere quello USA, ma l’Italia resta su dimensioni veramente scarse. L’impressione è che il divario sembra allargarsi e i nostri operatori ne soffrono. Certo, abbiamo problemi di infrastrutture, di banda larga, di frammentazione, ma a volte mi pare che il problema non sia quello. Quello della BTO è un pubblico privilegiato, attento e attivo (non sempre ma molto più di tanti altri). Però, nonostante migliaia di partecipanti abbiano seguito con attenzione e partecipazione i diversi interventi durante la kermesse fiorentina, vedo ancora poca “attività”. Vedo, e sento, ancora troppe reticenze, troppe indecisioni, ancora troppo cavillare su sottili quistioni legali: una volta sulle recensioni, una volta su chi è autorizzato o no a vendere prodotti turistici, e così via. Ancora troppe timidezze nel lanciare idee nuove, nel sostenere quelli che si mettono in gioco.

Alcuni “illuminati” come H-Farm cercano di offrire un supporto. Splendida iniziativa. Ma le decine o anche centinaia di migliaia di euro per finanziare una start-up impallidiscono di fronte a notizie come quella dei 15 milioni di dollari raccolti da Gogobot (vedi: http://hotelmarketing.com/index.php/content/article/social_travel_start_up_gogobot_raises_15m). Come possiamo pensare di competere? Dove sono gli “imprenditori”? Qualche anno fa molti hanno sottovalutato quanto stava accadendo e il treno dell’intermediazione online è stato perso (vedi: http://www.officinaturistica.com/2010/12/back-to-future-una-lettera-del.html).

Ora lamentarsi serve a poco. Servirebbe agire. Molti sono interessati, ma stanno a guardare e aspettano che qualcuno dia loro la soluzione dei loro problemi. La richiesta di soluzioni pratiche, di “cassette degli attrezzi” sono sempre più frequenti. Giusto e naturale che sia così, ma questa sindrome dell’Artusi è pericolosa. Le ricette sono comode: non bisogna pensare, si seguono le istruzioni, e se qualcosa non va si sa a chi dar la colpa. E comunque, come il maestro diceva, seguire una ricetta pedestremente non serve: “La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.” e poi: “Il miglior maestro è la pratica sotto un esercente capace.” Internet oggi (ma anche prima) non è la cucina di casa. La storia dovrebbe averci insegnato che questo è un mondo di sperimentazione, di errori, di tentativi, di fallimenti e di successi. Esistono sì delle linee guida, delle metodologie di approccio. Ma guide sono, non ricette.

Se un messaggio arriva chiaro (ancora!) da BTO è che idee e strumenti ce ne sono a volontà. Possono dare molto, ma è difficile vincere se non si gioca. E come rispose Euclide a Tolomeo I
“non esistono vie regie”. Le regole (non scritte) del gioco dicono che oggi bisogna innanzitutto cambiare radicalmente atteggiamento. Il problema, spesso, non è la tecnologia, ma piuttosto che modelli di comportamento vecchi non funzionano, anzi sono devastanti se usati con strumenti come quelli che oggi sono a disposizione. Come usare una cartolina postale di buona memoria per chiedere informazioni online.


Il gioco richiede energie, tempo e capacità non indifferenti. E per la natura stessa della Rete non è pensabile fare da soli combattendo contro tutto e tutti. Anni fa l’ecologo americano Garrett Hardin ha mostrato molto bene come l’esclusiva cura dei propri interessi possa portare alla distruzione dei beni comuni. Lui parlava di ambiente, ma se guardiamo a quel che succede oggi online vediamo riproporsi lo stesso problema. Continuiamo a voler fare da soli e continueremo molto generosamente a far emigrare fette consistenti delle nostre risorse, che potrebbero essere magari più utilmente ed efficacemente impiegate a far crescere il nostro turismo. Non voglio assolutamente sembrare autarchico, ma mi preme lo sviluppo di questo Paese, soprattutto oggi.
BTO, come altri, possono offrire molte “pillole rosse” di conoscenza, ma bisogna abbandonare reticenze e decidere. E soprattutto, non ci si può limitare a inghiottire la pillola turandosi il naso. La pillola rossa bisogna che ci piaccia e che la si faccia propria con convinzione (riguardate questo, meditando bene: http://www.youtube.com/watch?v=K6WklAL_j2k).

domenica 4 dicembre 2011

Social Commerce: la ricerca di Progetto WTM analizza il fenomeno Groupon nel turismo italiano

Ancora una volta Giancarlo Carniani ha incaricato Progetto WTM di indagare su uno dei temi più caldi del settore del turismo on line. Dopo la ricerca del 2010 dedicata al Viaggio No Cost anche quella di quest'anno, dedicata al Social Commerce e in particolare a Groupon, pare che abbia colpito stampa e operatori.

La parola chiave del panel è stata consapevolezza. Proprio su questo c'è da interrogarsi infatti. In sostanza si è cercato di capire se gli operatori che hanno utilizzato questa forma di marketing, pubblicità, vendita, revenue come la volete chiamare, siano consapevoli circa i pro e i contro di questo strumento.

Sapete quanto questo argomento mi stia a cuore, spesso ne ho parlato sul blog e i miei timori circa la piena conoscenza del meccanismo sono stati confermati da un dato in particolare: più della metà degli operatori non sono soddisfatti, ma più della maggioranza riutilizzerebbero la formula che, loro stessi, sottolineano: non rende e raramente fidelizza.

Per comprendere meglio il meccanismo ho già fatto un esempio di come una normale offerta


possa impattare sulla organizzazione e sul fronte dei costi:


e su quello della reputazione:

Courtesy ReviewPro and Josiah Mackenzie
I dati della ricerca di Progetto WTM sono molto significativi e fanno riflettere, il fenomeno è impressionante e sembra crescere a ritmi inarrestabili anche se, a livello aziendale, non è un buon momento per Groupon (la quotazione al Nasdaq è sotto il prezzo di collocamento e di recente i dipendenti hanno reclamato per questioni di retribuzione degli straordinari e il bilancio segna rosso fisso)

Ecco i risultati che Lidia Marongiu ha presentato sul palco di BTO - per quello che si è dimostrato il panel più "polemico" di questa edizione - e subito sotto la sua intervista e l'offerta lanciata da Groupon edizione speciale BTO2012 per chiudere con un sorriso.




Immagine Fabrizio Todisco

Maremma Brand Index a Bto2011: lo studio di Officina Turistica


Al Bto di quest'anno Officina Turistica ha fatto parte di un gruppo di ricerca messo in piedi dall'Apt di Grosseto e coordinato dal suo direttore: Francesco Tapinassi.

Sul palco, nella hall due, venerdì pomeriggio ho presentato così i risultati emersi dallo studio affidato ad OT.

L'analisi ha cercato di comprendere la consapevolezza da parte delle strutture ricettive nell’utilizzo del media facebook come strumento di creazione o mantenimento delle relazioni, dialogo, autopromozione e, in ultima analisi, come mezzo per un maggior coinvolgimento dell’utenza. Ispirandosi da una parte alle precedenti ricerche di OT, dall'altra, per un aspetto più teorico, al concetto di "farsi media" teorizzato da Boccia Artieri.

Venendo nel dettaglio dello studio, per valutare il comportamento di ciascuna presenza in Rete è stato definito prima di tutto un arco temporale preciso: dal 20 ottobre al 20 novembre, un mese nel quale, sebbene alcune strutture risultino chiuse al pubblico, ha dimostrato una differenza di utilizzo anche e soprattutto nel periodo fuori dalla stagione turistica.

Un momento in cui si dovrebbe acuire la necessità nel mantenere i legami sociali creati nel periodo di massima frequentazione delle strutture, come anche la possibilità di crearne di nuovi, on line.

Per valutare questo aspetto, oltre alla presenza o meno di risposte agli stimoli degli utenti, è stata presa in considerazione la data dell’ultimo aggiornamento della pagina fan.

All’interno dell’analisi si è tenuto conto inoltre della presenza di materiale fotografico quale elemento fondamentale per la descrizione degli ambienti da promuovere, così come di particolare interesse è stata la presenza di una didascalia all’interno delle singole immagini.

La compresenza di foto e le relative descrizioni hanno costituito un elemento di vantaggio per le strutture analizzate, un elemento premiato all’interno dell’analisi, considerandolo una presenza in grado di offrire un valore aggiunto alla promozione della struttura stessa.

Nel definire infatti le migliori pratiche di utilizzo dello strumento sono stati valutati fattori premianti caratteristiche quali: la risposta ai commenti, quale indicatore di ascolto e attenzione verso l’utente; tagging come funzionalità tesa alla creazione di legami virtuali anche con altre realtà all’interno della comunità di facebook; oltre al già citato utilizzo di album fotografici con descrizione delle singole foto.

Questo ci ha permesso di individuare le migliori pratiche nell'utilizzo di facebook, restituendo agli operatri alcuni esempi concreti.

L'analisi. Così su un totale di 1936 strutture ricettive presenti nel territorio maremmano, ne sono risultate iscritte all’interno di facebook 340. Di queste presenze sono state prese in esame esclusivamente le pagine fan.

Difatti l’universo delle realtà su facebook si compone di: 184 pagine fan, 110 profili e 40 identità varie (strutture cioè che hanno un profilo, una pagina, uno o più gruppi allo stesso tempo).


La presenza di tutte le identità su facebook raggiunge un'utenza pari ad oltre 106.000 utenti iscritti, tra fan delle pagine e amici dei profili.


La parte qualitativa del lavoro si è concentrata sulle pagine fan, strumento da preferire all’interno delle dinamiche di promozione del social media.

Queste pagine sono state ulteriormente scremate, visto che alcune di esse risultavano inutilizzate perché create dagli utenti e non rivendicate dalla proprietà della relativa struttura (erano cioè pagine places).

Solo a questo punto è stata applicata la griglia di analisi qualitative individuato le migliori pratiche nell’utilizzo di facebook.


Ed ecco le tre strutture maremmane che utilizzano meglio Facebook secondo noi: Agriturismo Bell'Antiglia; B&b Ca'Milla; Agriturismo Il Cornacchino.

Qui sotto invece trovate la ricerca completa.

Basilicata [in particolare], scampoli di BTO

Si, ne hanno parlato in tanti del progetto cantforget.it della Regione Basilicata, del bel video che hanno prodotto, dell'idea semplice e affascinante allo stesso tempo e per questo originale.

Ma un progetto originale lo si vede anche dai particolari. Si, il video l'avevo visto, avrei voluto parlarvene ma poi l'hanno fatto altri che stimo e quindi perché sovrapporsi.

Cos'è che mi ha fatto cambiare idea e dedicare due modeste righe a questa brillante idea? Un biglietto da visita virale. Lo so ne avrete visti a bizzeffe e applicati a vari mercati, da quello dei ragazzi universitari che cercano appartamenti e stanze a quelli più osè che si possono trovare nelle cabine telefoniche londinesi.

La particolarità è che sul sito www.canforget.it io non c'ero ancora andato, avevo solo cliccato sul video dei post altrui. Ma il biglietto da visita è stato virale. Il dotto commensale - e dotto non lo uso così a caso - mentre con altri ospiti della cena si scambiava biglietti da visita, ha sfilato dal suo mazzetto, un biglietto con delle frange, ne ha strappata una alla volta e ne ha consegnata una a ciascuno.

L'ho messa in tasca, quella frangetta, e oggi mi è ricapitata sulla scrivania e indovinate cosa ho fatto? Cliccate sull'immagine e scoprirete un progetto "particolare" di viralità inversa

Del turismo e dell'ospitalità, da Don Milani al marketing della crostata

Ho scelto due foto per quello che sarà il mio post dedicato al BTO 2011 eccole qua



Vi spiego perché le ho scelte. La prima è la scritta I care sulla porta di una scuola toscana in provincia di Firenze (come la sede BTO), per la precisione a Barbiana la seconda è quella di poche ore fa sempre a Firenze. Per me che di Lorenzo Milani ho letto tutto il possibile e cercato sempre di ispirarmi la foto di Mafe è stata come un colpo al cuore. Mi impongo di essere breve in questo post. In tutto questo film che mi sono fatto ho capito che quello che chiamo il marketing della crostata resta l'unica soluzione.

Il curarsi del proprio ospite e ai contenuti che gli rivolgiamo si rifà ad un concetto antico e forse sta proprio nella parola "cura" la "strategia" da usare per una nuova cultura del turismo (che parolaccia). Facciamo una prova, sostituiamo la parola turismo con ospitalità, che ne so dalle 4 S potremmo passare alle 3 O e magari iniziare a dire Offrire Ospitalità Online. Che dite ci proviamo?

sabato 3 dicembre 2011

Continua a piovere uva. Il social Media Team #elbauva2011 tra i venti migliori d'Europa

In occasione del Panel dedicato ai travel blogger, del quale vi parlerò più diffusamente in un prossimo post, in BTO a Firenze sono state diffuse le metriche definitive del secondo atto del social media team dedicato alla Festa dell'Uva di Capoliveri. Uno dei primi esperimenti italiani di social media team dedicato alla narrazione di eventi e destinazioni turistiche.


L'intento di Officina Turistica in questa edizione era quello di poter comparare i risultati del secondo anno con quelli del primo e testare l'effetto della diminuzione del numero dei blogger oltre a quello dell'efficacia delle opzioni audiovisive sulle quali si è puntato molto in questa seconda prova.

Ovviamente sono state inferiori il numero delle visite dirette ai singoli blog (i blogger erano 11 anziché 15). Se le visite sono diminuite del 10%, le pagine visualizzate hanno beneficiato di un aumento superiore al 100%, il tempo di permanenza che era già importante è passato da 3 a 3,5 minuti. Le view sono state 23mila, il 155% in più con le immagini fotografiche in grande evidenza. Nei trenta giorni di rilevazione sui SN 600 like, 100 commenti, 800 tweet e 100 retweett. Assai importante anche l'inserimento nel Social Media Team di un esperto di Foursquare (ma anche di questo parleremo più diffusamente in un altro post)con una branded page collegata al Blog Vivicapoliveri.

Una esperienza, quella capoliverese, che durante il panel di Travel Blogger Unite è stata indicata tra le 20 migliori che quest'anno si sono svolte in Europa, per la verità nella lista dei Social Media Team era inserita anche l'esperienza di Pisa Oltre la Torre, anche questa coordinata da Officina Turistica.

La video provocazione del Prof al BTO 2011

Il primo post dal BTO 2011 (fatto in differita a causa del sabotaggio wi-fi perpetrato ai danni di BTO) è dedicato al Professor Baggio con la mia gratitudine - e con quella di tutti coloro che "provano a vender camere" e a far quadrare i conti delle aziende del turismo italiano - per aver, come sempre con poche parole, centrato il problema principale che gli operatori in Italia pagano a caro prezzo. La provocazione si intitolava "dove vanno a finire i nostri soldi?" ... e si potrebbe proseguire con ...e cosa potremmo farci se restassero in Italia.

Durante il panel del social commerce ho sentito dire che le "Social Commerce Company", che applicano commissioni + sconti tra il 60 e il 75%, servirebbero a scardinare il dominio delle "Olta" che di norma applicano commissioni tra il 13 e il 45%. Che dire? In pratica ci hanno proposto di toglierci la sete con il prosciutto!

L'applauso che è seguito al video che vi posto sotto è stato debolissimo. Allora? Delle due l'una: o gli operatori non l'hanno capito, oppure il panico per l'acquisita consapevolezza ha ghiacciato gli spettatori. Spero la seconda, se fosse per la prima, come mi disse il Prof quando non riuscivo a capire alcune dinamiche: rassegnati!