domenica 10 giugno 2012

E' più pericoloso un blog tour o un cecchino miope?

immagine rubata dal blog di Danilo Pontone
C'è gran fermento in rete sulla questione travel blogger e blog tour. I blogger che vogliono esser pagati, chi dice che i blog tour rendono meno degli educational fatti bene - audace paragonare una panda mal riuscita allo shuttle migliore - altri blogger, quelli che hanno meno visibilità, che si affannano a dire - e non a torto - che in questo caso i numeri non contano nulla.

Altri che dicono che tutti giorni muore qualcosa che non è mai esistito. Qualcuno mi dice "hai fatto scoppiare un bubbone" altri "hai aperto un mercato" per il semplice fatto che in una mattina assonnata ho aperto #tuttoblogtour che da aggregatore/agenda quale voleva essere - per evitare che l'organizzatore del blog tour sulle banane lo organizzasse in concomitanza con quello delle mele - è diventato un commentario sui diritti dei blogger invece di come i blog tour avrebbero potuto migliorarsi (anche se c'è da dire che nei giorni la discussione è leggermente migliorata).

Che ci fosse da dire qualcosa sul tema era certo e che legare ai blog tour organizzazione e qualità fosse necessario anche. Che, nella maggior parte dei casi, è la destinazione che offre visibilità al blogger e non viceversa potrebbe apparire una provocazione ma potrebbe non esserlo... insomma ci sarebbe da aggiustare la mira.

Ma quello che mi chiedo è perché, negli ultimi giorni anche i grandi specialisti di marketing e comunicazione si sono buttati a capofitto su questa discussione, liberi di farlo, ma mi aspettavo analisi e frasi meno scontate.  Vorrei avvisarli però che, nella maggior parte dei casi, i blog tour sono organizzati con budget limitati e privati e che nel frattempo i cecchini miopi - felice titolo che la Prof. ganziale usò per un panel in BTO - stanno massacrando, armati di soldi pubblici, il turismo. E allora continuiamo a schiacciare i moscerini... ma vi chiedo: è più pericoloso un blog tour o un cecchino miope? Parliamone qui se volete, grazie.