Social couponing: come fare business?

Il Social Couponing è ormai un vero e proprio canale di vendita nella distribuzione turistica.

Social couponing chi? Sempre più albergatori, ristoratori e anche agenti di viaggio sono chiamati a confrontarsi con proposte delle piattaforme social. Questo tipo di commercializzazione impone una attenta gestione delle risorse, spesso mette in pericolo il futuro di alcune imprese che, inconsapevoli della potenza dello strumento, hanno sottovalutato l’impatto dell’offerta in particolare sui costi, alcuni veramente difficili da calcolare.

Il social couponing è un fenomeno in crescita esponenziale, entro il 2015 raggiungerà un fatturato di 30 miliardi di dollari con un incremento annuo del 56%. Lo strumento – che critico spesso, proprio perché sottovalutato dagli operatori – genera molte problematiche: il 75% dei reclami relativi all’e-commerce sono da ricondurre alle vendite dei flash deals. Le aziende spesso sono in confusione, non hanno coscienza di quelle che sono le alternative. Nel settore ristorativo e alberghiero è stato accertato che un non corretto approccio alla gestione degli ospiti acquisiti con i deal porta a una calo di reputazione tra il 10 e il 20%, con gravi ripercussioni sul fatturato.

Lo Studio Giaccardi & Associati – con il quale Officina Turistica collabora – ha strutturato un format che consente alle associazioni di categoria di creare un percorso che aiuta i titolari delle aziende ad acquisire la necessaria conoscenza e consapevolezza per valutare rischi e benefici del social couponing.

social couponing

Il format prevede come primo step un’analisi di scenario dedicata alla conoscenza del settore couponing, trend e funzionamento. Il secondo step prevede un’indagine su un gruppo di 20/25 aziende di una determinata località o settore che hanno utilizzato sistemi come Groupon o simili. Il terzo step prevede un seminario di formazione su opportunità e rischi del social commerce, metodologie si social marketing alternative o ancora da realizzare. Il percorso può continuare con un quarto step altamente formativo con corsi destinati a diversi settori ma anche adattabile unicamente alle associazioni del turismo: gestori di campeggi, ristoratori, stabilimenti balneari e alberghi.

Nel mese di novembre ho avuto modo di testare personalmente il format organizzato per la CNA di Ravenna al quale hanno partecipato un centinaio di associati. E’ una iniziativa che può risolvere alcune criticità che vediamo crearsi di giorno in giorno con queste forme di vendita. Un percorso che consentirà a coloro che vogliono imboccare questa strada di sfruttare al massimo le opportunità e ridurre i rischi di queste operazioni.

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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2 Commenti
  • Francesco
    dicembre 29, 2012

    Non per fare sempre il puntiglioso, tuttavia io penso che Groupon e simili abbiamo ben poco di social. Così come cercavo di spiegare in questo mio vecchio post: http://www.webcopywriter.it/news/groupon-non-e-poi-cosi-social/ (scusate l'autocitazione).

    • Robi_Veltroni
      dicembre 29, 2012

      Ciao Francesco, è sempre un piacere leggerti, conosco il tuo post e sai che condivido tutti i tuoi dubbi, è proprio per questo che ritengo sia giusto che associazioni e imprese si formino su queste tecniche commerciali. Una parte importante del format è proprio "metodologie di social marketing alternative o ancora da realizzare". Quello che riscontro quando indago tra chi ha fatto offerte flash deal è la mancanza di consapevolezza dello strumento. Come ricordava Benjamin Franklin: l'unica cosa più costosa dell'istruzione e' l'ignoranza. 🙂 Grazie ancora per i tuoi preziosi commenti.

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