lunedì 28 maggio 2012

Il Piceno cerca il turismo


A Comunanza, cittadina nel Parco dei Monti Sibillini, si è svolto il convegno "Nuove tendenze del turismo della montagna". Un pomeriggio trascorso a discorrere di quello che il sistema turistico piceno è, e quello che vorrebbe essere.

Manco a dirlo, la parte più ampia del convegno è stata "occupata" dalle schermaglie tra politici e associazioni varie. Uno spaccato preciso e puntuale della situazione italiana. Mal celate posizioni opposte e qualche abbaglio di troppo tra i politici. Non curanti del pericolo, come d'uso, si inerpicano in vetuste e superate teorie del mercato turistico. 

Per non parlare del "one man show" del Presidente della Provincia Piero Celani, debole nel suo intervento per aver infilato quattro banalità in rapida successione: la nostra terra è la più bella del mondo (l'ho già sentita dire a centinaia di assessori al turismo); le Marche sono l'unica regione italiana dove si può andare al mare e in montagna (ne abbiamo contate almeno altre cinque); attenzione, attenzione, attenzione, attenzione a internet (per la verità la parola attenzione è stata pronunciata almeno sette volte); dobbiamo imparare dalla Toscana a vendere, loro si sono venduti anche quello che non hanno (queste frasi fanno il paio con "il portafoglio con le gambe" e non so perché, o forse si....).

Appena dopo, proprio due toscani - Francesco Tapinassi e il sottoscritto - che si erano sorbiti 350 chilometri, erano chiamati a illustrare proprio due best practice della terra di Dante, insieme a Lidia Marongiu anche lei proveniente da una regione che sa come vendersi, l'Emilia Romagna.

I luoghi e la gente sono invece molto genuini, siamo entrati nelle Marche passando dall'umbra Norcia, forse dalla porta di servizio delle Marche, oltrepassata la quale ti trovi in un paesaggio montano tra falchi che, incuranti dei passanti se ne stanno appollaiati sui rami, cavalli, picchi e anche la neve sui duemila metri. Non posso dimenticare gli spaghetti agli spinaci selvatici della cuoca Maria e la panzanella col trito di mentuccia, una specie di bruschetta aromatizzata.

Sarà una banalità ma le Marche ci guadagnerebbero un sacco nel raccontare gli spaghetti di Maria piuttosto che far leggere l'Infinito a Hoffmann.

Tre cose sono mancate sul palco del convegno: i numeri e i risultati conseguiti dalle varie operazioni di marketing, i giovani - erano due soli e hanno detto o fatto vedere le cose migliori, le donne - seppur brave, c'erano solo due: Lidia Marongiu e la moderatrice Natalia Encolpio, capo redazione del Resto del Carlino di Ascoli Piceno.

Al termine del convegno è stato presentato il back stage di #dreamingpiceno un blog tour ben riuscito realizzato da Luca Marcelli. Fatto da giovani, uomini e donne e che ha realizzato buoni numeri a livello di visualizzazioni e materiali foto e video che il territorio potrà usare per raccontarsi.

Ecco, il turismo piceno potrebbe partire proprio dai numeri, dai giovani e dalle donne. Auguri e buon lavoro.

domenica 27 maggio 2012

Copiare da uno è plagio, copiare male è diabolico.

"Copiare da uno è plagio, 
copiare da dieci è ricerca"
Rodolfo Baggio

Nel titolo ho giocato con la famosa frase del Professor Baggio perché nei giorni scorsi, nell'ambito di Maremma Wine Share, è stata presentata la nuova campagna video dell'Isola del Giglio. Il titolo non è dei più belli: "il Giglio è sempre un fiore". Pare più una affermazione botanica piuttosto che un "invito turistico".

La scarsa originalità del titolo della campagna non è la cosa più grave che contraddistingue l'operazione pubblicitaria. Purtroppo, come ho avuto modo di notare con alcuni addetti ai lavori, il video della campagna isolana ricorda molto quello di una attività commerciale che insiste proprio su un'altra isola. Guardate questi due video:



Nessun problema, il Giglio farà una spettacolare stagione. Spesso dai momenti critici possono scaturire eccezionali opportunità.

Tre situazioni che simpaticamente volano da diverso tempo dopo la "tragedia" della Concordia e che nella loro improbabile realtà nascondono qualcosa di particolare: la prima è quella dell'appartamento "vista nave" prenotato per ottomila euro in agosto; la seconda rimettere in equilibrio la nave e farne un mega hotel proprio lì dove si è incagliata; la terza affondarla poco a largo per farla diventare la meta dei sub di tutto il mondo, un Titanic visibile con un semplice snorkeling.

A parte gli scherzi, sarei pronto a scommettere che il Giglio, quest'anno, farà il record assoluto di presenze turistiche.  

domenica 20 maggio 2012

Webrevolution, un nuovo evento dedicato al web marketing turistico

Il 16 Giugno a Roma ci sarà il “Webrevolution”, un nuovo evento dedicato alla formazione e al web marketing turistico ideato da Giorgio Tave, che si aggiunge al già fitto calendario degli eventi gt.

WebReevolution! si presenta come un evento realmente innovativo, pensato per offrire una formazione a 360° negli ambiti SEO, Social Media e Web Marketing legato al turismo.

A contraddistinguerlo in primis una serie di numeri importanti: 33 i relatori coinvolti, 7 gli interventi totali, articolati in 5 differenti sale. Tutte procederanno con interventi in contemporanea e in maniera indipendente l’una dall’altra. Cinque sale, per altrettante tematiche: “SEO”, “Social”, “Turismo”, “Strumenti”, “A Ruota Libera”. Lo sguardo sulle ultime novità della rete sarà dunque totale, a 360°.

WebReevolution!, inoltre vedrà come partner Google Engage, il programma di formazione destinato ad agenzie di marketing e pubblicità digitale, webmaster, sviluppatori di siti che desiderino offrire supporto ai propri clienti per consentire loro di trarre il massimo beneficio da Google AdWords e dagli altri prodotti Google.

Officina turistica seguirà questo evento live, Fabrizio Todisco sarà a Roma per noi e potrete così seguire il suo social streaming. Per consultare il programma clicca qui.

Se volete avere maggiori informazioni sulle iscrizioni e sulle modalità di partecipazione basta seguire questo link.

Le nuove tendenze della distribuzione? Fly Cheaper - Sleep Cheaper


Mentre Gogobot festeggia il milionesimo iscritto, due significativi dati giungono dall'intenet UK. Nell'ultima settimana di aprile, nella classifica dei siti del settore Travel più popolari, in Destinations and Accommodation, si conferma all'ottavo posto Groupon Travel Deals con 1,55% delle visite e balza dal settimo al quinto posto Ryan Air Hotels, il sito della compagnia aerea low cost presentato poco più di un mese fa, che totalizza 1,85%. Non si tratta ancora di percentuali da capogiro ma è evidente che la distribuzione alberghiera sta cambiando, diventando sempre più associata a sconti o servizi diversi ma che lasciano libero il "turista fai da te" nel comporre il suo viaggio associandolo sempre, a tariffe vantaggiose per gli aerei, sconti e deal alberghieri. Dimenticavo... Tripadvisor la fa da padrone con oltre il 17% del traffico, quindi non basta il prezzo basso, devi anche essere recensito bene!

Fonte: Tnooz

#Tripadvisor: le risposte del management non influiscono sul ranking, ma...

Non rispondere a una recensione positiva è come
non ricambiare il buongiorno di un amico che incontri in piazza.

 In un recente post sul blog di bandiera Tripadvisor comunica ufficialmente quali sono i parametri che incidono sul ranking che determina la classifica degli hotel. Già da molto tempo Tripadvisor ha fatto sapere che le tre principali componenti delle quali tiene conto l'algoritmo sono la quantità, la freschezza e la qualità.

Se per le prime due, quantità e freschezza, è facile comprendere il funzionamento per quanto riguarda la qualità sarebbe utile capire su quali parametri si basa la misurazione della qualità-affidabilità di una recensione.

Forse dipende dalle qualità narrative del redattore? Forse da cose più banali e tecniche, per esempio indirizzo IP o più difficili come l'analisi semantica? Oppure di tattica, quante volte una recensione a 1 "palla" è seguita da una recensione a "5 palle"?

Molti sono coloro che si chiedono però se le risposte del management migliorano o comunque incidono sul ranking. La risposta di Tripadvisor non lascia dubbi e mi pare anche logico e giusto: "Management responses are not factored into popularity rankings".

C'è però da tener conto che - fanno notare da Tripadvisor -  le ricerche dimostrano che quando un proprietario risponde prontamente e professionalmente a una revisione, pone attenzione ai reclami specifici così come ai commenti positivi, si può creare un effetto positivo su coloro che si stanno formando un'idea di prenotazione. "Le nostre indagini  mostrano che il 78% dei viaggiatori apprezzano una risposta a una buona recensione tanto da preferire una struttura rispetto a un'altra. Il 68% sceglierebbe la struttura che risponde".¹

Quindi anche se rispondere non migliora il ranking della tua struttura, sicuramente produrrà sensazioni di fiducia nei tuoi confronti da parte di chi sta prenotando e come dico sempre: non rispondere a una recensione positiva è come non ricambiare il buongiorno di un amico che incontri in piazza.

Tripadvisor indica anche i migliori modi per getire le recensioni qui.
Per maggiori informazioni sull'indice di popolarità puoi leggere Pop Index Overview e anche questo post “How to improve your popularity ranking on TripAdvisor.” Ovviamente la fonte di questo post è Tripadvisor ed è una cosa importante della quale devi tenere conto. Buon lavoro!
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¹ “TripAdvisor Custom Online Survey 2010”, realizzato da Forrester Consulting, commissionato da TripAdvisor

venerdì 11 maggio 2012

Il virus pisano

Mentre Officina Turistica e Mind Lab Hotel stanno mettendo in cantiere la seconda edizione del Pisa Blog Tour, c'è un video dedicato al capoluogo toscano che impazza in rete e che in 5 giorni ha già totalizzato oltre 500 mila visualizzazioni. Il video è on line dal 7 maggio grazie a Jurnalul  Editorialistic e ieri ne ha parlato anche Mashable... in effetti è veramente carino! Una campagna pubblicitaria immensa a costo zero... ingredienti? Il vago ricordo della scena degli schiaffi alla stazione in Amici Miei e il sottofondo con la cover dei Radiohead.

mercoledì 9 maggio 2012

Il turismo tra la Prof e il [mini]turista

Vi segnalo un podcast / intervista di Gianluca Diegoli e Roberta Milano per 91° minuto.


Un panorama sul turismo visto da un esperto marketing (Gianluca Diegoli) e la Prof. ganziale, uno dei massimi esperti di web marketing turistico, in particolare per le destinazioni (Roberta Milano).

Come sentirete nell'intervista, Roberta si dimostra molto cauta nei giudizi verso gli albergatori - forse perché ne vive da vicino i sentimenti e le problematiche. Gianluca invece esprime, giustamente, ciò che un turista si aspetta di ricevere da un albergatore e un disagio che scaturisce dal fatto che non si spiega alcuni atteggiamenti imprenditoriali.

E' evidente che chi ospita non riesce a comunicare e spiegare quelle che sono le dinamiche tariffarie e le problematiche del settore dell'accoglienza e dell'ospitalità. Gli errori procedurali rilevati da Gianluca sono assai gravi e effettivamente esistono. E'un serpente che si morde la coda. Si lavora a tariffe con margini così risicati che non c'è tempo di formarsi, studiare, reagire e si finisce in bocca alle OLTA. Spesso i benefit offerti ai clienti vengono pagati sottopagando i dipendenti o da gestori che con tutta la famiglia lavorano 24 ore su 24!

... si potrebbe dire che basterebbe differenziarsi, ma anche chi si è differenziato e specializzato qualche volta mi telefona e dice, sconfortato, che non vende camere in bassa stagione... La realtà è più difficile di quel che sembra.

E alla storia delle colazioni rispondo con una domanda: credi che coloro che nascondono cornetti, panini e frutta in borsa, sarebbero disposti a pagarli?

Per quanto riguarda la WI-FI è un classico italiano che non funzioni, neanche ai convegni più innovativi a livello di web. In ogni caso l'intervista è interessante e offre una marea di spunti su cui riflettere e dritte per migliorarsi. Ve lo dice uno che quasi sempre la pensa come Gianluca e da una vita lavora per i turisti con tutta la cura e la passione possibili e il wi-fi gratis.

Potete ascoltare qui l'intervista



o scaricala direttamente qui.
NB: Gianluca Diegoli e Roberta Milano fanno parte della comunità del Cappello Rosa Salmone della quale fa parte anche il sottoscritto e quindi questo post è ideato in pieno conflitto d'amicizia.

martedì 8 maggio 2012

L'evoluzione del marketing alberghiero [infografica]

Fonte: buuteeq via tnooz

Is Groupon Now the new Groupon?

Quando Antonello Maresca postò questo video sulla mia bacheca Facebook restai impressionato. Mi resi conto che se Groupon era un potente mezzo distorsivo del mercato - la mia opinione sul Social Commerce è nota - Groupon Now sarebbe stato come un gigantesco magnaccia che controllava tutto il mercato "on the road".


Mi resi conto della potenzialità del mezzo e della tecnica, le offerte flash unite alla geo localizzazione credevo potessero avere un grande successo. Groupon now fu anche visto con particolare favore dagli analisti che valutarono - assai incautamente per la verità - il titolo Groupon in fase di IPO, oggi vale poco più del 50% del valore di collocamento (vedi quotazione al Nasdaq GRPN).

Una quindicina di giorni fa Henry Blodget su Business Insider pubblicava un'analisi secondo la quale Groupon Now non poteva funzionare, in particolare per tre motivi: perché cresce poco; perché Groupon è "push" mentre Groupon Now è "pull"; perché Living Social aveva già tentato qualcosa di simile ma con scarsi risultati.

Il 30 aprile Groupon Now, per bocca del suo VP Dan Roarty faceva sapere che "In just one year Groupon Now! has hit a milestone that took the original Groupon deal platform 15 months to accomplish. We continue to attract new merchants looking for an effective way to bring in a steady stream of customers on the days and times they choose and are now live in 31 of 175 North American Groupon markets with more launching soon."

I dati pubblicati da Groupon Now stessa confermano quindi il successo. Se è vero che in un solo anno di attività il servizio è riuscito a vendere 1,5 milioni di deal; la versione originale aveva impiegato 15 mesi per raggiungere lo stesso risultato.

M c'è un però in tutta questa faccenda: siamo sicuri che a Chicago nella sede di Groupon siano capaci a far di conto? Secondo la SEC non tanto, leggi qui e qui.

Groupon Now, per adesso, funziona solo negli stati uniti. Non so quando arriverà in Italia ma c'è da raccomandarsi di approcciare questo strumento con molta cautela e in modo consapevole. Queste forme d'offerta hanno un grande successo ma garantiscono anche spese di gestione elevate.
In particolare c'è da prestare attenzione, nel caso di hotel e ristoranti, al numero dei coupon vendibili. Ci sono infatti delle situazioni di overbooking veramente devastanti come quella dell'ormai famosa Casa Diana in Sardegna. E' successo con Groupon, figuriamoci con Groupon Now cosa potrebbe accadere se ti trovi gli ospiti, non al telefono, ma davanti alla porta.

Altri aggiornamenti dal mondo del Social Commerce? Questo:


Vuoi sapere se funziona? Credo di si, se vuoi approfondire leggi qui.

Se vuoi qualche consiglio sulle migliori pratiche da adottare prima di arrivare al Social Commerce e quelle da attivare quando ci stai entrando dai un'occhiata qui.

mercoledì 2 maggio 2012

Come il Mobile cambia il mondo dei viaggi [infografica]


Autore: mydestination

Forse non è solo questione di prezzo?

Pochi giorni fa segnalai che nel rapporto e-commerce di Casaleggio e Associati, gli intervistati (responsabili marketing, professionisti ecc.) intravedevano le loro future strategie  "legate al valore e alla credibilità del marchio, alla fidelizzazione dei clienti e finalmente incideranno meno che nel passato le politiche di prezzo".

Solo illusione? Il rapporto di iPerception relativo all'ultimo quarto del 2011 dimostra che - purtroppo n.d.r. - il prezzo risulta essere l'ostacolo più importante che fa interrompere la procedura di prenotazione. La fetta di utenti che vengono "bloccati" dalla tariffa è pari al 30%. A questi si deve aggiungere un 12% di utenti che non hanno finalizzato la prenotazione perché il sito non era facilmente fruibile e deduttivo o perché si è verificato un errore nella procedura di prenotazione. L'8% si è rassegnato al fatto che non riusciva a trovare le informazioni richieste.


Tra coloro che hanno visitato siti di travel il 26% l'ha fatto con l'intenzione di effettuare una prenotazione. Uno su cinque è arrivato al sito in cerca di informazioni (l'info travel è tema tanto caro alla Prof. Milano guarda qui) sull'hotel e sui prezzi.


Mentre chi viaggia per piacere cerca più di altri informazioni, i viaggiatori d'affari sono quelli maggiormente portati al concretizzare la prenotazione. Il 28% degli utenti arriva ai siti internet digitando l'indirizzo preciso, il 27% grazie ai motori di ricerca.


Coloro che sono arrivati ai siti di hotel o Olta sono stati meno soddisfatti da ciò che hanno trovato on-line. L'insoddisfazione è relativa al fatto che l'utente deve abituarsi al funzionamento e al layout del sito, in una fase successiva, infatti, la soddisfazione degli utenti, abituatisi al meccanismo, tende a aumentare.

Sono dati su cui riflettere... aumentare l'efficienza del sito internet, rendendolo più facile da usare in particolare in fase di prenotazione, e creando contenuti più fruibili con informazioni curate potrebbe consentire di aumentare la conversione e di riflesso il fatturato. Se è vero che più di un quarto arriva sui siti digitando l'indirizzo è necessario aggiungere al marketing on line, un e-mail marketing più mirato e efficace e dare spazio a campagne di fidelizzazione dedicate ai clienti abituali, che sono i nostri media principali e più efficaci. 

Fonte: eMarketer digital intelligence