Collaborare con i blogger [parte seconda]

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di scelte strategiche e consapevolezza, sempre

Nel post precedente vi ho illustrato quali dovrebbero essere le basi imprescindibili su cui costruire una collaborazione proficua con il mondo del blogging.

Ora passiamo alla selezione dei blogger che meglio potranno soddisfare le vostre esigenze.

Come scegliere un blogger?

A fine 2013 Officina Turistica e TuttoBlogTour lanciarono un sondaggio per capire quale fosse l’identikit del blogger ricercato dalle aziende italiane e il risultato venne pubblicato in questo post: Come scegliere un blogger: l’identikit disegnato da OTA, metamotori e professionisti del travel. 

blogger-ideale

Stando a questo sondaggio e alle mie esperienze dirette ed errori passati in materia, ecco come procedere:

I dettagli e i dati da valutare sono molti, ma dal punto di vista dell’ente e/o dell’operatore che contratta un blogger nulla potrà mai avere la stessa importanza della qualità del contenuto.

Il contenuto è e sarà sempre il Re perché, come sottolineato nel primo post, non ha una data di scadenza e sarò proprio io a riproporlo puntualmente sul lungo termine indipendentemente dalla gestione dello stesso adottata dall’autore e dal suo seguito.

Per prima cosa occorre quindi consultare i vari blog ponendosi come semplice lettore in cerca di informazioni e o ispirazione per stabilire se l’estetica mi piace, se i testi sono facilmente leggibili e di mio gusto, se le fotografie sono di buona qualità e soprattutto se è oggettivamente scritto bene, dal punto di vista grammaticale e ortografico, ma anche da quello stilistico.

Inoltre, la mia clientela è e sarà sempre più parte integrante del mio prodotto quindi devo chiedermi:

  • il linguaggio utilizzato corrisponde a quello del mio prodotto e soprattutto corrisponde a quello del mio target?
  • se ne ha una di riferimento, qual è la nicchia del blog?
  • può fare al caso mio? Giusto per chiarire: se il mio target sono le famiglie tedesche e francesi, sarà inutile collaborare con un blogger che scrive di viaggi in solitaria in italiano e se trovo un blog che parla di viaggi in famiglia in francese devo capire se il linguaggio usato è quello delle famiglie a cui intendo rivolgermi.

In corso di valutazione di un blog, vi consiglio anche di controllare che tipo di affiliazioni e Ads vengono visualizzati all’interno degli articoli. Se gestisco un hotel a Trieste e il blogger che racconta la sua esperienza nella mia città ha inserito un widget di una OTA nel post, questo automaticamente proporrà il mio hotel – nella migliore delle ipotesi – o addirittura strutture concorrenti…

Bisogna poi analizzare i social networks utilizzati dal blogger, dato che nella maggior parte dei casi è tramite questi ultimi che comunica con i suoi lettori e promuove i suoi articoli:

  • come li gestisce?
  • i suoi followers e fans sono attivi? Fanno solo numero o commentano e condividono i contenuti?
  • se li commentano, come risponde il blogger? Il tono mi piace?
  • interagisce soprattutto con altri blogger cadendo nell’autoreferenzialità o gli scambi avvengono con i suoi lettori?

Infine veniamo ai cosiddetti “numeri”, ovvero l’impronta digitale di un blogger condensata nelle statistiche mensili di Google Analytics*:

  • quante visualizzazioni ha il blog?
  • quanti visitatori unici?
  • qual è la durata media delle sessioni?
  • quali sono i dati demografici dei lettori? (dato essenziale per capire se il target è quello giusto)

Altri dati da richiedere sono quelli legati all’eventuale newsletter: quanti gli iscritti e quale il tasso di apertura?

Nel valutare tutti questi elementi potrei anche scoprire che un blogger i cui contenuti di testo mi piacciono poco produce invece video e immagini accattivanti che potrebbero rappresentare un valore aggiunto per la mia campagna promozionale e potrei quindi valutare l’ipotesi di un accordo inerente solamente i canali YouTube e Instagram o al contrario potrei innamorarmi dello stile di scrittura, ma decidere di fornire personalmente le immagini. Come per ogni progetto degno di questo nome, anche in questo caso un’evoluzione strategica è possibile…

Bene, ora so come selezionare i blogger e trattandosi di un processo non così rapido probabilmente vorrò comunque fare affidamento su di un’agenzia specializzata per gestire il tutto in maniera rapida ed efficace, ma è essenziale che io sappia operare questo tipo di scelte personalmente al fine di dare indicazioni chiare al momento della delega e soprattutto per poter tenere maggiormente sotto controllo il mio progetto promozionale.

blogging

A questo punto come stabilire quale progetto promozionale adottare? Meglio una collaborazione puntuale con determinati blogger o un blog tour? E se opto per un tour, quali caratteristiche dovrà avere e a quali condizioni? Come potrò valutare l’efficacia della mia campagna? Ve lo racconto nel prossimo post.

* Le statistiche di Google Analytics vengono riportate nel Media Kit del blogger, solitamente disponibile nell’apposita sezione del blog o comunque ottenibile rapidamente su semplice richiesta. 

Silvia Moggia

Silvia Moggia

Vive a Levanto, dove gestisce l’Oasi Hotel, si occupa di promozione turistica e sviluppo culturale. Nel tempo libero è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1999 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005.

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