Vendite online tra carta virtuale e non rimborsabili.

2

Carta virtuale e prenotazioni non rimborsabili a pagamento immediato. Novità e un esperimento

Il pagamento con carta virtuale su Booking.com potrebbe essere attivo per la tua struttura a tua insaputa.

Due cose sono certe: l’albergatore spesso è distratto ed è abituato a far sempre le stesse cose e le aziende superstars sono abituate a fare quel che gli pare e a farne sempre di nuove.

Nei giorni scorsi nella casella di posta di molti direttori è arrivato questo messaggio da Booking.com

carta_virtuale

In sostanza tutto questo manifesto di buoni propositi stava a significare che la OTA aveva attivato in automatico il sistema di pagamento “carta virtuale”. Attivazione automatica che non poteva dedursi dall’oggetto della mail che recitava “In arrivo nuove opzioni di pagamento online per gli ospiti”. Solo in fondo alla mail si riusciva a capire che era meglio approfondire cliccando sul link “domande frequenti” per scoprire che l’attivazione della carta virtuale era automatica e che tale operazione rappresentava dei costi non trascurabili.

Come controllare se il sistema carta virtuale è attivo o meno per la tua struttura?

Nell’intranet del sito selezionare la pagina “info sulla struttura”, nella colonna di destra selezionare “condizioni di pagamento e cancellazione” e in fondo alla pagina dopo la sezione dedicata alle “Altre carte e metodi di pagamento accettati dalla struttura” leggere la sezione “Metodi di pagamento alternativi”. Raggiunta questa sezione scegliere l’opzione preferita.

booking-carta-virtuale

Cosa cambia sostanzialmente a livello operativo?

Per chi opera con tariffe a cancellazione gratuita vi è una maggiore certezza dell’incasso, sostanzialmente è una procedura a pagamento garantito con la possibilità di incassare tutto al momento dell’arrivo anziché al momento della partenza. Booking.com molto probabilmente inizierà a lucrare “valuta” bancaria ma questo all’albergatore interessa poco e non sposta il problema. Funziona quando tutto si svolge in maniera normale, mi chiedo cosa potrebbe accadere nel caso in cui si fosse in periodo di penalità, i soldi sono in mano alla OTA che potrebbe far valere tutto il suo potere di azienda da 80 miliardi di capitalizzazione nel caso il cliente reclamasse la restituzione della penale inventando scusanti di ogni genere. Conoscendo l’iper orientamento favorevole della OTA nei confronti dell’utente, non starei molto tranquillo.

Per chi opera esclusivamente a tariffe non rimborsabili con pagamento totale al momento della prenotazione l’adesione al sistema di pagamento “alternativo” comporterebbe uno svantaggio importante in quando l’addebito sulla carta di credito virtuale potrà essere effettuato solo il giorno del check in e non al momento della prenotazione. Uno scivolamento dei flussi di cassa che non lascia indifferente il gestore di una struttura.

Cosa cambia a livello di costi d’incasso?

L’adesione automatica o volontaria a questa forma di pagamento costa il 2% di commissione, ma non è escluso che anche la banca intermediaria (in questo caso la vostra) possa applicare altre commissioni (ipotesi che Booking.com mette subito in chiaro nelle FAQ).

Ipotizzando che la maggior parte delle transazioni avvengono con commissioni comprese tra lo 0,4% (nel caso dei bancomat) e l’ 1,5% per le carte più comuni, e se immaginiamo che i pagamenti cash possono mediare le commissioni più alte delle carte meno comuni come Amexo, possiamo tranquillamente indicare in un 1% medio il costo aggiuntivo minimo per le prenotazioni gestite con “virtual card”.

Detto questo, per chi come me opera esclusivamente con prenotazioni non rimborsabili con pagamento al momento della prenotazione il costo aggiuntivo sarà dell’1% oltre ad un significativo scivolamento dei flussi di cassa.

Ma sei pazzo?

Molti colleghi lo sostengono quando sentono che adotto solo la formula prepagata, in effetti è un esperimento che sto conducendo assieme al mio staff che rischiava l’esaurimento nervoso con  un tasso di annullamento arrivato in alcuni periodi a superare il 70%, adesso siamo ad un tasso di cancellazione medio annuo del 9%, chi annulla e ci contatta direttamente può recuperare l’importo in una seconda prenotazione diretta con eccezionale vantaggio di disintermediazione.

tassi-di-cancellazione

Hai perso molte prenotazioni?

Non lo escludo, infatti per la prima volta dopo anni di crescita Booking.com, registra un -3% di fatturato rispetto a tutto il 2015, credo che alla fine il fatturato sarà in linea con quello dell’anno precedente. Non dovendo mettere la “non rimborsabile” in competizione con la “rimborsabile” il ricavo medio per room night ha realizzato un +14%. Allo stesso tempo il fatturato delle prenotazioni dirette dal sito internet è aumentato del 21%. Inoltre anche Expedia (gestita esclusivamente con “non rimborsabili”) ha migliorato oltre il 13% le vendite (gli utenti Expedia sono abituati da anni a pagare tutto al momento della prenotazione). Insomma non solo le vendite online globali sono aumentate ma sono migliorati i ricavi medi, il mix dei canali di vendita e la commissione media pagata, l’importo dedicato alla difesa del brand su Google è invariato rispetto al 2015.

In sostanza è un po’ un ritorno al passato quando i TO operator incassavano il 100% del soggiorno al momento della prenotazione, ma non datemi del conservatore.

Avvertenze: tengo a precisare che il risultato di questo esperimento sulle non rimborsabili è frutto di un monitoraggio costante, plurigiornaliero, tarato su una struttura particolare e che non è così semplice da ripetere altrove sia per contesto di mercato sia per una serie innumerevoli di fattori da controllare in maniera quasi maniacale tutti i giorni, anche più volte al giorno. Non cercate di emularlo senza le adeguate precauzioni e attenzioni, perché ogni struttura non reagirebbe, in condizioni di mercato diverse, allo stesso modo.

Photo courtesy: L’Economist

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

Leggi gli altri post di Robi Veltroni

2 Commenti
  • Lorenzo
    novembre 14, 2016

    Cioa Robi, da quello che so, avendone ampiamente discusso con colleghi e soprattutto Master in Commander (booking), quel 2% non è che semplicemente un’indicazione della commissione che tu andrai a pagare come commissioni per la transazione. Ciò significa però, che se hai condizioni migliori con la tua banca, verranno applicate quelle condizioni, ne più ne meno. In realtà (pur sembrando assurdo) vi sarebbe un vantaggio, in quanto Commissioni Paypal ecc. sono superiori al 2%. Nelle faq poi ti dicono in sostanza: “se paghi più del 2%, fatti una domanda e magari contatta la tua banca per condizioni migliori”.

  • Alessandro
    novembre 21, 2016

    Ciao Robi
    ti ringrazio della possibilità di dare voce alla mia esperienza di virtual card con Booking.com per mezzo del tuo post. Interessanti tutte le digressioni riportate da voi considerando i contro ed i pro che il sistema di incasso anticipato porterebbe ad entrambi ma nessuno considera l’imponderabile ovvero che i soldi da parte di booking non arrivino proprio e questa la mia storia.
    Ho aperto la struttura di quattro camere in centro a Ferrara alla fine di Agosto e il sistema di virtual card devo dire che mi agevolava soprattutto per l’organizzazione generale ancora in via di rodaggio. Con le prime carte tutto bene ma dopo pochi giorni il sistema di incasso non mi da più la possibilità di vedere da extranet il numero di carta virtuale da addebitare a mia volta, all’inizio senza preoccuparmi troppo faccio alcune telefonate per avvertire del problema e questo mio sottovalutare il problema ha fatto si che passassero due settimane senza vedere un euro di incasso. A questo punto decido di svincolarmi dalle virtual card ma questa azione non è così immediata perché può essere autorizzata solo da un gestore di zona di grado elevato che per farlo ha impiegato altre due settimane (intanto continuavo ad incassare virtualmente).
    Ve la faccio breve non ho chiuso l’attività per pochissimo causa la mancanza di liquidità che ne è conseguita da un mese intero di non incassi, un azione legale è stata praticamente impossibile in quanto si comunica solo con extranet e la società è di diritto internazionale (almeno avessi potuto farlo sarebbe stata una minaccia reale), ho pagato le commissioni a booking su denaro non ancora ricevuto (praticamente li ho finanziati due volte), ed infine sto perdendo quotidianamente ore al telefono con addetti sempre molto gentili ma che ad oggi dopo oltre due mesi dall’accaduto non sono riusciti a restituirmi qualcosa come 67 (sessantasette) soggiorni già pagati ed incassati da booking.com…. meditate gente meditate…

Commenta il post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.