Reputazione e brand delle destinazioni #4

La “reputescion” [Anteprima]

A fine Maggio Tripadvisor ha pubblicato alcune classifiche sulla base dei dati dei  suoi certificati di Eccellenza. Visto che l’Italia non fa certo un figurone, i siti specializzati in lancio di press release non hanno dato risalto alla notizia. Prima di passare alle classifiche, copiamo e incolliamo da Tripadvisor Italia la metodologia attraverso la quale si arriva ai risultati.

I vincitori dei Certificati d’Eccellenza sono stati selezionati utilizzando un algoritmo proprietario che ha preso in considerazione qualità, quantità e attualità delle recensioni degli utenti così come le performance del business sul sito. Le strutture premiate devono mantenere un punteggio generale su TripAdvisor pari o superiore a quattro su cinque, avere un numero minimo di recensioni ed essere presenti su TripAdvisor da almeno 12 mesi. Per essere presa in considerazione, una struttura deve essere presente sul sito per tutti e 12 i mesi relativi al periodo di qualifica, compreso tra l’1 aprile 2017 e il 31 marzo 2018. I vincitori vengono annunciati una volta all’anno verso la fine di maggio.

Riepiloghiamo le classifiche sulle città nella prospettiva italiana

  • Nessuna italiana nelle prime 10 città ” eccellenti”
  • Venezia (5°) e Firenze (6°)  nella  top 10 globale delle città con la percentuale dei ristoranti con certificato di eccellenza
  • Nessuna città italiana nella top 10 di quelle che offrono esperienze e ricettività eccellenti

La novità di quest’anno è una classifica che riguarda i  “Paesi Più Eccellenti”, individuati sulla base della percentuale di strutture presenti su TripAdvisor che hanno ricevuto i Certificati d’Eccellenza . I Paesi devono avere almeno 5.000 strutture presenti su TripAdvisor. Anche in questo caso, la sintesi per punti:

  • Italia all’ottavo posto nella classica generale. Spagna non presente nella top 10.
  • In Islanda, Grecia, Irlanda, Uk, Portogallo e Francia c’è una percentuale di ristoranti più eccellenti che in Italia.
  • Non siamo presenti nella top 1o dei paesi con le esperienze e le strutture ricettive più eccellenti.

In generale le tre superpotenze del turismo europeo non ne escono bene. Tempi bui per le TRE SORELLE? La risposta, come al solito fuori dai canoni tradizionali, nella quarta puntata della serie su brand, reputazione e destinazioni.

Antonio Pezzano

Antonio Pezzano

Antonio Pezzano assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo é fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni. E’ stato per conto della Commissione Europea coordinatore della rete di destinazioni turistiche europee di eccellenza EDEN.

Leggi gli altri post di Antonio Pezzano

2 Commenti
  • Vincenzo Sangiorgio
    luglio 15, 2018

    Vedendo la classifica delle Esperienze mi viene da pensare che si tratti dei posti dove ci stanno le migliori discoteche e i migliori bar. Con tutto il rispetto per i viaggiatori che hanno lasciato queste classifiche, beh mi vergognerei ad avere considerato una discoteca una esperienza migliore degli Uffizi o della Cappella Sistina o del Louvre o del British Museum o del Partenone. Poi è vero che bisogna vendere ma ho sempre pensato che chi vende qualcosa deve anche “educare” il cliente.

  • Vincenzo Sangiorgio
    luglio 15, 2018

    Aggiungo un’altra cosa. Non sono mai stato in Islanda e quindi non so quali prelibatezze possano offrire i ristoranti da quelle parti. Ma il quarto posto del Regno Unito è scandaloso. Ho sempre mangiato di tutto e ho sempre voluto provare il cibo del posto, ma se ci sta un luogo dove si mangia veramente male quello è proprio il Regno Unito. E per mangiare decentemente occorre spendere cifre folli. Ho l’impressione che l’immagine conti molto più della sostanza.

Commenta il post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.