Nobel, Wired e altre considerazioni del sabato

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Sabato particolarmente caldo sui blog e sui social network che frequento: Internet 4 Peace e una conferenza sul turismo in Umbria che ho seguito dai vari aggiornamenti di amici su Twitter.

Per quanto riguarda Internet 4 Peace, a parte le polemicozze, la malcelata invidia e il rosicamento generale ritengo che l’operazione di Wired sia eccezionalmente adatta a questo tipo di riconoscimento. Nobel infatti “era sinceramente tormentato dalle possibili applicazioni belliche e distruttive delle sue scoperte; istituì il premio che rese immortale il suo nome per stimolare con la premiazione la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l’Uomo a vivere degnamente“.

Wired non ha fatto altro che una grande opera di comunicazione facendosi portatore di valori sociali interpretando al meglio lo spirito del premio. E onestamente se l’avessero dato a Internet sarebbe stato più difficile per il governo cinese far sparire le moglie di internet piuttosto che quella di Liu Xiaobo.

Nella riunione umbra sul turismo il “famosissimo” Ejarque ha detto: “Smettiamola di mettere qualsiasi persona ad occuparsi di turismo sia nel pubblico che nel privato” e potrebbe anche andare bene, poi ha detto che: “Pertanto, occorre una accoglienza organizzata, che sfrutti anche i siti internet”. A Enterprise 2.0 disse:”il target italiano è la famiglia media che il web 2.0 non sa cos’è”. Poi ha detto: “i turisti sono più informati e consapevoli”, a Enterprise 2.0 disse parlando agli operatori: “noi stiamo andando oltre e il cliente non c’è; stiamo innovando costantemente senza lasciate il tempo al turista di assorbire”. Apperò ho detto dentro di me: guarda questo come è migliorato poi, come disse a Enterprise 2.0, ha ribadito anche oggi che “il turista è un portafoglio con le gambe” e allora ho pensato: hai proprio ragione bisogna smetterla di consentire a chiunque di parlare di turismo.

Ecco come se n’è andato via il sabato tra Internet 4 Peace e Tourism 4 Fuffa e attendo ancora l’intervista a Ejarque di Alessio Carciofi.

Fonti: il blog di Roberta Milano; Umbria Cronaca

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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3 Commenti
  • alex kornfeind
    Ottobre 9, 2010

    Ho una discreta conoscenza del turismo fatta di presenze nel settore associativo come agente di viaggio, online dal '95, e di attività nel settore formativo sia come docente sia come consulente per realtà affermate.

    Senza innescare polemiche o j'accuse ritengo che mai come in questo momento il settore del Turismo risulti pieno zeppo di tanti Dottor Balanzone carichi di medicine che non hanno mai messo un piede in un'azienda turistica…

  • O.Mariani
    Ottobre 10, 2010

    IL turismo ai Managers sono anni che la voce gira tra gli addetti al settore. L'ho sempre sostenuto e subito. Da settore residuale a settore strategico. Non più poltrone ai "poltroni", ma a manager efficienti. Non è sufficiente una gita fuori porta, per essere esperti in materia. Ne figli ti tizio e caio. I tribunali agli avvocati, le Asl ai Manger sanitari il Turismo ai Destination Manager. E' per questo che condivido l'impostazione di Ejarque. Forza che la strada è lunga…

  • Davide
    Ottobre 10, 2010

    @Alex quoto al 1000%. Se trovo il tempo nei prossimi giorni aggiungo qualche considerazione sul mio blog …

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