domenica 24 maggio 2015

Tripadvisor compie 15 anni: storia e numeri in una infografica

La platea dei viaggiatori è divisa in due: c'è chi lo usa con soddisfazione e chi lo ritiene poco affidabile. Tra i gestori c'è chi lo osanna e chi lo vorrebbe vedere cadere in disgrazia. Comunque la pensiate ecco come Tripadvisor racconta i suoi primi 15 anni e i suoi 200 milioni di contributi degli utenti.


15° anniversario di TripAdvisor


Prima di TripAdvisor, molti viaggiatori si affidavano alle agenzie e alle guide per pianificare i loro viaggi. Oggi, è molto più facile per loro scoprire e trovare la vostra struttura. Ogni nuova recensione e ogni attenta replica della direzione è un passo avanti in questo viaggio entusiasmante. Siamo orgogliosi di aver aiutato negli ultimi 15 anni i viaggiatori a pianificare e prenotare il viaggio perfetto. Significa molto che milioni di viaggiatori e strutture in tutto il mondo si affidano a TripAdvisor. Mentre continuiamo a lavorare per il futuro, per aiutare sempre di più le strutture a comunicare con i viaggiatori, vi offriamo un riepilogo del meglio di questi ultimi 15 anni.

15° anniversario: il percorso


  • Febbraio 2000 – Nasce TripAdvisor. 
  • Novembre 2002 – Viene lanciato l'indice di popolarità, la classificazione delle strutture basata sul feedback dei viaggiatori. 
  • Giugno 2004 – I ristoranti vengono inclusi su TripAdvisor. 
  • Maggio 2006 – TripAdvisor si espande in Regno Unito, Irlanda, Italia e Spagna. 
  • Giugno 2007 – TripAdvisor raggiunge i 10 milioni di recensioni e opinioni. 
  • Novembre 2009 – Vengono creati i Profili Aziendali per offrire agli alloggi un modo per ottenere prenotazioni dirette dalla pagina della struttura su TripAdvisor. 
  • Maggio 2010 – Viene lanciato il portale TripAdvisor for Business, per offrire alle strutture ricettive gli strumenti e i consigli per interagire con i viaggiatori di tutto il mondo. 
  • Marzo 2013 – TripAdvisor raggiunge i 100 milioni di recensioni e opinioni. 
  • Giugno 2014 – Viene lanciata la Prenotazione rapida di TripConnect sui dispositivi mobili negli Stati Uniti per aiutare i viaggiatori a prenotare hotel direttamente su TripAdvisor. 
  • Dicembre 2014 – TripAdvisor supera i 200 milioni di recensioni e opinioni. 

Lo sapevate?


TripAdvisor è stato fondato in un piccolo ufficio situato sopra una pizzeria (se ve lo state chiedendo, era la pizzeria Kosta, che ora vanta un punteggio di 4,5).

La prima recensione pubblicata su TripAdvisor era dedicata al Captain’s House Inn, Stati Uniti. Da allora, la struttura ne ha ricevute altre 800.

Abbiamo impiegato 13 anni prima di raggiungere il record di 100 milioni di recensioni e opinioni, e solo un anno e mezzo per raddoppiarlo.

Il membro di TripAdvisor BradJill di Hong Kong ha contribuito con oltre 3.200 recensioni finora, 21.000 pubblicazioni nel forum e 40.000 foto. Gli piacerà TripAdvisor?

TripAdvisor è stato il primo marchio legato ai viaggi a raggiungere i 40 milioni di visitatori unici mensili. Oggi ne abbiamo più di 300 milioni.

lunedì 18 maggio 2015

Grandi e piccoli eventi, grandi e piccoli abbagli

di Antonio Pezzano*

Leggo sulla stampa che il tema forte della 65ˆ assemblea di Federalberghi é il valore dei grandi e dei piccoli eventi.

Ammesso che gli eventi portino dei benefici, chi paga il conto? Ovvio, Pantalone. In un paese che ha, nonostante un livello di tassazione esoso, il 132% di debito pubblico o, in altri termini, tasse differite, la soluzione ai problemi del turismo é ulteriore spesa e quindi maggiori tasse per il futuro? Sia chiaro, non intendo discutere il valore simbolico, culturale e anche di identità di molti eventi, tuttavia - da un punto di vista economico - dai mondiali di calcio del 90’ ad Expo, non mi sembra ci siano buoni argomenti per sostenere che i benefici siano stati superiori ai costi sostenuti dalla collettività.

Gli studi sui benefici economici degli eventi tendono a sottostimare i costi (ad esempio maggiori tasse in futuro) e a sovrastimare i ricavi; per considerare l’efficacia turistica di un evento bisogna valutare tanti aspetti. Primo, quanta parte dei flussi turistici é realmente attribuibile all’evento?

Come scriveva il prof. Perotti su EXPO in un articolo che vi invito a leggere per intero, [..] si attendono 20 milioni di visitatori, di cui circa 15 milioni italiani. I loro consumi non sono tutti aggiuntivi. Ovviamente nei due giorni che visita l’Expo il visitatore riduce altri tipi di consumi: se non avesse visitato l’Expo, magari sarebbe andato al ristorante nella sua città, oppure allo stadio, oppure a un museo. Tutti questi consumi mancati dovrebbero essere conteggiati in riduzione dei consumi aggiuntivi. 

Inoltre, quanti investimenti privati addizionali sono attribuibili all’evento? La pubblicità generata dall’evento ha cambiato la percezione e l’appeal di una località o un paese? Mi rendo conto che spesso ci sono strumenti limitati per rispondere a queste domande, tuttavia in passato ho utilizzato una cartina tornasole che va dritto al punto. In alcuni studi ho chiesto ai principali operatori turistici fino a che punto ritenessero fosse necessario co-finanziare con i propri soldi l’evento oggetto dell’analisi. La risposta la potete immaginare. Ovviamente, ci sono le eccezioni. Oggi, sono pochi i paesi sviluppati disposti a sostenere i costi dei mega eventi. Perché nessuno vuole ospitare le Olimpiadi? Forse é il caso di non farsi abbagliare dalle luci di studi che promettono i miracoli, di porsi maggiori domande o, semplicemente, in molti casi si dovrebbe dire di no.

*Antonio Pezzano ha maturato più di dieci anni di esperienza come consulente nel settore delle politiche pubbliche per il turismo lavorando sia in Italia, sia all´estero. Attualmente è Team leader di un gruppo di lavoro che supporta il Dipartimento Turismo della Regione Sicilia a programmare, gestire e valutare le politiche regionali di sviluppo turistico nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro Stato Italiano-Regione Sicilia. E’ stato per conto della Commissione Europea, coordinatore della rete di destinazioni turistiche europee di eccellenza, EDEN. Inoltre, ha collaborato con Think Tank, Università e NGO (tra i quali il CEPS di Bruxelles, University of Surrey, Sustainable Travel International, Intasave) nell’ambito di progetti di ricerca commissionati dalla Commissione Europea quali la valutazione d’impatto del Marchio del Turismo Europeo e lo Studio di Fattibilità per un sistema di indicatori relativi al turismo sostenibile. Laureato in Economia e Commercio a Firenze (1998), ha conseguito un Master Degree in Management presso l´Asian Institute of Management di Manila (2008) e un Master Diploma in Management del Turismo alla Scuola Internazionale di Scienze Turistiche di Roma (1999).

martedì 12 maggio 2015

tHPI trivago: le tariffe di maggio

Finalmente l'effetto Expo e la gran salute turistica di alcune città si traduce nell'innalzamento degli indici tariffari. Bene Milano, Firenze, Roma così come Londra. Stabile Parigi, record continentale per Venezia.


Torno a dare uno sguardo alle previsioni tariffarie relative al mese di maggio grazie al tHPI di trivago, l'ultimo check è stato quello di novembre.

Come anticipato Milano fa registrare un record importante, supera di slancio il livello dei periodi storicamente più cari e cioè quelli del salone del mobile. Expo consente di irrobustire le tariffe mentre si registra un'occupazione leggermente superiore all'anno precedente, almeno per i primi giorni del mese (fonte: STRglobal, vedi grafico a fine post). Per gli appassionati dei riferimenti storici in un post precedente ho già affrontato la questione dello spread tra Milano (Expo 2015) con Londra (Olimpiadi 2012) per chiarire che, nonostante Expo, Milano ai gironi nostri costa meno di Londra. Quindi, pur considerando che le tariffe milanesi si sono molto orientate al rialzo, la capitale lombarda risulta molto più a buon mercato di quanto non lo sia Londra adesso, senza aprire la parentesi Venezia.



Se Milano fa registrare il suo record nel tHPI con 232 euro, di certo non scherza Venezia che fa segnare il record storico a 335 euro confermandosi una delle città più costose al mondo. Anche per la città lagunare, facilmente raggiungibile da Milano con i treni veloci, non si può escludere un benefico influsso di Expo.


Anche per Firenze è record storico, almeno per quanto riguarda il tHPI, con 203 euro. Mai Firenze, negli ultimi due anni era stata "prevista" sopra i 200 euro. Da notare che Firenze aveva già offerto un 2014 sopra i livelli storici, continua quindi il lungo periodo di grande salute la capitale della Toscana.


Buone notizie anche per Roma che, dopo un letargo che dura dal 2011 riesce a fare un nuovo record a  183 euro. Se si pensa che la capitale già nel maggio 2011 viaggiava a 179 euro comprendiamo quanto poco, negli ultimi anni, Roma abbia migliorato la sua performance. In pratica sei anni di stabilità assoluta.


Per quanto riguarda le capitali europee che tengo d'occhio, Londra in grande spolvero a maggio (252 euro), da gennaio è sopra ai livelli record dell'anno scorso e non è escluso che nei prossimi mesi si avvii a battere il record storico di 261 euro del luglio 2012 (Olimpiadi).


Anche Parigi, con 200 euro in maggio segna un record storico, ma con un incremento sotto l'1% rispetto all'anno precedente. La capitale francese appare la più debole nel panorama effervescente dell'Europa.