venerdì 10 febbraio 2012

A Fare Turismo Italia c'è un seminario di Kuddle Academy

Un breve post per consigliarvi, se siete a Roma dal 28 al 30 marzo, il seminario sul Web Marketing Turistico: “Social Media Monitoring and Metrics: tools e indici per valutare le strategie social

Il Seminario è programmato all'interno del ricco palinsesto di Fare Turismo Italia ed è curato da Kuddle Academy, l’area formativa di Kuddle Network, incubatore di professionalità e servizi di web marketing turistico.



Gli interventi saranno curati da Arturo Salerno e Antonello Maresca, Web Project Manager di Kuddle Network. Sarà presente anche Francesco Mongiello, Amministratore di FormazioneTurismo.com e membro Kuddle, e attesi alcuni ospiti a sorpresa.

Un seminario che vi consiglio perché vi consentirà di scoprire i segreti dei Social Media in maniera analitica per poterne valutare costi e benefici.

Per poter partecipare gratuitamente al seminario, che si svolgerà il 30 marzo alle ore 16:00, potete compilare il form che trovate in fondo al post su Formazione Turismo.

giovedì 9 febbraio 2012

HolidayCheck non controlla le recensioni

Questa mattina su Travelnostop leggo ancora una volta del tormentone delle recensioni poco credibili, leggo che la settimana scorsa l'Asa, l'organo predisposto al controllo sulla pubblicità nel Regno Unito, attraverso una sentenza, ha vietato a TripAdvisor di affermare che le recensioni sono affidabili.


Niente di nuovo quindi direte voi. No, qualcosa di nuovo c'è. La presa di posizione di HolidayCheck che sostiene "che ogni recensione che viene pubblicata sul proprio sito passa attraverso un attento processo di controllo che comprende l'analisi del linguaggio con cui la recensione è stata scritta, l'utilizzo di parolacce e di termini ingiuriosi e degli indirizzi IP da parte di un team di professionisti".

Prosegue poi: "HolidayCheck ha introdotto nelle pagine in lingua tedesca, per esempio, il simbolo della "prova del comprovato soggiorno". Questa iniziativa ha ricevuto una risposta positiva da parte degli utenti HolidayCheck, tant'è che in futuro l'utente avrà la possibilità di inviare la propria ricevuta di soggiorno al momento della compilazione della recensione".

In effetti così non è, lo staff del sedicente staff di professionisti non si è accorto che il Signor Gerard, proprio dalla Germania inserisce nella scheda del Residence Lacona all'Isola d'Elba una recensione riguardante un'altra struttura dal nome Elbamar. Il recensore lo indica proprio nella prima riga del suo scritto "Hallo, hier ein Feedback zur Anlage ELBAMAR". Con il nome della struttura tutto maiuscolo.


Per giunta vi posso assicurare che l'immagine che insiste nella scheda della struttura non è assolutamente quella del Residence Lacona


Ho provato anche a contattare il recensore chiedendogli di spostare il suo scritto nella giusta scheda, ho scritto e-mail alla redazione del sito ma nulla è accaduto dal giugno scorso. 

In gennaio, ho addirittura chiesto aiuto all'ufficio stampa di Holidaycheck, che puntualmente invia a questo blog i suoi comunicati, purtroppo anche a questa mail non ho ricevuto risposta.


Purtroppo devo constatare che, sempre più di frequente, organizzazioni e persone contaminano irresponsabilmente con scarsa professionalità e pressappochismo il settore dell'ospitalità. Danneggiando, nel nome del profitto e della falsa socialità, il lavoro di persone che da una vita stringono rapporti di stima e fiducia con gli ospiti. 

Fortunatamente il male non sta negli ospiti che giudicano, l'hanno sempre fatto, lo fanno e lo faranno nei luoghi che riterranno più opportuni. Il problema sta in chi gestisce questi siti con leggerezza, scarsa attenzione e poca professionalità.

martedì 7 febbraio 2012

Valori e coerenza: il caso Chrysler Fiat

Si parla molto della fiducia, della trasparenza e dei valori da associare a un marchio, a una campagna pubblicitaria, a una storia aziendale. In periodi nei quali è difficile intravedere con fiducia il futuro, le aziende che sapranno instaurare con i clienti un rapporto di elevata fiducia potranno reagire meglio alla crisi.

L'importante è essere coerenti in tutte le fasi della "costruzione" del prodotto, rendere o collegare il marchio a sentimenti e valori popolari può essere determinante.

Nei giorni scorsi la Fiat, dopo aver creato un evidente periodo di tensioni sociali minacciando anche di lasciare l'Italia, ha lanciato la nuova Panda. L'ha fatto con una serie di iniziative strappalacrime come la macchina firmata da tutti gli operai di Pomigliano d'Arco, quelli che si sono fatti carico di grossi sacrifici per salvare la fabbrica.


Ne è seguito poi il bello spot della Panda, quello del “c'è da decidere se essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare”. Quello che si appella ai valori dell'Italia e degli italiani e alla forza che questi hanno avuto nel tempo di sorreggere con leggi, incentivi e politiche industriali dissennate questa azienda. Lo spot è molto populista, diciamo che ci prova e forse ci riesce anche. Tuttavia il far vedere Napoli e il cameriere con i maccheroni mentre passa la frase “c'è da decidere se essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare” è come se la Fiat dicesse che l'ospitalità e il sud Italia sono da porre, in una immaginaria scala di valori, dietro alla FIAT, acronimo che in America traducono "Fix It Again Tony".



Detto ciò il gruppo ci riprova, questa volta con il marchio Chrysler e devo dire che la coerenza del messaggio americano con quello italiano c'è tutta: populismo, valori, rialzatevi, non potete non reagire, c'è il secondo tempo (del Superbowl evidentemente, la crisi è sempre al calcio d'inizio o quasi). Ci si affida al grande narratore e alla sua voce intensa, Clint Eastwood.



Ieri sera, cercando alcuni post relativi agli spot passati durante il Superbowl ho dato un'occhiata a twitter e mi sono accorto che molti non parlavano dello spot Chrysler di Clint Eastwood ma bensì dello spot della Fiat.


Parlavano del video che segue. L'ho guardato e ho pensato che, evidentemente, non è ancora arrivato il periodo in cui ci sarà “da decidere se essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare”.


I vostri commenti sono graditi...

sabato 4 febbraio 2012

Sondaggio Tripadvisor sui gusti degli ospiti americani

Tripadvisor ha pubblicato di recente i risultati di un sondaggio somministrato a un migliaio di turisti e a oltre seicento proprietari e manager alberghieri per sondare quali sono le aspettative degli ospiti che prenotano alberghi. Far emergere i bisogni latenti e trovare se possibile i nuovi confini di quelli impliciti e espliciti. Le due indicazioni principali sono la conferma della wi-fi gratuita mentre viene ritenuta inutile e solo pratica da hotel di lusso la cosiddetta coverture, il servizio di riassetto della camera che di norma veniva effettuato nelle ore serali.



Ecco i cinque servizi ritenuti determinanti per effettuare una prenotazione:

Most Important Hotel Amenities
Travelers Who Most
often Book Hotels
Hotel Owners /Managers
1.
Wi-Fi Internet Access
85%
99%
2.
Breakfast Included with Booking
78%
79%
3.
Guest Loyalty Points
72%
55%
4.
Restaurant
71%
70%
5.
Shuttle Service to Airport
66%
41%
(Scale: Somewhat Important — Extremely Important)

E i servizi che pesano poco sulle decisioni sono questi:

Least Important Hotel Amenities
Travelers Who Most
often Book Hotels
Hotel Owners /Managers
1.
Turndown Service
87%
83%
2.
Pets Allowed
85%
38%
3.
Spa
79%
75%
4.
Tours/Excursions/Activities
76%
65%
5.
Room Service
72%
49%
(Scale: Not At All Important — Not Very Important)

Per quanto riguarda il servizio WI-FI Tripadvisor fa sapere che:




88% dei viaggiatori si aspetta l'accesso a internet gratuito in tutti i tipi di alloggio; 
41% non ha mai pagato per l'accesso a internet
65% ha dichiarato che ha usufruito dell'accesso free nelle sale comuni delle strutture pur di non pagare il WI-FI in camera.

Credo che queste tendenze siano in linea con quelle del mercato europeo e possano essere di grande aiuto a quegli albergatori che lavorano con ospiti americani. L'unica eccezione che mi sentirei di fare è quella delle strutture con centri benessere che a mio avviso in Italia stanno vivendo un felice momento e che credevo fossero più "desiderate" di quanto non emerga dal sondaggio di TripAdvisor.

Una raccomandazione, con riferimento alla prima immagine di questo post: abbiate cura delle descrizioni della vostra struttura, in particolare su TripAdvisor. E' dimostrato infatti che il 54% del campione intervistato ha cancellato la sua prenotazione perché ha trovato qualcosa di meglio altrove.

Il comunicato stampa di Tripadvisor

martedì 31 gennaio 2012

Report: Gli hotel dell'Isola d'Elba su Tripadvisor. Ecco la seconda edizione!

Come consuetudine Officina Turistica pubblica il report dal titolo "La reputazione delle strutture ricettive dell'isola d'Elba su Tripadvisor - Consigli - Edizione 2012". Da questa edizione sono disponibili anche le variazioni rispetto all'anno precedente.


L’Elba su Tripadvisor è un'analisi quantitativa e qualitativa delle 147 strutture elbane registrate nella directory “Hotel” di Tripadvisor. La rilevazione delle recensioni è stata effettuata dal 22 dicembre 2011 al 12 gennaio 2012.

Con questa ricerca si intende studiare l’andamento della qualità delle strutture alberghiere dell’Isola d’Elba, monitorare la soddisfazione degli ospiti, il comportamento, l’utilizzo e l’efficacia della comunicazione degli operatori turistici sul social network di turisti più noto, più potente e più criticato al mondo.

I numeri di Tripadvisor nel mondo sono in costante crescita 45 milioni di recensioni, 474mila hotel, 675mila ristoranti, 10 milioni di iscritti, 85mila destinazioni e 32 milioni di visitatori.

Se crescono i numeri di Tripadvisor nel mondo crescono anche quelli dell'Isola d'Elba con le recensioni che, esclusivamente nella directory hotel, passano da 1.514 (d4alla nascita di TA al 24 gennaio 2011) alle attuali 3.397 Recensioni (un aumento superiore al 100%).

La ricerca mette in evidenza alcuni punti deboli e di scarsa affidabilità del sito americano: la maggior parte delle strutture registrate non indica la categoria ufficiale, nei primi cinque posti della classifica - al momento della rilevazione - due strutture non sono hotel e ce ne sono ben 32 che non dovrebbero proprio starci.Alcune strutture risultano essere mappate in puglia, altre in Sicilia. La chicca è l'invito a recensire un hotel che da almeno 5 anni risulta essere chiuso. Ma veniamo alle recensioni e ai giudizi sugli hotel dell'Isola d'Elba.

Capitolo immagini. Alcune strutture non le hanno inserite, in questo caso TripAdvisor fornisce le immagini delle OTA che vendono quelle strutture, quindi niente immagini = intermediazione. Abbiate quindi cura del vostro profilo aziendale su Tripadvisor.

Come sono andati dunque gli hotel elbani? Ecco il risultato generale (nella ricerca li trovate anche divisi per categoria).

Il giudizio è positivo per il 75,60% dei recensori (era del 71,2% nel 2010). Per l’11,30% dei turisti gli alberghi elbani sono nella media (11,89%). I giudizi negativi scendono al 13,1% (erano al 16,90%). In valori reali le recensioni sono aumentate di 1.883 unità (+124%): 795 eccellenti, 695 molto buono, 204 nella media, 103 scarso, 86 pessimo. Le risposte dei gestori sono una ogni 7,68 recensioni (una ogni 7,88 nel 2010).

Da quest'anno forniamo due indici OT:
- l'indice di socialità indica l’aumento o il decremento dell’intensità con la quale i gestori rispondono alle recensioni, rispetto all'anno precedente.
- L’indice di qualità indica l’aumento o il decremento della percentuale di recensioni "eccellente" e "molto buono" ottenute rispetto al totale delle recensioni ricevute e all’anno precedente.
I due indici si basano unicamente sulle recensioni presenti su Tripadvisor al momento della rilevazione (22 dicembre 2011 – 12 gennaio 2012)

Anche questi indici sono calcolati globalmente e per ogni singola categoria.

Per finire, da quest'anno sono disponibili anche i profili dei recensori che appartengono alla tribù di Tripadvisor. All'Elba arrivano per la maggior parte coppie e famiglie. Ovviamente questa non è una grande scoperta.

La ricerca può essere scaricata gratuitamente su Slideshare, alla fine i soliti consigli per la prossima stagione.