Il caso Google e le istituzioni

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Google sulla scena turistica mondiale

A BMO 2015 ho chiarito che non è il turismo, come qualsiasi altro settore economico, a determinare la ricchezza di un paese, ma le sue istituzioni.

E’ una intuizione di Adam Smith, rielaborata recentemente in un bel libro che vi consiglio di leggere.

Cosa sono le istituzioni? Oggi il WSJ apre con una storia interessante che parla di Google Il giornale è venuto in possesso di un rapporto del FTC (l’agenzia anti trust americana) con gli atti dell’inchiesta che i funzionari dell’agenzia stavano portando avanti contro le pratiche (ritenute illegali) di Google nel 2102. I commissari della FTC hanno votato per porre fine all’inchiesta dopo che Google ha accettato di effettuare alcune modifiche volontarie; e questo farà molto discutere.

Nel rapporto ci sono dettagli su come big G favorisse i propri servizi di shopping e viaggi su quelli dei rivali, in primo luogo Tripadvisor e Amazon. And so what?

Un giornale libero e indipendente che sta con fiato sul collo. Un’autorità antitrust che funziona (resta da vedere quanto sia giustificabile lo stop all’inchiesta votato dai commissari). Queste si chiamano istituzioni.

Più istituzioni che funzionano, meno incentivi alle imprese e meno barriere all’entrata; queste sono le richieste che un sana associazione di imprenditori turistici dovrebbe fare alla politica. La realtà in Italia, ahimè è un’altra.

PS: la Commissione Europea sembra meno “docile” dell’antitrust

Immagine di copertina Unsplash (1)

Antonio Pezzano

Antonio Pezzano assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo é fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni. E’ stato per conto della Commissione Europea coordinatore della rete di destinazioni turistiche europee di eccellenza EDEN.

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