#whr2011 Day Two: il mancato duello e il cliente misterioso

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Nel secondo giorno di WHR Seminar a Roma gli appuntamenti che più mi hanno attratto sul programma sono stati il panel Deal Site vs Revenue Manager con LetsBonus e il panel di Trivago nel quale si annunciava l’operazione Mystery Guest. Ecco come è andata la giornata.

Si inizia in main hall con Giulia Eremita di Trivago, il sito comparatore di tariffe che gli albergatori amano di più. La società tedesca appare molto più sensibile alle esigenze deglia albergatori rispetto a TripAdvisor che, per la verità, offre un servizio diverso. Trivago da sempre consente all’albergatore di inserire gratuitamente il link al suo sito e offre una maggiore assistenza agli operatori. Trivago si evolve di giorno in giorno e gli utenti che gradiscono comparare le tariffe aumentano sempre di più. Oltre ad essere un comparatore di tariffe è anche un aggregatore di recensioni e propone un ranking frutto di una media tra le varie recensioni che appaiono su vari siti e quindi più affidabile del ranking del singolo sito di recensioni.

Dopo il primo dei due panel della giornata dedicati a Trivago, ho partecipato insieme a Luca Villivà front office manager e revenue, Vito D’Amico di Sicanisc, Giulia Eremita di Trivago e Giorgio Zavatti di Gp Dati al panel Deal Site vs Revenue Manager moderato dalla “moderata” 🙂 Nicoletta Pollitto di Muse Comunicazione. Vuoi lo scarso tempo a disposizione, vuoi la preparata capacità evasiva di Alberto Vita di Letsbonus, il duello – immaginato da molti – sul Social Commerce non c’è stato. In particolare la mia domanda in merito agli effetti che il social commerce ha sulla reputazione di un brand turistico non è stata soddisfacente. [forse un commento di LetsBomus, in questa sede, in merito a ciò potrebbe sanare questa mancanza]. Tra i dati che sono emersi il fatto che LetsBonus non si pone sul mercato come una Olta (hanno però una licenza di agente di viaggi, hanno “rubato” alle Olta fior di venditori, e dal turismo arriva quasi un terzo del fatturato). Le mie pubbliche preoccupazioni circa la fidelizzazione degli ospiti e la mancata consapevolezza degli operatori rispetto ai costi effettivi di tali operazioni (che vanno oltre la percentuale di commissione, state attenti!).

Terzo panel della giornata ancora con Trivago che ha annuciato in anteprima l’operazione Mistery Guest. Un check dell’hotel che consente di testare la qualità della struttura secondo gli utenti di Trivago che, per questa operazione, ricevono uno sconto sul soggiorno (tra i 30 e i 60 euro circa). L’utente/ospite compilerà un prequestionario di sette pagine al quale seguirà, dopo il soggiorno, un altro questionario riservato alla struttura di quasi 30 pagine. Questa operazione garantisce all’albergatore la possibilità di testare la propria qualità da persone indipendenti, una migliore posizione nelle liste di Trivago, una maggiore opportunità comparativa e tutto ciò, manco a dirlo, significa prenotazioni! I risultati relaivi ai primi test in Germania e Spagna, mi ha confidato 🙂 Giulia, hanno dato risultati più che soddisfacenti per gli albergatori. Fossi in voi lo proverei. L’uncia cosa che non mi è chiara è se tale operazione è attivabile ovunque o solo in alcune destinazioni. Spero che Giulia mi conceda presto un’itervista per approfondire la questione.

Nota a margine: bella serata con “Stasera pago io” di Enzo Aita un bel buffet e disco dance e gli amici di Progetto WTM.

Domani la cronaca della terza e ultima giornata con Google e TripAdvisor i siti più amati dagli albergatori :).

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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2 Commenti
  • LetsBonus Italia
    Novembre 24, 2011

    Sinceramente la capacità "evasiva" di Alberto Vita è stata determinata dai diversi anni militati nel settore turistico.
    Le numerose domande a blocchi da 34 alla volta e lo scarso tempo a disposizione con persone che davano chiari segnali di trepidazione, lo hanno "costretto" ad essere il più sintetico possibile dando però ogni informazione necessaria. Per quanto concerne la brand reputation: le campagne marketing organizzate e lanciate con la massima cura dal team di LetsBonus hanno la precisa intenzione di dare pregio, visibilità e lustro alle strutture stesse e ai partner che concedono l'opportunità comune di lavorare insieme. Non siamo un sito dove si svende, siamo altresì un portale dove vengono lanciati prodotti di altissimo livello. Per la parte commissioni si è detto chiaramente che sono le medesime richieste dalle olta pertanto ben lontane dalle percentuali minacciose a cui si alludeva ingiustamente.

  • Robi_Veltroni
    Novembre 24, 2011

    Grazie per la risposta che apprezzo e che pubblico molto volentieri. Forse non ho formulato bene la domanda e quindi preciso meglio ciò che mi incuriosiva. Secondo alcuni studi la vendita per mezzo del social commerce (per la verità condotta su un vostro concorrente) comporterebbe un decadimento della reputazione delle strutture nei giudizi degli ospiti dopo aver soggiornato nelle strutture. Chiedevo solo se avevate condotto studi sulle strutture che avete proposto e sulle variazioni della loro reputazione sui siti di recensioni on line dopo l'offerta? Se ricavate dati in questo senso pubblicherei volentieri un resoconto e anche le vostre impressioni. Sul fatto che siate in linea con le Olta esprimo la mia felicità, non resta che lavorare sull'aliquota di sconto e sulle aggiunte degli omaggi 🙂 Grazie ancora per il vostro graditissimo commento.

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