The french job

“la soddisfazione più grande per un visionario è 
quella di non esser più l’unico visionario”
In questi giorni è iniziata l’operazione “The French Job” ecco il video che ne illustra il funzionamento
Nei giorni scorsi con Giorgio Soffiato abbiamo approfondito le tematiche relative ai blogger, ai blog trip e a tutto quanto gira intorno a questo fenomeno. Lasciando da parte le polemiche circa la vita o la morte dei blogger vi vorrei far notare la bellezza di questo progetto. Questo french job è ricco di qualità e spunti. Ovvio, c’è di mezzo uno sponsor di livello come Maurice Lacroix, la Costa Azzurra, la villa di lusso, il recordman sportivo Sebastien Murat.
Ma qual è la riflessione più importante da fare? Vogliamo parlare di qualità? Di selezione? Perché una casa prestigiosa, in occasione di un tentativo di assalto a un importante e difficile record, decide di lanciare questa iniziativa invitando dei blogger per due settimane in una villa esclusiva? I giornalisti che fine hanno fatto?
Per il progetto servono si dei blogger, ma qua siamo alla prima evoluzione: ce ne vogliono solo che scrivano in inglese, russo, cinese o tedesco. Ci vuole l’esperto video e quello wordpress (che facciamo? chi scrive su blogger non lo selezioniamo più?). Serve un personal assistant che sappia risolvere qualsiasi problema, anche all’ultimo minuto. E poi ci vuole anche un bagnino…
Ora ci sarebbe da interrogarsi sulle qualità di un team assai sofisticato come quello in questione, oppure se è meglio un social media team più ruspante. Potrei trovare anche qualche scusa per farvi capire che forse è meglio essere ruspanti, ma sarebbe una bugia che nasconde male quel po’ di invidia che provo.

Perché invidia? Perché orologi, mare, ville lussuose e campioni mondiali di immersioni ne avremmo anche noi all’Isola d’Elba! Certo sto sognando l’Elban Job e datemi pure del copione! 🙂
Comunque per tutti i blogger che vogliono farsi un bel regalo il sito per candidarsi e partecipare alle selezioni del French Job e qui.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

Leggi gli altri post di Robi Veltroni

2 Commenti
  • Simonetta
    Maggio 7, 2012

    Davvero stuzzicante… peccato per la lingua, se volevano fare le cose in grande avrebbero dovuto includere anche italiano e spagnolo.
    Peccato davvero, al mio blog sarebbe piaciuto partecipare 🙂

    • Robi_Veltroni
      Maggio 8, 2012

      Ciao Simonetta, grazie per il tuo commento. Credo sia una questione di bacini di utenza ai quali si rivolge l'azienda. Italia e Spagna forse non interessano essendo paesi in crisi? Porre un limite è anche motivo di esclusività. Per quel settore è meglio fare cose esclusive piuttosto che cose in grande. Ma questa è la mia opinione. Grazie ancora e… continua a seguirci.

Commenta il post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.