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2023: LANNO DELLE PRIME VOLTE.

5+3 APERTURE DI HYBRID HOSPITALITY IN ITALIA DA NON PERDERE

Il settore dellOspitalità ibrida è in fortissima crescita in Europa con investimenti sempre maggiori e nuovi brand che nascono anno dopo anno.

Anche lItalia, seppur timidamente rispetto a Regno Unito e Germania, è parte di questo processo di crescita e il 2023 dovrebbe essere lanno di diverse prime volteper il nostro paese con novità assolute e diversi consolidamenti importanti.

Ho pensato dunque di raccontarvi 5 + 3 aperture, tra hotel, ostelli e situazioni ibride, che dovrebbero accompagnarci lungo questo 2023. 5 tra Milano e Roma e 3 in giro per lo stivale.  

1) 21 House of Stories – Milano Navigli

Nato come 21 WoL e sottoposto nel 2022 a re-branding, è un progetto di ospitalità ibrida completamente italiano, sviluppato da Alessandro e Mauro Benetton a Milano Città Studi.

Un concept che unisce hotel, coliving, coworking, bar/ristorante e una ricca programmazione di eventi il tutto dentro un contenitore dal design ricercato e di respiro europeo.

A Maggio 2023 aprirà la seconda proprietà sempre a Milano sui Navigli e si preannuncia già come una milestonenel panorama dellospitalità ibrida milanese e più in generale italiana.

2) Soho House – Milano Brera

Soho House è un concetto di ospitalità ibrida portato ai suoi massimi livelli. Laccesso è consentito solo ai membri del club che vengono selezionati in modo accurato dalla catena affinché si crei un ecosistema di persone sempre interessante dal punto di vista culturale e delle relazioni con policy dingresso che avvantaggiano economicamente gli under 27. Ogni casa” è dotata di camere, appartamenti, ristorante e tante altre funzioni che rendono questo prodotto interessante non solo per turismo o remote working ma anche per la Comunità Locale. Dopo aver aperto a Roma è in programma lapertura della Soho House di Milano in zona Brera: non vi sono conferme ufficiali da parte della proprietà sulla data di apertura ma i cantieri dovrebbero essere conclusi, dati alla mano, entro luglio 2023.

3) CX Place – Milano Bicocca

Ex CampusX, CX Place è uno dei brand più interessanti di student housing che ha saputo evolvere il prodotto introducendo elementi ibridi come camere hotel per short stay, bar, coworking. Nel 2023 è prevista lapertura del campus Bicocca presso lex manifattura tabacchi nellarea nord di Milano. Un campus da 460 camere che porterà anche a Milano un modo diverso di fare ospitalità, molto simile a quanto offerto da TheStudentHotel (ora TheSocialHub) a Firenze e Bologna.

4) CitizenM – Roma Isola Tiberina

CitizenM non ha bisogno di presentazioni. Eil brand più disruptive ed innovativo dellindustria turistica e sono sicuro sarà un vero gamechangernel panorama dellospitalità italiana.

Sbarcherà a Roma entro la fine del 2023 e i lavori si stanno concentrando su un immobile situato di fronte allisola Tiberina, in pieno centro. Stando alle immagini presenti in rete, dovrebbe presentare come elemento caratterizzante una scenografica terrazza.

5) Jo&Joe – Roma

Jo&Joe è un brand di Accor (ora passato alla controllata Ennismore) dedicato ad unospitalità ibrida e giovane. Edi fatto un ostello ma presenta caratteristiche di alta innovazione a partire dalla qualità riservata alla progettazione degli ambienti e più in generale degli immobili scelti. Per capire, vi invito a googlareJo&Joe Largo do Boticario (Rio de Janeiro, Brasile) dove è stato recuperato in modo esemplare un antico complesso residenziale.

Anche a Roma il progetto prevederà un sicuro effetto Wowin quanto realizzato allinterno di un palazzo storico posto nella centralissima via delle Quattro Fontane con un progetto curato dallo studio italiano Rizoma Architetture. Apertura prevista entro la primavera 2023.

6) Ostello Bello – Palermo

Ostello Bello è la più importante catena italiana di ostelli, con otto strutture in Italia e tre in Myanmar. Unisce soluzioni alberghiere ai più classici dormitori ed è stata la prima catena italiana a riprodurre il concetto di ospitalità ibrida unendo appunto soluzioni ricettive diverse, bar/ristorante, spazi per la socializzazione oltre ad un ricchissimo palinsesto di eventi.

Da qualche anno stanno lavorando ad unapertura importante a Palermo in una vecchia centrale termoelettrica alle spalle del Castello a Mare.

Unapertura ricca di significati: il CEO (nonché uno dei Fondatori) di Ostello Bello è Carlo Dalla Chiesa e suo nonno era il Generale di cui porta il nome e che proprio a Palermo perse la vita in un attentato di mafia. Il 2023 dovrebbe essere lanno giusto anche se non è stata ancora rilasciata una data.

7) Meininger – Venezia Mestre

Meininger Hotels è una catena tedesca di ostelli che nel tempo ha saputo ibridare il prodotto spostandolo su un concept di hotel+ostello degno di menzione. I Meininger solitamente sono hotel perfetti per viaggiatori budget e scolaresche ma offrono comunque un ambiente accogliente, moderno e piacevole.

In Italia è già presente a Milano con due strutture e a Roma. A Marzo 2023 è prevista lapertura della quarta proprietà italiana a Venezia Mestre.

8) Camplus – Torino ex Villaggio Olimpico

Camplus è il principale operatore italiano di student housing che da diverso tempo ha costruito unofferta parallela in alcune residenze dedicando degli spazi per soggiorni brevi e di tipo turistico. Il progetto di Torino merita attenzione: nonostante le informazioni non siano molte, stiamo parlando della riqualificazione e ri-funzionalizzazione di 7 palazzine dellex Villaggio Olimpico che vedranno la realizzazione di 400 posti letto dedicati alla residenzialità temporaneaoltre a progetti di social housing. La conformazione delle palazzine è perfetta per una distribuzione ordinata delle varie funzioni potendo potenzialmente aggiungerne altre. Le prime palazzine verranno inaugurate nella primavera 2023: un progetto da tenere docchio!

Michele Forchini

Bergamasco, dopo un percorso scolastico tra Beni Culturali e turismo si laurea con la prima tesi in Italia sulla figura del Direttore d’Ostello. Da dieci anni si occupa di ostelli e strutture ricettive innovative con una particolare predilezione per quelle ibride. Oggi è direttore operativo di Arkè Hostels, una piccola catena di ostelli tra Bergamo e il Lago d’Iseo. Guarda sempre avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove perchè è curioso, e la curiosità lo porta verso nuovi orizzonti.

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Michele Forchini

Bergamasco, dopo un percorso scolastico tra Beni Culturali e turismo si laurea con la prima tesi in Italia sulla figura del Direttore d’Ostello. Da dieci anni si occupa di ostelli e strutture ricettive innovative con una particolare predilezione per quelle ibride. Oggi è direttore operativo di Arkè Hostels, una piccola catena di ostelli tra Bergamo e il Lago d’Iseo. Guarda sempre avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove perchè è curioso, e la curiosità lo porta verso nuovi orizzonti.

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