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ZEL, il marchio di hotel lifestyle firmato Rafael Nadal, è la riprova che il turismo e il settore dell’ospitalità, se ben gestiti e se sapranno stare al passo con i tempi, non subiranno flessioni.

Negli anni scorsi al turismo non sono certo mancati gli investimenti di star hollywoodiane e di grandi normi dello sport internazionale, ma fino a oggi, si erano dedicati “in prima persona” solo a bar e ristoranti, relegando la partecipazione nel settore alberghiero e mere quote societarie.

A fine 2022 anche questo scoglio è stato superato, e a metà dicembre Meliá Hotels International e il tennista Rafael Nadal hanno creato un nuovo marchio di hotel lifestyle: resort e hotel in centro città dedicati a segmenti leisure e bleisure.

Si è così aperta la porta a nuovi brand e competitor d’eccezione per chi opera nel segmento luxury, perché va detto, tra due cinque stelle in città, quello di un noto campione fa più figo… uno po’ lo stesso discorso che per hotel di brand del lusso e case di moda insomma.

ZEL di Rafael Nadal

Soprannominato ZEL, il nuovo marchio di lifestyle hotel aprirà la sua prima proprietà a Maiorca a brevissimo e si concentrerà sulla passione per l’aria aperta, la cucina, il fitness e il benessere.

Non si tratta però di una singola apertura, Meliá Hotels e Rafael Nadal hanno già in programma di espandere il marchio in destinazioni chiave in Europa, Medio Oriente, Asia e Americhe, con l’apertura di 20 primi hotel nei primi cinque anni, partendo da Madrid, Parigi e Londra.

La joint venture mira quindi a raggiungere una crescita internazionale costante e capitalizzare il suo caratteristico carattere mediterraneo. Il marchio avrà anche una serie di diversi partner strategici nella sua crescita internazionale in aree come la ristorazione, la decorazione, il benessere e la tecnologia.

Il risultato della combinazione della leadership ispiratrice di Rafa Nadal e dell’esperienza internazionale di oltre 65 anni di Meliá nella creazione di hotel di lusso e nella gestione alberghiera, è il marchio unico che presentiamo oggi, che i viaggiatori ameranno e che sorprenderà le nuove generazioni. Un marchio alberghiero innovativo, pieno di energia, con una nuova interpretazione del benessere e un modello di business sostenibile.

Gabriel Escarrer

Come spagnolo, maiorchino e viaggiatore globale, il lancio del nostro marchio alberghiero è un progetto che avevo in mente da molto tempo. ZEL è sinonimo di stare bene in ogni momento, godersi la vita e il modo in cui la viviamo in tutto il Mediterraneo.

Rafael Nadal

Il design di ZEL evocherà sempre lo stile di vita mediterraneo, con un patio nel cuore dell’hotel che funge da fulcro per il flusso e la connessione, portando a terrazze, aree panoramiche o stabilimenti balneari e altri luoghi di vita all’aria aperta.

Uno dei loro numerosi punti salienti sarà l’incontro sociale e la creazione di nuove relazioni, interazioni ed esperienze attraverso una serie di “angoli pop-up” dedicati all’artigianato, alla bellezza o alle degustazioni di prodotti con marchi partner che collaboreranno con le singole strutture a rotazione.

Gli ospiti ZEL avranno inoltre accesso a una comunità digitale, per condividere le proprie esperienze e continuare a godersi lo stile di vita una volta terminato il soggiorno.

Fidelizzazione e senso di appartenza first.

Silvia Moggia

Italo-argentina cresciuta alle Cinque Terre, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1998 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005. Dal 2011 è tornata in Italia per motivi familiari riconvertendosi nel settore turistico e ha da poco ultimato il master in Hospitality 360 presso la Cornell University, dopo il corso in Tourism Management presso la stessa università. Gestisce il boutique hotel di famiglia a Levanto, si occupa di promozione e sviluppo per altre strutture ricettive e destinazioni, è social media manager per The Data Appeal Company e per Vertical Media è incaricata delle strategie di marketing e comunicazione di Destination Florence. Nel tempo libero viaggia ed è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria.

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Silvia Moggia

Italo-argentina cresciuta alle Cinque Terre, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1998 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005. Dal 2011 è tornata in Italia per motivi familiari riconvertendosi nel settore turistico e ha da poco ultimato il master in Hospitality 360 presso la Cornell University, dopo il corso in Tourism Management presso la stessa università. Gestisce il boutique hotel di famiglia a Levanto, si occupa di promozione e sviluppo per altre strutture ricettive e destinazioni, è social media manager per The Data Appeal Company e per Vertical Media è incaricata delle strategie di marketing e comunicazione di Destination Florence. Nel tempo libero viaggia ed è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria.

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