Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027, ormai nella sua fase conclusiva, aveva avuto l’obiettivo di riportare il settore al centro della programmazione nazionale, offrendo una cornice di riferimento per una filiera decisiva per l’economia italiana.
È chiaro oggi che quella cornice debba essere aggiornata, perché nel frattempo il turismo sta cambiando per effetto dell’Intelligenza Artificiale, un fattore trasformativo epocale che modifica l’interazione con il viaggiatore, i linguaggi della promozione, le metriche della distribuzione, la personalizzazione dei servizi, l’analisi dei dati e l’organizzazione dei processi.
Si sta chiudendo la grande stagione del PNRR, alla quale lo stesso Piano collegava uno strumento centrale come il Tourism Digital Hub, con milestone e target che devono essere raggiunti entro giugno 2026, in vista della rendicontazione finale.
Eppure, proprio mentre si avvicina questo passaggio, resta ancora troppo poco definita la risposta alla domanda più importante: che cosa fare dopo, con quale agenda strategica e con quale pianificazione di investimenti adeguata a sostenere la crescita del turismo italiano oltre la stagione straordinaria delle risorse europee.
La fase conclusiva attuale deve quindi diventare la fase preparatoria del futuro Piano, per capire come aggiornarne gli obiettivi e soprattutto gli strumenti di verifica della sua attuazione, così da rendere davvero efficace la nuova edizione che deve prevedere indicatori utili a misurarne l’attuazione.
In questo quadro si inserisce anche la fase di transizione istituzionale apertasi al vertice del Turismo, dove il nuovo Ministro Gianmarco Mazzi, a cui vanno i migliori auspici di buon lavoro, ha l’occasione per avviare questo percorso con un metodo partecipato e condiviso.
Occorre avviare un’intensa attività di concertazione istituzionale, che ponga il tema dell’Innovazione al centro del confronto tra tutti gli stakeholder, avviando un percorso di ascolto tra Ministero, Regioni, enti locali e destinazioni, associazioni di rappresentanza e operatori privati e pubblici.
Per favorire l’adozione delle soluzioni fondate sull’Intelligenza Artificiale e intercettare i bisogni reali, le criticità operative e le opportunità di innovazione che stanno emergendo, serve coinvolgere l’intera filiera turistica.
Un momento di confronto aperto tra tutti gli attori dall’ospitalità ai trasporti, dalla distribuzione alla ristorazione, fino ai territori, alle Destination Management Organization, alle startup, alle piattaforme tecnologiche, al mondo delle professioni, del lavoro, dell’università e della ricerca.
Il prossimo passaggio, perciò, non dovrebbe essere la semplice scrittura di un nuovo testo fine a sé stesso, ma la progettazione e realizzazione di un vero sistema intelligente di supporto alle decisioni pubbliche.
Il turismo italiano non ha bisogno di un piano-vetrina, ma di una vera architettura di governo capace di fissare priorità, attribuire responsabilità, monitorare risultati e correggere la rotta quando necessario.
Per diventare efficace, non serve una semplice raffigurazione dell’esistente, con qualche enunciazione a cui non corrispondano le azioni da intraprendere, indicando gli attori coinvolti sui singoli obiettivi, le priorità, i tempi e possibilmente gli investimenti necessari.
Per questo occorre progettare un’infrastruttura dinamica, un “simulatore” capace di raccogliere dati in tempo reale anticipando gli scenari e simulando l’impatto delle decisioni, ma soprattutto misurando l’efficacia delle scelte.
Per questo questo confronto prende vita su Officina Turistica, in collaborazione con Turismi.ai, uno spazio di ascolto e di elaborazione condivisa sul futuro del turismo italiano, sulle sue priorità strategiche e sul contributo che l’Intelligenza Artificiale può offrire in questa nuova fase.
Una collaborazione che darà vita a una rubrica dedicata alla ricerca delle migliori buone pratiche internazionali di governance e pianificazione, pensata per osservare ciò che funziona altrove, analizzare modelli replicabili e portare nel dibattito italiano esempi concreti da cui imparare.
Sarà un percorso aperto, orientato al merito e alla concretezza, che troverà un primo importante momento di incontro in GatewAI, la seconda Conferenza Nazionale dell’Intelligenza Artificiale nel Turismo, in programma a Milano il 5 maggio 2026..
Edoardo Colombo
Presidente Turismi.ai









