E se la nuova normalità fosse questa?

3


Volevo chiudere meglio l’anno riservandomi un post di chiusura 2009 più o meno brillante e scherzoso, ma non è aria! Non è aria perché c’è da difendersi dall’assalto a Internet, alla banda larga e al costante e sempre più marcato digital divide tra Italia e resto dei paesi economicamente più avanzati e tra italiani e italiani. In settimana sono stati in diversi a intervenire ammonendo i nostri governanti per quanto non stanno facendo a favore dell’evolversi della rete e della tecnologia avanzata. Su tutti, segnalo il post assai articolato di video e testo pubblicato da Marco Montemagno dal titolo: “Così poco destino nei vostri sguardi” (lettera aperta al Consiglio dei Ministri). Dal post ho preso questo video che già da qualche tempo Montemagno aveva messo on-line:

Allo stesso tempo, nel settore turismo, dobbiamo subire, oltre alla significativa ignoranza della Ministra in questo campo, l’insostenibile vetustà del marchio “Magic Italy” la sostanziale inefficienza del portale dei portali Italia.it, l’incapacità degli uffici regionali a rispondere ai turisti che navigano su internet, la Presidente di Confindustria preme il Governo per far arrivare nel suo privato i soldi pubblici, Bocca protesta per tasse annunciate e elemosina riduzioni dell’Iva e anche lui annuncia portali, ma idee neanche l’ombra! L’assessore al Turismo della Ragione Lombardia nel frattempo viene arrestato…

Si aggiunge e si sta profilando una Nuova Normalità che non è dietro l’angolo come asseriva qualcuno preannunciando che presto saremo ritornati agli antichi splendori, soldi a palate, bolle speculative radi e getta, Milano da bere, e chi più ne ha più ne metta. Ho visto parlare qua e la su qualche blog di un nuovo atteggiamento nei confronti del cosiddetto “New Normal”, ora l’onda lunga dell’America arriva in Italia e qualche azienda – che italiana però non è – ne da una definizione più vicina a quella che da qualche mese era diventata una mia convinzione: “Gli ottimi risultati del trimestre mostrano che Allianz ha una valida piattaforma per generare robusti utili anche nella “nuova normalita” di un mercato difficile e con una redditivita’ strutturalmente inferiore al passato”.

E se questa fosse la Nuova Normalità? Se questo fosse il livello economico che possiamo concederci, se questa minima crescita fosse l’unica che il pianeta può sostenere a livello ambientale, sociale come dobbiamo regolarci, magari senza esasperare il concetto e dover arrivare a Latouche? Io vedo solo una soluzione, dotarsi di strumenti efficienti, che garantiscano a bassi costi di gestione una maggiore affidabilità e competitività, una elevata possibilità di controllo, misurabilità, ampi margini di recupero e spazi di crescita, facilità di collegare numeri di persone elevati e a zero impatto ambientale. Io un’idea ce l’avrei… per tornare a Montemagno:

Credo che dopo la candidatura e l’auspicabile riconoscimento del Nobel per la Pace, presto a internet sarà riconosciuto anche il Nobel per l’economia.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

Leggi gli altri post di Robi Veltroni

3 Commenti
  • Giulia Ventrucci
    Dicembre 18, 2009

    Concordo con Monty! Bellissime parole.. Condivido tutto quello che dice. Bellissimo il punto "per conservare è necessario trasformare". Penso che sia la frase chiave di tutto il messaggio.

  • maurizio
    Giugno 14, 2010

    Quando leggo "Io vedo solo una soluzione, dotarsi di strumenti efficienti, che garantiscano a bassi costi di gestione una maggiore affidabilità e competitività, una elevata possibilità di controllo, misurabilità, ampi margini di recupero e spazi di crescita, facilità di collegare numeri di persone elevati e a zero impatto ambientale" penso al mio entusiasmo quando internet ha cominciato a fare capolino tra gli strumenti di gestione dell'albergatore….oggi sono un po' più scettico…ogni tant ho la sensazione che si tratta di un magma indefinito e infinito che per essere compreso, utilizzato, eviluppato richiederà sempre più tempo e quindi denaro, quello stesso denaro che ua volta investivamo in provvigioni per le agenzie e che, in una prima entusiastica fase nella quale a lavorarci eravamo pochi avevamo sognato di risparmiare per sempre, in futuro dovremo investire in consulenze….che il futuro della genzie viaggi sia quello di diventare agenzie di intermediazione per la comunicaizone 2.0 del piccolo albergatore? Chissà….

  • Robi_Veltroni
    Giugno 15, 2010

    @Maurizio che il turismo "viaggi" su internet non ci sono più dubbi, e che i viaggiatori preferiscano consultare le recensioni di altri viaggiatori è ormai assodato. Per l'albergatore non resta che fare il "buon albergatore" così da ottenere buoni risultati a livello di reputazione on-line. Per i Tour Operator e le agenzie di viaggio a mio avviso non resta che confezionare e promuovere pacchetti di viaggio esclusivi che consentano a chi li utilizza di poter vivere una vacanza/esperienza di qualità. A promuovere e comunicare queste due realtà penseranno i viaggiatori stessi grazie al web 2.0. Tutte le novità all'inizio vengono cavalcate dai più "svegli" poi saranno i più bravi e i più efficienti a continuare a cavalcarle trendone profitto. Molte sono le spese che alcuni albergatori decidono di dedicare all'outsearching: animazione, consulenze fiscali e amministrative, alcune volte le pulizie, altre le commissioni, per non parlare delle agenzie di pubblicità, non capisco perché appaia così strano dotarsi di un consulente per il web. Grazie per il tuo commento!

Commenta il post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.