Social Media dalla A alla Z

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Social media, una panoramica in ordine alfabetico per capire come funzionano

Spero che ormai sia passata l’idea che l’uso dei social media nelle aziende turistiche non è un’attività fatta per diletto, ma deve essere vissuta come parte integrante e sullo stesso piano di priorità degli altri strumenti di marketing e promozione. Penso che per chi si appresta per la prima volta ed anche seriamente all’utilizzo dei social media sia necessario un vademecum di utilizzo, una sorta di libretto di istruzioni. Per non scrivere quindi qualcosa di noioso e soprattutto scontato ho deciso di enumerare quelli che sono, a mio modesto parere, gli aspetti principali dei social media organizzandoli in ordine alfabetico!

Adattabilità: i social media sono numerosi e aumenteranno sempre di più con il passare dei mesi, poiché rappresentano il presente e il futuro del web. E’ necessario quindi selezionarne alcuni e capire se sono adatti al nostro business. Un esempio? Twitter è uno strumento che chiede per la sua natura di essere utilizzato più volte durante il giorno. Se siete un hotel non penso che avrete più di una notizia al giorno da comunicare?!

Bilaterale: i social media sono uno strumento di comunicazione bilaterale tra azienda e utenti-consumatori. Con l’avvento dei social media e del web 2.0 abbiamo assistito alla trasformazione di meri utenti-consumatori a prosumer, che contribuiscono quindi con i loro commenti e i loro pensieri alla trasformazione del prodotto e servizio sulla base delle loro esigenze, richieste. Nel campo della comunicazione alcuni parlano di vera e propria rivoluzione.

Costanza: penso che sia una delle principali parole chiave da adottare. Non ha senso e soprattutto non è produttivo aprire una pagina fan poi scrivere un post una volta alla settimana o non rispondere ai commenti e alle richieste dei fan. Quindi la costanza è una ricetta fondamentale per la pianificazione dell’utilizzo dei social media e se non fa parte del vostro carattere avete due possibilità: rinunciare ad investire nei social media o mettere da parte un buona dose di costanza!

Democratico: i social media sono l’espressione più moderna della democrazia. Tutti possono esprimere il loro pensiero (nei limiti del lecito e del possibile) e far girare velocemente fatti ed informazioni senza alcun vincolo esistente. Pensate a tutti i gruppi che nascono ogni giorno su facebook e che danno voce a minoranze, idee, pensieri che resterebbero altrimenti in silenzio?

Entusiasmo: altro ingrediente fondamentale per lavorare quotidianamente con strumenti come i social media è l’entusiasmo, unito anche alla passione. Senza questi due sentimenti è difficile impegnarsi bene e con efficacia nell’utilizzo di tali strumenti.

Facebook: il più famoso? il più inflazionato? se fosse un continente sarebbe il quarto più grande del mondo. Ci sono tutti e senza dubbio è uno strumento ed un canale molto efficace per molti tipi di business! I vantaggi: la possibilità di caricare foto, video, link, di fare sondaggi, quiz e tanto altro ancora. Per chi lavora nel web è ormai diventato un must creare una propria pagina facebook.

Gente: uno degli aspetti sicuramente più controtendenza del mondo della comunicazione è la gente, intesa come utenti, come destinatari di un servizio, come potenziali consumatori. Tutto ruota intorno alla gente e alla soddisfazione delle esigenze e delle richieste delle singole persone.

Hashtag: o in parole povere cancelletto seguito dalla parola chiave di quello che abbiamo scritto. Hashtag seguito dal tag permette di effettuare ricerche nel motorino di ricerca di twitter e di trovare in pochi secondi tutto il relativo materiale in tweets. Per il lessico specifico andare alla lettera T, come twitter!

Join: in italiano significa condividere ed è una delle principali parole d’ordine dei social media. Con l’avvento e la diffusione dei Social Media il sapere e le informazioni non sono bene del singolo, ma di tutti e per diffondere bisogna condividere e fare girare.

Keyword: anche nei social media, così come nel seo (search engine optimization) si procede per keyword. E’ importante tenere bene a mente quali sono le keyword, nelle quali ci individuiamo e creare i nostri testi e i nostri messaggi sulla base delle stesse, anche quando scriviamo un tweet o un post su facebook.

Immediatezza: cosa c’è di più immediato dei social media? Un messaggio scritto in soli venti secondi può raggiungere un numero altissimo di utenti a costo zero e soprattutto ancora più velocemente della cara vecchia e-mail.

Linguaggio: aspetto importante da non sottovalutare. Ogni strumento gode di un suo linguaggio e soprattutto anche ogni differente target a cui ci rivolgiamo. Ecco perché è importante non dimenticare e quindi anche pianificare questo aspetto.

Mashable: la guida dei social media. Novità, tendenze, nuove applicazioni, tutto quello che c’è da sapere con provenienza da tutto il mondo. Per gli appassionati dei social è un punto di riferimento! Per chi deve ancora cominciare è una vera e propria bussola per non perdersi in questo mondo in continua evoluzione. La traduzione italiana di mashble è impastabile, mescolabile.. ma è più bello da dire in inglese.

Nickname: in italiano pseudonimo. I social media hanno questa possibilità di identificarsi tramite un nome differente dal nostro, ma fatelo solo se utilizzate i social come privati e non come azienda o business. In questo caso mettete il nome esatto in modo tale da essere trovati più direttamente anche sul web e per fare un pò di brand awareness (come dicono gli esperti di marketing).

Opportunità: i social media per l’insieme dei loro punti di forza hanno un pregio grandissimo – se bene utilizzati possono rappresentare un’opportunità per nuovi business, per nuove amicizie con cui scambiarsi novità, tendenze e altro e non da ultimo anche opportunità lavorative. Per tutti questi motivi è importante impegnarsi al massimo e non tralasciare alcun aspetto.

Prove e tentativi: non ci sono manuali nel campo dei social media, ma solo case history da cui prendere spunto, quindi per capire se un social media fa il caso nostro dovremmo andare per prove e tentativi fino a comprendere quale strumento si adatta meglio a noi. Tutto questo potrà richiedere tempo e pazienza.. ma i risultati che si otterranno potranno ripagare il resto.

Questions: nell’utilizzare i social media bisogna innanzitutto porsi delle domande. Le domande sono importanti e fondamentali per capire che obiettivi si vogliono raggiungere, a chi ci rivolgiamo, come lo facciamo e perché. L’altro lato dei social media sono le domande degli utenti, che ci vengono poste in continuazione tramite commenti su facebook o tweet su twitter. Bisogna considerare le domande come fonte di miglioramento del servizio che offriamo e come spunto di riflessione.

Roi: acronimo di return on investment – ritorno sugli investimenti. Quando si utilizzano per la prima volta degli strumenti è importante poter misurare i risultati. Se siete però abituati alla misurazione di strumenti più tradizionalisti, nel caso dei social media dovrete convertirvi a differenti variabili per dedurre il suo successo. Ad esempio: il successo della vostra pagina di facebook non si misura solo dal numero di fan, ma anche e soprattutto dal numero e dalla qualità delle interazioni tra utenti e brand. La misurazione dei risultati è necessaria al fine di decidere se quello che stiamo facendo è giusto o sbagliato.

Sociale: come lo dice il nome stesso i social media sono tutto tranne che individualismo ed egocentrismo, sono per definizione strumenti di condivisione ed unione.

Twitter: che bello cinguettare nel web a suon di 140 caratteri a tweet?? Se pensate che stia impazzendo vi sbagliate. Questo e molto di più è il linguaggio specifico di questo social media sempre più utilizzato e che per sua caratteristica spinge ad essere concisi (140 caratteri) per ogni tweet (messaggio, cinguettio), ma tuttavia esaurienti.

Umiltà: se non c’è umiltà non c’è utilizzo di social media. Umiltà significa aspettare che i propri sforzi diano risultati, avere pazienza di aspettare i primi risultati e soprattutto riuscire a capire di aver sbagliato strumento o progetto nel caso in cui vi siano scarsi risultati.

Viralità: senza dubbio uno dei punti di forza dei social media. Un’informazione comunicata su di una pagina fan di facebook non solo raggiunge i propri fan ma anche gli amici di ciascun fan!

Who: quando ci si affaccia al mondo dei social media la prima domanda da farsi è “a chi ci si rivolge”? La domanda è primaria e fondamentale per poter organizzare in base alla risposta la propria comunicazione. Una volta che sappiamo a chi ci rivolgiamo possiamo anche scegliere la tipologia di linguaggio da adottare e quindi adattarla al nostro target.

X: dato che non c’è una formula matematica per il buon funzionamento dei social media mi piace pensare che ogni azienda, ogni business, ogni social media manager debba individuare il proprio fattore x, o meglio il proprio punto di forza su cui costruire la propria strategia di comunicazione.. ma attenzione .. a volte è difficile come la caccia all’oro!

Youtube: per alcuni business il canale di YouTube è davvero utilissimo. Un video talvolta comunica più di mille parole. Attenzione: l’importante è avere video di proprietà e ben realizzato, da poter anche personalizzare con il proprio logo. Il canale si adatta perfettamente ad un tour operator che può mostrare video sui villaggi che vende o anche per un hotel per poter fare una sorta di visita virtuale delle sue diverse aree.

Zero: in un mondo dove tutto è a pagamento i social media il loro utilizzo vanno contro corrente, poiché sono a costo zero, gratuiti. Grazie a questa caratteristica i social media possono essere utilizzati ampiamente, ma con giudizio ed ottimizzandoli, dalle aziende turistiche senza la costante ansia di spendere denaro. Il fatto di essere gratuiti rappresenta un punto di forza per quelle aziende che hanno un budget limitato e che non possono spendere e spandere in tema promozione.

Immagine Pixabay (1)

Giulia Ventrucci

Giulia Ventrucci

Giulia Ventrucci ha iniziato il suo percorso professionale nel mondo del turismo prima per una compagnia area low cost poi per una agenzia di viaggi online, considerato il suo forte interesse verso il mondo del turismo e delle sue infinite sfaccettature. Dal 2010 ha deciso di cambiare rotta e si è specializzata nello sconfinato mondo del digitale, dapprima per Technogym, l'azienda romagnola che si occupa di Wellness e da tre anni per Dorelan, altra azienda Made in Romagna la cui mission è far dormire bene le persone. Laureata in Scienza della Comunicazione indirizzo Turismo oggi si professa una gran viaggiatrice e programma già i viaggi da fare tra dieci anni. Unisce alla passione dell'avventura e dei viaggi oltreoceano la passione per la scrittura e per la lettura anche se da qualche anno per questioni di tempo ha lasciato da parte la penna.

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4 Commenti
  • Avatar
    francesco
    Dicembre 10, 2009

    Ciao Giulia, bel post! Dei tuoi punti sottolineo Costanza e Prove e tentativi. Sono questi i due elementi cardine che rendono il mondo dei social media così appassionante!

  • Avatar
    Fabrizio
    Dicembre 11, 2009

    Ed è davvero un grande esordio… Complimenti"

  • Avatar
    Giulia Ventrucci
    Dicembre 11, 2009

    Ciao Francesco,
    grazie del tuo commento. Hai proprio ragione, questi due elementi fanno la differenza e rendono i SM ancora più entusiasmanti!

  • Avatar
    Giulia Ventrucci
    Dicembre 12, 2009

    Grazie Mille Fabrizio!!

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