Un Progetto Social Media

Ti trovi a un bivio ammettilo! Social Media, ovvero prendere la strada della condivisione e della partecipazione mettendoti in gioco, oppure startene ancorato al vecchio messaggio autoreferenziale e unidirezionale? Social Media tutta la vita… si ma con qualche controindicazione. Già una volta ti ho messo in guardia con un post allarmistico, questa volta vediamo di prendere appunti e prova a impostare una strategia.

Innanzitutto devi differenziarti , evita il web marketing dei pecoroni e indirizzati verso una qualità espressiva, punta alla tua unicità e falla percepire. Come? Ho provato ad italianizzare un post di Daniel Edward Craig e ecco il risultato in 9 punti:

1. Hai affrontato i Social Media senza una strategia, senza rispettare una linea editoriale, una frequenza, senza aver trasmesso emozioni? Hai sprecato tempo e denaro. Fai un bel backup e riparti da capo.

2. In America si parla di team, gruppi di lavoro, riunioni. In Italia, dove la maggior parte degli hotel è di piccole dimensioni come si può fare tutto ciò? Sarà una persona da sola a gestire il blog o la pagina su Facebook ma ce la può fare. Anzi c’è già chi ha iniziato a farlo, guarda cosa ha messo in piedi Francesca! Basta poco per essere unici, sii te stesso, se oggi fai manutenzione in una camera oppure stai preparando i tortelli fatti in casa perché non dirlo? In quale lingua? Con quella delle immagini.

3. Tutti coloro che hanno frequentato alberghi e ristoranti sono rimasti affascinati dai racconti delle “genti locali”, gli albergatori per definizione sono dei cantastorie (storytellers non l’hanno mica inventato gli americani). Non uniformarti, posta commenti, storie, notizie simpatiche, che interessino i tuoi lettori. Se non ricevi commenti o reazioni correggi la tua linea editoriale. Le storie più o meno coinvolgenti possono essere decisive nel processo di scelta di un hotel o di una determinata località. E’ meglio raccontare la vendemmia piuttosto che scrivere che il vino del tuo ristorante è il più buono del mondo… e magari, la vendemmia, falla raccontare direttamente dal contadino.

4. Fai parlare i tuoi collaboratori, filmali mentre lavorano, chiedi ai tuoi ospiti di cercare foto della tua località o del tuo albergo sul web e di postarle sulla pagina di Facebook. Invitali a raccontare la loro esperienza. Insomma, come dice Craig: falli lavorare, collaboratori e ospiti. Tutti.

5. Controlla e partecipa. Costruite la vostra reputazione on line come lo fate al di fuori della rete (non c’è differenza, non stiamo parlando di cose virtuali te lo assicuro). In rete si sta già parlando di te anche se non ti sei mai connesso a internet.

6. I Social Media sono di moda, certo. Non farti prendere la mano sii bilanciato. Non abbandonare altre forme di marketing o di attività classiche. Sii disciplinato con il tempo che investi in questa pratica. Tra le altre cose uno dei maggiori rischi sui social media è quello della sovraesposizione, pericoloso in particolare quando non si ha niente di interessante da raccontare. Piuttosto annaffia il giardino.

7. Affidati ad un consulente per pianificare le tue azioni, organizzare una piattaforma social (basta poco secondo me: presidiare Tripadvisor, Expedia e Booking; Aprire un blog, una pagina su Facebook, una galleria di immagini su Flickr e una canale You-Tube), trovare una strategia. Ma ricordati, i tortelli fatti in casa li devi raccontare in prima persona, il consulente potrà solo indicarti l’ora giusta per postare il messaggio su internet e magari indirizzarti verso un ottimo cameraman.

8. Non credo che i responsabili marketing di grandi aziende leggano Officina Turistica e quindi salto la parte che riguarda la coerenza tra i vari blog di hotels appartenenti a catene turistiche che devono dare un messaggio univoco e coerente impegnandosi però a far emergere le varie unicità.

9. Ultimo punto. Come si fa a comprendere se la tecnica e la strategia adottate funzionano? Se un’ospite al suo arrivo è entrata in albergo e ha chiesto: chi è di voi che scrive su Facebook? Oppure se ad un incontro con un fornitore questi ha chiesto: chi di voi è il blogger? Se dopo queste domande vi siete presentati e avete visto un sorriso la vostra strategia funziona. Ci sono altri modi molto più tecnici e scientifici per comprendere se i vostri post convertono: cercate di comprendere come si muovono on line i vostri lettori, controllate le statistiche e analizzatele. Ma vedrete che non saranno in controtendenza con la tecnica del sorriso.

Come sempre ho maccheronizzato le lezioni degli specialisti americani, ma un po’ mi devo divertire anch’io. E tu, quanto sei Social?

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
  • Jose Gragnaniello
    Ottobre 1, 2010

    Molto bello, interessante e giusto!
    L'Italia è un paese di tirchi che vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca (ed ho sintetizzato un mio pensiero molto più vasto :P)

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