Guai-Fi: un sondaggio sul wi-fi nelle strutture dell’ospitalità

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Guai-Fi: un sondaggio sul wi-fi al quale hanno partecipato oltre 300 strutture

Sei mesi di sondaggio e 308 attività turistiche intervistate: la maggior parte sono hotel a 3 e 4 stelle ma ci sono anche ristoranti, affittacamere, B&B e campeggi.

La regione che ha partecipato di più è la Toscana con un terzo delle strutture che hanno aderito. Seguono Veneto, Campania e Liguria. L’85% degli intervistati offre il wi-fi gratuito in tutte le aree della struttura. Solo il 4% lo offre a pagamento. Poco meno del 2% sono quelli che non offrono il servizio.

Offrire internet ai clienti, in più dell’80% dei casi, rappresenta costi aggiuntivi per la struttura. Il 20% del campione non ha invece dovuto mettere mano al portafogli per garantire una copertura più efficace agli ospiti.

Tra coloro che hanno investito sul wi-fi, più della metà se la sono cavata con meno di 3.000 euro, in 10 hanno investito somme importanti (tra i 10 e i 20 mila euro).

Oltre il 10% del campione sta pensando di mettere a disposizione degli ospiti una connessione super veloce (a pagamento) mentre poco meno del 63% lascerà a disposizione degli ospiti una normale connessione.

Veniamo alla parte più importante del sondaggio. Abbiamo cercato di capire che peso può avere nella fase di prenotazione la presenza o meno di internet in una struttura turistica. Il 70% dei gestori ha dichiarato che gli ospiti sono molto interessati alla presenza di internet. Nel 5% delle strutture se non ci fosse internet i clienti non prenoterebbero. Nel 25% pare che l’assenza di wi-fi non preoccupi affatto l’utenza.

Nelle recensioni qual è il peso di internet? Gli ospiti ne parlano poco o non ne parlano affatto nel 62% dei casi. Il 14% delle volte ne parlano lamentandosi del costo e di qualche mal funzionamento. Nel 25% delle strutture le recensioni includono positivi giudizi in merito alla presenza del servizio.

Un sondaggio con un campione di albergatori sicuramente più smart della media essendo, coloro che hanno partecipato, per lo più frequentatori dei blog che hanno promosso l’iniziativa. I dati confermano il fatto che offrire questo servizio – nella maggior parte dei casi – ha dei costi non proibitivi, è gradito dagli ospiti, che ormai lo ritengono una dotazione standard nelle strutture dell’ospitalità. Riscuote molto interesse il fatto che il wi-fi sia disponibile ma ciò non concorre, in maniera significativa, a incrementare la reputazione positiva dell’hotel.

Internet è un servizio che viene ormai dato per scontato, un po’ come il miscelatore dell’acqua calda e fredda del rubinetto, ci se ne accorge quando non c’è.

E’ così strano il fatto che in alcune regioni, per gli hotel 4 stelle, risulti essere obbligatorio il telefono nel bagno della camera e non si tenga conto del fatto che sarebbe più giusto il wi-fi obbligatorio, renderebbe un servizio gradito all’ospite e avrebbe un impatto sui costi assai minore della sistemazione della cornetta nel bagno.

Il sondaggio è stato promosso da Antonio Maresca, Arturo Salerno, Sergio Farinelli con BookingBlog, il sottoscritto con il blog che state leggendo. L’infografica è opera di Massimo Salerno dello Studio Salerno e la raccolta dei dati è stata curata da Luisa Ghion.

Se vuoi scaricare l’infografica la trovi qua in formato pdf

infografica-guai-wifi

Photo by Leon Seibert on Unsplash

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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