I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

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Turismo Africa e Medio Oriente. Chiudiamo il giro del mondo dei megatrend turistici, realtà diversissime e solo apparentemente lontane.

Nonostante le guerre in Siria e Yemen e stereotipi su sicurezza e sanità, il Medio Oriente e l’Africa continuano a godere di una solida crescita nei viaggi e nel turismo, con partenze dalla regione stimate in crescita del 5,6% CAGR tra 2019 e 2024.

I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

I progetti di sviluppo turistico in Medio Oriente, Vision 2030

Il turismo rimane una delle principali aree di interesse per l’Arabia Saudita che cerca di ridurre la dipendenza dal mercato del petrolio. Il paese si sta aprendo ai turisti non musulmani, con particolare attenzione allo sviluppo di lusso sostenibile e al suo nuovo regime di visti turistici. 

La crescita del turismo è accelerata anche grazie ai nuovi flussi di cinesi e russi, nonostante il blocco del Qatar che ha interrotto le relazioni diplomatiche. 

L’anno prossimo sembra poi promettente bene con Expo 2020, già in fase di test nel 2015! Sono previsti 25 milioni di visitatori, sebbene le preoccupazioni sull’eccesso di offerta rimangano elevate. I preparativi includono l’espansione dell’aeroporto, l’uso di biometria e intelligenza artificiale, di dispositivi intelligenti e auto senza conducente, che fanno parte della strategia del governo per la quarta rivoluzione industriale.

Destinazioni come gli Emirati Arabi Uniti beneficeranno anche della Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar.

I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

In Medio Oriente, la maggior parte delle ricerche di viaggi e delle attività di prenotazione avviene ancora offline, sebbene l’attività di viaggio online stia crescendo in modo esponenziale e ci siano sostanziali opportunità di innovazione tecnica. Gli Emirati Arabi Uniti sono il paese più sviluppato digitalmente nel mondo arabo, grazie a una popolazione tecnologicamente avanzata, dominata da espatriati con alto potere d’acquisto.

Abu Dhabi ha lanciato diverse iniziative per incentivare e supportare gli imprenditori del digitale, ad esempio un consorzio con organizzazioni come il Dipartimento di Cultura e Turismo, Etihad Aviation Group e la società di venture capital Wamda Capital che ha sviluppato un programma di accelerazione per le start-up con focus turistico. L’iniziativa, Fikra Labs, è supportata anche dalla zona franca finanziaria dell’Emirato.

Il Dipartimento del Marketing Turistico e Commerciale di Dubai (DTCM) ha recentemente avviato la terza edizione del Futurism Program, un programma acceleratore per start-up tecnologiche a livello globale con l’obiettivo di creare esperienze turistiche distinte. DTCM vuole incoraggiare le start-up a sviluppare prodotti e soluzioni in iper-personalizzazione, operazioni di digitalizzazione e viaggi consapevoli.

I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

Lo sviluppo turistico in Africa, tra progetti a lungo termine e imprenditoria femminile

Mentre in Africa centrale, la Repubblica Democratica del Congo è stata colpita nel 2019 da un’epidemia di Ebola che finora ha causato la morte di 1.998 persone e paesi come Ciad e Sierra Leone sono altamente instabili, altrove paiono puntare tutto sul turismo.

I paesi del Magreb continuano la loro crescita e l’Egitto si sta decisamente riprendendo, con il Ministero del Turismo cha ha aperto a una collaborazione con TripAdvisor e Arabia Saudita per lo sviluppo del Progetto Mar Rosso. Il paese si sta anche concentrando sui nuovi mercati di India, Cina e Corea del Sud, oltre a incoraggiare i mercati chiave come il Regno Unito a tornare, promuovendo la sicurezza e migliorando gli standard di qualità degli hotel, in modo particolare per le fasce di lusso.

Il Ghana ha attuato una strategia di 15 anni volta ad aumentare il numero di arrivi, attraverso la commercializzazione del paese come destinazione turistica, migliorando i sistemi di raccolta dati, espandendo le infrastrutture turistiche e i voli interni, migliorando autostrade, elettricità e approvvigionamento idrico. Il 2019 è stato l’anno della campagna turistica “Anno del ritorno”, per commemorare i 400 anni da quando i primi africani ridotti in schiavitù sono arrivati ​​a Jamestown, in Virginia. Il governo ha condotto una massiccia campagna di marketing rivolta agli afroamericani, in collaborazione con progetti come quelli visti nell’ultimo post.

In Senegal il turismo è uno dei settori strategici del Piano Emergente per il Senegal (ESP), lanciato nel 2013 per posizionare il paese come economia emergente entro il 2035.

I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

Privo di ©, immagine Pixabay: https://pixabay.com/photos/ghana-fisherman-fishing-net-color-684554/

In Gambia il governo offre agli investitori terreni liberi se costruiscono hotel e offre agli investitori una riduzione fiscale su 10 anni se investono più di 250.000 USD.

Il turismo in Africa sta cambiando rapidamente, allontanandosi dal solo target storico di ricchi viaggiatori internazionali e alloggi di lusso per esperienze di safari e puntando anche a uno scambio culturale guidato dalle persone, che mette in mostra la bellezza e la diversità del continente.

Questo movimento è fortemente guidato da imprenditori, start-up e influencer che sfruttano la crescente connettività in Africa per comunicare le loro idee e creare aziende che cambino la narrativa e le percezioni errate comuni intorno a sicurezza, sanità e altri stereotipi legati al continente.

Il lancio dell’African Tourism Board è poi un altro mezzo con cui il continente può parlare con una sola voce e sviluppare progetti comuni e di più ampio respiro.

Il rapido aumento del turismo intra-regionale sottolinea poi la fiducia e il desiderio degli africani di esplorare e godersi il proprio continente.

I megatrend del turismo tra Africa e Medio Oriente

Funmi Oyatogun, un’imprenditrice nigeriana, geografa e ambientalista, ha fondato TVP Adventures, uno sportello unico per esperienze all-inclusive con la missione di “scoprire l’Africa per gli africani”. I viaggi offrono un mix di avventura, natura, spiaggia e cultura in destinazioni come l’Uganda e viaggi combinati come l’Etiopia e le Seychelles. La società consente anche pagamenti a rate, per aprirsi a una più ampia gamma di viaggiatori. Funmi attribuisce il suo successo a Twitter.

Mofe Runsewe, un’altra imprenditrice nigeriana, ha creato Naija Nomads, che da blog nato nel 2011 è diventato agenzia a tutto tondo nel 2015, occupandosi della gestione di itinerari, prenotazioni ed esperienze. L’azienda si assicura di rispettare le culture e le abitudini delle varie destinazioni proposte, adattando i viaggi alle esigenze dei locali. Quanto ai viaggi fuori dall’Africa, il filtro applicato da Naija Nomads nella selezione delle mete si basa semplicemente sul tipo di accoglienza riservato al passaporto nigeriano… 

Foto di copertina priva di ©, da Pixabay.

Silvia Moggia

Silvia Moggia

Vive a Levanto, dove gestisce l’Oasi Hotel, si occupa di promozione turistica e sviluppo culturale. Nel tempo libero è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1999 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005.

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