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La scorsa primavera la Commissione Europea ha stabilito che sarà possibile utilizzare i propri dispositivi cellulari in volo: in arrivo quindi entro luglio la connessione 5G in aereo. Crolla così uno degli ultimi baluardi del viaggio senza telefonate.

L‘UE ha infatti annunciato che le compagnie aeree possono fornire la tecnologia 5G sugli aerei, consentendo ai passeggeri di utilizzare i propri dispositivi senza restrizioni e con tutte le funzionalità operative.

Quali saranno i costi per i passeggeri non è ancora chiaro e probabilmente varieranno in base alla compagnia, ma per chi viaggia per lavoro questa sarà una grande conquista e il tempo passato in aereo non sarà più tempo perduto, ma anche chi viaggia per le vacanze avrà maggiori opzioni di svago non dovendo più attivare la modalità aereo.

Il 5G in aereo

Finora la connessione diretta di cellulari e smartphone alla rete mobile è stata vietata a causa della potenziale interferenza elettromagnetica con i sistemi di navigazione di un aereo. Ma le frequenze per il 5G in volo (5 GHz) differiscono da quelle necessarie per far volare un aereo (da 4,2 a 4,4 GHz), rendendo estremamente ridotto il rischio di interferenze dell’ultimo standard e di conseguenza la Commissione Europea ha stabilito che dal 30 giugno 2023 non sarà più necessario questo divieto.

Gli Stati membri hanno quindi tempo fino a questa data per adeguarsi alla nuova direttiva e far attivare il collegamento tramite piccole antenne che funzioneranno come router di bordo per distribuire la rete satellitare e permettere ai viaggiatori di utilizzare normalmente smartphone, tablet, computer e laptop, il tutto con una velocità di navigazione analoga a quella che si ha a terra.

Tutto super positivo e con uno sguardo al futuro, forse solo in apparenza però, perché già a fine 2019 un rapporto della CNN precisava che gli assistenti di volo (proprio come la sottoscritta) sono fermamnente convinti che telefonate, messaggi vocali e registrazione di Reel o video live streaming a bordo non porteranno vantaggi a chi vola, ma causeranno soprattutto discussioni tra passeggeri.

Timore che non sorprende se si considera che l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) ha già rilevato che ogni tot ore un volo europeo viene interrotto da passeggeri “indisciplinati”. Negli Stati Uniti situazione analoga, con la Federal Aviation Administration (FAA) che nel 2022 ha registrato oltre 2000 segnalazioni di passeggeri indisciplinati.

A livello personale non mi resta che sperare nella creazione di zone silenziose come sui treni a lunga percorrenza o sui mezzi pubblici nipponici.

 

P.S. La Commissione ha anche modificato una decisione di esecuzione sulle bande di frequenza a 5 GHz nel trasporto su strada, ad esempio in automobili e autobus. Secondo questa modifica, gli Stati membri renderanno disponibili tali bande al più tardi entro il 30 giugno 2023.

Silvia Moggia

Italo-argentina cresciuta alle Cinque Terre, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1998 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005. Dal 2011 è tornata in Italia per motivi familiari riconvertendosi nel settore turistico e ha da poco ultimato il master in Hospitality 360 presso la Cornell University, dopo il corso in Tourism Management presso la stessa università. Gestisce il boutique hotel di famiglia a Levanto, si occupa di promozione e sviluppo per altre strutture ricettive e destinazioni, è social media manager per The Data Appeal Company e per Vertical Media è incaricata delle strategie di marketing e comunicazione di Destination Florence. Nel tempo libero viaggia ed è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria.

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Italo-argentina cresciuta alle Cinque Terre, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e specializzata in Francia in Mediazione Culturale e Gestione dello Spettacolo, dopo un anno presso l’agenzia internazionale IMG, ha iniziato a lavorare alla direzione della programmazione e artistica dell’Opéra di Parigi nel 1998 per poi essere nominata direttrice di produzione e programmazione al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia nel 2005. Dal 2011 è tornata in Italia per motivi familiari riconvertendosi nel settore turistico e ha da poco ultimato il master in Hospitality 360 presso la Cornell University, dopo il corso in Tourism Management presso la stessa università. Gestisce il boutique hotel di famiglia a Levanto, si occupa di promozione e sviluppo per altre strutture ricettive e destinazioni, è social media manager per The Data Appeal Company e per Vertical Media è incaricata delle strategie di marketing e comunicazione di Destination Florence. Nel tempo libero viaggia ed è web writer nel settore travel e scrive un proprio blog di viaggi indipendenti in solitaria.

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