Ne abbiamo già parlato: la spesa media giornaliera non misura ciò che pensiamo.
Ne avevo scritto già a maggio scorso. La metrica spesa media giornaliera dei turisti, cioè quanto i turisti spendono al giorno, è molto ambigua; usarla per comparare la performance turistica di due destinazioni è fuorviante. Oggi approfondiamo il tema approfittando di uno dei tanti dati della ricerca Deutsche Tourismusanalyse der gemeinnützigen BAT-Stiftung für Zukunftsfragen, la 42esima edizione promossa dalla organizzazione no-profit. Nel sondaggio rappresentativo, oltre 3.000 cittadini tedeschi di età pari o superiore a 18 anni sono stati intervistati sulle loro abitudini e piani di viaggio a dicembre 2025 e gennaio 2026.
Partiamo dalla lettura del dato del grafico qui sotto. Il pattern è chiaro: più brevi sono le vacanze, più si spende al giorno. Badate bene. Non si tratta di un caso isolato, solo di una conferma a un comportamento strutturale. Ma perché?
Anche i viaggi hanno dei costi fissi
In un viaggio breve (2–3 notti), i costi iniziali e finali — volo, treno, transfer, commissioni — pesano enormemente sulla media giornaliera. In un soggiorno di due settimane, gli stessi costi vengono “ammortizzati” su 14 notti. Risultato? La media giornaliera crolla, anche se il livello di comfort è identico o se si va nella stessa destinazione
Intensità vs. residenza: il tempo come variabile economica
Qui la questione diventa più interessante. Un city break e una vacanza lunga non sono lo stesso prodotto. La dico in modo più corretto e forbito: stiamo parlando di category diverse. Qui sotto una tabella che semplifica (anche troppo) la mia affermazione, ma rende chiara idea di fondo.
|
Viaggio breve = consumo concentrato, spesso in città |
Viaggio lungo = spazio abitativo |
|
Hotel prevalente Taxi peer fare più veloce Musei, tour guidati, ristoranti Massimizzazione del tempo |
Affitto breve prevalente, ma anche resort tutto compreso Spesa al supermercato Attività gratuite Rallentamento |
Nel primo caso si compra intensità. Nel secondo si compra tempo e distanza dal quotidiano. La media giornaliera è più alta nel primo caso non perché il turista “vale di più”, ma perché sta acquistando un prodotto diverso. Secondo voi di chi va a un festival musicale fa e compra le stesse cose di chi affitta una casa al mare per tre settimane?
Sintesi e proposta
Dire che una destinazione genera 242€ al giorno e un’altra 103€ non significa che la prima sia “più performante”. Significa che: nella la prima si vendono prodotti ad alta intensità temporale; nei secondi prodotti più rilassati. Se vogliamo fare confronti seri tra destinazioni, dobbiamo almeno controllare per:
- durata media del soggiorno
- tipologia di alloggio
- motivazione del viaggio
- incidenza dei costi di trasporto
- quota di auto-catering
Altrimenti stiamo facendo storytelling, non analisi.










