Quattro mosse per sconfiggere la crisi del turismo all’Isola d’Elba

Escono oggi i primi dati sul turismo all’isola d’Elba, le presenze sono diminuite di circa il 25% in aprile e maggio e le prenotazioni per il periodo centrale della stagione fanno registrare un -1%. Se ciò si rifletta con la stessa violenza sui fatturati non è dato sapere ma, viste le tariffe praticate sui vari portali di intermediazione dagli hotel, credo che il risultato economico sia da ritenersi purtroppo in linea con il calo delle presenze. Spero che si salvino le piccole strutture dove le gestioni familiari, grazie ai sacrifici dei proprietari, riescono in qualche modo a garantire qualità a tariffe in linea con le tendenze di mercato.

Mi sento di segnalare quattro possibili mosse di ampio respiro che potrebbero risollevare le sorti turistiche dell’Isola d’Elba, invertendo una tendenza negativa che è iniziata ben prima della crisi economica in atto e che, per un’economia relativamente chiusa come la nostra, potrebbe richiedere tempi per la ripresa molto più lunghi rispetto alle zone continentali e più vicine agli scali aeroportuali.

Formazione: sarebbe a mio avviso auspicabile la creazione di una scuola alberghiera d’alto livello, in stretto collegamento con le aziende locali e magari una continuità didattica dalle scuole elementari fino ai masters universitari, per formare personale e dirigenti altamente qualificati nella gestione delle aziende turistiche. Non è automatico essere bravi alberghieri semplicemente perché si lavora in albergo e, tantomeno, è così automatico essere bravi albergatori solo perché si possiede una struttura turistica;

Trasporti: l’operazione Blu Navy, interessante e per certi versi coraggiosa – fare concorrenza alla Moby sul suo stesso terreno sarà difficilissimo –
è un impegno gravoso per gli albergatori che da sempre, c’è da riconoscerlo, si sono battuti per sottrarsi agli eccessivi costi – per i turisti – spesso offrendo a loro spese i passaggi agli ospiti. Di fatto sostenendo per primi la compagnia che, senza dubbio per grandi capacità imprenditoriali e di marketing, risulta essere praticamente monopolista, se si prende atto anche della sostanziale immobilità della Toremar a livello di marketing e strategie di ampio respiro. E’ però il trasporto aereo il settore che vedo meglio posizionato per creare sbocchi verso nuovi mercati e offrire un prodotto effettivamente concorrenziale rispetto al trasporto marittimo e alle destinazioni concorrenti. Elbafly ci ha provato sopportando difficoltà inaudite e con un sostegno annuale, a livello economico, ben lontano rispetto a quello messo a disposizione per l’operazione Blu Navy.

Rilancio del marchio Elba: ormai siamo una destinazione con scarso appeal sui mercati internazionali, difficile da raggiungere, l’Elba ha perso
anche il suo alone di destinazione esclusiva che però resta, nell’immaginario collettivo, costosa rispetto ai servizi che offre. Sarà il compito
più difficile che istituzionalmente spetta all’Apt: ricostruire un prodotto con una marcata identità che si deve connotare con l’ambiente ancora integro, con le tradizioni locali da riscoprire, coinvolgendo operatori e abitanti in un’operazione di unitario rilancio.
La bellezza e il patrimonio storico dell’Isola sono una unicità da ripristinare e riportare agli antichi splendori.

Internet / Eventi: Internet è ormai il presente e il futuro del turismo, la maggior parte dei turisti passa o sceglie la destinazione delle vacanze utilizzando questo canale. Quindi sarebbe auspicabile, anche su questo fronte, riorganizzare le forze potenziando la presenza on-line in particolare dei siti istituzionali (quello dell’Apt in primis) con ampi interventi sui social network (via relativamente economica anche per rilanciare il brand dell’Isola) e presidiando (termine brutto ma efficace) con attenzione i luoghi dove di Elba si parla, si discute, si critica.
Perché ho messo gli eventi nello stesso paragrafo di Internet? Perché gli eventi sono l’arma più potente per destagionalizzare, per affascinare
gli ospiti anche in periodi in cui il mare, la tintarella e il costume sono meno desiderati. Confezionare con coordinazione i vari eventi sarebbe auspicabile, così come comunicarli con largo anticipo, necessario per far meglio lavorare i motori di ricerca e le loro indicizzazioni. Su Internet annunciare un evento con una sola settimana di anticipo significa non esistere.

Confidare in sgravi fiscali o interventi centrali a sostegno del turismo credo sia impensabile anche alla luce dell’ultima manovra.

Sul capitolo internet vorrei aprire un’ulteriore parentesi. Nei giorni scorsi si è tenuto a Portoferraio un convegno di eccezionale livello, proprio sui temi di internet legati al turismo. L’Elba è stata raggiunta da un numero rilevante di operatori italiani, molto pochi erano quelli locali che hanno perso un’occasione eccezionale, spero non unica, per comprendere le moderne dinamiche dei mercati turistici e saperli gestire senza il bisogno, come ha titolato qualche incauto giornalista, di “acchiappare” i turisti.

Rimbocchiamoci le maniche e vediamo di non diventare il paese di Acchiappacitrulli!

Buon lavoro e buona stagione a tutti!

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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2 Commenti
  • semseo
    Maggio 30, 2010

    Robi come non essere d'accordo con i suggerimenti dati e con la tua lucidissima analisi della situazione.

    Oltre a tutto quello che hai indicato non pensi che ci sia una dispersione di energie in una piccola isola che conta 8 comuni?
    Non pensi che un piano unico di promozione dell'isola possa aiutare a creare un'offerta turistica che sia condivisa e che riesca a creare una relazione tra i vari promotori?

    Sai cosa ho notato Robi quando siamo stati nell'isola e che non ho visto mezzi di trasporto pubblici che collegassero le varie parti dell'isola. Penso che esisteranno ma un ragazzo che arriva a Portoferraio e vuole raggiungere Lacona spendere 30 euro penso sia veramente troppo e quando ci sono questi prezzi alti è sintomatico, spesso, di una carenza di trasporti.

    Sono convinto che l'APT così come tutti gli altri operatori del settore riescano a cogliere queste tue indicazioni e riescano a rilanciare, migliorare anzi, il turismo nell'Isola.

    Un in bocca al lupo a tutti. Io nel mio piccolo sto cercando di promuoverla hai miei amici perché sono stato veramente bene. Cercare di far diventare gli ospiti come i migliori promotori dell'isola sarebbe la migliore forma di promozione.

    Un abbraccio. Arturo

  • B&B IN POGGIO
    Maggio 4, 2012

    Ciao Roby, continuiamo a lavorare ai nostri laboratori di idee, vedrai che prima o poi la "maggioranza" ne prenderà coscienza. Interessanti i tuoi spunti, riporto il link al mio "sfogo" in favore della cultura. http://www.tenews.it/giornale/2012/05/04/crisi-del-turismo-elbano-via-d-uscita-e-l-economia-della-cultura-42659/
    Sono realtà come Isola Etica e Officina Turistica che devono portare avanti il concetto

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