Unioncamere, indagine sul web 2.0

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Qual è l’atteggiamento delle aziende italiane nei confronti degli strumenti Web 2.0? Ebbene, il 45% intende investirci considerando i blog e YouTube gli strumenti più efficaci. Solo il 10% delle aziende, dichiara di preferire Facebook.

Ma i social network (Facebook in particolare), al di là del gran parlare che se ne fa, possono offrire reali opportunità di business alle aziende che vi investono? Parrebbe di sì, secondo una recente ricerca pubblicata da Sound PR. Infatti il 70% degli intervistati (responsabili marketing e comunicazione) ha dichiarato di voler sviluppare azioni di comunicazione tramite i social network. E più concretamente il 45% ha dichiarato di voler investire nel corso del 2010. Il potenziale di mercato dovrebbe quindi essere notevole. Anche se le cifre messe in campo dalle aziende sono ancora per lo più modeste. Il 58% di chi investe, ha dichiarato di poter spendere un budget inferiore ai 50.000 euro.

Molto significativa l’importanza attribuita alla così detta Web Reputation, ovvero alla reputazione online dei marchi e dei prodotti. Ben il 58% delle aziende intervistate intende intraprendere attività di monitoraggio di questo aspetto dell’immagine aziendale ritenuto ormai strategico.

Ma quali sono i social media verso i quali le aziende nutrono maggior fiducia ? Qui vi sono delle conferme su quanto si percepisce e anche delle sorprese. E’ ad esempio significativo che il 42% delle aziende abbia molta fiducia in blog e forum.
Abbastanza prevedibile anche il buon successo ottenuto da Youtube (preferito dal 26% degli intervistati). Mentre sorprende che solo il 10% degli intervistati nutra fiducia sulle opportunità offerte da Facebook. Perché questa (relativa) sfiducia nei confronti di un mezzo che è in assoluto il più frequentato del web, nel mondo ed in Italia (14 milioni di iscritti)?
Possiamo solo azzardare qualche ipotesi:
• si tratta di uno strumento molto diffuso ma molto poco governabile dalle aziende ( a differenza – ad esempio – di un blog o un forum corporate)
• alcuni lo considerano potenzialmente pericoloso perché un’azienda può essere messa sotto tiro con facilità – magari senza ragione – da gruppi “interessati”
• molti contatti provenienti da Facebook sono solo fonte di perdita di tempo per le aziende(potenziali fornitori, scocciatori occasionali, ecc)
Ma cosa servirebbe per aumentare la sensibilità delle aziende nei confronti dei Social media ?
Secondo gli esperti la prima cosa da fare è avere all’interno una risorsa dedicata a questi canali, con il compito di monitorare la reputazione online, di individuare lo strumento più efficace per l’azienda e di sviluppare una relazione online proficua con gli utenti/consumatori.
Ma si tratta per il momento solo di un auspicio, se è vero che solo il 20% delle aziende intervistate ha intenzione di investire in risorse umane dedicate a questi media.

Fonte: Ente Bilaterale del Turismo Toscano Newsletter Giugno 2010

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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