Sull’uso della parola gratis

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Questa mattina ho avuto una discussione con una gentilissima operatrice di Expedia. Questo il motivo del contendere.

Alla domanda: i suoi piani tariffari includono tutti la prima colazione? Per un attimo ho creduto di lavorare per una compagnia telefonica. Ho risposto di si. Allora, ha proseguito la cortese signora, scriviamo che la colazione è gratis.

Mi chiedo? Se la prima colazione è compresa, evidentemente ha concorso a formare il prezzo con il quale presento il prodotto sul mercato, è quindi evidente che il cliente la paga. Perché devo illuderlo con la parola gratis, abituarlo all’omaggio e usare questa maledetta parola?

Sarà marketing ma a me non piace per niente… e voi cosa ne pensate? E’ meglio spiegare cosa comprende la tariffa che offro oppure è meglio creare l’illusione usando il più spesso possibile la parola gratis?

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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5 Commenti
  • Iabicus
    Aprile 13, 2011

    Concordo con te, caro Robi… Per quanto la parola gratis sia tra le più (ab)usate da mktg e pubblicità, nel caso specifico trovo possa essere interpretato come un piccolo trucco semantico…

    La colazione e' compresa, non e' gratis, checche' ne dica Expedia.

  • francesco
    Aprile 13, 2011

    Hai letto il libro di Anderson? E' semplicemente fantastico e ti spiega perchè il termine gratis funziona così bene.
    A prescindere da questo, Expedia ha un approccio al cliente diverso dal tuo. Loro vendono stanze, tu vendi esperienze di soggiorno. Loro vogliono acchiappare clienti aumentando la qualità percepita, tu vuoi che venga percepita la qualità reale.

  • Paolo Ratto
    Aprile 13, 2011

    Attenzione perchè "gratis" può anche essere percepito come sminuente della qualità di un servizio. Della serie… "se me lo danno gratis… non gli costerà poi così tanto". "Compreso nel servizio" è la perifrasi più adatta. Poi, a mio parere, dipende molto dalla consapevolezza del cliente.

  • Anonimo
    Aprile 23, 2011

    Ciao,
    mi spiace nel mio primo piccolo intervento "attivo" dire di non essere molto d'accordo con R. Veltroni (anche perchè mi ritrovo praticamente sempre con quel che scrive).
    Io credo che il termine "incluso" si debba indicare per un certo servizio quando non si vuole / non si può proporre una tariffa che non lo includa. In altre parole, se ho una tariffa solo pernottamento sezan colazione allora va bene usare incluso, se invece non la prevedo allora si può usare gratuito.
    Il fatto che un servizio influisca o meno sulla composizione del prezzo non credo sia quello che deve determinare l'uso della parola "incluso" invece che "gratuito".
    Esistono servizi che possono non avere un peso sulla composizione del prezzo e pure in certi casi possono essere fatti pagare.

    Francesco

  • Robi_Veltroni
    Aprile 23, 2011

    Ciao Francesco,

    grazie per il tuo intervento, e non ti dispiacere per il fatto che non la pensi come me anzi, il confronto aiuta tutti, e vedere le cose da altri punti di vista anche. E vedi di partecipare di più!! 🙂

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