Il mio TDlab tra inter operabilità e big data

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Perché un sedicente “venditore di camere” decide di partecipare al tavolo di lavoro del TDlab dedicato all’interoperabilità e ai big data?

Perché chi vende camere – anche per una struttura medio piccola – si trova, tutti i giorni, ad operare almeno su una decina di piattaforme diverse: quelle che gestiscono la reputazione, le OTA, i metamotori, il PMS, il CRM, il booking on line, quelle che sanno tutto dei tuoi clienti grazie ai big data.

Se il panorama e il terreno di manovra è questo, è determinante conoscere, gestire e architettare piattaforme che parlino tra di loro come fanno quelle delle OTA con i metamotori, quelle di Tripadvisor con i booking online compatibili con Tripconnect, come fanno i channel manager (strumenti che hanno salvato l’umanità alberghiera).

Ben venga allora un registro delle strutture turistiche sempre aggiornato per avere contezza delle nostre potenzialità, per poter difendere come meglio si crede i marchi aziendali e nazionali.

Creare e gestire piattaforme interoperabili a livello europeo potrebbe consentirci di risparmiare ingenti risorse che adesso se ne vanno in costi di gestione e commissioni. Questi risparmi libererebbero denari e tempi importanti da investire in formazione per gli operatori di settore, nelle aziende.

Ho avanzato un’ipotesi di registro delle web agency specializzate del turismo che forniscano sistemi interoperabili, che offrano prodotti completi. Grazie alla formazione gli operatori del settore saprebbero “cosa chiedere” e a quali web agency chiedere. E c’è gran bisogno di queste conoscenze se è vero che ci sono agenzie che offrono siti internet e poi, solo su richiesta, quotano Google Analytics oppure anche la più elementare SEO.

Non abbiamo una cultura analitica, per crearla serve formazione. Serve conoscenza per analizzare dati, dati che siano buoni e disponibili, non trattati e interpretati da politici e tecnici per difendere le loro azioni piuttosto che impostare strategie efficaci per il futuro. Dati disponibili e certificati. Poi ognuno li legga e li interpreti con la propria capacità e esperienza.

La creazione di un sito nazionale – sempre secondo la mia opinione – non può prescindere dal creare un hub che contenga un’infinità di informazioni dettagliate che nessuna OTA potrà avere: orari aerei e servizi aeroportuali, treni e servizi (possibilmente funzionanti) nelle stazioni, linee marittime e su gomma, ristoranti, taxi. Informazioni metereologiche (possibilmente attendibili). E’ per questo che sono importanti le mappature e la digitalizzazione di punti e siti di interesse, e tutti i feed di attività e eventi in Italia.

Solo con questi accorgimenti potremmo commercializzare il prodotto Italia facendo salvo, dentro i nostri confini, il valore aggiunto che il brand Italia, seppur stanco ancora è in grado di creare.

Pensare di commercializzare un prodotto, senza prima creare le infrastrutture per portarlo sul mercato, è come vendere un biglietto aereo senza avere un aeroporto dove far atterrare il volo.

Immagino un sistema interoperabile all’interno del quale l’eterogenea e frammentata offerta italiana trovi dei manuali, dei percorsi “segnati” sin dalla scelta del sito, del booking online proprietario, che si sappia quelli che sono i prodotti con i quali ogni mia piccola azione possa arrivare nella “vetrina nazionale”. Una interoperabilità condivisa dal basso è l’unica azione che può rendere il settore turistico performante. tdlab_interoperabilita_

Mi ha confortato molto trovare Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi allo stesso tavolo, se gli albergatori italiani sentono il problema dell’interoperabilità tra le priorità è probabile che finalmente questa opportunità collaborativa offerta dal TDlab abbia già, in parte, risolto qualche questione e aperto qualche strada.

Per il resto non potete capire quanto sia ostico, per un venditore di camere, sentir parlare di compatibilità di dati tra diverse piattaforme, codici, parametri eccetera eccetera. Meno male che a queste cose ci hanno pensato Edoardo Colombo e Rodolfo Baggio. Ma la questione è importante, ricordo ancora quando per correggere i dati di un hotel italiano su Tripadvisor dovetti operare una variazione sul database della Giata, in barba alle liste delle provincie, delle regioni e dell’Enit, Tripadvisor i dati degli alberghi italiani li gestiva – e forse li gestisce ancora – con un database tedesco.

Ecco le schede dei tre gruppi di lavoro pubblicate dopo l’incontro a Roma:

TDLab – Interoperabilità
TDLab – Sviluppo Digitale
TDLab – Promo-commercializzazione

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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