[in diretta #1] In BTO2014 parlando di travel con Severgnini

Si parte parlando di travel con Beppe Severgnini a BTO2014. Tutto da record: numero di panel, numero di espositori, numero di partecipanti (c’è pure la signora incazzata che, dopo aver scaricato la app con il programma, cerca invano la guida cartacea).

Per la verità #BTO2014 è partito ieri sera con lo spettacolo di Severgnini al Teatrino Mediceo “La vita è un viaggio” che è una storia dove una giovane ragazza e un attempato giornalista si incontrano in un aeroporto in attesa della fine di uno sciopero improvviso. Lui deve andare in America per un convegno, lei, attrice di teatro, in Brasile ad aprire un bar su una spiaggia insieme al fidanzato surfista e poco acculturati.

Torniamo a questa mattina nella main hall e all’intervista di apertura di BTO2014 di Giancarlo Carniani e Roberta Milano.

Talento, tenacia, tempismo e tolleranza. Le 4 T necessarie per emergere, lavorare, crescere, sia come singoli sia come sistema Italia. Basta alla nostra grande capacità di fare i miracoli nelle emergenze, dobbiamo normalizzare le nostre qualità e renderle costanti nel tempo. Con queste parole inizia la chiacchierata che poi si dirige sempre più verso il travel e allora a raffica vi giro in questo instant post il Severgnini pensiero: chi continua a ripetere che il turismo è il petrolio dell’Italia andrebbe perseguito penalmente, è importante avere un ministro del Turismo che si impegni 29 ore su 24 esclusivamente su questo settore, in questa fase c’è bisogno di infrastrutture e di sistemi logistici che funzionino. La classificazione alberghiera? Un sistema anacronistico che è battuto dall’efficienza delle informazioni che mi recupero da solo, è incomprensibile per gli stranieri!

Parlando di OTA e metamotori e su approcci più o meno logici degli operatori italiani ha detto che “le guerre religiose sono sempre pericolose. Sull’avvento di Amazon nel travel? Sono bravi intermediatori ma, per esempio, con i telefoni non sono riusciti, nel travel staremo a vedere.

Dell’esperienza del Touring – i suoi nonni erano soci proprio come i miei – ha sorvolato ma si immaginò che gli allora, si parla di 12 anni fa, 500 mila soci potevano essere dei formidabili recensori di guide e luoghi. Da giornalista ci arrivò, ma ci sarebbero potuti arrivare anche quelli di Italia.it. La storia del portale? Italia.it andrebbe posto sotto attenta analisi, ma di un ufficio giudiziario. Abbiamo avuto la brillante idea di aprire un portale quando tutti, finalmente, li chiudevano.

Come mai noi abbiamo le intuizioni e gli americani fanno i danari? Perché noi siamo degli artigiani delle idee e loro le idee le “sistemizzano”, sono degli industriali delle idee.

Cosa e come promuovere l’Italia? C’è chi viaggia da solo, viaggiare da soli è il miglior modo di vivere un viaggio e tutte le offerte sono per due persone, poi mettiamo insieme gli operatori che hanno prodotti interessanti da offrire e giovani che hanno capacità e idee innovative per proporle. Lo slogan l’avrei anche trovato: “Venite in Italia da soli, tanto ci conoscerete tutti!”

Apprezzabili richiami a John Steinbeck, quella nello spettacolo riservata a “Di là dal fiume tra gli alberi” m’ha ricordato la cara prof di letteratura al commerciale di Grosseto (scuola che dismisi presto per fare il facchino in albergo).

Lascio immaginare a chi legge questo post, scritto di corsa, l’imbarazzo in sala quando si è parlato di Articolo Quinto e delle allegre scampagnate estere di delegazioni regionali, comunali e frazionali all’estero. Lui le ha viste e forse qualcuno di noi le ha anche vissute.

Veltroni_severgnini_bto2014

Solo una cosa non mi quadra: nello spettacolo Lisbona sapeva di pesce (bacalão per la precisione) nella slide sul palco di BTO sapeva di carta. Mi ha ricordato un viaggio molto bello in Portogallo e, in effetti, per me Lisbona ricordava il pesce, i crostacei dell’Atlantico in particolare, la persona che era con me era sulle tracce di Pessoa e Saramago, sì forse Lisbona sa di carta dei libri e di marisco insieme.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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