Sabre ha portato a Hicon 2019 uno dei panel più belli e interessanti! Post con uno speciale webinar gratis
È tempo di pensare fuori dagli schemi… o per parafrasare Olaf Slater, General Manager Sales di Sabre sul palco di Hicon 2019, è tempo di pensare fuori dalla stanza d’albergo se vogliamo avere un impatto nell’hospitality.
Il che significa: guardiamo indietro, guardiamoci intorno e guardiamo avanti.
Prima di cominciare a leggere, ti abbiamo riservato una bella sorpresa: venerdì 20 dicembre alle 15.00 Mirko Lalli, Giancarlo Carniani e Nicola Delvecchio terranno uno speciale webinar dedicato alle tematiche più calde della giornata: iscriviti subito al webinar The Best of Hicon 2019.
Nel frattempo, buona lettura…
Guardiamo indietro: 30 anni di turismo e non solo
L’intervento – bellissimo – di Olaf Slater, dal titolo The Evolving Definition of Travel Retail – Transforming hoteliers into retailers, si è aperto con un excursus incalzante degli ultimi 30 anni di turismo, di politica, di società e di retail.
1989: il mondo diventa un posto più piccolo
Il 1989 è un anno di grandi cambiamenti per il turismo: per la prima volta, grazie all’Interrail Europa, è possibile acquistare un solo biglietto per esplorare il mondo. Quello nella foto è proprio un giovanissimo Olaf, che partì alla volta dell’Europa per un viaggio di molti mesi. Intanto arrivano i treni ad alta velocità, efficienti, veloci, economici, alla portata di tutti. Francia e Germania fanno a gara a chi sa costruirli meglio.
“The world is becoming a smaller place”, dice Slater, quelle che una volta parevano mete irraggiungibili, adesso sono a portata di mano in poche ore.
Arriva la rivoluzione dei telefoni cellulari, arrivano i punk e la voglia di libertà: in fondo questo è l’anno della caduta del muro di Berlino.
Se restiamo in Germania, nel mondo del retail esplodono ALDI, il gigante silenzioso della grande distribuzione, e OTTO, uno dei maggiori retailer della vendita a catalogo per corrispondenza (quello che per noi fu Postalmarket).
Poi nel 2008, la grande battuta d’arresto del retail imposta dalla crisi economica mondiale.
OTTO e ALDI però non cedono alle difficoltà, ma si reinventano. Quello che fanno è pensare outside the box.
ALDI è ancora attivo a 70 anni dalla sua nascita, è presente in 4 continenti, e ha diversificato i suoi prodotti spingendosi fino al travel.
OTTO invece si è trasformato in un potente portale online, che vende quasi 3 milioni di prodotti ed è diventato uno dei maggiori competitor di Ikea per la mobilia.
Oggi: le nuove esigenze degli acquirenti trasformano il mercato
Tutti sappiamo quello che è accaduto negli anni recenti: l’internet e il mobile hanno completamente cambiato le regole del gioco nel mondo retail.
Con l’arrivo degli smartphone le aspettative degli utenti si sono ribaltate: la gente esige accesso mobile 24/7, consigli personalizzati, velocità e possibilità di scelta, un’esperienza customizzata.
In Toscana direbbero che i consumatori di oggi sono “avvezzati male”: i grandi player ci hanno regalato quello che non riuscivamo neanche a sognare e adesso non siamo più disposti a tornare indietro o ad accettare qualcosa di meno del massimo a cui ci hanno abituato.
Le aziende in grado di adattarsi a queste nuove esigenze stanno prosperando.
Pensiamo a Netflix, la Cenerentola dei giorni nostri, che – come nelle migliori favole del web – prima fu rifiutata da Blockbuster che non vedeva futuro per i film in streaming, e poi è diventata regina incontrastata dei grandi e dei piccoli schermi.
Domani: don’t miss your Netflix moment
Il manager di Sabre ha ricordato che la storia di Netflix, di Amazon e di altri colossi del retail restano un monito per l’hotel.
Il retail sta continuando ad evolvere sotto la spinta dei cambiamenti tecnologici e lo stesso deve fare il mondo alberghiero
“Personalization is the new expectation, one size doesn’t fit all”. La personalizzazione è quello che si aspettano le persone: secondo Accenture il 75% dei consumatori è più propenso ad acquistare se il brand conosce il suo nome e i suoi precedenti acquisti per fornire consigli più in linea con i suoi interessi.
Pensate che personalizzare il servizio può addirittura spingere la gente ad acquistare di più:
L’hotel del futuro è già qui
Se ci focalizziamo sul mondo dell’hospitality, vedremo che ha conosciuto grandi cambiamenti negli ultimi anni: gli intermediari degli alloggi privati si sono già mangiati il 22% del mercato e i grandi player fuori dal travel come Google e Amazon minacciano i tradizionali canali del settore.
Gli utenti esigono lo stesso livello di personalizzazione che richiedono al mondo retail: anche perché senza personalizzazione non c’è futuro. I viaggiatori sono sempre meno sensibili al brand, ma si concentrano sul prezzo e sulle valutazioni degli utenti.
Personalizzare l’esperienza e adeguarsi ai desideri degli ospiti è possibile: pensiamo alla grande catena alberghiera OYO, ma anche alle nuove catene “hip e alla moda” come Jaz in the city.
Ma questo non è l’unico punto su cui l’hotel può fare leva per evolvere: “L’hotel non è più solo un provider – venditore di camere, ma un retailer”, afferma Slater.
L’hotel ha l’incredibile possibilità di spacchettare e vendere sotto molte forme e a molti clienti diversi i suoi spazi e i suoi servizi, diversificando l’offerta e arrivando ad ampliare il suo raggio d’azione fino all’estremo.
Un ottimo esempio è la catena Me and all Hotel Mainz, che fonde l’hotel con spazi per lavorare e per eventi alla moda e che mette in vendita ogni singolo pezzo di arredamento dell’albergo.
È il momento di “ripensare e di ricominciare”
“It’s time to think outside the room”.
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Mirko Lalli e Giancarlo Carniani, comitato scientifico di Hicon, il 20 dicembre alle ore 15.00 terranno uno speciale webinar di approfondimento su Hicon 2019.
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