Expedia e la Sindrome di Stoccolma, è tensione tra albergatori e OTAs

1

In pochi minuti sia sulla newsletter di 4Hoteliers sia sul blogroll di Hotelmarketing. com è apparsa la dura presa di posizione di Max Starkov, Chief eBusiness Stategist presso Hospitality eBusiness Strategies (HeBS), nei confronti di Expedia. E’ una durissima presa di posizione contro il leader incontrastato delle vendite alberghiere on-line: troppo costosa, troppo prepotente ed eccessivamente scaltra nel mettere in competizione tra loro gli albergatori.

Starkov analizza la questione nel dettaglio e indica i motivi e i rischi per il mercato di tale leadership. Un’analisi abbastanza accurata che è ispirata da una ormai evidente voglia di disintermediazione da parte degli albergatori. Starkov indica anche una serie di mosse per disintermediare, con tanto di nomi di portali meno cari di Expedia. Ancora niente di nuovo mi verrebbe da dire. Non ricordate la voglia di disintermediare dagli operatori classici, quelli con il vecchio catalogo cartaceo? E’ sempre la solita storia. Starkov evidenzia un problema abbastanza grave. Quanto del prezzo che il cliente paga arriva nelle casse di chi il servizio lo confeziona? Siamo arrivati a una quota assai ridotta. La maggior parte della spesa del turista si “consuma” nell’intermediazione spesso allontanando l’aspettativa dell’ospite rispetto al servizio del quale effettivamente beneficierà.

Non so perché questo settore si sia mosso in questo senso. Credo in particolare perché il mondo del Travel ha sottovaluto il valore di Internet, ma anche perché oramai gli albergatori affidano tutto in outsearching: animazione, comunicazione, marketing, pulizie, e in alcuni casi anche il management… che si siano estinti i veri albergatori?
Sul tema assai pressante della disintermediazione si impegneranno alla prossima BTO in un dibattito dal titolo Disintermediation in the age of Web 2.0 (mediatore: Roberta Milano):

Panel one (14:00)
Marco Baldan – NOZIO
Francis Louis Passerini – FASTBOOKING
Massimo Pupita – SESTANTE
Nicola Seghi – READYTEC

Panel two (14.45)
Andrea Delfini – BLASTNESS
Yahya Fetchati – BOOKASSIST
Duccio Innocenti – QNT HOSPITALITY SIMPLE BOOKING

Vi allego la lista della spesa di Max Starkov, magari c’è qualche spunto inetressante e anche qualcosa da contestare… Tempi duri per Expedia.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

Leggi gli altri post di Robi Veltroni

1 Commento
  • Antonello Maresca
    Ottobre 21, 2009

    Purtroppo spesso tra le principali OTA e gli albergatori indipendenti o non, la trattativa è fittizia.

    I grossi intermediari on line si siedono al tavolo della presunta trattativa con un piglio autoritario ma poco autorevole.

    E' notizia dei giorni scorsi che tutti gli alberghi della catena Choice Hotels sono stati esclusi da Expedia perchè il management Choice Hotels aveva osato negoziare le condizioni imposte.

    Purtroppo la rinuncia alle fee sui voli ha trasferito tutto il peso del ritorno economico sulle prenotazioni alberghiere e le condizioni si sono "irrigidite" ulteriormente. Ma un chiaro e leale dialogo nell'interesse reciproco, no eh?

Commenta il post

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.