Disintermediazione. Un bel progetto, l’ignoranza e il sogno

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Questa mattina ho sognato di aver ricevuto una mail nella quale un hotel del nord est italiano mi informava che ero stato scelto per partecipare ad un interessante progetto per combattere la crisi e l’intermediazione e per essere più attenti alle esigenze della clientela. Il sogno, ripeto il sogno, è proseguito in quanto a proporre un network internet oriented (un portale di prenotazioni) era un collega che chiedeva solo 5/7 euro di commissione per prenotazione. Un sogno nel sogno. Mi ricordo di aver fatto un onirico viaggio in un sito rigorosamente beta (come quelli della Brambilla). Nel sogno ho scritto chiedendo informazioni e se potevo sfuggire a praticare, su detto portale, delle quote che mi pare, sempre in sogno, avrebbero finito per essere non eque non solo con i portali (verso i quali anche in sogno ho degli obblighi di correttezza) ma anche con il sito ufficiale dell’hotel per il quale, in sogno, facevo consulenza. Nella mia spiegavo che avrei preferito offrire qualità maggiore e coccole a un’eventuale clientela procacciatami da quella operazione, piuttosto che non apparire in equity rate su tutti i miei canali, mi sono sentito dire che quelle che avevo elencato (una cena omaggio, uno champagne in camera, una bella guida rilegata elegantemente quali possibili omaggi) erano tutte cretinate e non tecniche per disintermediare. Per essere gentili con i clienti bisogna abbassare le tariffe e basta. Mi ricordo, in modo abbastanza vago poiché iniziavano a svegliarsi i gatti e in casa la tranquillità stava scemando, di aver fatto una telefonata per insistere, sempre in sogno, che il mio prezzo è equo e non è abbassabile. Ricordo chiaramente che il sogno si è concluso con questa frase pronunciata dall’angelica voce: non pensi di avere ragione, le auguro di essere più riflessivo, e se non vuole essere parte del progetto meno male, gente come lei non ci serve. E mi ha riattaccato il telefono in faccia. Poi mi sono svegliato e ho detto: meno male che gli albergatori veri, pur sapendone meno di internet rispetto a quelli che sogno, sono un po’ più educati. Ricordatevi, se un albergo del nord est vi contatta per inserirvi in un portale, state sognando, sdraiatevi e riposate un attimo.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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