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Domenica scorsa dopo essermi avvicinato, per la prima volta su Officina Turistica, al fenomeno dei bed and breakfast ed essermi appasionato alla filosofia sulla quale si basa questo fenomeno ho ricevuto, con molto piacere, il commento di helleborina che invitava ad occuparmi della parte “burocratica” o per meglio dire della legislazione in materia. Una piccola precisazione è gia stata redatta nel commento al post che vi invito a leggere. Per approfondire l’argomento ho preferito mettermi in contatto con Salvatore Menale consulente marketing con una particolare predilezione verso questo settore del turismo. Salvatore è inoltre l’appassionato gestore del sito BedandBreakfastMania. Gli ho rivolto qualche domanda in merito alla legislazione vigente e, per rimanere nel tema del blog e sperando di farvi cosa gradita, anche qualche “dritta” di marketing.

1 – Quali caratteristiche deve avere, secondo la legge un BB?
Bisogna premettere anzitutto che il fenomeno bed and breakfast è regolamentato (in maniera più o meno evanescente) dalla Legge Quadro Nazionale riguardante il turismo (Legge 29 marzo 2001, n. 135) che a sua volta delega alle Regioni l’esercizio delle funzioni in materia di turismo e di industria alberghiera.

I requisiti di legge imposti riguardano:
– il numero massimo di camere;
– il numero massimo di posti letto;
– la colazione.

Per quanto concerne il numero massimo delle camere esso è solitamente di 3 unità. Ma esistono delle eccezioni:
– Abruzzo, Basilicata, Calabria ed Emilia Romagna ne prevedono 4;
– Sicilia, fino a 5;
– Provincia di Bolzano e Regione Puglia, 6.

Il numero di posti letto inoltre varia a seconda delle Regioni, partendo da un minimo di 6 (es. Lazio e Lombardia) ad un massimo di 20 (Sicilia) e passando per alcune Regioni che non dichiarano nulla a riguardo (Veneto e Lombardia).

La somministrazione della prima colazione è poi un fenomeno che è proprio in corso di regolamentazione ed anche in questo caso bisogna considerare la normativa regionale. Fino a poco tempo fa la maggior parte delle Regioni obbligava i gestori ad utilizzare solo cibi preconfezionati: oggi invece molte legislazioni suggeriscono, ed a volte impongono, di somministrare una buona percentuale di prodotti tipici del luogo.

Anche le superfici delle camere sono disposte dalle leggi regionali. Vanno rispettati requisiti igienico-sanitari e bisogna essere in possesso del certificato di abitabilità e di conformità di tutti gli impianti alle norme vigenti in materia. Per quanto riguarda la gestione del servizio sono previste delle regole che impongono il cambio biancheria almeno una volta la settimana e ad ogni cambio ospite; i locali devono essere regolarmente puliti almeno due volte la settimana e ad ogni cambio ospite .

2 – Un albergo può definirsi nell’insegna come BB?
Ovviamente no. Se consideriamo la fenomenologia del bed and breakfast dal punto di vista fiscale, l’attività di B&B è fuori applicazione del campo Iva se esercitata in modo saltuario (ovvero non essendo continuativa e non organizzata come impresa): non andranno quindi emessi i documenti fiscali all’atto del pagamento ma basterà (ai fini IRPEF) rilasciare al cliente una ricevuta semplice non fiscale.
Quella dell’albergo è invece un’attività commerciale sottoposta a partita IVA e regime fiscale specifico.
Nota bene: per via sempre del vuoto legislativo nazionale e della potestà regionale in materia un Affittacamere, in alcune regioni, può anche definirsi “Room & Breakfast” (quando oltre al pernottamento venga fornita anche la prima colazione). Inoltre, nel caso della Toscana, un Affittacamere può definirsi “Bed and Breakfast”, vista la mancanza della tipologia “B&B” in detta Regione.

3 – Qual è il rapporto tra BB e internet?
E’ senza dubbio alcuno un rapporto “inscindibile”. Otto utenti su dieci prenotano infatti il proprio B&B attraverso il canale on line. Spesso noto che la presenza di un B&B su internet si limita ad essere la copia del depliant o della brochure della struttura ed ancora che vengono destinate moltissime risorse ad una “presenza parallela” (ovvero quella sui portali di prenotazione on line o portali turistici generalisti): i B&B dovrebbero invece dedicare buona parte del loro budget per il proprio sito internet riducendo anzitutto il numero dei click necessari al visitatore per cercare una camera, trovarne il prezzo ed effettuarne la prenotazione ed inoltre dovrebbero cercare quotidianamente di migliorare l’usabilità e l’esperienza di navigazione del loro sito web.

4 – Qual è l’errore che, nel marketing, un BB non dovrebbe mai fare?
Non considerare la lingua italiana!
La perfetta stesura dei testi è sicuramente un fattore di importanza scontato. Eppure noto spesso un “cattivo italiano” nei testi di molti siti web. L’impressione che da chi pubblica tali contenuti è quella di disattenzione, noncuranza, trasandatezza: ovviamente l’utente di internet sarà portato a pensare che “se curano il sito in tal modo…figuriamoci i clienti !”
Allo stesso modo poi, i testi in lingua straniera, devono essere affidati a traduttori madrelingua abili sia in una perfetta traduzione che anche nell’uso delle migliori strategie di comunicazione al fine di catturare i potenziali clienti.

5 – Suggerisci 5 mosse, a costi contenuti, per promuovere un BB?

1 – Indire un’asta su eBay
E’ senz’altro una strategia di marketing alternativa quella di aprire un piccolo negozio su eBay
e creare delle aste per offerte specifiche. I vantaggi sono innumerevoli, potrai infatti: “vendere l’invenduto”, a costi molto contenuti, in maniera estremamente semplice ma allo stesso tempo efficace, rivolgendoti ad un target quasi mondiale.

2 – Podcast
La realizzazione di podcast (vista la grande diffusione degli iPod) è un ottimo modo per farsi notare on line. Esso è un file audio (o video) collegato ad un feed RSS che viene reso disponibile su internet, scaricato dall’utente e letto attraverso il proprio lettore MP3.
Nel caso specifico, rendere disponibili dei contenuti sugli itinerari posti in prossimità di un B&B può rivelarsi un ottimo strumento di marketing: immaginate infatti l’utilità di far compagnia alle persone durante il loro itinerario di viaggio.

3 – Webcam
Soprattutto se la struttura ricettiva è posta in prossimità di punti strategici naturali (piste da sci, vista mare, importante monumento) una buona idea è sicuramente l’adozione di una webcam.
Ciò fondamentalmente per 2 ordini di ragioni. Le webcam infatti:
– permettono di vedere la struttura in tempo reale, quasi di toccarla. Sarà quindi possibile vedere la reale distanza da uno specifico punto di interesse piuttosto che valutare lo stato di salute del mare o della montagna;
– portano molte visite nei siti in cui vengono integrate ed è quindi possibile usarle anche per incrementare una strategia di link popularity sicuramente ancora poco sfruttata.

4 – Cartoline digitali
Inserire nel proprio sito internet delle cartoline digitali sulla località ove è ubicato il B&B o sulla struttura stessa e mettere a disposizione dei propri clienti una postazione internet gratuita, farà si che questi ultimi diverranno promotori della struttura ricettiva già durante la propria permanenza !
Non solo: le stesse cartoline potranno poi essere usate dal gestore stesso per inviare ai clienti un messaggio di ben tornato a casa a fine soggiorno: si tratta di una metodologia di comunicazione innovativa e senza alcun dubbio simpatica.

5 – Realizzazione e Condivisione di Video on Line
Oggi, grazie anche ai software gratuiti di video editing, è possibile realizzare in modo semplice e veloce dei video sul B&B e sulla località ove questi è ubicato. E’ un fenomeno in continua crescita, soprattutto grazie alla possibilità di condividere tali contenuti su tantissimi siti (YouTube, Vimeo, Facebook, Flickr, Yalp, Alice, MySpace) che peraltro hanno raggiunto un peso realmente significativo.
Non solo: sarà possibile inoltre –previo consenso- caricare anche i video realizzati dai clienti vogliosi di condividere la loro esperienza. Il trucco sta proprio in questo fattore: la condivisione e quindi la “viralità” in grado di contagiare nuovi potenziali clienti attraverso video di esperienze reali che rendano più appetibile la fase di prenotazione della propria vacanza.

6 – In questo periodo di crisi è difficile poter pianificare un piano di pubblicità senza incidere particolarmente nei risultati di questa attività, puoi regalare ai lettori di Officina, una azione di marketing a costo zero per un BB?
Una strategia di marketing ancora poco utilizzata è quella di incrementare la propria autorevolezza attraverso la Mailing List
La mailing list è -in parole semplici- un particolare sistema che permette di ricevere, in forma di posta elettronica, messaggi relativi ad un certo argomento, scritti da tutte le persone interessate a questo. Un gestore di B&B appassionato di cicloturismo potrà quindi iscriversi ad una mailing list su questo specifico argomento e –solo dopo aver partecipato attivamente e conquistato la fiducia dei partecipanti- potrà promuovere la propria struttura specializzata per gli amanti del cicloturismo.

Grazie, Salvatore!

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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