Con WTM | c-Magazine sul palco di BTO: intervista a Lidia Marongiu

Lidia Marongiu insieme a Arturo Salerno salirà sul main stage di BTO per presentare una ricerca di Progetto WTM, il gruppo di web marketing specialists che da un anno a questa parte pubblica il primo magazine collaborativo WTM | c-Magazine giunto ormai al numero 26. A poche ore dall’apertura di BTO rivolgiamo le classiche quattro domande di Officina a Lidia che ieri sul suo blog ha cercato di spiegare di cosa si tratta in BTO

D. BTO è l’evento dell’anno per tutti gli addetti ai lavori del turismo che vogliono aggiornarsi relativamente alle nuove tecniche di commercializzazione e socializzazione on line. Progetto Wtm, gruppo di specialisti e appassionati del marketing on line salirà sul palco per presentare una nuova ricerca. Puoi dare qualche indizio ai lettori di Officina Turistica?

Lidia: La risposta potrebbe essere no. Ma poi ci rimani male e l’intervista finisce qui. Scherzo però stiamo attenti a non svelare troppo che se no Arturo Salerno che presenterà la ricerca con me si arrabbia sul serio!
Possiamo però dire che parleremo di nuovi modelli di viaggio “economici”, tanto economici da essere quasi gratis. La particolarità è però che in questi modi di viaggiare anche se c’è una componente motivazionale legata al prezzo, c’è soprattutto l’esigenza di riscoprire l’essenza del viaggio intesa come esperienza, conoscenza e avvicinamento tra culture, un’occasione per creare nuovi legami. Nella ricerca quindi analizziamo quattro diverse piattaforme web tra cui quella di AIRBNB e del Couchsurfing che propongono modi di viaggiare nuovi ma già molto diffusi cercando di misurare il fenomeno e capire quanto potrà influire sui meccanismi del turismo tradizionale.

D. Quindi il low cost si amplia fino ad arrivare al livello minimo di spesa fino a raggiungere il no-cost. Ritorno alle origini o esasperazione della concorrenza data dall’efficienza della rete?

Lidia: Io penso che stiamo assistendo più che altro a una riscoperta di un’insieme dei valori che l’iperconsumismo del XX secolo ci aveva fatto dimenticare. E a questo si aggiunge che la logica del web ci ha abituato in molte cose che less is more. Ad esempio è meglio avere tanta musica, poterla ascoltare ovunque e gratis anche se la qualità di suono è inferiore piuttosto che suono di qualità ma a costi alti; meglio fare 5 viaggi all’anno in 5 posti diversi rinunciando a qualche comodità piuttosto che un solo viaggio iper confortevole. E questo modello ovviamente fa leva sulla collaborazione, sulla fiducia sociale, sul senso di comunità sul farsi aiutare da altre persone a volte anche perfettamente sconosciute ma di cui ti fidi perché sono simili a te. Ovviamente il tutto reso è possibile a livello globale grazie alla rete, alla tecnologia e all’ampliamento delle reti sociali. Però attenzione a pensare che questi modelli siano totalmente no cost. E soprattutto a pensare che questo genere di turismo non contribuisca a generare valore e a distribuire ricchezza sul territorio. Anzi.

D: Ma questo modo di viaggiare cosiddetto no-cost potrebbe davvero soppiantare i modelli tradizionali?

Lidia: No non credo che si arrivi a tanto. Non nel breve. Però certamente il turismo tradizionale viene influenzato e comunque “toccato” da questo modello. Poi sta all’abilità dei singoli operatori del turismo cercare di capire come intercettare e coinvolgere turisti che condividono quei valori, ma per diverse ragioni optano per l’hotel tradizionale.

D: Senti fermiamoci qua altrimenti riveliamo troppo. Proviamo invece a dire in poche parole chi sarà a presentare la ricerca e come è nata l’idea. Insomma che cosa è questo Gruppo WTM?

Lidia: In poche parole non è facile. Diciamo che siamo un gruppo di blogger esperti ma anche appassionati di turismo e web che si sono incrociati sulla rete, conosciuti di persona grazie al BTO e che hanno deciso di dare vita a un magazine collaborativo che alimentiamo con idee, riflessioni, analisi su come cambia il turismo con il web 2.0. Siamo in tutta Italia e anche se in alcuni casi viviamo ad oltre 800 km di distanza siamo capaci di virtuosismi collaborativi che come in questo caso sfociano in vere e proprie ricerche originali e inedite. Ora se queste ricerche sono anche interessanti lo stabiliranno i partecipanti del BTO, ma ora non farmici pensare che finisce che mi emoziono con due giorni d’anticipo!

Appuntamento per il 19 novembre dalle 10.45 alle 11.45 Dopo il viaggio low cost il viaggio ‘no cost’? (Keynote + Conversazione)
Nuovi modelli di organizzare il proprio viaggio possono essere contemporaneamente un rischio o una grande opportunità per qualche tipologia di operatore turistico: sempre più 2.0, le persone conversano e condividono tra loro, creando di fatto nuove modalità per viaggiare. Dedicato a chi vuole capirci qualcosa di più prima che sia troppo tardi 😉

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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