I no che aiutano la parity rate.

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Nei giorni scorsi su Linkedin, un gruppo di attivisti revenue e marketer, dibattevano sulla necessità o meno di salvaguardare la parity rate, on-line o al telefono o al banco con i clienti dell’ultimo secondo. Ovviamente appare cosa impossibile visti gli infiniti canali di vendita e i diversi livelli commissionali che si è costretti ad attivare per ottenere livelli occupazionali soddisfacenti.

Ma veniamo al sodo. Negli ultimi tempi notavo, grazie al comparatore di prezzi Trivago, che un operatore (Logitravel per non fare nomi) riusciva sempre ad offrire tariffe inferiori a quelle che gli hotel pubblicavano sul loro booking on-line. Mi direte che sono pochi gli hotel così efficienti che dimostrano una sostanziale parity ovunque. Ma in questo caso vi posso assicurare che anche in regime di parity assoluta l’operatore in questione batteva sempre tutti.

Questa pratica può essere percorsa solo in due casi: l’operatore è diventato pazzo e pur di intermediare lo fa in perdita, oppure l’operatore è in grado di opzionare queste camere ad una commissione tale che, rivendendo direttamente on line riesce a garantirsi, nonostante rinunci ad un sistematico 5%-10%, un margine ancora dignitoso.

Non sono riuscito a comprendere a chi faccia capo Logitravel, che nell’avviso legale sul suo sito si definisce stranamente società a reddito limitato – che sembra una via di mezzo tra una s.r.l. pentita di fare utili o una Onlus furbetta. Ho chiesto spiegazione di ciò alle OLTA con maggiore costo commissionele e sono riuscito, con una richiesta a Hotelbeds, a fare in modo di non comparire più su quel canale di vendita o comparirci in parity. Non so ancora se riuscirò nell’intento (ora sono apparsi fuori parity anche Atrapalo e Hotelopia) ma continuo a pormi una domanda: a chi fa capo Logitravel?

Aprirei quindi un dibattito. Quante volte  avete pagato overcommission nella speranza di aprire nuovi mercati e invece vi site ritrovati un soggettto in più, che investe parte della vostra commissione, per percorrere canali che si sovrappongono a quelli che usate già? E’ vantaggioso sottoscrivere questi contratti secondo voi?

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
  • francesco
    Giugno 26, 2011

    Probabilmente fa come Otel, che prende tariffe TO da qualche consolidatore, tipo Miki o GTA e le rivende al consumatore anzichè intermediarle.

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