Social Commerce: la ricerca di Progetto WTM analizza il fenomeno Groupon nel turismo italiano

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Ancora una volta Giancarlo Carniani ha incaricato Progetto WTM di indagare su uno dei temi più caldi del settore del turismo on line. Dopo la ricerca del 2010 dedicata al Viaggio No Cost anche quella di quest’anno, dedicata al Social Commerce e in particolare a Groupon, pare che abbia colpito stampa e operatori.

La parola chiave del panel è stata consapevolezza. Proprio su questo c’è da interrogarsi infatti. In sostanza si è cercato di capire se gli operatori che hanno utilizzato questa forma di marketing, pubblicità, vendita, revenue come la volete chiamare, siano consapevoli circa i pro e i contro di questo strumento.

Sapete quanto questo argomento mi stia a cuore, spesso ne ho parlato sul blog e i miei timori circa la piena conoscenza del meccanismo sono stati confermati da un dato in particolare: più della metà degli operatori non sono soddisfatti, ma più della maggioranza riutilizzerebbero la formula che, loro stessi, sottolineano: non rende e raramente fidelizza.

Per comprendere meglio il meccanismo ho già fatto un esempio di come una normale offerta

possa impattare sulla organizzazione e sul fronte dei costi:

e su quello della reputazione:

Courtesy ReviewPro and Josiah Mackenzie

I dati della ricerca di Progetto WTM sono molto significativi e fanno riflettere, il fenomeno è impressionante e sembra crescere a ritmi inarrestabili anche se, a livello aziendale, non è un buon momento per Groupon (la quotazione al Nasdaq è sotto il prezzo di collocamento e di recente i dipendenti hanno reclamato per questioni di retribuzione degli straordinari e il bilancio segna rosso fisso)

Ecco i risultati che Lidia Marongiu ha presentato sul palco di BTO – per quello che si è dimostrato il panel più “polemico” di questa edizione – e subito sotto la sua intervista e l’offerta lanciata da Groupon edizione speciale BTO2012 per chiudere con un sorriso.

Immagine Fabrizio Todisco

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
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    Anonimo
    Dicembre 7, 2011

    Sono completamente d'accordo con voi.L'unico che ci guadagna è sempre e solo groupon.Ma visto i conti forse nemmeno piu la società.
    L'unico che fino adesso mi ha soddisfatto sia per politica di prezzo, sia perche posso comparare i prezzi sia perche il messaggio promozionale è semplice e non ingannevole è Yoodd.com.
    Per me l'unico vero social ecommerce che non truffa..

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