L’unione che fa il risparmio

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Auspicando un più efficace modello italiano del marketing alberghiero

Qualche post fa scrivevo: “per quanto riguarda la fase distributiva, il vendere le camere per capirsi, immagino un grande consorzio di albergatori comunale/provinciale o meglio ancora regionale che possa attivarsi nelle fasi contrattuali con i grandi distributori (leggi OTA) affinché una parte della commissione non solo venga retrocessa a favore delle strutture ma anche in servizi per i clienti.

Scusate l’autocitazione ma proprio in questi giorni è arrivata la notizia della creazione di Room Key da parte di Choice Hotels International, Hilton Worldwide, Hyatt Hotels, InterContinental Hotels, Marriott International e Wyndham Hotel Group. In pratica alcune delle più importanti e prestigiose catene alberghiere del mondo si sono consorziate in una alleanza per poter fronteggiare i sempre maggiori costi di distribuzione.

Di questa operazione non mi ha colpito l’ovvio obiettivo del risparmio delle spese di distribuzione, ma la forza con la quale si vuol riportare nelle mani dell’albergatore la “proprietà della prenotazione” (“own the booking”).

A great hotel experience should start long before you reach the front desk

Il rapporto con l’ospite deve iniziare prima dell’arrivo in hotel, demandare totalmente alle OTA questa fase del viaggio rappresenta un costo economico notevole per l’hotel oltre a una spersonalizzazione che ha portato l’ospite a scegliere unicamente una tariffa e non un’esperienza. Rinunciare ancora a lungo a questa fase da parte degli hotel potrebbe rappresentare un costo insostenibile in futuro.

In particolare adesso, mi pare una bella risposta a Google Hotel Finder. Speriamo che sia il primo passo di un cammino che possa riavvicinare l’ospite e l’albergatore nella stessa esperienza.

Per approfondire la fonte è tnooz 

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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2 Commenti
  • francesco
    Gennaio 12, 2012

    Robi,
    ma in che modo Room Key avvicinerebbe il cliente all'esperienza alberghiera? Non mi pare niente di innovativo nè dal punto di vista tecnologico nè come approccio comunicativo.
    Mi pare al contrario un semplice "comparatore" di hotel di 6 catene che "scimmiotta" le OLTA e che probabilmente andrà incontro a problemi con l'antitrust.

  • Robi_Veltroni
    Gennaio 17, 2012

    Ritengo che si accorci la filiera e diminuisca l'intermediazione. Ovviamente se non garantiscono ciò che promettono, questo è un altro discorso.
    E' ovvio che se gestisco un contatto direttamente con il cliente, senza un intermediario, posso assecondare più facilmente le sue richieste.
    Se un'OLTA si mettesse a gestire un hotel mi chiedo cosa farebbe l'antitrust?
    Anche il fatto che io non possa essere l'intermediario di me stesso mentre, per esempio, anche Google si mette ad intermediare mi pare buffo, ma questa è una divagazione che lascia il tempo che trova

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