#Expedia #TripAdvisor e le grandi manovre. Una riflessione su finanza e turismo: Valgono di più le recensioni o le camere?

Liberty Interactive è una holding company quotata al Nasdaq  che ha interessi, tramite le quote in società controllate o partecipate, nelle produzioni video, nell’e-commerce, nei media, nella comunicazione e nell’industria dell’intrattenimento.

Perché vi parlo della Liberty Interactive? Perché nel portafoglio di questa azienda ci sono due quote importanti di società che fondano il loro business nel mondo del turismo.

Liberty Interactive è azionista, con una quota pari al 26%, di Expedia e con una quota di pari entità di Tripadvisor (la partecipazione nel sito del gufo è scaturita dal recente spin off).

Immagine Tnooz

Entrambe le partecipazioni sono rilevanti per due motivi: per quantità rappresentano 1/4 del capitale sociale, ma  quelle quote contengono anche il 60% dei diritti di voto (per adesso sterilizzati in favore del CEO delle due aziende).

Liberty Interactive, che controlla quote minoritarie anche di AOL e Time Warner (tutte le partecipazioni le trovate qui), ha di recente comunicato alla SEC (qui il documento che spiega la transazione) di aver ridotto la propria partecipazione in Expedia cedendo quasi il 10% del capitale sociale.

Secondo un’analisi di Scott Kessler analista di S&P Capital IQ la quota controllata da Liberty in Expedia è adesso del 17% circa. Un alleggerimento consistente che, a detta di Scott, è dipeso dalla eccessiva valutazione del titolo Expedia.

Come riportava Tech Deals (divisione tech di Bloomberg) in febbraio, c’è stato qualche problema sulle partecipate del turismo di Liberty: Expedia vedeva ridotto il margine di utile mentre i conti di Tripadvisor scontavano gli importanti investimenti fatti per lo “sbarco in Cina” (adesso Trip ha recuperato il crollo di Febbraio e il gap con Expe sembra ridursi).

In effetti, come si nota dal grafico, la quotazione di Expedia ha premiato molto di più nell’ultimo anno. Anche Tripadvisor ha segnato buoni progressi. Sembra quindi che la società americana che controlla queste due quote significative ritenga che, al momento, è proprio il sito del gufo quello da preferire.

E’ la conferma che Tripadvisor, anche se molti ne annunciano la morte imminente, offre buone prospettive almeno per gli azionisti e se volessimo semplificare tutta questa manovra finanziaria in due parole possiamo dire che a questo punto valgono più le recensioni delle camere. Voi cosa ne pensate?

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
  • Cristiana
    Marzo 30, 2012

    il valore ormai non sta più nelle recensioni su tripadvisor, ma bensì sul PPC, e, farà affari d'oro, quasi quasi compro 🙂

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