Url nel silenzio [disintermediazione]

Serp. url, tag description per disintermediare

In un post passato segnalai una decina di consigli per disintermediare, consigli relativamente poco costosi. La sostanza è quella di mettere il vostro sito internet in una condizione di parità – per quanto possibile – con quelli delle OLTA o almeno di non favorirli.

Alla serie di best practice da mettere in campo nella nostra strategia non andrebbe sottovalutata la tag description della nostra home page.

Se è vero che “farsi intermediare” consente di beneficiare del famoso billboard effect è vero dunque che l’utente che ci ha visto su Tripadvisor o su Booking.com finirà su Google per cercare il sito proprietario dell’hotel per poter confrontare tariffe, acquisire indirizzo, recuperare informazioni di contatto.

Ecco dunque che le meta tag description della nostra home page svolgono un ruolo, a mio avviso, fondamentale in questa importante fase della ricerca. Sono importanti perché dovranno competere con l’appetibilità delle description delle OLTA che appariranno prima di quelle del sito proprietario.

Ho simulato il comportamento di un ipotetico frequentatore di Tripadvisor che ha deciso di prenotare l’hotel primo classificato di alcune città italiane. Dopo aver individuato sul sito di recensioni il primo hotel classificato per ogni città (Roma, Milano, Napoli e Firenze) ne ho googlato il nome ed ecco cosa accade.

A Milano ho individuato il Park Hyatt ed ho digitato il suo nome su Google: Booking.com appare tra i link sponsorizzati invitando alla prenotazione e prospettando risparmi fino al 75% e comunque garantendomi il miglior prezzo. La serp dell’Hotel offre una descrizione scontata che risulta per me inutile, se conosco il nome dell’hotel è evidente che lo conosco già o me ne sono fatto già un’idea su Tripadvisor. Nella serp dell’hotel niente riferito alle recensioni degli ospiti, tanto meno alle migliori tariffe.

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Stessa situazione se parliamo di Roma, primo su Tripadvisor è il Portrait Suite che nelle serp fa leggermente meglio indicando almeno qual è il sito ufficiale dell’hotel in modo inequivocabile
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A Firenze niente di nuovo: Booking.com garantisce il miglior prezzo, Venere promette risparmi, Trivago indica una tariffa e l’hotel sul suo sito parla vagamente del fascino della tradizione
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A Napoli la situazione è la medesima: a sconti, offerte e appetibilità si risponde con la data di apertura dell’hotel nel cuore della città.
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Personalmente abbandonerei la tag description asservita alle keywords – sulla parola hotel presidiano le OLTA e la coda lunga su parole di attrazioni e luoghi ormai è troppo sottile -. E’ perciò d’obbligo, secondo me, indicare nella tag description che il nostro è il sito ufficiale, che garantiamo la migliore tariffa e indichiamo anche il numero di telefono. Abbiate l’accortezza di farlo in tutte le lingue e per quelle straniere inserendo il +39.
Sono piccoli accorgimenti per non consentire alle Olta di intercettare traffico che è già vostro, loro dovete pagarle per aprirvi nuovi mercati.

Photo by Jelleke Vanooteghem on Unsplash

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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