Col senno di ora

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Newsletter un po’ in ritardo perché in febbraio c’è stato poco da dire… se si esclude il resuscitato ministero del turismo che, per come è riapparso, è stata sostanzialmente una sottrazione al Mibac(t) – era l’ora – piuttosto che una ricreazione. In ogni caso benvenuto.

Se volete seguire le peripezie della gestione amministrativa e politica del turismo italico c’è una timeline su Officina – forse via crucis sarebbe più appropriato – che rammenta gli eventi degli ultimi cento anni.

La notizia del ricostituendo ministero è stata ben accolta ma, dall’annuncio alle prime mosse ci vorrà un po’ di tempo per giudicarne l’effettiva efficacia. Aspettiamo gli eventi prima di definire questa mossa un qualcosa di effettivamente benefico per il settore. Anche avere un portafoglio è cosa buona e giusta, a patto che si sia capaci di spendere, o meglio, di investire nel turismo.

E mi raccomando, basta con chi vuole scommettere sul turismo! Il semplice scommettere sottende un’alta predisposizione al perdere tutto, e non possiamo permettercelo più.

Su Officina Turistica trovate due contributi: il recovery Plan per il turismo italiano curato da Antonio Pezzano e un’ipotesi di ristrutturazione dell’offerta di Stefano Monti. Tutti e due i post sono stati pubblicati con la non celata speranza che possano essere costruttivi strumenti per chi, nei prossimi mesi, dovrà prendere decisioni e intervenire nel e per il turismo in maniera esatta. Se conoscete qualche decisore segnalategli i link. ☺

Cos’altro?

Nei giorni scorsi si è assistito a un rialzo significativo dei titoli legati al turismo: Expedia, Booking (sui massimi storici), Airbnb e su tutti, a sorpresa, Tripadvisor che splendeva di luce propria già da qualche settimana e che dall’inizio dell’anno è il titolo che ha performato meglio.

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Fonte: MarketBeat

Se i grandi capitali iniziano ad affluire sui titoli del settore turistico, il più sofferente a causa della pandemia, è probabile che abbastanza presto si intraveda la tanto attesa luce in fondo al tunnel. Speriamo.

Nel frattempo ognuno la vede a modo suo e l’incertezza regna sovrana. Un ulteriore spiraglio si è aperto durante l’ultimo vertice UE – il decimo tenuto online – nel quale c’è stato il primo via libera ai passaporti digitali per chi è immunizzato. I cosiddetti “certificati verdi” in estate potrebbero facilitare i viaggi in Europa. “Tutti i leader europei hanno concordato sul fatto che serva un documento digitale comune che certifichi il vaccino” ha dichiarato Angela Merkel.

Ovviamente si sta cercando di salvare il salvabile. Un riferimento così netto al turismo udito nel discorso di insediamento di Draghi è un unicum. Peccato che si sia voluta una catastrofe come la pandemia per comprendere che il turismo non rappresenta solo una quota molto rilevante dell’economia italiana, ma coinvolge mediamente più persone di altri settori produttivi, coinvolge molti giovani e molte donne ed è centrale per gli aspetti sociali e anche sanitari.

Il piano vaccinale deve compiersi velocemente e con priorità assoluta. Il piano annunciato subito dopo l’insediamento del nuovo governo per “metà degli italiani vaccinati entro l’estate per salvare il turismo” adesso appare utopico ma è il minimo sindacale per poter immaginare una stagione estiva accettabile. Purtroppo con il senno di ora è difficile immaginare una stagione interessante prima di metà/fine giugno, l’unica speranza è che sia una stagione con la “coda lunga” e per giunta robusta, con settembre e ottobre che potrebbero beneficiare della diffusione del vaccino su tutte le fasce di popolazione europea, in particolare su quella dei pensionati, sempre preziosi in periodi di bassa stagione.

Che tutto ruoti attorno alle vaccinazioni è evidente, com’è evidente che tutte le previsioni, gli annunci e le buone intenzioni rischiano di rimanere tali se non acceleriamo il ritmo. La TUI ha dichiarato di apprezzare e di porre speranza nelle vaccinazioni in UK per l’inizio del recupero. Negli stessi giorni Boris Johnson ha sostenuto che è troppo presto per pianificare le vacanze 2021.

Nel frattempo in Israele la pandemia rallenta significativamente grazie alla massiccia opera di vaccinazione. Nel nostro piccolo, secondo la ASL Toscana, tra i sanitari vaccinati di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia i contagi si sono ridotti dell’80%.

Sulle vaccinazioni spero che l’EU passi dal politicamente corretto allo strategicamente corretto, altrimenti non ne verremo mai fuori.

Di buone notizie, a volerle cercare, se ne trovano. Per esempio, la riscossa delle vendite dirette dei siti degli alberghi sulle OTA come evidenziato da SiteMinder, oppure il fatto che le prenotazioni restano basse ma la voglia di viaggi è forte secondo i dati di Duetto.

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Fonte: SiteMinder

Tra le destinazioni turistiche si notano diverse strategie ma tutte incentrate sugli sviluppi delle immunità: Cuba offre il suo vaccino (ci sono quasi) ai turisti; la Grecia apre le porte agli immunizzati e ambisce a immunizzare le piccole isole ancora immuni da Covid e la Spagna spinge per i passaporti vaccinali così come tutti gli stati UE a maggiore vocazione turistica.

Poi ci sono le percentuali “addomesticate”. Bello leggere del +500% delle prenotazioni TUI, del +337% della EasyJet, +100% del resuscitato sito Thomas Cook… ma fate 1.000 x – 90% e il risultato moltiplicatelo per la percentuale di crescita e scoprirete che, nella migliore delle ipotesi, quelle statistiche sono belle ma economicamente poco significative. Se ne facciano una ragione quelli confidavano nella ripartenza a V.

Che dire poi di un articolo dal titolo “Hospitality in a contactless world” (che non ho letto e non metto il link perché mi è bastato il titolo della marketta di chi vende prodotti ovviamente contactless) e di tutte le altre suggestioni come le esperienze virtuali e il neverending tourism. Come ha scritto Valeria Palermi su D magazine parlando del giornalismo fatto su zoom e altre amene piattaforme per meeting online: “I giornali sono come il sesso: per un po’ vanno bene massaggini e telefonate, ma prima o poi bisogna vedersi, no?”. Ecco sostituite giornalismo con ospitalità e il concetto fila lo stesso.

Volete un’altra buona notizia? Secondo il Centro Studi Turistici: “Ombrelloni esauriti per l’alta stagione i toscani scommettono sulle vacanze”. Mettiamola da parte e speriamo che porti bene. Perdonatemi, è buona solo per i lettori toscani 🙂

Tra le cose a caso ma non troppo, vi segnalo la mia sempre più preponderante e ininterrottamente crescente idiosincrasia verso i social network, per questo ho tanto apprezzato la sobrietà richiesta dal nuovo primo ministro ai suoi colleghi e allo staff del Governo nelle comunicazioni social.
Tutto questo fa il passo con il Manifesto alla sobrietà digitale di Roberto Cingolani per L’Espresso, pubblicato poco prima che diventasse ministro. Metto qua due brevi concetti ma leggetevi il manifesto perché merita veramente: “Dispositivi, server e reti producono il doppio di Co2 del traffico aereo”; “Postare milioni di foto significa far pagare un costo ambientale alle future generazioni”.
Ultima cosa a caso la copertina del Venerdì di Repubblica su Elon Musk curata dal bravo Riccardo Staglianò con un articolo molto bello e dove si nota la contraddizione muskiana circa la passione per le energie rinnovabili e quella per le criptomonete che hanno bisogno di server che consumano lo 0,56% del fabbisogno elettrico mondiale.

Noi ci sentiamo tra un mesetto, state al sicuro. Sobriamente vostro…

Photo by Tim Mossholder on Unsplash

 

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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