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Una tabella sul mercato tedesco che racconta più di mille parole.

La Germania è uno dei mercati turistici più importanti del mondo. Nel 2019, prima del Covid, valeva poco più di 100 miliardi di Euro per i soli viaggi che comportano un soggiorno di almeno 2 notti. Circa 74 miliardi sono attribuibili ai viaggi per la cosiddetta vacanza principale, cioè viaggi in Germania o all’estero con almeno cinque pernottamenti.

Comprendere il mercato tedesco, soprattutto i comportamenti di viaggio, non è solo importante per le sue dimensioni, ma anche perché  restituisce informazioni utili anche per analizzare altri mercati. 

Le cifre di prima sono tratte dalla Reiseanalyse (RA in breve), una indagine sui comportamento di viaggio basata su un campione molto ampio e rappresentativo della popolazione tedesca. È stata condotta ininterrottamente ogni anno dal 1970, con un focus tematico e metodologico immutato, più a lungo di qualsiasi altra indagine sul mercato del turismo e ricerca di opinione in tutto il mondo. Questa indagine è una vera e propria bibbia per chi intende studiare i comportamenti della domanda turistica. 

In questo post vorrei illustrare una tabella i cui dati sono tratti da questa indagine e i cui messaggi principali sono stabili da circa venti anni. Tuttavia, ogni volta che mi capita di mostrala in uno speech o in una sessione di lavoro, genera molta sorpresa.

La tabella consente di comprendere immediatamente due aspetti rilevanti:

  • quale sia la tipologia di viaggio preferita dai tedeschi per le loro vacanze principali;
  • chi sono sono i competitor delle destinazioni turistiche italiane per ognuna di queste tipologie. 

Una tabella sul mercato tedesco che racconta più di mille parole

*Mie elaborazioni su dati tratti dalla presentazione Ergebnisse der RA 2019 für Hessen – Schwerpunkt: Natur im Urlaub Salmünster, 16.10.2019

Cosa ci dice questa tabella?

  1. Ai tedeschi piace il sole, la spiaggia e l’ombrellone. Le vacanze al mare costituiscono da sole la metà dei viaggi con più di cinque pernottamenti effettuati nel 2019. Come si può leggere, nel segmento di viaggio più rilevante, la Spagna è di gran lunga la destinazione preferita. Per ogni vacanza al mare in Italia, ne fanno tre in Spagna. Per le destinazioni turistiche italiane c’è un margine di crescita davvero rilevante nel mercato tedesco, tuttavia, bisogna mettere in campo una offerta competitiva con le destinazioni spagnole, turche e greche. In poche parole: resort premium e luxury. 
  2. Nel segmento del turismo culturale (che però vale solo un quinto delle vacanze) siamo leader. Da qui è  difficile arrivi ulteriore crescita dei flussi. 
  3. Siamo molto competitivi anche nel turismo attivo e natura dove ci sono margini di crescita interessanti. ma un ostacolo molto grande: la geografia. Le destinazioni concorrenti sono quelle più vicine ai luoghi di origine dei flussi. 

Infine, la tabella dice una ultima cosa: la cultura, nelle sue varie forme, è più un elemento di distinzione dell’offerta, che di differenziazione. Ma da diverso tempo questo concetto non ci entra in testa.  

 

*© immagine di copertina Gabriella Clare Marino on Unsplash 

Antonio Pezzano

Antonio Pezzano assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo é fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni. E’ stato per conto della Commissione Europea coordinatore della rete di destinazioni turistiche europee di eccellenza EDEN.

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Antonio Pezzano

Antonio Pezzano assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo é fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni. E’ stato per conto della Commissione Europea coordinatore della rete di destinazioni turistiche europee di eccellenza EDEN.

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