Un motivo in più per gestire la reputazione on line

In questi giorni sto effettuando il rilevamento annuale della reputazione on line delle strutture alberghiere (quelle elencate sotto la voce “hotel” di Tripadvisor) all’Isola d’Elba. Monitorando le recensioni degli hotel per formulare un’analisi circa il comportamento dei gestori, mi sono accorto che TripAdvisor nelle schede degli hotel che hanno una media bassa (l’ho riscontrato tra gli hotel con 2,5 palle di media), inserisce dopo due recensioni ben cinque consigli di hotel con un più alto “dosaggio” di palle nella stessa località.

Molto probabilmente coloro che atterranno su pagine di hotel con valutazione bassa poco “convertirebbero” con quell’hotel, ecco che il gufo nell’interesse apparente del turista lo dirotta su schede con valutazioni migliori che evidentemente consentono alla società una migliore conversione.

Non so da quando TripAdvisor adotti questa interessante tecnica, certo è che questo atteggiamento è un motivo in più per iniziare a guardare con maggiore attenzione ciò che si dice on line della tua struttura.

Un’altra segnalazione mi sento di fare. Da diverso tempo, coloro che prevedono le sorti del turismo negli anni a venire, stanno annunciando la morte o il sempre più scarso peso del “Gufo” nelle decisioni dei viaggiatori. E’ logico che i turisti stanno cercando on line luoghi dove le recensioni siano più affidabili, ma in Italia secondo me il declino non è ancora iniziato anzi… Un piccolo dato: dalla nascita di TripAdvisor al 31 dicembre 2010 le recensioni relative agli hotel elbani erano circa 1500. Quest’anno il totale supera abbondantemente le 3000 e prevedo che il fenomeno sia ancora in crescita. Quindi, ogni tanto, ricordatevi di accarezzare i gufo.

Robi Veltroni

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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4 Commenti
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    Paper Moon Tour Operator
    Gennaio 6, 2012

    Ma tu ti sei mai chiesto se le recensioni siano vere e non scritte dagli stessi proprietari?Recentemente mi è capitato di visitare una struttura e di conoscerne la proprietaria…Sono andata a rileggere le recensioni e mi è parso che più di una fossero state partorite da un'unica mente interessata..

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    Robi_Veltroni
    Gennaio 6, 2012

    Ciao e grazie per il tuo commento. Si, sono convinto che ci siano proprietari che se le scrivono, altri che danneggino i concorrenti, e ospiti frustrati che questionano inopinatamente, web agency che offrono tonnellate di recensioni false. E' una quota di truffaldini e spregiudicati che esiste on-line come off-line.
    Nel tuo caso, che le recensioni siano state scritte o meno dalla proprietaria che hai conosciuto, non fa differenza: ti sei fatta un'idea ed è quella che conterà nelle tue prossime decisioni. Grazie e continua a seguirci e commentare 🙂

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    Anonimo
    Gennaio 9, 2012

    Fresca fresca mi è arrivata oggi questa offerta:
    "Finalmente anche in Italia il portale dedicato alle Strutture Ricettive per inserire e visionare recensioni degli ospiti critici.

    Registrandovi al portale GUEST-ADVISOR la struttura potrà avere accesso ad un pannello in area riservata, per:
    Verificare se gli ospiti sono segnalati da altre Strutture con recensioni negative.
    Inserire direttamente nuove recensioni su ospiti indesiderati, che hanno creato problemi alla struttura Supporto di consulenza assicurativa e legale stettamente legata al turismo.

    Visionate subito il portale: http://www.guest-advisor.net"

    Al di là dell'efficacia dello strumento, ritengo valida l'idea di recensire ospiti molesti a vantaggio dei propri colleghi

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    Robi_Veltroni
    Gennaio 11, 2012

    In effetti l'idea dell'azienda londinese non è né originale né innovativa, credo che vi siano anche problemi relativi alle normative dei vari stati a livello di privacy.

    Non attiene alla reputazione on line dell'albergo se non di riflesso per il fatto che un hotel con clientela di qualità è sempre ben reputato.

    Mi risulta difficile, nel momento in cui venisse individuato o riconosciuto un cliente pericoloso, ammesso che lo individui in tempo, immaginare quale potrebbe essere il comportamento dell'addetto alle prenotazioni: mi scusi non posso accettare la sua prenotazione perché settimana scorsa lei ha rotto un comodino all'Hotel X di New York!

    La vedo dura… grazie per il tuo commento.

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