Tripadvisor apre il 2013 in grande salute

Tripadvisor gode di ottima salute

Il gufo sta bene, gode di ottima salute e chi vorrebbe veder morto Tripadvisor potrebbe dover fare fatto un patto per l’immortalità. Sarà un sistema da calibrare meglio, sarà un mondo da regolamentare, certo è che le recensioni e la rete ormai sono il fulcro attorno al quale il turismo percorrerà le sue traiettorie nell’immediato futuro.

I dati economici del primo quarto del 2013 di Tripadvisor sono impressionanti, non c’è crisi, non c’è recessione che tengano. Tutte le voci più significative dell’attivo di bilancio esprimono percentuali in crescita a doppia cifra mediamente tra il +20% e il +70% nel caso dell’Adjusted EBITDA rispetto allo stesso quarto del 2012 (se non ricordo male si tratta del margine operativo lordo).

Ma da dove vengono i maggiori ricavi di Tripadvisor? Nel primo quarto 2013 sono stati pari a poco meno di 230 milioni di dollari così suddivisi:

  • Click-based-advertising: gli introiti maggiori per Tripadvisor derivano dai clic degli utenti sul “Mostra prezzi” in sostanza questi ricavi derivano dai click generati verso le OLTA oppure verso quelle piattaforme che gli albergatori acquistano. Nel primo quarto i ricavi dal “Mostra prezzi” sono pari a 179,4 milioni di dollari, il 78% dei ricavi. Solo Expedia ha reso 60 milioni di revenue nel primo quadrimestre.

Per comprendere il fenomeno vi ricordo che, secondo Wordstream, nell’intero 2011 tutti insieme Expedia, Booking, Kayak, Marriott, Orbitz e Priceline spesero in Google Adwords 138,5 milioni di dollari. In tutto il 2011 Google incassò dalle principali piattaforme di prenotazione meno di quanto Tripadvisor ha realizzato nel primo quarto del 2013.

  • Display-based advertising: la pubblicità mirata, come spiega Tripadvisor, è quella che arricchisce l’esperienza complessiva del cliente, in pratica una forma aulica per definire i banner se ho compreso bene. Con questa soluzione Tripadvisor incassa poco meno di 25 milioni di dollari (il 14% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato). Questa parte del revenue rappresenta l’11% del totale dei ricavi.
  • Subscription, transaction and other: in questo calderone sono compresi i profili a pagamento e i revenue dalle nuove liste degli appartamenti (per intenderci i proventi derivanti dagli accordi con Interhome). Anche in questo caso i ricavi sono poco più di 26 milioni di dollari (11%).

Cade quindi un altro falso mito sbandierato dai detrattori di Tripadvisor, e cioè quello che tutto il marketing del gufo sia incentrato su una spasmodica vendita dei profili aziendali. Sì, è vero che Tripadvisor cerca di venderli ma il reddito principale è fondato sui pay per click delle OLTA, in sostanza l’impressionante margine operativo lordo di oltre 100 milioni – pari al 40% del fatturato – dipende in gran parte dall’allargamento degli allotment che gli operatori lasciano nella disponibilità delle OLTA che, come ripeto sempre, spesso non aiutano a aprire nuovi mercati ma a sguazzare nei mercati già costituiti dagli albergatori.

La potenza di Tripadvisor dipende in maniera direttamente proporzionale al numero delle camere che gli albergatori cedono alle OLTA.

Chi crede che il gufo possa morire si rassereni e cerchi di lottare per migliorarlo. Se infatti si interroga macroaxis.com – un fabbricatore di grafici finanziari – possiamo notare che scommettere sulla bancarotta del gufo è quasi simile allo scommettere sul fallimento di Google. Fate voi!

Chiudo con un po’ di numeri circa il traffico del sito nel primo quarto 2013: 200 milioni di visitatori unici al mese, in pratica l’11% del  traffico mensile del travel on line, 60 contributi al minuto, 33 milioni di visitatori mensili su Facebook, prima travel app su Facebook, users via smartphone +300% pari a circa 62 milioni in questi primi quattro mesi del 2013. Se piove di quel che tuona…

Photo by Harm Weustink on Unsplash

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
  • Salvatore Fabozzo
    Maggio 21, 2013

    Questo articolo è molto interessante, veramente ben scritto.
    Mi servivano proprio questi dati per una ricerca che sto facendo.
    Non so quale pazzo pensa o aspetta la "fine di Trip Advisor", come dicevi, bisognerebbe comprenderlo a fondo ma non per combatterlo ma per usarlo come strumento a proprio favore.

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