Intervista a Claudio Scarpa di AVA

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claudio scarpa

Venezia spedisce al mittente il Travellers’ Choice 2013. Intervista con il direttore dell’Associazione Veneziana Albergagori

Claudio Scarpa è nato a Venezia, laureato in giurisprudenza, dopo la pratica legale, è stato vicesegretario dell’associazione CGIA di Mestre fino al 1999, è direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori, nel 2005/2008 è stato consigliere d’amministrazione della Cassa di Risparmio di Venezia e nel periodo 2009/2011 consigliere del viceministro per lo sviluppo economico. L’ho contattato è ho avuto il piacere di intervistarlo all’indomani della forte presa di posizione dell’AVA nei confronti di Tripasdvisor e per comprendere un po’ meglio le ragioni della decisione di rispedire al mittente il Travellers’ Choice 2013. Ecco come è andata:

Robi: Ho letto che, secondo AVA, il risultato assegnato a Venezia dalla community di Tripadvisor, o meglio dai viaggiatori, non interessa la città perché “i canoni di promozione turistica che interessano la città e la diffusione della sua conoscenza nel mondo sono altri“. Cosa c’è di meglio del giudizio dei viaggiatori come mezzo di promozione per una destinazione turistica? E quali sono i canoni che l’AVA intende promuovere per Venezia?

Claudio: Tripadvisor promoziona se stessa legando il proprio nome a località di grande importanza turistica. Questo tipo di promozione non interessa agli operatori turistici veneziani. Il fatturato turistico veneziano è pari a quello di importanti destinazioni internazionali, stiamo parlando di circa un miliardo e mezzo di euro annui ed un’occupazione che direttamente o indirettamente riguarda circa 30 mila addetti. Quando un sito promuove come evento culturale invece del teatro La Fenice una società di concertini, quando in una capitale della ristorazione evidenzia come ristorante segnalato una gelateria della periferia veneziana, quando mette in classifica come hotel una barca da diporto, ebbene, quel sito non ci interessa. Il problema di Venezia non è quello degli arrivi, è quello degli arrivi qualificati. In questo senso intendiamo la promozione e cioè dare l’immagine di una città capitale, capitale internazionale della cultura e degli eventi. Proprio per questo motivo intendiamo legare sempre più con un’istituzione come la Biennale, collaborare con l’associazione creata dal comune per lo sviluppo dei rapporti con la Cina (in questo senso va letta la nomina come consigliera AVA dell’albergatrice Caterina Hong Ying) e soprattutto portare alle fiere internazionali l’immagine di una città raffinata dove tutto è ai massimi vertici della qualità. Son cose che stiamo già facendo. Inoltre abbiamo proprio in questi giorni lanciato un nostro sito di prenotazione ed informazione www.in-venice.com

Robi: Sulla questione delle recensioni false avete giustamente segnalato che “ci sono stati casi accertati dal Times che ha scoperto come hotel concorrenti denigrassero sul sito i competitors e che ci sono anche agenzie truffaldine che promettono recensioni e visite virtuali fasulle“. Nel caso un vostro associato fosse colto in fallo per aver denigrato un concorrente o per aver artatamente manipolato la propria reputazione on line, quali provvedimenti ritenete utili prendere come associazione? 

Claudio: Nel caso da te evidenziato – da non escludere – espulsione immediata. Abbiamo espulso un nostro eminente consigliere che denigrava i turisti su Facebook. Non abbiamo avuto dubbi, sono cadute di stile che si trasformano in una caduta d’immagine per la città. La rete è uno strumento, non la bocca della verità ed attraverso questo strumento si possono dire e fare atti scorretti. Il fatto che tali comportamenti siano compiuti mediante la rete non assolve nessuno.

Robi: Vi siete mai chiesti per quale motivo una community di viaggiatori valuti più interessante una organizzazione che promuove concertini piuttosto che la Fenice? Oppure un battello albergo piuttosto di un classico hotel? Quanto è responsabile Tripadvisor di tutto ciò?

Claudio: Lo strumento è ideato per lasciar dire qualsiasi cosa, a mio modo di vedere è privo di controllo. Finalizzato solo ad avere un alto numero di accessi a prescindere da cosa si dichiara. Gli episodi citati si sprecano. Sto raccogliendo un dossier internazionale con un florilegio di episodi occorsi e lo pubblicherò a breve.

Claudio: L’AVA è l’associazione maggiormente rappresentativa sul territorio, circa 400 strutture. Ovvio che tale compito spettasse a noi. Quanto alla certificazione del singolo, vien mandata pressoché a tutti ed ovviamente ognuno decide di appuntarsi la medaglia. Non abbiamo chiesto ai nostri associati di non esporla per ora, ma non escludiamo di farlo in futuro.

Robi: Dunque voi albergatori avete, a nome di tutta la città, rispedito al mittente un giudizio molto positivo sulla destinazione, l’avete fatto di concerto con altre associazioni di categoria? Tutti i vostri associati hanno rispedito al mittente anche i certificati d’eccellenza che le strutture veneziane hanno ricevuto dalla community di Tripadvisor?

Un’ultima osservazione. Su Tripadvisor non riesco a trovare lo spazio adatto per lamentarmi o dare un giudizio positivo sulle compagnie aeree, forse è un mio errore, oppure forte coi deboli e debole coi forti?

Robi: Domanda interessante. Grazie Claudio per la tua disponibilità.

Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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