Lavorare nel turismo e scommetterci: la differenza

Quante volte avete sentito il politico di turno esclamare: “dobbiamo scommettere sul turismo!“. Non bisogna scommettere sul turismo, bisogna lavorare nel turismo, per il turismo dobbiamo studiare e investire. Chi da questo lavoro trae sostentamento non può permettersi altri anni di politiche, per dirla alla maremmana, a bischero sciolto, e col solo rischio di perdere ancora una volta la scommessa. Lavorare nel turismo è una cosa seria.

Ci vuole classe non solo nel ricevere i turisti ma anche nel riproporsi ogni anno rinnovati e in linea con le nuove aspettative della clientela. E bisogna tornare a divertirsi nel fare il lavoro dell’ospitalità. Guardate gli svizzeri per esempio…

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Robi Veltroni

Robi Veltroni è il fondatore di Officina Turistica. Venditore di camere, si occupa di marketing e pubblicità nel turismo da circa vent’anni. Ha iniziato a lavorare in albergo nel 1979: dopo aver vissuto nei viaggi degli altri per oltre trent’anni, si è trasferito in Maremma. Membro del comitato di programma di BTO – Buy Tourism Online. Attualmente è direttore d'albergo, consulente in direzione delle aziende turistiche e dell'ospitalità, formatore in management alberghiero, marketing turistico e web marketing.

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1 Commento
  • Alessandro
    Aprile 29, 2012

    Scommettere è nettamente più facile, richiede meno risorse ed è possibile utilizzare persone non preparate per affrontare i problemi turistici.
    Del resto è una scommessa, se si fallisce si può sempre dire che porta con se un certo grado di rischio attuare certe politiche.

    Qui in Sicilia sono scommettitori accaniti, giuro!

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